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È morto Mircea Lucescu, l’allenatore rumeno aveva 80 anni

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BUCAREST (ROMANIA) (ITALPRESS) – Mircea Lucescu non ce l’ha fatta. L’ex ct della Romania è deceduto a 80 anni in seguito a un infarto che lo aveva colpito lo scorso 2 aprile durante una riunione tecnica della ‘sua’ nazionale. L’ex allenatore di Pisa, Brescia, Reggiana e Inter era stato ricoverato in ospedale a Bucarest ed era stato colpito da un secondo infarto mentre era sul punto di lasciare la struttura.

Avrebbe voluto chiudere la carriera guidando la sua Romania ai prossimi Mondiali ma la Turchia di Vincenzo Montella gli ha negato l’ultimo traguardo e alla fine il suo cuore l’ha tradito. Il mondo del calcio piange Mircea Lucescu, 80 anni di cui oltre la metà trascorsi sulle panchine di tutto il mondo, con valanghe di trofei ma anche qualche flop importante. Nell’agosto 2024 era tornato sulla panchina della nazionale rumena, con l’obiettivo di centrare la qualificazione alla Coppa del Mondo che si giocherà in America, sogno interrotto nelle semifinali dei play-off europei ai quali Lucescu si era presentato nonostante le precarie condizioni di salute. Che sono peggiorate qualche giorno dopo, col malore mentre preparava l’amichevole con la Slovacchia: da lì il ricovero in ospedale e, nel giorno in cui doveva essere dimesso, l’infarto che ha fatto precipitare le cose. Se ne va un allenatore capace di conquistare ben 37 trofei con otto squadre diverse in quattro Nazioni differenti.

Un vero allenatore giramondo, che già nella prima esperienza al Corvinul Hunedoara (dove si alternava tra panchina e campo: era un attaccante) si meritò il soprannome di “Mago” per una terza posizione nel massimo campionato rumeno e la qualificazione alla Coppa Uefa. Successivamente guiderà una prima volta la nazionale rumena, togliendosi anche la soddisfazione di battere l’Italia campione del mondo nelle qualificazioni agli Europei del 1984, mentre i primi trofei arrivano alla guida della Dinamo Bucarest, con due Coppe di Romania e un campionato rumeno.

A questo punto, nel 1990 si apre la sua parentesi in Italia, iniziando dal Pisa e passando per il Brescia di Corioni (che lo cercò già quando era presidente del Bologna). Due esperienze non propriamente positive, ma Lucescu, comunque, si distingue per introdurre i primi concetti di una delle figure principi del calcio odierno, ovvero il match analyst. Dopo un altro fallimento, stavolta alla Reggiana, torna in patria e vince un’altra Coppa di Romania con il Rapid Bucarest, prima di approdare all’Inter. Un’avventura durata nemmeno metà stagione e chiusa con un altro flop. Troverà nuova fortuna in Turchia, vincendo due campionati consecutivi, prima con il Galatasaray e poi con il Besiktas. È questa la rampa di lancio verso l’esperienza che più ha caratterizzato la carriera di Lucescu, ovvero quella a Donetsk con lo Shakhtar. Dodici anni in cui gli arancioneri diventano protagonisti assoluti in Europa (vincendo anche la Coppa Uefa nel 2008/2009) ma soprattutto otto campionati, sette coppe nazionali e sei supercoppe.

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Tornerà in Ucraina quattro anni più tardi (nel mezzo sarà ct della Turchia) alla Dinamo Kiev, vincendo lo scetticismo dei tifosi (che lo avevano portato anche a dimissioni poi ritirate grazie alla mediazione del presidente Surkis) conquistando campionato e coppa. Si dimette nel 2023, annunciando che quella sarebbe stata la sua ultima esperienza da allenatore. Nonostante ciò, torna in attività assumendo nuovamente la guida della Romania. La Federazione era anche pronta a tenerlo in un’altra veste, per fare tesoro della sua esperienza, ma il cuore di Mircea Lucescu non ha retto: se ne va un grande allenatore ma la sua eredità non potrà essere cancellata.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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Attacchi contro l’Arabia Saudita, il Six Kings Slam rinviato a fine dicembre

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ROMA (ITALPRESS) – Il Six Kings Slam, l’esibizione prevista a Riad dal 21 al 24 ottobre, è stato rinviato. Si svolgerà dal 27 al 30 dicembre. Lo hanno annunciato oggi gli organizzatori, spiegando che i recenti attacchi contro l’Arabia Saudita rappresentano una seria preoccupazione sul piano della sicurezza. “La decisione riflette l’impegno di Riyadh Season a organizzare eventi sportivi secondo i più elevati standard, a seguito di una valutazione delle difficoltà organizzative e logistiche legate allo svolgimento del torneo e del loro possibile impatto sulla qualità dell’esperienza del pubblico”, hanno dichiarato in una nota, così come riportato da SuperTennis. Stanno infatti continuando gli attacchi degli Houthi sulla capitale saudita. Sabato è stato colpito l’aeroporto di Riad, causando almeno una dozzina di vittime e 300 feriti.

