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Cronaca

Turismo sostenibile e destagionalizzazione, Scilla al centro del dibattito

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SCILLA (ITALPRESS) – “Stimolare un dibattito sul turismo sostenibile in grado di attrarre visitatori dodici mesi l’anno e aprire scenari strategici sul futuro del territorio”. Questo l’obiettivo del terzo “Focus Sud e Futuri – Oltre il mare: i patrimoni per la continuità dell’offerta turistica”, promosso dalla Fondazione Magna Grecia, presieduta da Nino Foti, che ha riunito a Scilla rappresentanti istituzionali, accademici, operatori economici ed esponenti del mondo della cultura e dell’informazione.
L’iniziativa ha concluso un ciclo triennale di incontri legati ai progetti PNRR dedicati ai borghi storici, delineando una visione ampia e articolata delle prospettive di sviluppo del Mezzogiorno. Al centro della prima giornata si è imposta la questione della destagionalizzazione dell’offerta turistica, ritenuta condizione imprescindibile per assicurare continuità economica e valorizzazione sistemica dei patrimoni culturali e ambientali. Il dibattito è stato arricchito dagli interventi dell’assessore regionale Eulalia Micheli, dell’attore Alessandro Preziosi e del regista Mimmo Calopresti. La seconda giornata, moderata dal giornalista Federico Quaranta, ha approfondito il nesso tra radici culturali e valorizzazione delle aree interne. Ad aprire il quadro degli interventi è stato lo stesso presidente della Fondazione, Nino Foti, che ha offerto una riflessione di ampio respiro sul significato e sulle prospettive del percorso intrapreso: “Giungiamo oggi al compimento di un percorso triennale che, lungi dall’esaurirsi, trova proprio in questo momento il suo autentico punto di avvio. Da un’intuizione originaria, da un progetto concepito con lungimiranza nel 2023, è germinata un’iniziativa che si è progressivamente strutturata quale laboratorio permanente di idee, visioni e pratiche operative. Ciò che oggi celebriamo non è una conclusione, bensì l’inaugurazione di una traiettoria destinata a incidere in profondità sullo sviluppo economico, sociale e culturale di questo territorio. La nostra ambizione è quella di valorizzare in modo sistemico e concreto tutto ciò che di positivo promana da questa terra: dalla straordinaria bellezza paesaggistica, che ha consacrato Scilla tra i borghi più affascinanti d’Italia, al patrimonio culturale stratificato nelle sue radici, nell’archeologia, nella storia e nel mito che da millenni ne alimentano l’identità”.
Tuttavia, prosegue Foti, “la valorizzazione non può arrestarsi a una dimensione evocativa o contemplativa; essa deve tradursi in azione, in progettualità tangibile, capace di rendere i cittadini protagonisti attivi e consapevoli. Solo attraverso una partecipazione diffusa sarà possibile rafforzare la capacità reattiva del territorio e costruire un modello di sviluppo realmente inclusivo e duraturo”.
In tale prospettiva, “il tema della destagionalizzazione dell’offerta turistica si impone come snodo cruciale.
L’obiettivo di rendere attrattivo il territorio lungo l’intero arco dell’anno è perseguibile, ma richiede una visione strategica articolata e, soprattutto, interventi strutturali non più procrastinabili”. Foti si è soffermato sull’importanza della mobilità e sulle criticità che ancora gravano sul sistema infrastrutturale. Per questa ragione, aggiunge “ho ritenuto necessario sollecitare una sinergia concreta tra le categorie produttive, le istituzioni e gli enti rappresentativi, affinchè si pervenga a una visione condivisa e a un’azione coordinata. Solo attraverso un impegno corale sarà possibile colmare le lacune esistenti e restituire a questo territorio le condizioni infrastrutturali adeguate alle sue ambizioni. In definitiva, il percorso intrapreso dalla Fondazione Magna Grecia si configura come un invito alla responsabilità collettiva: trasformare le straordinarie potenzialità della Calabria in opportunità reali, rendendo il suo patrimonio non soltanto oggetto di ammirazione, ma motore vivo di sviluppo e futuro”.
All’evento l’editore Florindo Rubettino ha presentato il progetto Sud Heritage proponendo una lettura innovativa del turismo industriale quale leva di sviluppo identitario.
Rubbettino ha evidenziato come “i luoghi della produzione possano trasformarsi in spazi narrativi, capaci di raccontare il saper fare italiano e di coniugare tradizione e innovazione.
Le imprese, in questa visione, si configurano come autentici presìdi culturali, custodi di memoria e, al contempo, laboratori di futuro”. A tale impianto progettuale ha fatto eco la riflessione di Federico Quaranta che ha ricondotto il discorso sul piano della narrazione, sottolineando la necessità di restituire autenticità e profondità al racconto della Calabria, terra di straordinaria densità simbolica e culturale. Dalla convergenza tra la visione strategica di Rubettino e l’approccio narrativo di Quaranta emerge una prospettiva unitaria, in cui sviluppo economico e costruzione dell’immaginario procedono di pari passo. Cultura, turismo e sostenibilità si configurano così come elementi interdipendenti di una strategia capace di generare crescita duratura e consapevole.

