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Figc, Abete “Prima della candidatura contano i contenuti delle proposte” / Video

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TORINO (ITALPRESS) – “Prima bisogna parlare di contenuti, la candidatura c’è tempo per farla fino al 13 di maggio e i problemi del calcio non sono chi fa il presidente federale, anche se questo è un fatto che interessa. Il problema sono i contenuti delle proposte che vengono fatte e se queste proposte sono condivise o meno. Io non ho detto nè che mi candido nè che non mi candido, preferisco i contenuti per una questione di serietà, prima bisogna fare un’analisi della situazione e poi si comincia a parlare di nomi e di disponibilità”. Così il presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Giancarlo Abete, a margine della presentazione del progetto nazionale “Vinciamo Insieme” oggi al Grattacielo Piemonte di Torino. “I problemi sono tanti. C’è un problema di carattere tecnico, era stato iniziato un percorso da parte del presidente Gravina che aveva proposto e individuato una figura di direttore tecnico trasversale a Club Italia, al settore giovanile e al settore tecnico, perché noi facciamo tanta tattica e poca tecnica fin dalla giovane età e questo si nota per ciò che riguarda i fondamentali del calcio – ha detto Abete – C’è un problema di equilibri economici, perché il nostro calcio rimane quello con più società professionistiche in tutto il mondo”.

“C’è il problema che non si può imporre di mettere giocatori italiani in campo: Lippi, quando io ero capo delegazione nel 2006, poteva contare sul 66% del minutaggio dei giocatori nel campionato italiano, adesso siamo scesi al 31%. Bisogna che ci sia un’assunzione di responsabilità da parte di chi guida i club”.

“In Bosnia c’eravamo tutti, c’erano il presidente della Lega Serie A e dirigenti importanti del calcio professionistico, non c’è una logica di disaffezione, ma c’è una difficoltà nell’individuare un percorso virtuoso per rendere compatibili l’amor patrio che tutti hanno con gli interessi e le esigenze dei club di riferimento”, ha detto. “Penso che tutto il mondo dei tecnici e del calcio si riconosca nei valori della Nazionale italiana. Quando si dice che non c’è partecipazione alla Nazionale penso non sia giusto, è una soddisfazione e gratificazione per tutti, anche per coloro che hanno ottenuto grandi risultati a livello di club, vale sia per i tecnici che per i giocatori. Bisogna trovare il punto di equilibrio tra la praticabilità di un impegno a favore del calcio italiano a livello nazionale e le situazioni che devono essere gestite nell’ambito delle politiche societarie”.

“Ci sono norme dell’Unione Europea, il calcio non ha visto riconosciuta nessuna specificità e viene considerata un’attività come tutte le altre a livello di lavoro dipendente. Tutti i tentativi fatti nel tempo per determinare l’obbligo sull’utilizzo dei giovani hanno trovato sempre un ostacolo normativo insuperabile. Dobbiamo essere attenti a non far diventare praticabile qualcosa che non lo è, perché in qualche modo contrasta con le normative europee. Dobbiamo avvalerci di una dimensione di capacità di autogestione e di scelta collegata al fatto di utilizzare maggiormente i giovani soprattutto nelle serie maggiori”, ha concluso.

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– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Douvikas risponde a Kamara, Udinese-Como 1-1

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UDINE (ITALPRESS) – La stagione di Udinese e Como parte con un pareggio. I ragazzi di Cesc Fabregas, infatti, non vanno oltre un 1-1 contro i friulani nel match del Bluenergy Stadium, valevole per la prima giornata di Serie A 2026/2027. Dopo un’iniziale fase di studio, al 15′ arriva la prima conclusione verso la porta da parte dell’ex di turno Vojvoda, che sfiora il palo. La risposta degli ospiti arriva al 22′ con un tiro di Jesus Rodriguez, che trova l’opposizione di un attento Okoye. La formazione bianconera appare più determinata, tant’è che al 29′ trova la rete del vantaggio con Hassane Kamara: imbucata di Ekkelenkamp per l’ivoriano, che si presenta davanti a Butez e lo supera con un morbido tocco sotto che vale l’1-0. I biancoblù accusano il colpo, così l’Udinese prova a cavalcare il momento positivo per andare a caccia del raddoppio, ma senza raccogliere i frutti. Al 36′ Butez effettua un lungo lancio che potrebbe mettere Jesus Rodriguez a tu per tu con Okoye, ma lo spagnolo sbaglia il controllo e sciupa una buona occasione. A due minuti dall’intervallo Douvikas impegna Okoye con un insidioso colpo di testa, ma il nigeriano compie un grande intervento e salva i suoi. Dopo i 3′ di recupero, le due squadre tornano negli spogliatoi sul parziale di 1-0.
Nella ripresa il Como torna in campo con un piglio diverso e al 54′ agguanta subito il pareggio con Anastasios Douvikas: Okoye respinge un colpo di testa di Chalobah sugli sviluppi di un corner e il greco si avventa sulla palla vagante e la spinge in rete per l’1-1. Al 65′ Diao si mette in proprio e lascia partire un’insidiosa conclusione, che dà soltanto l’illusione del gol. Tre minuti dopo Gueye spreca un perfetto cross di Vojvoda, mancando lo specchio della porta. Esordio in maglia biancoblù per Mattia Liberali, che crea una doppia occasione, andando vicinissimo al gol. A pochi secondi dal 90′ Bayo si divora la rete della vittoria, calciando alle stelle dal limite dell’area piccola. In pieno recupero, invece, è Ramon a colpire una clamorosa traversa di testa. Udinese e Como, dunque, cominciano la loro stagione con un pareggio per 1-1 e devono accontentarsi di un punto per parte. I lombardi torneranno in campo domenica 30 agosto alle 18.30 al Maradona contro il Napoli; i friulani, dal canto loro, sabato prossimo affronteranno il Monza al Brianteo.
– Foto: Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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L’Inter parte subito forte, travolto il Monza 4-1

