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Cronaca

Cerno “Una società conformista è avvelenata e addormenta la democrazia”

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MILANO (ITALPRESS) – “In Italia da molto tempo l’ossessione dell’appartenenza politica ha di fatto cancellato come un sonnifero la libertà. A sinistra c’è chi mi definisce un Giuda, ma in fondo è un complimento. Giuda squarcia il conformismo di secoli di storia aprendo il varco al cristianesimo e cioè al cambiamento del pensiero di un’intera civiltà. Quindi se essere Giuda vuol dire far arrabbiare tutti ma cambiare l’aria, mi assumo la ragione che ebbe Giuda di stare all’ultima cena. La sapevano lui e probabilmente Gesù. Io posso essere Giuda. Di sicuro chi mi critica non è Gesù”. Lo afferma Tommaso Cerno, direttore del Giornale, che in un’intervista a Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress, parla del suo libro “Le ragioni di Giuda: quando il tradimento ideologico diventa un atto di libertà”, edito da Rizzoli.
Per Cerno “una società conformista è avvelenata e addormenta la democrazia. E il tradimento che cos’è? Rompere gli schemi. Oggi il woke e il conformismo di questo paese che si spacciano per essere forme moderne di libertà, di rispetto, di attenzione agli altri, sono la più grande forma di censura e autocensura che negli ultimi decenni questo Paese ricordi. Fa molto male pensare che una parte della sinistra che invece ha animato gli anni ’70 e ’80 con il contrario di tutto questo – l’anticonformismo, la satira, la critica anche pesante, lo scontro – oggi si addormenti in questa notte di noia, facendo finta che chi la rompe è cattivo”.
Secondo il direttore del Giornale “la sinistra ha vinto su tutta la linea il campionato del ‘900 e si è presentata nel nuovo millennio senza una squadra e senza un’idea di gioco. Tant’è vero che oggi sopravvive a se stessa individuando un nemico. Con Berlusconi la sinistra aveva fatto almeno un’analisi approfondita dell’avversario. Sapevano chi avevano di fronte. Oggi Giorgia Meloni è un personaggio che sfugge alla sinistra, tant’è vero che ogni tanto ne parlano immaginando di essere tornati a cento anni fa, di avere di fronte Benito Mussolini. Ma il questo centrodestra in evoluzione, forse più avanti della sua stessa infrastruttura politica, somiglia più a Craxi di quanto somigli ad Almirante. Quindi sicuramente la destra ha fatto un percorso importante di rinascita, la sinistra vive di ricordi”.
Cerno ha lanciato da pochi lunedì 9 marzo una striscia quotidiana su Rai 2, “Due di Picche”. E spiega così la scelta del titolo: “E’ la sensazione che il sistema di potere di oggi, cioè gli assi di cuori, le regine di fiori, queste carte dei potenti che sembrano sempre decidere il gioco, faccia sentire il cittadino un due di picche. Il cittadino non va a votare, schiva il dibattito, ha paura a dire che cosa pensa perchè dice “tanto non conto niente”. E invece le carte ci insegnano che se tu capisci il gioco, con un due di picche puoi battere un asso di cuori. Il tentativo è quello di provare a commentare i fatti dell’attualità dalla parte dei due di picche”.
Il giornalista considera il secondo mandato di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti un’opportunità per l’Europa. “Sono convinto sia il miglior presidente possibile dal punto di vista dell’Unione Europea. Da quando gli americani hanno eletto Trump l’Europa ha smesso di parlare di stupidaggini – etichette del vino, lunghezza dei pesci rossi e spessore della moquette – e ha cominciato a parlare di guerra e di pace. Ci siamo resi conto che siamo divisi, ma che c’è l’esigenza di fare un’Europa politica e lo dobbiamo a Trump. L’America ci ha dato una sveglia e ci ha mostrato che la nostra infrastruttura europea politicamente è arretrata per affrontare i temi di oggi. Quindi ben venga Trump, ce ne vorrebbero due: uno a Washington e uno a Bruxelles”.
Sul referendum sulla riforma della giustizia “essendo io Giuda, come dico nel libro, la mia posizione non può essere pilatesca. Questa riforma è importante perchè ridà alla Costituzione il compito di aggiornarsi, perchè se i padri costituenti avessero ritenuto che quella Carta fosse buona per sempre, non avrebbero messo al suo interno l’iter complesso con cui si può modificare. Tutti sanno che nessuna riforma può sistemare tutto, ma io vedo nel fronte del no il tentativo di restaurare, cioè di tenere le cose esattamente come sono, perchè evidentemente c’è un interesse che siano così. In 30 anni io ho visto un ruolo dell’accusa nel processo italiano diventare più importante del giudizio stesso. Cioè il processo in Italia si svolge solo nell’accusa. I riflettori sono sull’accusato; a nessuno interessa se è innocente o no, interessa quel momento. Rendere questa persona capace di difendersi meglio è un compito costituzionale”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Inter ancora in rimonta, da 0-2 a 5-3 contro l’Udinese

