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Cronaca

Acquacoltura e pesca, più trasparenza e informazione per valorizzare Made in Italy

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ROMA (ITALPRESS) – Più trasparenza e informazione per valorizzare il prodotto ittico italiano: è la richiesta unanime emersa al vertice organizzato dall’API (Associazione Piscicoltori Italiani) nella sede di Confagricoltura a Roma con i principali rappresentanti dei comparti acquacoltura e pesca e delle istituzioni.
Oltre al presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, il presidente dell’API Matteo Leonardi, il presidente dell’OP del Pesce Claudio Pedroni, i produttori Alessandro Puglisi Cosentino (Acqua Azzurra – avannotteria), Giancarlo Ravagnan (Agroittica Lombarda – storionicoltura), il direttore di Federpesca Francesca Biondo e il direttore generale di Confagricoltura, Roberto Caponi. Il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, ha evidenziato come il ruolo del ministero si sia evoluto da “controllore” ad alleato nel percorso di crescita del settore. Opinione condivisa da tutti gli stakeholder.
L’Italia vanta il primato per qualità e sicurezza anche nel comparto ittico, un valore aggiunto riconosciuto a livello internazionale, ma che non basta a far crescere il settore: nonostante l’Italia abbia un consumo di pesce più elevato rispetto ad altri Stati europei – circa 31 Kg pro capite all’anno – soltanto il 14% arriva dalla produzione nazionale. Il resto è importato. Pesano, per spigole e orate, l’esiguo numero di concessioni demaniali marittime: solo 19 su oltre 8.000 km di costa. Solo la Turchia, uno dei nostri principali competitor, ne ha 540. Siamo primi produttori di caviale da storione in Europa, con 67 tonnellate, e secondi al mondo dopo la Cina, che ha avuto una crescita molto veloce in breve tempo, fino ad occupare il 54% del mercato mondiale. Il comparto dell’avannotteria di spigole e orate è cresciuto molto, ma l’Italia assorbe solo il 10% della produzione (pari a 200 milioni di avannotti/anno). Se ci fossero più allevamenti, potremmo avere maggiore presenza di pesce italiano sulle tavole. Sul fronte pesca, invece, si è registrata una diminuzione della produzione, sia per la contrazione della flotta italiana, sia per difficoltà strutturali e aumento di costi che incidono fortemente sul comparto. Per invertire la tendenza, è necessario intervenire su più fronti: le proposte condivise dai rappresentanti di pesca e acquacoltura sono di garantire maggiori informazioni al consumatore con la trasparenza dell’origine del prodotto nel canale Ho.Re.Ca, dove viene consumato circa il 60% del pesce. Parallelamente, a fronte di una richiesta che si è rivelata crescente, occorre aumentare il numero di concessioni a mare per l’allevamento di pesce in Italia. La spietata concorrenza dall’estero rischia altrimenti di soffocare tutti gli investimenti realizzati finora in un settore che è emblema della cucina italiana nel mondo.
“Il settore dell’acquacoltura in Italia ha un fatturato che supera o sfiora, dipende dall’anno, circa 400 milioni di euro e si occupa di varie produzioni, quindi d’acqua dolce, acqua salata, con varie caratteristiche e tante peculiarità. Un prodotto poco conosciuto dal grande pubblico è il caviale: siamo leader in Europa e secondi al mondo nella produzione. Siamo leader in Europa per la produzione di trota di acqua dolce, che è forse la forma più tradizionale di acquacoltura, e abbiamo delle eccellenze nella produzione anche a mare con branzini, orate e alcune nuove specie che si stanno presentando per avere una maggiore differenziazione e adattamento ai cambiamenti climatici, che ci chiedono di essere un pò più resilienti e poter allevare le specie che più si adattano a questi cambiamenti”, spiega Matteo Leonardi, presidente di API, l’associazione dei piscicoltori italiani che riunisce più del 90% delle aziende che producono pesce in Italia.
“Siamo un settore giovane e abbiamo tante potenzialità, ma anche tante anche difficoltà su vari aspetti – prosegue -, perchè il clima ci sta mettendo seriamente alla prova: lo misuriamo anno dopo anno in maniera sempre più violenta e con declinazioni diverse. Abbiamo alcune problematiche legate a difficoltà di attuazione, magari per avere nuove licenze e poter espandere la produzione, soprattutto a mare”, sottolinea Leonardi, che evidenzia anche “difficoltà nel riconoscimento del prodotto: il consumatore ancora vede il pesce allevato come di seconda scelta, quando invece abbiamo dei controlli che sono molto superiori al pescato”. Per il presidente di API serve anche “maggiore trasparenza. Stiamo cercando di portare avanti con forza la tracciabilità, non solo sui banchi del pesce, ma anche per la ristorazione: più del 50% del prodotto del pesce in Italia viene consumato fuori casa e quando si va in un ristorante non si sa che pesce si sta mangiando. Speriamo di riuscire ad avere presto una legge che ci permetta di avere quest’ultimo miglio anche per la tracciabilità”.
La pesca e l’acquacoltura sono “una delle eccellenze poco conosciute del sistema produttivo del Paese” e “un settore importante che, insieme ad API, vogliamo rappresentare e far crescere”, sottolinea il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, per il quale “il rinnovo delle concessioni che sta aspettando da troppo tempo”. E’ necessario “un piano di interventi per un settore che dà grandi soddisfazioni: dobbiamo far sì che i nostri imprenditori possano continuare a crescere”.
“Da una parte serve un importante piano di comunicazione, dall’altra un piano di intervento per rafforzare il sistema della produzione del sistema ittico – prosegue Giansanti -. Da tempo in Confagricoltura stiamo aprendo una fase di studio e di attenzione al settore acqua, non solamente intesa come acqua di irrigazione, ma anche di produzione di sale fino ad arrivare agli allevamenti. Credo che oggi più che mai ci sia la necessità di affrontare in maniera ampia gli aspetti legati al cambiamento delle abitudini alimentari (e l’aumento del consumo di prodotti pescati ovviamente va in quella direzione)” con l’obiettivo di “far crescere il sistema produttivo”.
“Abbiamo sviluppato in questi anni di governo un’azione sinergica per mettere in sicurezza la filiera” dell’acquacoltura “che è molto importante dal punto di vista economico, ma soprattutto per la tutela della salute degli italiani”, sottolinea il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato. “Si tratta di una filiera molto proattiva che collabora con il Ministero, che finalmente non viene più visto come “censore” nei confronti degli imprenditori – prosegue -, ma come amico che vuole mettere in sicurezza la filiera stessa e soprattutto vuole tutelare la salute degli italiani”.
“Lo stiamo facendo puntualmente. Un dato su tutti: l’abbattimento del consumo degli antibiotici del 50%, così come voluto dalla strategia Farm to Fork dell’Unione Europea. Siamo primi in Europa, abbiamo già raggiunto il 46% di abbattimento e questo lo si deve a questa sinergia assolutamente positiva, che ci porta a prendere decisioni insieme, nell’interesse comune”. Per il futuro, “i passi da affrontare sono tantissimi. In un contesto geopolitico difficile come quello nel quale ci troviamo, il dialogo fra il mondo dell’acquacoltura e il Ministero della Salute che presidia il controllo alimentare è fondamentale”, sottolinea. “La tracciabilità sicuramente è uno dei temi centrali: immaginare che possano essere consumati pesci rispetto ai quali non c’è certezza di tracciamento è un tema da affrontare immediatamente. Il Ministero e le sue diramazioni – come i carabinieri del NAS – saranno proattivi nell’andare a colpire senza alcuna remora chi oggi mette in tavola prodotti non tracciati e di dubbia provenienza extra europea”, conclude Gemmato.