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MILANO (ITALPRESS) – Gol e vittoria per l’Inter, che all’esordio in campionato batte 4-1 il Monza davanti a un San Siro sold out. All’iniziale vantaggio interista siglato da Calhanoglu risponde Varela per il momentaneo pari, rotto nella ripresa dalle reti di Zielinski, Esposito e Bisseck.
L’Inter impiega solo sei minuti a sbloccare la gara, grazie alla conclusione potente dalla distanza di Calhanoglu che prende di sorpresa Pizzignacco e porta avanti i suoi. La squadra di Chivu sembra avere in mano il pallino del gioco, ma poco prima della mezz’ora il Monza sfrutta benissimo lo spazio creato da Varela, che dalla destra entra in area e con un diagonale destro batte Martinez. Il pari dei brianzoli frena l’inizio ritmato dell’Inter, che comincia a faticare nel palleggio e nel creare occasioni da gol. Dalla sua il Monza trova spesso lo spunto per ripartire, sfruttando i metri concessi dal centrocampo interista. Nella ripresa però torna avanti l’Inter, con Zielinski che al limite dell’area raccoglie un pallone vagante respinto con i pugni da Pizzignacco e lo scarica nella porta rimasta sguarnita. Colpito a freddo il Monza, che subirà anche il terzo gol, al 55′, con Diouf che dalla destra converge in area e serve l’assist per il tacco vincente di Esposito. Dilaga l’Inter e otto minuti più tardi arriva la gioia anche per Bisseck, che si sgancia in avanti e, dopo aver raccolto una sponda di Esposito, scarica in rete il mancino che vale il 4-1. Gestione totale per i nerazzurri, che colpiscono anche una traversa su corner con Akanji, prima della sua uscita dal campo per l’esordio del neo acquisto Stones. Insieme al britannico spazio nel finale anche per Stankovic e Luis Henrique, che portano così a compimento il successo nerazzurro.
– foto Ipa Agency –
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Pogacar prima maglia rossa alla Vuelta, sua la crono di Monaco

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MONACO (ITALPRESS) – Tadej Pogacar conquista la prima tappa della Vuelta a Espana 2026, una cronometro individuale di 9,4 chilometri con partenza ed arrivo nel Principato di Monaco. Il 27enne fuoriclasse sloveno dell’Uae Team Emirates-XRG, campione del mondo in carica, si è imposto con 9 millesimi di vantaggio sul britannico Ethan Hayter (Soudal Quick-Step), costretto così ad accontentarsi della piazza d’onore; terzo posto a 4″ per un altro britannico, Joshua Tarling (Netcompany-Ineos), mentre è 11esimo e migliore degli italiani Alessandro Romele (Xds Astana) con un ritardo di 13″. La corsa roja è cominciata dunque con una crono dove la conformazione del percorso non ha permesso grandi distacchi: a vincere è stato lo sloveno sul filo di lana, con l’affondo nelle ultime curve che hanno permesso a Pogacar di vestire la prima maglia rossa e mettere in bacheca la 20esima affermazione stagionale, la 128esima in carriera, la prima dal trionfo all’ultimo Tour de France. Domani andrà in scena la seconda frazione, la Monaco-Manosque di 214,3 chilometri, una tappa collinare dove le fughe potrebbero già stravolgere la classifica.
– Foto Ipa Agency –
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