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MILANO (ITALPRESS) – L’Inter va sotto di due gol, dà il via alla rimonta e supera l’Udinese a San Siro per 5-3. Sono Carlos Augusto, Barella, Thuram, Esposito e Bonny a mettere la firma sulla partita, dopo l’iniziale uno-due siglato da Abankwah ed Ekkelenkamp.
A passare in vantaggio infatti, dopo nove minuti, sono gli ospiti. Gomez pennella un bel cross a rientrare dalla destra e pesca Abankwah, che infila di testa Martinez dopo essere stato lasciato colpevolmente libero in area. I campioni d’Italia in carica prova a rispondere al 14′, con Okoye costretto a una grande parata in due tempi su un colpo di testa di Thuram, ben innescato da Barella. Due minuti più tardi arriva il sorprendente raddoppio friulano. Davis ruba palla a un ingenuo Diouf e dalla sinistra serve al centro Ekkelenkamp, che si inserisce con troppa facilità e batte un non perfetto Martinez con la punta del piede sinistro. Il nervosismo sulla panchina nerazzurra è evidente e Kolarov, vice di Chivu, viene espulso per proteste. I padroni di casa accorciano le distanze al 26′ grazie a Carlos Augusto, il quale raccoglie palla dai 20 metri e indovina un esterno sinistro chirurgico che termina la sua corsa nell’angolino lontano. Il pareggio arriva al 35′. Dopo un possesso recuperato alto, la palla finisce a Barella che, nonostante una caduta, si rialza rapidamente e trafigge Okoye con un destro incrociato da dentro l’area. Uno scoppiettante primo tempo si chiude sul 2-2. Il ribaltone si completa al 12′. Diouf elude completamente la linea difensiva avversaria, se ne va sulla destra e serve a rimorchio Thuram, che finalizza al meglio superando Okoye con un piatto destro nell’angolino lontano. Gli uomini di Chivu mettono il risultato in cassaforte al 22′. Jones trova in area Zielinski, il quale appoggia di prima per Esposito che da due passi trafigge Okoye per il 4-2. La cinquina arriva al 34′. Dopo una pregevole azione di prima e un disimpegno errato di Kabasele, il neo entrato Bonny si fa parare una prima conclusione da Okoye ma poi è il più rapido di tutti a giungere sulla respinta e a depositare in fondo il sacco. In avvio di recupero, la squadra di Runjaic va a segno con Gueye, che sfrutta una difesa avversaria un pò disattenta per infilare con il destro Martìnez. Sarà l’ultima emozione del match. L’Inter può così festeggiare la quarta vittoria di fila in serie A e il primato in classifica, in coabitazione con la Roma.
– foto Ipa Agency –
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Zelensky “Pronti per misure di de-escalation se la Russia farà lo stesso”

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ROMA (ITALPRESS) – Volodymyr Zelensky ha affermato che l’Ucraina è pronta ad adottare “misure di de-escalation” se la Russia farà lo stesso. Il presidente ucraino non ha tuttavia confermato l’affermazione di Donald Trump secondo cui Mosca e Kiev avrebbero concordato di non colpire le infrastrutture energetiche.
“Se i nostri partner americani riusciranno a far sì che la Russia dimostri una reale volontà di porre fine a questa guerra che sta distruggendo vite umane, e di farlo in modo sincero e permanente, l’Ucraina adotterà le proprie misure di de-escalation”, ha affermato Zelensky nel suo discorso quotidiano trasmesso sui social.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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Roma quattro su quattro: Malen e Pisilli stendono il Torino

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TORINO (ITALPRESS) – La Roma fa quattro su quattro. La squadra di Gian Piero Gasperini batte il Torino 2-0 in trasferta e lo fa con le reti del solito Donyell Malen – che proprio nello stadio granata si presentò con un gol al campionato italiano – e Niccolò Pisilli. Il risultato proietta i giallorossi a quota 12 punti in classifica, alimentando i sogni di chi inizia a sperare di poter competere per qualcosa in più della Champions. La Roma è reduce da 16 gare consecutive con gol in casa del Torino e la squadra ospite fa le prove generali all’11’: Hermoso crossa, Malen in tuffo di testa spara alto. La risposta del Toro è affidata alla mezz’ora a Mandragora che scarica una botta di sinistro da fuori area respinta lateralmente da Svilar. Poco dopo si accende l’asse argentino della Roma: Soulè scodella al centro, Dybala colpisce di testa ma è impreciso. L’ex Juve funziona meglio in veste di uomo assist. Otto mesi dopo la prima volta in campo insieme, proprio a Torino, Dybala e Malen tornano a fare male ai granata. Al 40′ la Joya imbuca per l’olandese che calcia in caduta: Perri devia, ma non può nulla sulla seconda ribattuta da terra del numero 14, autore di 20 reti su 22 gare di campionato dal suo arrivo in Italia. All’intervallo Abate ricorre a due cambi. Dentro Cacciamani (seguito a lungo in estate dalla Roma) e Braganca al posto di Belghali e Gineitis. Doppio cambio anche in casa giallorossa prima dello scoccare dell’ora di gioco. L’ultima giocata di Malen è una combinazione nello stretto con Molina, la cui conclusione al volo è di poco alta. L’olandese viene sostituito da Castro, mentre Mora prende il posto di Soulè. Il Toro però cresce ed è pericoloso. Braganca imbuca in area per Simeone, ma Svilar mura bene l’attaccante granata, non al meglio della condizione. Un pericolo che convince Gasperini a cambiare ancora. Cristante e Dybala vengono richiamati in panchina, con l’ingresso di Kone e De Roon. Nel finale Pisilli chiude i giochi: con un diagonale non lascia scampo a Perri, poi si accascia in preda ai crampi. E’ l’immagine di una Roma che supera a pieni voti il primo tour de force stagionale dopo l’impegno in Champions League, in attesa del big match contro l’Inter di sabato prossimo.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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