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Cronaca

Dal Teatro Valentino Garavani a Roma per il FAI e il ministro Valditara, il violino di Einstein segna il percorso di Giovanni Viola

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C’è una traiettoria che unisce memoria e futuro, talento e radici, e che oggi trova una nuova, prestigiosa tappa. È quella di Giovanni Viola, giovane violinista vogherese che, a soli quindici anni, continua a distinguersi sul panorama musicale nazionale e internazionale.

Dopo essere stato ammesso giovanissimo alla Yehudi Menuhin School di Londra, eccellenza assoluta nella formazione musicale, Giovanni è stato scelto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito per un’occasione di alto valore simbolico. Sabato 21 marzo, alle ore 9.30, sarà protagonista della cerimonia inaugurale delle Giornate FAI di Primavera, alla presenza del ministro Giuseppe Valditara, esibendosi con un violino dal significato straordinario: quello appartenuto a Albert Einstein.

L’evento si svolgerà nella sede storica del Ministero, nel quartiere di Trastevere, all’interno del palazzo progettato nel 1912 da Cesare Bazzani, noto anche per il suo iconico “Lanternone”.

Eppure, per comprendere fino in fondo il valore di questo momento, occorre tornare indietro nel tempo. Non poi così poco, se si pensa alla crescita rapidissima di Giovanni. Era infatti il 29 settembre 2024 quando Paola Garlaschelli, Sindaco di Voghera, volle fortemente portarlo sul palcoscenico del Teatro Valentino Garavani, in una serata destinata a lasciare il segno nella vita culturale cittadina. Una serata che ha portato fortuna.

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In quell’occasione, Giovanni fu protagonista di un concerto benefico a sostegno della “Scuola in Ospedale” del reparto di Pediatria dell’Ospedale di Voghera. Un evento in cui musica e solidarietà si intrecciarono in modo autentico, offrendo al pubblico non solo un’esperienza artistica di alto livello ma anche un messaggio profondo di comunità e attenzione ai più fragili.

Sul palco, accompagnato dall’orchestra “I Cameristi di Milano” diretta dal Maestro Dmitri Chichlov, il giovane violinista eseguì il Concerto per violino e orchestra n. 3 in sol maggiore K 216 di Wolfgang Amadeus Mozart. Ma a rendere quella serata ancora più unica fu proprio lo strumento utilizzato: un violino storico, Santino Lavazza, appartenuto ad Einstein.

Uno strumento che porta con sé una storia intensa e profondamente legata al territorio. Giunto in Italia grazie al violinista pavese Giovanni Bianchi, fu donato al giovane talento dopo la scomparsa di Mariano, nipote dello stesso Bianchi. Un passaggio di testimone che unisce generazioni e sensibilità diverse, mantenendo vivo un patrimonio culturale e umano di straordinario valore.

Einstein, del resto, non fu soltanto uno dei più grandi scienziati della storia, ma anche un appassionato musicista. Frequentò a lungo l’Oltrepò Pavese e Pavia, dove amava partecipare a incontri culturali e musicali, spesso proprio con il suo violino. Uno strumento che oggi diventa simbolo di un legame che attraversa il tempo, tra scienza, arte e territorio.

A distanza di tempo da quella serata vogherese, il percorso di Giovanni Viola appare ancora più chiaro nella sua direzione: un talento capace di crescere restando ancorato alle proprie origini, portando con sé, su palcoscenici sempre più importanti, una storia fatta di studio, passione e identità.

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Da Voghera a Roma, passando per Londra, il suono di quel violino continua a raccontare molto più di una semplice esecuzione musicale. Racconta una promessa che si sta trasformando, giorno dopo giorno, in realtà.

L’articolo Dal Teatro Valentino Garavani a Roma per il FAI e il ministro Valditara, il violino di Einstein segna il percorso di Giovanni Viola proviene da Pavia Uno TV.

