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Festa Benevento, torna in Serie B dopo tre anni

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BENEVENTO (ITALPRESS) – Il Benevento torna in Serie B a tre anni dall’ultima partecipazione. La promozione è diventata matematica, con tre giornate di anticipo, al termine del derby con la Salernitana, vinto dai giallorossi, e grazie al contemporaneo ko del Catania nella gara interna contro il Picerno. Un incrocio di risultati che ha certificato il primo posto del Benevento e il ritorno nel campionato cadetto. Si chiude così una stagione lunga e complessa, affrontata dal Benevento con continuità e solidità.

Un percorso costruito nel tempo e consolidato soprattutto nella seconda parte del campionato, quando la squadra ha saputo imprimere un cambio di passo decisivo, allungando sulle dirette concorrenti e presentandosi al rush finale con un margine di sicurezza. Determinante si è rivelata anche una scelta tecnica che ha segnato il punto di svolta della stagione. Dopo tredici giornate, con la squadra al secondo posto a breve distanza dalla vetta, la società ha deciso di interrompere il rapporto con Gaetano Auteri, affidando la guida tecnica ad Antonio Floro Flores, fino a quel momento allenatore della formazione Primavera. Una decisione accolta inizialmente con sorpresa, che si è invece dimostrata vincente. Fra l’altro il Benevento non aveva mai vinto un campionato dopo aver cambiato allenatore.

Sotto la nuova gestione tecnica, la squadra sannita ha cambiato marcia, inanellando una lunga serie di risultati positivi, con poche sconfitte complessive e una media punti da promozione diretta. La squadra ha mostrato maggiore solidità mentale, continuità di rendimento e capacità di gestire anche le fasi più delicate del campionato. La promozione è il risultato anche della stabilità societaria garantita dal presidente Oreste Vigorito, alla guida del club da vent’anni. Una gestione improntata alla programmazione e alla sostenibilità, che ha permesso al Benevento di affrontare il triennio post retrocessione senza smarrire identità e ambizione, ponendo le basi per un ritorno immediato nelle categorie superiori.

Sul piano tecnico, il Benevento sta per chiudere il campionato con il miglior attacco dei tre gironi della serie C, confermandosi squadra completa e propositiva. Un dato che fotografa l’efficacia del lavoro svolto e la capacità del gruppo di incidere con continuità, senza rinunciare all’equilibrio. Il derby con la Salernitana, gara dal forte valore simbolico, si è trasformato nella giornata decisiva della stagione. Una vittoria che ha sancito la promozione e dato il via ai festeggiamenti sugli spalti e in città, coronando un campionato vissuto stabilmente ai vertici.

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Con il ritorno in Serie B si apre ora una nuova fase per il club giallorosso. La categoria imporrà scelte attente e una pianificazione mirata, con l’obiettivo di consolidare la presenza tra i cadetti. Per il Benevento, però, è prima di tutto tempo di celebrare una promozione che chiude tre anni di attesa e rilancia il progetto sportivo del club.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Douvikas risponde a Kamara, Udinese-Como 1-1

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UDINE (ITALPRESS) – La stagione di Udinese e Como parte con un pareggio. I ragazzi di Cesc Fabregas, infatti, non vanno oltre un 1-1 contro i friulani nel match del Bluenergy Stadium, valevole per la prima giornata di Serie A 2026/2027. Dopo un’iniziale fase di studio, al 15′ arriva la prima conclusione verso la porta da parte dell’ex di turno Vojvoda, che sfiora il palo. La risposta degli ospiti arriva al 22′ con un tiro di Jesus Rodriguez, che trova l’opposizione di un attento Okoye. La formazione bianconera appare più determinata, tant’è che al 29′ trova la rete del vantaggio con Hassane Kamara: imbucata di Ekkelenkamp per l’ivoriano, che si presenta davanti a Butez e lo supera con un morbido tocco sotto che vale l’1-0. I biancoblù accusano il colpo, così l’Udinese prova a cavalcare il momento positivo per andare a caccia del raddoppio, ma senza raccogliere i frutti. Al 36′ Butez effettua un lungo lancio che potrebbe mettere Jesus Rodriguez a tu per tu con Okoye, ma lo spagnolo sbaglia il controllo e sciupa una buona occasione. A due minuti dall’intervallo Douvikas impegna Okoye con un insidioso colpo di testa, ma il nigeriano compie un grande intervento e salva i suoi. Dopo i 3′ di recupero, le due squadre tornano negli spogliatoi sul parziale di 1-0.
Nella ripresa il Como torna in campo con un piglio diverso e al 54′ agguanta subito il pareggio con Anastasios Douvikas: Okoye respinge un colpo di testa di Chalobah sugli sviluppi di un corner e il greco si avventa sulla palla vagante e la spinge in rete per l’1-1. Al 65′ Diao si mette in proprio e lascia partire un’insidiosa conclusione, che dà soltanto l’illusione del gol. Tre minuti dopo Gueye spreca un perfetto cross di Vojvoda, mancando lo specchio della porta. Esordio in maglia biancoblù per Mattia Liberali, che crea una doppia occasione, andando vicinissimo al gol. A pochi secondi dal 90′ Bayo si divora la rete della vittoria, calciando alle stelle dal limite dell’area piccola. In pieno recupero, invece, è Ramon a colpire una clamorosa traversa di testa. Udinese e Como, dunque, cominciano la loro stagione con un pareggio per 1-1 e devono accontentarsi di un punto per parte. I lombardi torneranno in campo domenica 30 agosto alle 18.30 al Maradona contro il Napoli; i friulani, dal canto loro, sabato prossimo affronteranno il Monza al Brianteo.
– Foto: Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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L’Inter parte subito forte, travolto il Monza 4-1

