Seguici sui social

Cronaca

Cyber Index PMI, cresce la consapevolezza digitale delle imprese

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – E’ stato presentato, presso la sede romana di Generali, il terzo Rapporto Cyber Index PMI, l’indice che valuta il livello di consapevolezza e maturità delle piccole e medie imprese italiane nella gestione dei rischi digitali. Cyber Index PMI è un’iniziativa promossa da Confindustria e Generali, con il contributo scientifico degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano e la partnership istituzionale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, con l’obiettivo di monitorare nel tempo l’evoluzione della postura di sicurezza del tessuto imprenditoriale italiano, intesa come capacità di governare il rischio cyber attraverso scelte strategiche, assetti organizzativi, processi e strumenti adeguati.
Massimo Monacelli, General Manager di Generali Italia, sottolinea: ‘Vogliamo essere protagonisti nell’ambito delle trasformazioni che fanno parte della nostra società e della nostra economia e lo facciamo vicino alle piccole e medie imprese italiane, che per noi sono un partner fondamentale. Il Cyber Index non è solo uno studio scientifico: ha l’ambizione di essere uno strumento pragmatico e concreto attraverso il quale promuovere la cultura del rischio digitale in Italià.
Barbara Lucini, Responsabile Country Sustainability & Social Responsibility di Generali Italia ha dichiarato: ‘Le piccole e medie imprese italiane rappresentano una componente essenziale del tessuto economico e sociale del Paese: sostenerne la capacità di affrontare le sfide legate alla trasformazione tecnologica significa rafforzare la solidità e la continuità del sistema produttivo nel lungo periodo. In questo contesto, Generali interpreta il proprio ruolo di Partner del Paese come un impegno concreto ad affiancare le imprese, non solo attraverso soluzioni assicurative, ma anche favorendo consapevolezza, prevenzione e capacità di risposta di fronte alle minacce digitali. Con il Cyber Index PMI mettiamo a disposizione competenze, esperienza e strumenti per aiutare le aziende a comprendere la propria esposizione, a gestire i rischi legati all’operatività digitale e a integrare prevenzione, protezione e copertura assicurativa in un approccio responsabile e orientato al lungo periodò.
Fausto Bianchi, Presidente di Piccola Industria, Confindustria ha dichiarato: ‘Se vogliamo che le PMI italiane colmino il gap di produttività che scontano con i principali partner europei, la trasformazione digitale è un passo necessario. Digitalizzare senza proteggersi, però, espone le imprese a rischi concreti: oggi chi non garantisce standard minimi di sicurezza informatica rischia di essere escluso dalle filiere produttive. Confindustria lavora su più fronti: dialoghiamo con le istituzioni nazionali ed europee per un’adozione efficace di normative cogenti come il NIS2 e il Cyber Resilience Act e informiamo le PMI sui fondi e sulle agevolazioni disponibili per la messa in sicurezza. Sostenere le piccole imprese in questo percorso non è solo una priorità di Piccola Industria, ma una condizione essenziale per la competitività dell’intero sistema Paesè.
Pietro Labriola, Delegato del Presidente di Confindustria per la Transizione Digitale ha dichiarato: ‘La sovranità digitale europea si costruisce anche attraverso le scelte quotidiane delle imprese. Servono più trasparenza lungo la filiera tecnologica, requisiti minimi di sicurezza nei contratti e criteri di procurement che valorizzino soluzioni verificabili, affidabili e resilienti. E’ una questione di fiducia industriale e di autonomia tecnologica. In questo contesto la cybersecurity diventa una leva strategica per la competitività e un presidio fondamentale di sicurezza economica e nazionale. Per questo l’Italia deve puntare su regole chiare e stabili, su incentivi che orientino gli investimenti e su un modello di collaborazione pubblico-privato capace di rafforzare e proteggere l’intero ecosistema produttivo. Il Cyber Index PMI mostra che la consapevolezza sta crescendo, ma il salto di qualità passa dall’esecuzione: governance, gestione del rischio e competenze. Come Confindustria vogliamo accompagnare le imprese in questo percorso con strumenti operativi, standard di riferimento e iniziative concrete che rendano la sicurezza accessibile a tutto il sistema produttivo, soprattutto alle realtà più piccolè.
