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Cronaca

Dalla Cina un nuovo sfidante nel mondo delle superbike, il trionfo di ZXMoto

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CHONGQING (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – ZXMoto, una casa motociclistica cinese poco conosciuta, ha conquistato una storica doppietta nella categoria World Supersport (WorldSSP) al round portoghese del Campionato mondiale Superbike (WSBK), segnando un traguardo nella presenza del Paese a competizioni di alto livello riservate a moto derivate da produzioni in serie.

A sorprendere ancora di più è il fatto che l’azienda ha appena due anni.

Il pilota di ZXMoto ha tagliato il traguardo con quasi quattro secondi di vantaggio sui concorrenti, un margine insolitamente ampio nelle corse professionistiche. Il team si è poi ripetuto vincendo di nuovo il giorno successivo, confermando che non si è trattato di un caso.

Secondo gli osservatori del settore, il risultato potrebbe segnare un punto di svolta.

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Dietro il marchio c’è Zhang Xue, fondatore di ZXMoto e un ingegnere autodidatta la cui storia supera i confini della Cina.

Nato in un villaggio rurale, Zhang ha lasciato presto la scuola e ha iniziato a lavorare in un’officina di riparazione di motociclette. Senza una formazione ufficiale, ha imparato smontando e rimontando motori, ancora e ancora.

Già alla fine dell’adolescenza aveva sviluppato un’abilità rara: assemblare un intero motore partendo da pezzi sfusi, anche senza guardare.

“Se vuoi davvero qualcosa e sei disposto a lavorare per ottenerla, non c’è motivo per cui tu non possa riuscirci”, ha riferito a Xinhua.

“Le competenze si possono apprendere, perfino le opportunità si possono conquistare. La chiave è se sei disposto a provarci”. La sua fiducia non nasce dalla teoria, ma da anni di esperienza pratica.

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Zhang descrive spesso la sua vita per fasi. Come meccanico riparatore, ha imparato smontando i motori e capendo che cosa si rompeva. Come pilota e meccanico, ha sviluppato una rara “sensibilità” per il modo in cui le macchine reagiscono al di là dei dati e della teoria. In seguito, lavorando nella produzione, ha padroneggiato l’intero processo manifatturiero. “Ogni fase è stata importante”, ha affermato. “Ognuna ha contribuito a plasmare il modo in cui oggi costruisco le motociclette”.

Questa mentalità, instancabile, pratica e profondamente focalizzata, continua ancora oggi a definire la sua azienda.

Con l’evoluzione delle motociclette da semplici mezzi di trasporto a macchine legate a uno stile di vita e alimentate dalla tecnologia, nuovi marchi stanno entrando nel settore con idee originali, soprattutto sul fronte delle prestazioni, dell’elettrificazione e delle funzioni intelligenti.

Per i consumatori questo significa più scelta e, potenzialmente, un accesso più conveniente a mezzi ad alte prestazioni.

La forza della Cina nella manifattura ha svolto un ruolo chiave in questo traguardo.

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Il Paese produce oltre 22 milioni di motociclette l’anno e ne esporta più della metà. La sua catena di fornitura consente alle aziende di progettare, testare e migliorare rapidamente i prodotti.

L’azienda di Zhang ha sfruttato appieno questo sistema. Fondata nell’aprile 2024 nella municipalità di Chongqing, nella Cina sud-occidentale, ZXMoto è passata rapidamente dal concept alle corse, puntando con decisione sullo sviluppo interno dei motori e su test rigorosi.

L’azienda ha presentato il suo primo modello alla Chongqing International Motorcycle Trade Exhibition nel settembre dello stesso anno, con le prime consegne iniziate nel marzo 2025.

Secondo Zhang, nel 2025 ZXMoto ha raggiunto un valore della produzione di 750 milioni di yuan (104 milioni di dollari USA), con quasi 70 milioni di yuan investiti in ricerca e sviluppo.