Cronaca

Roma quattro su quattro: Malen e Pisilli stendono il Torino

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TORINO (ITALPRESS) – La Roma fa quattro su quattro. La squadra di Gian Piero Gasperini batte il Torino 2-0 in trasferta e lo fa con le reti del solito Donyell Malen – che proprio nello stadio granata si presentò con un gol al campionato italiano – e Niccolò Pisilli. Il risultato proietta i giallorossi a quota 12 punti in classifica, alimentando i sogni di chi inizia a sperare di poter competere per qualcosa in più della Champions. La Roma è reduce da 16 gare consecutive con gol in casa del Torino e la squadra ospite fa le prove generali all’11’: Hermoso crossa, Malen in tuffo di testa spara alto. La risposta del Toro è affidata alla mezz’ora a Mandragora che scarica una botta di sinistro da fuori area respinta lateralmente da Svilar. Poco dopo si accende l’asse argentino della Roma: Soulè scodella al centro, Dybala colpisce di testa ma è impreciso. L’ex Juve funziona meglio in veste di uomo assist. Otto mesi dopo la prima volta in campo insieme, proprio a Torino, Dybala e Malen tornano a fare male ai granata. Al 40′ la Joya imbuca per l’olandese che calcia in caduta: Perri devia, ma non può nulla sulla seconda ribattuta da terra del numero 14, autore di 20 reti su 22 gare di campionato dal suo arrivo in Italia. All’intervallo Abate ricorre a due cambi. Dentro Cacciamani (seguito a lungo in estate dalla Roma) e Braganca al posto di Belghali e Gineitis. Doppio cambio anche in casa giallorossa prima dello scoccare dell’ora di gioco. L’ultima giocata di Malen è una combinazione nello stretto con Molina, la cui conclusione al volo è di poco alta. L’olandese viene sostituito da Castro, mentre Mora prende il posto di Soulè. Il Toro però cresce ed è pericoloso. Braganca imbuca in area per Simeone, ma Svilar mura bene l’attaccante granata, non al meglio della condizione. Un pericolo che convince Gasperini a cambiare ancora. Cristante e Dybala vengono richiamati in panchina, con l’ingresso di Kone e De Roon. Nel finale Pisilli chiude i giochi: con un diagonale non lascia scampo a Perri, poi si accascia in preda ai crampi. E’ l’immagine di una Roma che supera a pieni voti il primo tour de force stagionale dopo l’impegno in Champions League, in attesa del big match contro l’Inter di sabato prossimo.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Dalla Champions al campionato, il Como vince ancora: 2-1 al Parma

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COMO (ITALPRESS) – Nessun contraccolpo per il Como dopo le fatiche europee. Nel debutto in campionato al Sinigaglia, i ragazzi di Fabregas superano per 2-1 il Parma, confermandosi così tra le prime della classe. I tre punti arrivano grazie alle reti di due difensori, Ramon e Kaiki. Il gol della bandiera per i ducali, invece, lo realizza il subentrato Romero: l’argentino aveva colpito anche un palo al 68′.
Giornata di prime volte in casa Como: Fabregas, infatti, concede una chance da titolare a Sanchez, Kaiki e Kean. Salvo qualche iniziativa nei primi minuti, il Parma combina poco e nulla, subendo il consueto dominio territoriale della formazione lariana. I padroni di casa impiegano 23 giri d’orologio per sbloccare il punteggio, grazie alla rete di Ramon. Dopo una spazzata imprecisa di Valeri, Paz recupera palla sulla destra e crossa in area di rigore: il difensore spagnolo attacca il secondo pallo e sigla l’1-0 da pochi passi. Un paio di imprecisioni al momento dell’ultimo passaggio impediscono al Como di raddoppiare prima dell’intervallo. Il primo squillo del Parma, invece, arriva solo nel finale di frazione, quando Lontani svetta in area su Couto, mandando alto sopra la traversa l’ottimo cross di Sierro. Il secondo tempo riparte sulla falsa riga del primo con il Como che gestisce le operazioni senza però trovare la rete della sicurezza. Oltre a Bernabe e Frigan, dalla panchina ospite si alza anche Romero: l’argentino impiega solo pochi minuti dal suo ingresso per spaventare la difesa avversaria. Al 68′, infatti, Valeri crossa dalla sinistra per Romero che in scivolata stampa la sfera sul palo a Sanchez battuto. Il pericolo appena corso scuote il Como che torna ad attaccare con maggiore pericolosità. Dopo due chance non concretizzate da Rodriguez, il gol della sicurezza arriva all’83’ e porta la firma di Kaiki: il brasiliano risolve un’azione confusa in area, segnando a porta vuota dopo la chiusura di Corvi sul tentativo di Douvikas. Con orgoglio il Parma accorcia il risultato nel recupero, grazie proprio a Romero, il migliore dei suoi. In attesa dell’Inter, il Como raggiunge le due romane in vetta della classifica, a quota dieci punti. Un punto in quattro match, invece, per i ducali.
– foto Image –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Cina, portavoce Esteri “Allarmismo ostacola solo la governance globale dell’IA”

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – L’allarmismo, il confronto e la competizione esasperata non faranno altro che “ostacolare il processo di governance globale dell’intelligenza artificiale”, e ciò non è nell’interesse di nessuno. Lo ha affermato oggi il portavoce del ministero cinese degli Esteri,Guo Jiakun.

Il portavoce ha rilasciato queste dichiarazioni dopo che alcuni amministratori delegati di importanti laboratori hanno chiesto di rallentare lo sviluppo di questa tecnologia.

“Lo sviluppo dell’IA riguarda il benessere di tutta l’umanità. Tutte le parti dovrebbero promuovere congiuntamente uno sviluppo aperto e inclusivo dell’IA, orientato al bene e a beneficio di tutti”, ha affermato Guo durante un briefing regolare con la stampa.

Sabato l’amministratore delegato di Anthropic, Dario Amodei, ha invitato le aziende operanti nel settore IA a rallentare il ritmo con cui sviluppano le capacità dei modelli, alla luce dei crescenti timori di uso improprio dell’intelligenza artificiale. Sia Elon Musk, che guida xAI, sia Sam Altman, amministratore delegato di OpenAI, hanno dichiarato di essere d’accordo con Amodei.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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