Remo Marini, Group Chief Security Officer di Assicurazioni Generali ha dichiarato: ‘Oggi la sicurezza informatica non è più solo un tema tecnologico, ma una condizione essenziale per la competitività delle imprese. Con la rapida diffusione dell’intelligenza artificiale, che sta ridefinendo sia le opportunità sia le minacce nel cyberspazio – amplificando la capacità dei criminali informatici di automatizzare e rendere più sofisticati gli attacchi, di generare campagne di phishing sempre più credibili e individuare nuove vulnerabilità – rafforzare la cultura cyber tra le PMI significa proteggere la crescita e la resilienza dell’intero sistema economico.’
Alessandro Piva, Direttore dell’Osservatorio Cybersecurity & Data Protection del Politecnico di Milano ha dichiarato: ‘Il 2025 ha rappresentato un vero punto di svolta nelle relazioni geopolitiche e nel progresso tecnologico rendendo le minacce cyber ancor più sofisticate e complesse da gestire. Lo scenario rischia di inasprirsi ulteriormente nonostante il livello record che ha già raggiunto: negli ultimi 3 anni quasi una PMI su quattro ha subito una violazione informatica. Il livello di consapevolezza e preparazione delle imprese migliora, ma ancora non ha raggiunto i risultati sperati. E’ importante reagire come sistema Italia e Europa per garantire un livello comune di preparazione sufficiente ad affrontare un rischio che diventa sempre più operativo. La Direttiva NIS2 sta trasformando la cybersecurity da questione tecnica a priorità strategica e con tutta probabilità assisteremo a un ulteriore accelerazione degli investimenti. Ma è necessario comunque continuare ad accompagnare la piccola e media impresa nel percorso di trasformazione, supportandole nell’introduzione di competenze e tecnologie per affrontare concretamente i rischi cyber’.
Nel terzo anno di rilevazione, le piccole e medie imprese italiane raggiungono un livello di consapevolezza in materia di sicurezza digitale pari a 55 punti su 100, segnando un incremento di 3 punti rispetto al 2024 e di 4 punti rispetto al 2023, su un campione di oltre 1.500 imprese. Un percorso di maturazione che, pur non raggiungendo la soglia di sufficienza fissata a 60 su 100, evidenzia una marcata polarizzazione tra un nucleo ristretto di imprese più mature e una vasta platea ancora esposta ai rischi. Cyber Index PMI è elaborato sulla base di tre dimensioni:
approccio strategico, che riguarda il coinvolgimento del management, la definizione di investimenti dedicati e la formalizzazione delle responsabilità in materia di sicurezza digitale; identificazione, ovvero la capacità di comprendere il fenomeno cyber, individuare le minacce, mappare gli asset e valutare i rischi in modo strutturato; attuazione, che misura l’introduzione di strumenti, processi e soluzioni operative per mitigare il rischio e rispondere agli incidenti.
Il Rapporto evidenzia un progresso significativo sull’approccio strategico, che raggiunge la piena sufficienza, grazie a una maggiore attenzione alla governance del rischio e alla pianificazione degli investimenti da parte delle PMI italiane, con un punteggio medio di 62 su 100 (+6 punti percentuali rispetto al 2024). Permangono invece alcune criticità nelle fasi successive del percorso. Nonostante una crescente consapevolezza del rischio, molte PMI faticano a tradurre la strategia in priorità operative, soprattutto per la mancanza di adeguate attività di identificazione, che registrano un punteggio medio di 47 su 100 (+2 punti rispetto al 2024). La dimensione dell’attuazione si attesta infine su 57 su 100, un valore stabile rispetto all’anno precedente, indicando che l’introduzione di misure concrete di protezione procede più lentamente rispetto alla definizione delle strategie.
I rispondenti, rappresentativi dell’intera popolazione di PMI italiane, possono essere raggruppati in 4 livelli di maturità:
il 16% è considerato maturo: ha un approccio strategico alla materia, è pienamente consapevole dei rischi ed è in grado di mettere in campo le corrette leve di attuazione con iniziative che riguardano persone, processi e tecnologie; il 32% può essere definito consapevole: è in grado di comprendere le implicazioni dei rischi cyber ma con una capacità operativa spesso ridotta per poter agire correttamente; il 38% è informato: non pienamente consapevole dei rischi cyber e degli strumenti da mettere in atto, ha un approccio ‘artigianalè; il 14% può essere definito principiante: poco consapevole dei rischi cyber e con una quasi nulla implementazione delle misure di protezione.
Per la prima volta, le imprese mature superano numericamente le principianti, queste ultime in calo di 6 punti rispetto alla prima rilevazione, ma il 70% delle PMI resta concentrato nei livelli intermedi, caratterizzati da una conoscenza del rischio che non si traduce ancora in una capacità di difesa efficace.
-foto ufficio stampa Generali –
(ITALPRESS).

