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Cronaca

Educazione finanziaria, in Liguria giovani più fragili della media nazionale

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GENOVA (ITALPRESS) – Il livello di educazione finanziaria in Liguria è pari alla media italiana (56 punti su 100), dunque sotto la sufficienza (60). E’ quanto emerge dall’ultima edizione di Edufin Index, l’Osservatorio sulla consapevolezza e i comportamenti finanziari e assicurativi degli italiani, promosso da Alleanza Assicurazioni, compagnia del Gruppo Generali, insieme a Fondazione Mario Gasbarri, con la collaborazione scientifica di SDA Bocconi, School of Management.
I risultati regionali sulla Liguria sono stati presentati oggi, mercoledì 8 aprile, a Genova, nell’ambito della seconda tappa del “Tour dell’Educazione Finanziaria” di Alleanza, che quest’anno si rinnova con la partnership con Starting Finance, il più grande gruppo di educazione e informazione economico-finanziaria e professionale in Italia dedicato ai giovani, con una community di oltre 2,5 milioni di utenti. Il Tour di quest’anno, infatti, è dedicato a rafforzare la consapevolezza degli under 35 sui temi dell’educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale.
Un percorso pensato per offrire informazioni chiare e strumenti utili, sostenendo le nuove generazioni nelle scelte che influenzeranno il loro futuro.
Alleanza e la sua Rete di 10mila consulenti saranno così impegnati durante l’anno in 14 eventi attraverso tutto il Paese per rispondere alle situazioni di fragilità finanziaria messe in luce dall’ultima edizione di Edufin Index.
Secondo il rapporto, la Liguria è in linea col resto d’Italia anche per il Longevity Index (55 su 100), indice che misura la consapevolezza sulla crescente durata della vita.
I liguri dimostrano invece minore preparazione sul sistema pensionistico (Pension Index), riportando un punteggio sotto la media nazionale (47 vs. 48).
Si confermano anche in questa regione alcune differenze di genere, per tutti e tre gli indicatori.
Nel caso dell’Edufin Index il divario è in positivo, con un punteggio più elevato da parte del genere femminile (donne 57 vs. uomini 55), rispetto al dato nazionale che vede gli uomini ottenere risultati migliori (donne 54 vs. 59 uomini).
Nel Longevity Index c’è solo un punto di distacco: le donne riportano un punteggio di 55 mentre gli uomini di 56 (dato nazionale pari a 54 per le donne e a 56 per gli uomini).
Il gender gap più rilevante in Liguria emerge sul Pension Index, pari a 13 punti (donne 41 vs. uomini 54) contro gli 11 punti a livello nazionale (43 vs. 54).
Sul piano generazionale, i giovani liguri tra i 18 e i 34 anni risultano meno preparati dei coetanei su temi finanziari e assicurativi (49 punti a livello regionale vs. 53 a livello nazionale), ma specialmente nella conoscenza del sistema pensionistico (Pension Index), per cui registrano un punteggio pari a 36 contro la media nazionale di 44. Risultano però più preparati nel Longevity Index rispetto alla media nazionale (58 vs. 53). Gli over 65 liguri, rispetto alla media degli italiani, risultano meno preparati in tutti e tre gli indicatori con un distacco di due punti: Edufin 55 punti vs. 57 punti, Longevity 54 vs. 56 e Pension 46 vs. 49.
Claudia Ghinfanti, Responsabile Marketing e Comunicazione di Alleanza Assicurazioni ha commentato: “Investire sulle proprie competenze finanziarie e assicurative contribuisce in modo significativo alla crescita personale e al benessere sociale: per questo, come evidenziato dall’ultima edizione di Edufin Index, è necessario intraprendere azioni efficaci per creare consapevolezza su questi temi a tutte le età. I giovani sono oggi tra le categorie più fragili, soprattutto tra i 18 e i 34 anni, e lo sono anche in Liguria, dove i livelli di preparazione sul sistema pensionistico sono sotto la media nazionale. Da questa esigenza nasce il nostro nuovo Tour dell’Educazione Finanziaria, che nel 2026 rinnova l’impegno di Alleanza Assicurazioni con 14 appuntamenti in tutta Italia dedicati ai giovani. Grazie anche al coinvolgimento della nostra rete di consulenti e alla collaborazione con Starting Finance, vogliamo offrire strumenti semplici e concreti per iniziare a costruire il proprio futuro previdenziale, aiutando i giovani a fare scelte consapevoli e guardare al domani con maggiore serenità”.
In Liguria, Alleanza Assicurazioni è presente con 10 agenzie, 9 agenti e 219 collaboratori. La Compagnia è da anni impegnata in una missione che la vede in prima linea: promuovere l’educazione finanziaria e assicurativa degli italiani, un ruolo sociale di grande rilievo e perfettamente coerente con gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030.
In questo contesto, Alleanza promuove il “Piano Nazionale di Educazione Finanziaria e Assicurativa”, articolato in seminari gratuiti. In Liguria nel 2025 sono stati realizzati 67 eventi, tra “Protection Day”, “Investment Day”, “Previdenza Day” e “Protection & Investment Lounge”, che hanno coinvolto complessivamente 875 partecipanti.
Dopo la Liguria, il tour toccherà Roma il 10 aprile con il primo dei tre SFIM, Starting Finance Investment Meeting, il più grande evento italiano sull’Edufin per under 35.
-foto ufficio stampa Alleanza Assicurazioni-
(ITALPRESS).