Secondo gli osservatori del settore, la rapida ascesa di ZXMoto riflette la più ampia solidità dell’industria motociclistica di Chongqing. Dati ufficiali mostrano che una motocicletta cinese su tre esportate è prodotta nella città.

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Zhang ora guarda oltre le corse. L’azienda si sta espandendo sui mercati esteri, e sta sviluppando modelli a nuova energia per rispondere all’evoluzione della domanda.

“Vogliamo che ZXMoto diventi il marchio di motociclette più conosciuto e più diffuso al mondo, e raggiungeremo questo obiettivo”, ha affermato Zhang, aggiungendo che allargherà la sua attività ad altri Paesi europei come l’Italia, dove si trovano molti motociclisti esperti.

Mentre i motori si raffreddano in Portogallo, una cosa è chiara: la corsa non coinvolge più soltanto i tradizionali giganti.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Cronaca

VISTI DA ROMA (CON GIAN MARCO CENTINAIO) – 23 AGOSTO 2026

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Gian Marco Centinaio, già capogruppo della Lega al Senato, poi Ministro delle Politiche Agricole e del Turismo del governo Conte 1, Sottosegretario Mipaaf del governo guidato da Mario Draghi, oggi è impegnato a Roma come Vice Presidente vicario del Senato: un ruolo di assoluto primo piano sullo scenario politico italiano. Ogni domenica alle ore 13.30 su Pavia Uno Tv e Lombardia Live 24 Centinaio farà il punto sull’attualità politica e sull’attività di governo per spiegare in modo semplice ai cittadini lombardi e ai pavesi cosa succede nella stanza dei bottoni. A intervistarlo in merito il conduttore e giornalista Emanuele Bottiroli.

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Cronaca

Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 23 agosto 2026

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Apriamo da Milano, dove il Corriere della Sera racconta una città sempre più a misura di animali domestici: sono oltre 121 mila i cani registrati, circa uno ogni undici abitanti, e attorno a loro è cresciuta una vera economia fatta di asili, palestre, hotel, sartorie e servizi veterinari. La cosiddetta pet economy milanese vale ormai circa 481 milioni di euro.

Sempre nel capoluogo si torna a parlare di rigenerazione urbana e cambiamento climatico. La nuova sfida è togliere cemento e asfalto per restituire terreno permeabile alla città, aumentare il verde e contrastare le temperature sempre più elevate. Tra gli esempi già realizzati vengono indicate piazza Stuparich, piazza Quasimodo e piazza San Luigi.

Sul fronte delle infrastrutture, il futuro nuovo San Siro avrebbe un valore complessivo stimato in 2,15 miliardi di euro. Il piano economico depositato da Inter e Milan prevede stadio, alberghi e uffici e, secondo le stime riportate dal Corriere, potrebbe generare per i due club una plusvalenza di circa 265 milioni. Il progetto continua però ad alimentare il confronto politico sugli effettivi benefici per la città.

Milano guarda anche alla mobilità metropolitana. Palazzo Marino punta ai prolungamenti delle linee verso Monza, Segrate e Peschiera Borromeo, ma l’assessora Arianna Censi chiede maggiori risorse e una legge speciale per consentire alla città di governare trasporti e collegamenti oltre i propri confini amministrativi.

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Nel Varesotto, nove persone sono rimaste ferite nello scontro tra un’automobile e un van sulla Statale 336 verso Malpensa, all’altezza di Somma Lombardo. Uno dei feriti è stato trasportato in codice rosso; coinvolti, fortunatamente in maniera lieve, anche alcuni bambini.

Nel Mantovano, invece, è stato arrestato per omicidio stradale il conducente della Jeep che a Castiglione delle Stiviere ha travolto e ucciso un uomo di 44 anni sotto gli occhi della moglie e dei figli. L’alcoltest avrebbe evidenziato un valore superiore di oltre quattro volte al limite consentito.