Cronaca

Bando della Regione Lombardia per le Pro Loco, 300 mila euro per valorizzare il territorio

Pubblicato

-

MILANO (ITALPRESS) – Regione Lombardia conferma il proprio impegno a favore delle associazioni Pro Loco con una nuova misura di sostegno da 300.000 euro, destinata alle Pro Loco e alle loro Unioni iscritte all’Albo regionale. L’iniziativa prevede l’erogazione di un contributo una tantum a fondo perduto, senza obbligo di rendicontazione, equamente ripartito tra i soggetti ammessi fino a un importo massimo di 3.000 euro per beneficiario, con l’obiettivo di sostenere concretamente le realtà che, ogni giorno, contribuiscono alla promozione turistica, culturale e sociale dei territori lombardi. La misura è rivolta alle associazioni e alle Unioni delle Pro Loco regolarmente iscritte all’Albo regionale alla data di apertura del bando. Le domande potranno essere presentate esclusivamente attraverso la piattaforma regionale Bandi e Servizi dal 1° settembre 2026 alle ore 15.00 al 30 settembre 2026 alle ore 15.00. “Le Pro Loco – commenta l’assessore al Turismo, Moda e Marketing Territoriale di Regione Lombardia Debora Massariarrivano dove spesso la promozione tradizionale non riesce ad arrivare: conoscono i luoghi, le loro storie e soprattutto le persone che li tengono vivi. Con questo contributo vogliamo dare un aiuto concreto a chi lavora tutto l’anno, spesso su base volontaria, per creare occasioni di visita e far conoscere anche la Lombardia meno nota. È un patrimonio di competenze e presenza sul territorio che per il turismo lombardo ha un valore importante”.

“Investire nelle Pro Loco – prosegue – significa investire nella capacità dei territori di fare rete, promuovere eventi, valorizzare tradizioni, prodotti tipici e patrimonio culturale. Si tratta di una scelta che rafforza l’attrattività turistica della Lombardia e sostiene il lavoro di centinaia di volontari che operano con passione e competenza”. Tutte le informazioni e le modalità di presentazione delle domande saranno disponibili sul portale regionale Bandi e Servizi e sui canali istituzionali di Regione Lombardia.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Cronaca

Salvini “Prorogheremo sconto su diesel, poi ragioniamo più su lungo termine”

Pubblicato

-

RIMINI (ITALPRESS) – “Intanto prorogheremo lo sconto diesel e poi
stiamo ragionando più a lungo termine. Abbiamo convocato un
Consiglio dei ministri domani per parlare”. La proroga “sarà per
alcuni giorni, fino a settembre immagino. Poi io vorrei fare
qualcosa di più continuativo, di qualcosa di più sostanzioso, e
quindi servono soldi”. Così il vicepremier e ministro, Matteo
Salvini, nel corso di un punto stampa al Meeting di Rimini.
Un eventuale “scostamento di bilancio non dipende dall’Europa, possiamo deciderlo noi. Sono soldi degli italiani per aiutare gli italiani in un momento di difficoltà. Bruxelles sullo scostamento non può dire nè sì nè no, prende atto, è una scelta del governo italiano. Non dobbiamo chiedere il permesso a nessuno”, ha aggiunto. “Non servono non alcuni milioni, ma alcuni miliardi, quindi un contributo delle banche e degli energetici ci dovrà essere. Però non basta e in attesa che queste maledette guerre finiscano, per me uno scostamento di bilancio che significa usare i soldi degli italiani, per aiutare gli italiani, è un’ipotesi da prendere in considerazione”, ha concluso Salvini.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

Leggi tutto

Cronaca

Gallagher “La guerra in Ucraina deve finire, la Santa Sede è pronta ad aiutare”

Pubblicato

-

MOSCA (RUSSIA) (ITALPRESS) – La Santa Sede è pronta a offrire i propri servizi per facilitare il raggiungimento di una soluzione pacifica in Ucraina. Lo ha dichiarato il segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati, Paul Richard Gallagher, dopo l’incontro a Mosca con il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov. “Siamo pronti a fornire i nostri servizi in ogni modo possibile, nella speranza che la tanto auspicata pace possa essere raggiunta al più presto”, ha dichiarato Gallagher in conferenza stampa secondo quanto riferisce il sito russo Life.ru. Gallagher ha inoltre trasmesso l’appello di Papa Leone XIV per la fine delle ostilità e l’avvio di negoziati a tutti gli effetti. “Dobbiamo chiarire che questa guerra deve finire”, ha sottolineato ancora Gallagher.
(ITALPRESS).
-Foto Ipa Agency-

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.