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Immigrazione, Salvini “Revoca della cittadinanza per chi commette gravi reati”

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ROMA (ITALPRESS) – “Non bisogna essere di destra o leghisti per chiedere la certezza della pena, per portare, per esempio in aula, tra 10 giorni, una proposta della Lega sulla revoca del permesso di soggiorno o la cittadinanza agli stranieri che commettono gravi reati”. Lo ha detto il vicepremier e ministro dei Trasporti e Infrastrutture, Matteo Salvini, ospite di “Giornale Radio”. “Il permesso di soggiorno e la cittadinanza sono atti di fiducia, e mi sembra naturale revocarli per chi commette gravi crimini” ha aggiunto Salvini.
“Se l’indicazione amministrativa e politica fosse quella di dedicarsi più alla sicurezza probabilmente ci sarebbero risultati diversi”, ha proseguito. “Domani potremmo raddoppiare i militari occupati nell’operazione strade sicure, non c’è bisogno di una nuova norma subito, possiamo arrivare 10 mila militari, potrebbe essere una forza non indifferente”, conclude Salvini.
(ITALPRESS).

– foto: Ipa Agency –

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Ex Ilva, sciopero dell’indotto a Taranto. Blocchi stradali contro i licenziamenti

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TARANTO (ITALPRESS) – E’ scattata la protesta dei lavoratori dell’indotto e dell’appalto dello stabilimento siderurgico ex Ilva di Taranto. Le sigle sindacali metalmeccaniche Fim, Fiom, Uilm e Usb hanno proclamato uno sciopero di 24 ore, iniziato alle ore 9:00 di oggi e con termine previsto per le 7:00 di domani. La mobilitazione è stata indetta per contrastare il rischio di licenziamenti collettivi per circa 2.500 lavoratori delle aziende esterne che garantiscono i servizi di manutenzione, logistica e supporto alla produzione.

La situazione dell’appalto si è aggravata in seguito alla decisione della Corte d’Appello di Milano, che ha disposto la chiusura dell’area a caldo dello stabilimento entro la fine di ottobre. Subito dopo la proclamazione dello sciopero, i lavoratori hanno presidiato e occupato la strada provinciale per Statte, annunciando contestualmente blocchi della circolazione sulla strada statale in direzione Bari.

Le organizzazioni sindacali chiedono lo stop immediato alle procedure di licenziamento, la concessione di tutele e ammortizzatori straordinari per il reddito, oltre alla presentazione di un piano industriale chiaro per il futuro del sito.

La mobilitazione giunge alla vigilia del tavolo di confronto con il governo previsto a Palazzo Chigi, mentre i sindacati ribadiscono che “il tempo è scaduto”.

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-Foto IPA Agency-

(ITALPRESS).

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Ucraina, Tajani “L’attacco russo al confine con la Polonia è una provocazione”

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ROMA (ITALPRESS) – L’attacco al confine con la Polonia “è un altro segnale della Russia che dice ‘attenzione, non aiutate troppo l’Ucrainà. Poi loro dicono che l’attacco era contro treni che portavano armi. Certamente la Russia manda segnali, fa provocazioni, testa le reazioni dell’Occidente. In questo caso bisogna essere sempre fermi, ma senza perdere mai l’obiettività e la capacità di serietà, di mediazione e di dialogo”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Radio24.
“Quindi siamo fermi nella risposta e Zelensky e magari con la mediazione americana, o ben diventano anche mediazioni dell’India, della Cina. L’importante è che si raggiunga la pace. Noi intanto continuiamo a sostenere l’Ucraina”, spiega. In ogni caso, “non credo che ci sarà una guerra” tra Mosca e l’Occidente, “non credo che convenga alla Russia” perchè “saprebbe bene di perderla, verrebbe sconfitta”.
“Non credo che gli americani abbiano interesse a una sconfitta dell’Ucraina, giocano una partita cercando di mediare, però certamente l’Ucraina non può cedere i suoi territori, quindi bisogna trovare un altro tipo di compromesso”, prosegue Tajani. “E’ chiaro che gli attacchi alle raffinerie russe provocano danni anche al prezzo del petrolio, ma i danni vengono soprattutto da quello che accade a Hormuz e Bab el Mandeb”. Sull’attacco degli Houthi “noi abbiamo condannato con grande fermezza l’attacco ai sauditi. C’è una missione militare navale europea con una grande presenza italiana, la missione Aspides che serve a proteggere i cargo e le navi mercantili che passano attraverso Suez, attraverso il Mar Rosso per andare verso Oriente e verso il sud, anche verso l’Africa” e che “continuerà ad andare avanti, nella speranza di non dover intervenire, ma ci sarà una close protection, un’azione di forte controllo e protezione ai nostri mercantili, perchè guai a bloccare la libertà di navigazione”, conclude. “Già c’è una situazione complicata a Hormuz, evitiamo che ci sia anche a Bab el Mandeb”.
(ITALPRESS)

– foto: Ipa Agency –

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