E dopo l’ondata di maltempo dei giorni scorsi, oggi torna il sole: Milano e la Lombardia si avvicineranno nuovamente ai 30 gradi, con alta pressione e condizioni generalmente stabili.

Passiamo alla provincia di Pavia.

L’apertura economica di oggi riguarda il caro carburanti. La benzina ha ormai superato stabilmente la soglia dei due euro al litro anche sul territorio pavese, con un aumento estivo indicato attorno all’11 per cento. Anche il diesel continua a viaggiare su livelli elevati, appesantendo i costi per famiglie e pendolari.

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A Pavia si registra intanto il primo decesso provinciale legato quest’anno alla febbre del Nilo: la vittima è un uomo di 85 anni, originario di Sartirana Lomellina e ricoverato al San Matteo. In Lombardia i casi segnalati dall’inizio dell’anno sono 84, sei dei quali nel Pavese.

A Vigevano fa discutere una grave aggressione omofoba ai danni di un giovane di 24 anni, insultato, bloccato e poi spinto nel Naviglio da due uomini. I presunti aggressori, di 33 e 28 anni, sono stati denunciati. La vittima ha raccontato di avere avuto paura ma di non voler presentare denuncia.

Nel capoluogo sono entrate in servizio anche 22 guardie zoofile. Dall’inizio di agosto hanno già controllato più di cinquanta cani e comminato una decina di sanzioni: nel mirino animali senza guinzaglio, deiezioni non raccolte e situazioni potenzialmente problematiche per il benessere degli animali.

Sempre a Pavia, un incendio ha distrutto una roulotte abbandonata nel campo sinti di via Bramante. Non ci sono stati feriti e, secondo i primi accertamenti, viene esclusa l’origine dolosa del rogo.

Sul fronte sociale, la provincia di Pavia registra numeri preoccupanti per la violenza contro le donne: nel 2024 sono state 646 le vittime accolte nei tre presidi territoriali, un dato che colloca il Pavese tra le realtà più problematiche della Lombardia.

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Cresce anche il costo della vita: nei primi sette mesi del 2026 l’inflazione in provincia è salita mediamente del 2,9 per cento. A pesare soprattutto sono bollette, trasporti e spese sanitarie, mentre per gas ed elettricità l’aumento dall’inizio dell’anno sfiora l’11 per cento.

Infine, dopo oltre due mesi di siccità, la pioggia dei giorni scorsi ha portato una boccata d’ossigeno all’Oltrepò Pavese: sui rilievi più meridionali sono caduti quasi 80 millimetri d’acqua, contro i 28 registrati a Pavia.

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Iran, Pezeshkian “Mondo sbalordito da nostra resistenza, non siamo il Venezuela”

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TEHERAN (IRAN) (ITALPRESS) – “Siamo in una guerra economica, militare e di sicurezza totale, ma non siamo caduti”. Lo ha dichiarato il presidente iraniano Masoud Pezeshkian in un discorso televisivo ripreso dall’agenzia statale Irna, respingendo fermamente i paragoni con altri Paesi in crisi.
“I nostri nemici avevano previsto che l’Iran sarebbe crollato fino a diventare come il Venezuela”, ha sottolineato il leader riformista. “Questo non solo non è accaduto, ma il mondo intero è rimasto sbalordito dalla nostra resistenza, solidarietà e coesione”. “Abbiamo firmato l’intesa perchè crediamo che nulla si possa ottenere con la guerra. Non chineremo la testa davanti al nemico; risolveremo i problemi con la forza, ma guidati dalla logica” ha aggiunto. Pezeshkian ha quindi rilanciato l’appello a porre fine alle ostilità con Washington partendo da una posizione di vantaggio negoziale, garantito dal parziale blocco dello Stretto di Hormuz: “E’ meglio concludere la guerra oggi, mentre siamo al potere e l’America è isolata e odiata a livello internazionale per i suoi attacchi”. (ITALPRESS).

Foto: Ipa Agency

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