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MILANO (ITALPRESS) – Gol e vittoria per l’Inter, che all’esordio in campionato batte 4-1 il Monza davanti a un San Siro sold out. All’iniziale vantaggio interista siglato da Calhanoglu risponde Varela per il momentaneo pari, rotto nella ripresa dalle reti di Zielinski, Esposito e Bisseck.
L’Inter impiega solo sei minuti a sbloccare la gara, grazie alla conclusione potente dalla distanza di Calhanoglu che prende di sorpresa Pizzignacco e porta avanti i suoi. La squadra di Chivu sembra avere in mano il pallino del gioco, ma poco prima della mezz’ora il Monza sfrutta benissimo lo spazio creato da Varela, che dalla destra entra in area e con un diagonale destro batte Martinez. Il pari dei brianzoli frena l’inizio ritmato dell’Inter, che comincia a faticare nel palleggio e nel creare occasioni da gol. Dalla sua il Monza trova spesso lo spunto per ripartire, sfruttando i metri concessi dal centrocampo interista. Nella ripresa però torna avanti l’Inter, con Zielinski che al limite dell’area raccoglie un pallone vagante respinto con i pugni da Pizzignacco e lo scarica nella porta rimasta sguarnita. Colpito a freddo il Monza, che subirà anche il terzo gol, al 55′, con Diouf che dalla destra converge in area e serve l’assist per il tacco vincente di Esposito. Dilaga l’Inter e otto minuti più tardi arriva la gioia anche per Bisseck, che si sgancia in avanti e, dopo aver raccolto una sponda di Esposito, scarica in rete il mancino che vale il 4-1. Gestione totale per i nerazzurri, che colpiscono anche una traversa su corner con Akanji, prima della sua uscita dal campo per l’esordio del neo acquisto Stones. Insieme al britannico spazio nel finale anche per Stankovic e Luis Henrique, che portano così a compimento il successo nerazzurro.
– foto Ipa Agency –
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Pogacar prima maglia rossa alla Vuelta, sua la crono di Monaco

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MONACO (ITALPRESS) – Tadej Pogacar conquista la prima tappa della Vuelta a Espana 2026, una cronometro individuale di 9,4 chilometri con partenza ed arrivo nel Principato di Monaco. Il 27enne fuoriclasse sloveno dell’Uae Team Emirates-XRG, campione del mondo in carica, si è imposto con 9 millesimi di vantaggio sul britannico Ethan Hayter (Soudal Quick-Step), costretto così ad accontentarsi della piazza d’onore; terzo posto a 4″ per un altro britannico, Joshua Tarling (Netcompany-Ineos), mentre è 11esimo e migliore degli italiani Alessandro Romele (Xds Astana) con un ritardo di 13″. La corsa roja è cominciata dunque con una crono dove la conformazione del percorso non ha permesso grandi distacchi: a vincere è stato lo sloveno sul filo di lana, con l’affondo nelle ultime curve che hanno permesso a Pogacar di vestire la prima maglia rossa e mettere in bacheca la 20esima affermazione stagionale, la 128esima in carriera, la prima dal trionfo all’ultimo Tour de France. Domani andrà in scena la seconda frazione, la Monaco-Manosque di 214,3 chilometri, una tappa collinare dove le fughe potrebbero già stravolgere la classifica.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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