Cronaca
Referendum, Balboni “Se vince il sì passo avanti verso lo Stato di diritto”
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6 mesi fa-
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Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Se vince il sì, “l’Italia fa un passo in avanti verso lo Stato di diritto, non un passo indietro. In tutti i paesi democratici e occidentali c’è la separazione delle carriere”. “I magistrati faranno i magistrati e smetteranno di fare politica: oggi invece abbiamo dei magistrati – una minoranza, ma molto politicizzata – che condiziona quindi tutta la magistratura, che anzichè applicare le leggi vuole interpretarle. Questa è una riforma non per la destra o per la sinistra, è una riforma per la giustizia”. Così Alberto Balboni, presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress. Se vince il no, “non cambia nulla: la politica, o meglio certi partiti, vanno a ingerirsi nella vita della magistratura attraverso le correnti organizzate e gli italiani avranno meno giustizia, ma soprattutto, se vince il no si bloccherà chissà per quanti anni il processo riformatore in Italia”, ribadisce.
La riforma della giustizia “completa un lungo processo iniziato nel 1988 con il nuovo codice di procedura penale, che introduceva nel nostro ordinamento il sistema accusatorio al posto del sistema inquisitorio. Il sistema accusatorio – evidenzia Balboni – prevede che le prove si formino nel dibattimento e nel contraddittorio tra l’accusa e la difesa in condizioni di assoluta parità di fronte a un giudice terzo. Questo processo è poi andato avanti con la riforma dell’articolo 111 della Costituzione per mettere in Costituzione questo principio di assoluta imparzialità del giudice e viene completato con la separazione delle carriere, perchè tutti capiscono che fino a quando il PM e il giudice sono stretti parenti l’imparzialità non ci può essere. Oggi giudice e pubblico ministero fanno lo stesso concorso, fanno lo stesso percorso professionale, fanno parte degli stessi organi di autogoverno, decidono l’uno nei confronti dell’altro le carriere, i trasferimenti, i procedimenti disciplinari e via di questo passo. E’ chiaro che un giudice e un pubblico ministero, fino a quando sono stretti parenti, non possono essere imparziali”, spiega Balboni.
L’idea di un pm sottoposto al potere politico “è una pura fake news. L’articolo 104 della Costituzione, che sancisce l’autonomia e l’indipendenza della magistratura da ogni altro potere, non solo non viene toccato, ma viene rafforzato perchè chiarisce che il pm fa parte della magistratura, la quale si distingue in magistratura inquirente e magistratura decidente, cioè i giudici. In questo modo è chiaro che anche il pubblico ministero, come il giudice, è soggetto sempre e soltanto alla legge. Il fronte del ‘nò fa un processo alle intenzioni, dice che vogliamo fare questa riforma per creare poi le condizioni, un domani, di sottomettere il pm alla politica”.
Sul doppio CSM e sulla sua composizione, chiarisce: “Nel momento in cui ci sono le carriere separate, bisognerà fare un CSM per i pubblici ministeri e uno per i giudici, ma sempre presieduto dal Presidente della Repubblica e sempre con la proporzione di due terzi di magistrati e un terzo di componenti laici nominati sorteggiati fra un elenco predisposto dal Parlamento. Quindi il CSM verrà composto non più sulla base di un’elezione pilotata e manovrata dalle correnti” ed “è chiaro che se un magistrato viene sorteggiato a sorte, non avrà più alcun cordone ombelicale con la corrente, che non avrà più il potere di designarlo. Questa è la vera rivoluzione contenuta nella riforma”, sottolinea.
“Il sorteggio spezza il legame tra la politica e la magistratura” ed “è per questo che c’è questa campagna così cattiva, questa lotta nel fango che hanno iniziato ormai da mesi e mesi: il sorteggio li spaventa perchè rompe tutti gli schemi fino ad ora adottati dalla politica per controllare la magistratura, attraverso le correnti politicizzate. Un magistrato che vuole essere valutato esclusivamente in base al proprio merito e non vuole essere strumentalizzato dalla corrente, ma vuole rimanere libero, con il sorteggio finalmente lo sarà. Non è un caso che un sondaggio di un paio di mesi fa abbia stabilito che, ben il 41% dei magistrati è favorevole al sorteggio. Sono proprio quei magistrati che vogliono essere liberati dal condizionamento della politica”.
– foto Italpress –
(ITALPRESS).