– Foto ufficio stampa Confagricoltura –

(ITALPRESS).

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Tony Boy, il legale “Respinte accuse di spaccio, ammessa la detenzione illegale dell’arma”

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MILANO (ITALPRESS) – Il rapper Tony Boy “Ha risposto alle domande” della Gip “e ha contestato con fermezza l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti che riteniamo assolutamente infondata”. Così l’avvocato Nicolò Vecchioni, difensore del rapper Antonio Hueber, in arte Tony Boy, arrestato lo scorso 22 agosto, parlando con i cronisti al termine dell’interrogatorio di convalida dell’arresto al carcere San Vittore di Milano. Tony Boy, spiega Vecchioni, ha invece reso “dichiarazioni confessorie con riferimento alla detenzione dell’arma. Abbiamo chiesto che non gli venga applicata nessuna misura cautelare o in subordine che venga collocato in regime di arresti domiciliari. Attendiamo la decisione del giudice verosimilmente nella giornata di oggi”.

“Posso dirvi che l’arma è stata detenuta con una finalità di autodifesa. Aveva subito un furto in abitazione regolarmente denunciato alcuni mesi fa, e in risposta a questo fatto aveva deciso di procurarsi quest’arma, non regolarmente detenuta”, ha aggiunto.

Quelli trovati nell’abitazione del rapper Tony Boy “Sono quantitativi modici di sostanze stupefacenti detenuti da parte di un soggetto che ha una conclamata e documentata dipendenza da più sostanze”. “Ha delle evidenti capacità economiche che gli permettono di procurarsi della sostanza destinata anche a una provvista per uso personale – aggiunge il legale –, quindi diciamo da questo punto di vista l’intenzione è assolutamente inquadrabile come non penalmente rilevante”. Per questo, conclude Vecchioni, “L’accusa di spaccio per noi è totalmente infondata”.

– foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

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Milano, un arresto per la violenza sessuale avvenuta a Ferragosto in Corso Como

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MILANO (ITALPRESS) – Nel pomeriggio di lunedì 24 agosto, i Carabinieri della Stazione Milano Porta Garibaldi, con il supporto in fase esecutiva del personale della Compagnia di Legnano, hanno dato esecuzione alla misura cautelare degli arresti domiciliari per il presunto responsabile del reato di violenza sessuale commesso la notte di ferragosto in Corso Como.