– foto xs9/Italpress –
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Privatizzazione SAC, chiusa prima fase per la cessione della quota di maggioranza

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CATANIA (ITALPRESS) – Si è conclusa la prima fase della procedura per la selezione di un operatore economico per la cessione una partecipazione azionaria di maggioranza, pari ad almeno il 51% del capitale sociale, di SAC, Società di gestione degli Aeroporti di Catania e Comiso.
Alla scadenza del termine fissato dall’avviso pubblico, SAC aveva ricevuto 14 manifestazioni di interesse, presentate da operatori economici italiani e internazionali. Completata la fase di verifica della documentazione e dei requisiti previsti, sono risultati ammessi a proseguire il percorso 10 operatori: Corporacion America Airports S.A., Royal Schiphol Group, Mundys S.p.A., Adani Airport Holdings Limited, Save S.p.A., 2I Aeroporti S.p.A., Mag Overseas Investment Ltd, Oman Airports Management Company, Macquarie European Infrastructure Fund, Vinci Airports s.a.s.
Nel corso della conferenza stampa di aggiornamento che si è tenuta presso la Camera di Commercio del Sud Est Sicilia, alla presenza del Sindaco del Comune e della Città Metropolitana di Catania, Enrico Trantino, del Commissario Straordinario della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia, Antonio Belcuore, della Presidente e dell’Amministratore delegato di SAC, Anna Quattrone e Nico Torrisi, è stato sottolineato come l’esito della prima fase abbia confermato l’attrattività del sistema aeroportuale gestito da SAC e l’interesse del mercato nei confronti delle prospettive di crescita degli aeroporti di Catania e Comiso, infrastrutture strategiche per la mobilità, il turismo e lo sviluppo economico della Sicilia.
Con la comunicazione degli operatori ammessi prende ufficialmente avvio la seconda fase della procedura. I soggetti selezionati saranno invitati a partecipare alle successive fasi secondo modalità e tempistiche che verranno comunicate nel rispetto dei principi di trasparenza, parità di trattamento e tutela della concorrenza.
L’operazione si inserisce nel percorso di rafforzamento e valorizzazione di SAC, con l’obiettivo di individuare un partner industriale qualificato in grado di sostenere lo sviluppo infrastrutturale, la competitività e la crescita del sistema aeroportuale siciliano nel lungo periodo.
“Il sistema aeroportuale di Catania e Comiso rappresenta un patrimonio strategico per l’intera Sicilia. L’ampia partecipazione nazionale e internazionale registrata in questa prima fase dimostra la solidità e l’attrattività di un’infrastruttura che può continuare a essere motore di sviluppo, occupazione e competitività. Il nostro compito, come istituzioni, è garantire che questo percorso produca benefici concreti per il territorio, accompagnando una crescita capace di coniugare efficienza, investimenti e interesse pubblico”, ha dichiarato Enrico Trantino, Sindaco del Comune e della Città Metropolitana di Catania.
“La conclusione della prima fase rappresenta un passaggio significativo di un percorso che conferma l’elevato interesse manifestato per il nostro sistema aeroportuale e la fiducia nelle sue prospettive di sviluppo. Ora si apre una fase altrettanto importante, nella quale l’obiettivo sarà individuare il partner in grado di presentare il progetto industriale più solido, capace di sostenere gli investimenti necessari a rafforzare la competitività degli aeroporti di Catania e Comiso, preservandone il ruolo strategico per la Sicilia nell’interesse pubblico”, hanno dichiarato Anna Quattrone e Nico Torrisi, Presidente e Amministratore delegato di SAC.
“L’esito di questa prima fase conferma che la scelta di avviare una procedura competitiva, aperta e trasparente, è stata quella più corretta per valorizzare un’infrastruttura strategica come il sistema aeroportuale della Sicilia orientale. La Camera di Commercio continuerà a vigilare affinchè ogni passaggio si svolga nel pieno rispetto delle procedure e con l’obiettivo di selezionare il partner che offra le maggiori garanzie in termini di capacità industriale, investimenti e ricadute economiche e occupazionali per il territorio. L’obiettivo non è soltanto la cessione di una quota societaria, ma la costruzione di un percorso di crescita duraturo che rafforzi la centralità della Sicilia nei collegamenti nazionali e internazionali”, ha dichiarato Antonio Belcuore, Commissario Straordinario della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia.