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Cronaca
Roma quattro su quattro: Malen e Pisilli stendono il Torino
Pubblicato
17 minuti fa-
14 Settembre 2026di
Redazione
TORINO (ITALPRESS) – La Roma fa quattro su quattro. La squadra di Gian Piero Gasperini batte il Torino 2-0 in trasferta e lo fa con le reti del solito Donyell Malen – che proprio nello stadio granata si presentò con un gol al campionato italiano – e Niccolò Pisilli. Il risultato proietta i giallorossi a quota 12 punti in classifica, alimentando i sogni di chi inizia a sperare di poter competere per qualcosa in più della Champions. La Roma è reduce da 16 gare consecutive con gol in casa del Torino e la squadra ospite fa le prove generali all’11’: Hermoso crossa, Malen in tuffo di testa spara alto. La risposta del Toro è affidata alla mezz’ora a Mandragora che scarica una botta di sinistro da fuori area respinta lateralmente da Svilar. Poco dopo si accende l’asse argentino della Roma: Soulè scodella al centro, Dybala colpisce di testa ma è impreciso. L’ex Juve funziona meglio in veste di uomo assist. Otto mesi dopo la prima volta in campo insieme, proprio a Torino, Dybala e Malen tornano a fare male ai granata. Al 40′ la Joya imbuca per l’olandese che calcia in caduta: Perri devia, ma non può nulla sulla seconda ribattuta da terra del numero 14, autore di 20 reti su 22 gare di campionato dal suo arrivo in Italia. All’intervallo Abate ricorre a due cambi. Dentro Cacciamani (seguito a lungo in estate dalla Roma) e Braganca al posto di Belghali e Gineitis. Doppio cambio anche in casa giallorossa prima dello scoccare dell’ora di gioco. L’ultima giocata di Malen è una combinazione nello stretto con Molina, la cui conclusione al volo è di poco alta. L’olandese viene sostituito da Castro, mentre Mora prende il posto di Soulè. Il Toro però cresce ed è pericoloso. Braganca imbuca in area per Simeone, ma Svilar mura bene l’attaccante granata, non al meglio della condizione. Un pericolo che convince Gasperini a cambiare ancora. Cristante e Dybala vengono richiamati in panchina, con l’ingresso di Kone e De Roon. Nel finale Pisilli chiude i giochi: con un diagonale non lascia scampo a Perri, poi si accascia in preda ai crampi. E’ l’immagine di una Roma che supera a pieni voti il primo tour de force stagionale dopo l’impegno in Champions League, in attesa del big match contro l’Inter di sabato prossimo.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Cronaca
Dalla Champions al campionato, il Como vince ancora: 2-1 al Parma
Pubblicato
17 minuti fa-
14 Settembre 2026di
Redazione
COMO (ITALPRESS) – Nessun contraccolpo per il Como dopo le fatiche europee. Nel debutto in campionato al Sinigaglia, i ragazzi di Fabregas superano per 2-1 il Parma, confermandosi così tra le prime della classe. I tre punti arrivano grazie alle reti di due difensori, Ramon e Kaiki. Il gol della bandiera per i ducali, invece, lo realizza il subentrato Romero: l’argentino aveva colpito anche un palo al 68′.
Giornata di prime volte in casa Como: Fabregas, infatti, concede una chance da titolare a Sanchez, Kaiki e Kean. Salvo qualche iniziativa nei primi minuti, il Parma combina poco e nulla, subendo il consueto dominio territoriale della formazione lariana. I padroni di casa impiegano 23 giri d’orologio per sbloccare il punteggio, grazie alla rete di Ramon. Dopo una spazzata imprecisa di Valeri, Paz recupera palla sulla destra e crossa in area di rigore: il difensore spagnolo attacca il secondo pallo e sigla l’1-0 da pochi passi. Un paio di imprecisioni al momento dell’ultimo passaggio impediscono al Como di raddoppiare prima dell’intervallo. Il primo squillo del Parma, invece, arriva solo nel finale di frazione, quando Lontani svetta in area su Couto, mandando alto sopra la traversa l’ottimo cross di Sierro. Il secondo tempo riparte sulla falsa riga del primo con il Como che gestisce le operazioni senza però trovare la rete della sicurezza. Oltre a Bernabe e Frigan, dalla panchina ospite si alza anche Romero: l’argentino impiega solo pochi minuti dal suo ingresso per spaventare la difesa avversaria. Al 68′, infatti, Valeri crossa dalla sinistra per Romero che in scivolata stampa la sfera sul palo a Sanchez battuto. Il pericolo appena corso scuote il Como che torna ad attaccare con maggiore pericolosità. Dopo due chance non concretizzate da Rodriguez, il gol della sicurezza arriva all’83’ e porta la firma di Kaiki: il brasiliano risolve un’azione confusa in area, segnando a porta vuota dopo la chiusura di Corvi sul tentativo di Douvikas. Con orgoglio il Parma accorcia il risultato nel recupero, grazie proprio a Romero, il migliore dei suoi. In attesa dell’Inter, il Como raggiunge le due romane in vetta della classifica, a quota dieci punti. Un punto in quattro match, invece, per i ducali.
– foto Image –
(ITALPRESS).
Cronaca
Cina, portavoce Esteri “Allarmismo ostacola solo la governance globale dell’IA”
Pubblicato
17 minuti fa-
14 Settembre 2026di
Redazione
PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – L’allarmismo, il confronto e la competizione esasperata non faranno altro che “ostacolare il processo di governance globale dell’intelligenza artificiale”, e ciò non è nell’interesse di nessuno. Lo ha affermato oggi il portavoce del ministero cinese degli Esteri,Guo Jiakun.
Il portavoce ha rilasciato queste dichiarazioni dopo che alcuni amministratori delegati di importanti laboratori hanno chiesto di rallentare lo sviluppo di questa tecnologia.
“Lo sviluppo dell’IA riguarda il benessere di tutta l’umanità. Tutte le parti dovrebbero promuovere congiuntamente uno sviluppo aperto e inclusivo dell’IA, orientato al bene e a beneficio di tutti”, ha affermato Guo durante un briefing regolare con la stampa.
Sabato l’amministratore delegato di Anthropic, Dario Amodei, ha invitato le aziende operanti nel settore IA a rallentare il ritmo con cui sviluppano le capacità dei modelli, alla luce dei crescenti timori di uso improprio dell’intelligenza artificiale. Sia Elon Musk, che guida xAI, sia Sam Altman, amministratore delegato di OpenAI, hanno dichiarato di essere d’accordo con Amodei.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-


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