A seguito di immediata attività d’indagine, condotta attraverso l’escussione della persona offesa e degli amici presenti, per mezzo dell’analisi degli impianti di videosorveglianza, dello studio dei profili social e del riconoscimento da parte della vittima, gli investigatori hanno individuato nell’odierno indagato l’autore del reato.

– foto ufficio stampa Carabinieri –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 25 agosto 2026

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Apriamo da Pavia, dove una bravata ha mandato in tilt la circolazione ferroviaria. Un uomo sulla quarantina ha rubato un muletto da un cantiere della stazione, si è lanciato sui binari e ha percorso circa 150 metri prima di ribaltarsi e fuggire a piedi. La Polfer è sulle sue tracce e il traffico ferroviario verso Alessandria ha subito blocchi e pesanti rallentamenti.

Sempre a Pavia, resta in primo piano l’aggressione al pronto soccorso del San Matteo. Un diciannovenne, arrivato in ospedale in forte stato di agitazione dopo l’assunzione di alcol e sostanze stupefacenti, avrebbe colpito un infermiere di 22 anni e minacciato pesantemente il personale. Il giovane è stato arrestato.

A Milano è invece già cominciato il grande controesodo. Secondo il Corriere della Sera, nelle ultime 72 ore sono stati stimati circa 430 mila veicoli diretti verso la città, mentre negli aeroporti milanesi sono transitate circa 700 mila persone. Il picco dei rientri è però atteso tra il 28 e il 30 agosto.

Sempre nel capoluogo, torna al centro dell’attenzione il caso del rapper Tony Boy, arrestato dopo una perquisizione nell’abitazione presa in affitto a Milano. Gli investigatori hanno trovato droga, proiettili e una pistola con matricola abrasa. Il ventiseienne è stato portato a San Vittore.

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A Cesano Maderno si indaga invece sulla caduta di una donna di 49 anni dalla finestra della propria abitazione. Gli investigatori stanno ricostruendo il rapporto con il compagno e un alterco avvenuto poco prima. La donna è stata ricoverata in gravi condizioni.

A Malpensa, la Guardia di Finanza ha sequestrato circa 600 carte da collezione Pokémon e One Piece, per un valore stimato in 27 mila euro, trovate nel bagaglio di un passeggero proveniente da Tokyo e non dichiarate alla dogana.

Da Monza arriva invece l’attesa per il rientro delle salme delle famiglie Angelucci e Gianturco, morte nell’incidente aereo avvenuto il primo agosto durante un sorvolo delle linee di Nazca, in Perù. Il rientro è previsto giovedì, mentre sabato saranno celebrati i funerali con lutto cittadino.

Sul fronte meteorologico, la giornata di oggi parte con qualche pioggia nelle prime ore, ma nel corso della giornata la situazione dovrebbe progressivamente migliorare su Milano e gran parte della Lombardia.

Torniamo alla provincia di Pavia.

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La Caritas lancia l’allarme sulle difficoltà economiche delle famiglie: gli accessi ai servizi di sostegno sarebbero cresciuti di circa il 30 per cento. A pesare sono soprattutto bollette, rate dei prestiti, spese sanitarie e situazioni di sovraindebitamento che possono esporre le persone anche al rischio dell’usura.

A Bastida Pancarana è stato invece fermato il progetto per un maxi impianto agrivoltaico da 84 ettari, che avrebbe interessato anche il territorio di Sommo. La Provincia ha negato l’autorizzazione sulla base dei limiti introdotti dalla nuova normativa regionale.

Sul fronte infrastrutture continuano i disagi al ponte di Bressana Bottarone, che proprio questa notte e nelle prossime tornerà a chiudere completamente dalle 24 alle 5 per consentire i lavori sull’impalcato. Le chiusure proseguiranno anche a fine agosto e nei primi giorni di settembre.

Restano inoltre sospesi fino al 28 agosto i treni tra Pavia e Voghera, sostituiti da autobus, sempre per i lavori al ponte sul Po. Per molti pendolari diretti verso Milano i tempi di percorrenza sono quasi raddoppiati.

C’è poi una storia positiva che arriva dal Meeting di Rimini, dove diversi volontari pavesi sono impegnati in questi giorni nell’organizzazione della manifestazione, dalla gestione delle mostre alla ristorazione e all’accoglienza dei visitatori.

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Infine, la Regione Lombardia ha formalmente chiesto al Governo lo stato di emergenza nazionale per i danni causati dall’ondata di maltempo del 20 agosto: frane, smottamenti ed esondazioni hanno colpito diverse province e costretto all’evacuazione circa 440 persone. Prosegue ora la ricognizione dei danni.

L’articolo Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 25 agosto 2026 proviene da Pavia Uno TV.

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