– Foto ufficio stampa SAC –

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Banca del Fucino, in aumento l’incertezza sui mercati e le attese di inflazione

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ROMA (ITALPRESS) – La ripresa del conflitto in Medio Oriente tra Usa e Iran nel mese di luglio ha fatto tramontare le speranze di un rapido ritorno dei prezzi delle materie prime energetiche sui livelli precedenti l’inizio delle ostilità. Così, anche le probabilità che il riemergere dell’inflazione sperimentato tra marzo e aprile si esaurisca nel giro di pochi mesi sono state notevolmente ridimensionate. Ciò sta costringendo le maggiori banche centrali globali a rivedere le proprie politiche sui tassi di interesse, prospettando e talvolta realizzando – è il caso della Bce nella riunione di giugno – nuovi rialzi. E’ questo il messaggio che apre la nuova analisi dello scenario macroeconomico internazionale realizzato dall’Ufficio Studi della Banca del Fucino, guidato da Vladimiro Giacchè.
Il report evidenzia che vi è una crescente dipendenza del sistema Stati Uniti dalla corsa all’IA, con gli investimenti in tecnologia informatica in forte crescita, al 39,9% su base annua nel primo trimestre dell’anno e su livelli elevati (8,3%) anche nel secondo – a fronte di un sentiment dei consumatori che resta tutt’oggi prossimo al minimo storico. E se in ragione d’anno le borse restano in espansione, da maggio i principali indici azionari sono caratterizzati da un andamento piatto o discendente, zavorrati dalle preoccupazioni riguardo proprio gli investimenti in IA.
In Cina invece emerge con chiarezza la trasformazione del proprio modello produttivo: corre l’export di prodotti di alta tecnologia (per esempio i semiconduttori, +121,9% a giugno), mentre si riduce quello legato a produzioni più tradizionali, come le scarpe (-8,6%) o l’acciaio (-5,4%). Per contro, sussistono importanti criticità: a maggio le vendite al dettaglio hanno registrato una contrazione dello 0,6% su base annua, e le conseguenze dello scoppio della bolla immobiliare continuano a farsi sentire sui prezzi delle abitazioni e sulla disponibilità a spendere dei consumatori.
Ancora differente la situazione dell’Eurozona, per cui il report descrive un’economia che nel primo trimestre ha visto il proprio Pil continuare a espandersi a ritmi molto lenti, dello 0,0% nel primo trimestre e dello 0,4% nel secondo rispetto al trimestre precedente. Se la Spagna resta un outlier rispetto alla performance di crescita europea, con un tasso di espansione annua del 2,7% tanto nel Q1 quanto nel Q2 2026, non sembrano riuscire a trovare alcun rinnovato dinamismo le economie di Francia e Germania. In effetti, per entrambe l’unica componente della domanda aggregata in stabile crescita è quella della spesa pubblica, con un importante ruolo giocato dagli investimenti nel settore della difesa.
In questo contesto, l’economia italiana si pone a metà tra il dinamismo spagnolo e la debolezza di Germania e Francia. La crescita resta infatti debole, allo 0,8% nel primo trimestre e all’1% nel secondo, ma gli investimenti esibiscono tassi di espansione relativamente elevati, del 4,6% nel Q1, con punte dell’11,6% nel caso delle abitazioni. Anche l’export nazionale esibisce una buona tenuta, con una crescita annua dell’1,6% nel primo trimestre, ma ben più dinamiche si stanno dimostrando le importazioni, con il risultato che da diversi trimestri consecutivi il commercio estero sottrae punti di crescita alla nostra economia.
In conclusione, il report sottolinea come il riemergere dell’inflazione e delle connesse preoccupazioni per la crescita non si sia finora tradotto in alcun significativo ampliarsi dello spread Btp Bund, che resta su livelli contenuti nel confronto storico (poco sopra gli 80 punti a fine luglio). Quello dei titoli di debito pubblico è però oggi un mercato da guardare con grande attenzione, essendo tra i luoghi di più immediato impatto dell’incertezza geopolitica e di eventuali nuovi aumenti dei tassi di interesse. E’ a questo scenario, del resto, che il sistema bancario italiano ed europeo sembra prepararsi: negli ultimi mesi i tassi sui prestiti hanno assunto una traiettoria ascendente, anticipando le mosse della banca centrale, mentre si avvertono segnali di rinnovato interesse della clientela per i depositi a tempo, più adatti per la difesa del risparmio in contesti di inflazione relativamente elevata.

– Foto Banca del Fucino –

(ITALPRESS).

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Sanchez “A Ceuta attacco all’integrità territoriale della Spagna”

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CEUTA (SPAGNA) (ITALPRESS) – “Quanto accaduto ieri è stato un attacco, una violazione dell’integrità territoriale della Spagna”. Lo ha dichiarato il premier spagnolo Pedro Sanchez, arrivato a Ceuta dopo il massiccio afflusso migratorio delle scorse ore. Secondo quanto riporta El Pais, Sanchez ha ringraziato il Marocco per la collaborazione nel garantire il rimpatrio dei migranti “il prima possibile” e ha annunciato il dispiegamento di boe presso la diga frangiflutti per creare una barriera di contenimento. Secondo le prime stime delle forze di sicurezza, oltre 40.000 migranti sono entrati a Ceuta in modo irregolare negli ultimi giorni ed in particolare ieri. Un numero significativo di persone si aggira per le strade di Ceuta da ieri e ha trascorso la notte all’aperto, mentre continuano ad arrivare persone dal Marocco. Sempre secondo El Pais, il governo di Melilla, da parte sua, ha riferito che tra 300 e 400 persone sono entrate dal Marocco la scorsa notte.
(ITALPRESS).
-Foto Ipa Agency-

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