“Nei prossimi giorni proseguiranno le operazioni in profondità nel territorio saudita, prendendo di mira gli aeroporti e gli impianti petroliferi nemici sauditi”, ha dichiarato il portavoce militare Yahya Saree.

Nelle prime due edizioni della ricca esibizione, si era sempre imposto Jannik Sinner in finale su Carlos Alcaraz, incassando un assegno rispettivamente di 6 e 7 milioni di euro. Quest’anno erano stati annunciati Alexander Zverev, Carlos Alcaraz, Novak Djokovic, Alex De Minaur, Taylor Fritz e Learner Tien, al posto proprio di Sinner che ha annunciato di aver concluso la stagione e posticipato al 2027 il suo rientro in campo.

– Foto Ipa Agency –

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Totti “La Roma può competere con l’Inter per lo Scudetto. Tempi maturi per un mio ritorno? No”

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MILANO (ITALPRESS) – “La figurina del top player della Roma? In questo momento tutta la squadra sta facendo bene, però se devo citarne uno dico mister Gasperini, perché sta creando un grande gruppo, compatto, unito che ha voglia di dimostrare e di vincere”. Lo ha detto Francesco Totti, a margine della presentazione del nuovo album delle figurine Panini. E a proposito del fatto che la sua ex squadra possa vincere il titolo ha aggiunto: “È una Roma che può competere per lo scudetto, poi sappiamo che l’Inter ha una marcia in più, però è una squadra che può dare filo da torcere all’Inter”. “Se sono maturi i tempi per un mio ritorno alla Roma? No. Chivu? Un grande, ha dimostrato di essere all’altezza di una grande squadra, ho avuto la fortuna di conoscerlo come giocatore, abbiamo condiviso tante cose belle e penso che farà grandi cose con l’Inter”, ha aggiunto l’ex capitano del team giallorosso.

Poi, sulla sfida di stasera tra Roma e Real Madrid ha detto: “La Roma se la gioca, anche se di fronte avrà sempre una squadra forte come il Real. Che non è il Real dei tempi nostri, perché quella era veramente una squadra di ‘galacticos’, però bisogna sempre portare rispetto: è una partita di Champions importante per entrambe, poi giocare all’Olimpico, davanti a 70 mila persone, non è semplice. Il ritorno di Mourinho? Gli riserveranno una grande accoglienza, perché come ho sempre detto il mister ha dato tanto a questa città e a questa squadra: ha fatto due finali europee consecutive, quindi è doveroso che tutta la città gli omaggi il giusto tributo”.

“Non me l’aspettavo, ma non se l’aspettava nessuno, neanche Gattuso. Ma è una squadra forte, che è prima in classifica, quindi chapeau, perché sta facendo bene ed è giusto che sia lì”, ha affermato Totti proposito del primo posto in classifica della Lazio. Sulla Nazionale, invece, ha affermato: “Mi ha fatto una buona impressione, anche perché peggio di prima non si poteva fare. Diamo tempo a Mancini, sta creando una squadra competitiva, quando riparti da zero è tutto più difficile. Però è una grande persona e un grande allenatore che ha già dimostrato, dobbiamo remare tutti dalla stessa parte”. Totti ha quindi le idee chiare su a chi darebbe il Pallone d’Oro (“Kane”), mentre, infine, sulla possibilità che un’italiana vinca la Champions ha detto: “L’Inter potrebbe, se le dice bene, sì”.

– Foto Ipa Agency –
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Serie A, le designazioni arbitrali: a Doveri Bologna-Inter, Massa dirigerà Juventus-Lazio

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ROMA (ITALPRESS) – Sarà Daniele Doveri di Roma ad arbitrare Bologna-Inter, gara valida per la 7a giornata di Serie A in programma sabato alle ore 18. Gli assistenti saranno Zingarelli e Bercigli, quarto uomo Di Marco, al Var Gariglio e Piccinini.

Juventus-Lazio, invece, in programma domenica alle 20.45, è stata affidata a Davide Massa di Imperia, coadiuvato da Alassio e Berti, quarto uomo Maresca.

Roma-Genoa, programmata per sabato alle 20.45, sarà diretta da Rosario Abisso di Palermo, mentre Milan-Atalanta (domenica alle ore 18) è stata affidata a Chiffi di Padova.

Frosinone-Sassuolo aprirà la giornata venerdì alle 20.45 ed è stata affidata a Matteo Marchetti di Ostia Lido. E ancora, Juan Luca Sacchi di Macerata dirigerà Venezia-Napoli (sabato ore 15), Marco Guida di Torre Annunziata arbitrerà Udinese-Lecce (domenica ore 12.30), mentre per Fiorentina-Como è stato chiamato Marco Di Bello di Brindisi.

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