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Cronaca

Salone del Mobile, Intesa Sanpaolo supporta design e filiera Made in Italy

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MILANO (ITALPRESS) – Intesa Sanpaolo, partner istituzionale del Salone del Mobile.Milano, rinnova il proprio impegno a fianco delle imprese del design e del sistema casa con l’incontro: “Design e Made in Italy. Il supporto di Intesa Sanpaolo all’impresa italiana e alla visione creativa sulla scena globale”, che si è tenuto alle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo a Milano.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di supporto che la Banca porta avanti da anni per il settore del design e più in generale per il Made in Italy, una filiera composta da migliaia di PMI che rappresentano un’eccellenza produttiva e creativa riconosciuta a livello internazionale.
La collaborazione con il Salone del Mobile.Milano, avviata nel 2017, rappresenta uno strumento concreto a sostegno delle imprese della filiera del design e del sistema casa. Un impegno che vede Intesa Sanpaolo attiva anche attraverso il Programma Sviluppo Filiere, che coinvolge oggi oltre 240 filiere del Made in Italy, più di 32.000 addetti e quasi 7.700 fornitori, per un giro d’affari che supera i 32 miliardi di euro nei settori arredamento, abbigliamento, alimentare e automazione.
Il programma avviato dal Gruppo da dieci anni è esteso a tutti i settori produttivi italiani e nel tempo ha permesso alle PMI di rafforzare l’accesso al credito e di sostenere con maggiore efficacia gli investimenti in innovazione, digitalizzazione, sostenibilità ed economia circolare, accompagnandole allo stesso tempo nei percorsi di crescita e sviluppo sui mercati internazionali.
Dal 2020 Intesa Sanpaolo, attraverso l’attività della Divisione Banca dei Territori guidata da Stefano Barrese, ha sostenuto le PMI del Made in Italy con finanziamenti per 26 miliardi di euro destinati a internazionalizzazione, export e crescita dimensionale, confermando il proprio ruolo di partner strategico per lo sviluppo dell’industria italiana.
L’appuntamento alle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo è stato l’occasione per ripercorrere il valore economico e culturale del design italiano attraverso gli interventi dei rappresentanti della Banca impegnati nella promozione culturale e nel sostegno allo sviluppo delle imprese, insieme a progettisti e testimonianze di eccellenze mondiali come Kartell.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre offerto dal Research Department di Intesa Sanpaolo un aggiornamento sullo scenario macroeconomico, che si conferma incerto e complesso, anche alla luce delle recenti tensioni geopolitiche internazionali, con possibili effetti sia sul fronte internazionale sia sui consumi. In questo contesto, l’espansione sui mercati esteri rimane prioritaria per le imprese del mobile e del design Made in Italy, rendendo necessario un ulteriore rafforzamento nella diversificazione degli sbocchi commerciali. Questo percorso di crescita potrà contare sull’eccellenza qualitativa delle produzioni nazionali, radicata nelle competenze e nel know-how manifatturiero, unita alla forza del mondo del design dove l’Italia, con 6,2 miliardi di euro di fatturato, è leader a livello europeo.
L’incontro odierno è stato, inoltre, occasione per presentare la riedizione del volume “Le fabbriche del design”, pubblicato dalla casa editrice Allemandi con il supporto di Intesa Sanpaolo e del Salone del Mobile.Milano. Il libro, considerato un classico dell’editoria di settore, offre una ricostruzione delle radici industriali e culturali del design italiano e contribuisce alla riflessione sul valore della visione creativa dell’impresa italiana da parte del Gruppo Intesa Sanpaolo.
In chiusura, il dialogo tra Maria Porro, Presidente del Salone del Mobile.Milano, e Stefano Barrese, Responsabile Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo.
“La collaborazione con Intesa Sanpaolo si inserisce in un percorso condiviso di attenzione e sostegno alla filiera del design Made in Italy, con al centro il valore dell’impresa, della creatività e della cultura industriale”, dichiara Maria Porro, Presidente del Salone del Mobile.Milano. “In questo contesto si colloca anche la ripubblicazione di Le fabbriche del design, un progetto in cui crediamo profondamente perchè consente di rimettere al centro un testo fondamentale per comprendere le radici del Made in Italy, rileggendo il nostro passato e offrendo strumenti concreti a chi oggi fa impresa e design. Realizzata insieme ad Allemandi e Intesa Sanpaolo, nostro Institutional Partner di lunga data, l’iniziativa conferma l’impegno del Salone del Mobile.Milano nel valorizzare la memoria come leva per il futuro, offrendo alle nuove generazioni una chiave di lettura autentica del nostro patrimonio industriale. Il Salone si conferma così piattaforma di riferimento non solo per la creatività, ma anche per il dialogo tra sistema produttivo e strumenti che ne accompagnano la crescita, contribuendo a rafforzare il valore e la competitività del Made in Italy sui mercati globali”.
“Il Design è storicamente uno degli elementi più forti per proiettare all’estero il saper fare italiano e comporta una stretta connessione tra cultura ed economia, con impatto positivo sul business delle imprese. Come la finanza, anche il linguaggio creativo attraversa filiere complementari dialogando in modo naturale con settori cruciali del Made in Italy, dal turismo al food e alla moda, dalla manifattura di eccellenza all’arte. Il Design italiano e la creatività restano anche oggi una leva di competitività e valore per le nostre imprese sui mercati internazionali, lo vediamo come banca anche in momenti critici, nei quali memoria, arte e bellezza sono fattori di rilancio economico per questi settori”, commenta Stefano Barrese, Responsabile Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo. “Abbiamo erogato negli ultimi cinque anni oltre 26 miliardi di euro alle filiere distintive del Made in Italy – arredamento, abbigliamento, agroalimentare, automazione – e anche oggi il supporto Intesa Sanpaolo resta focalizzato su accesso al credito, investimenti nell’innovazione e attenzione ai mercati esteri, offrendo alle PMI gli strumenti più adatti alle fasi che stiamo attraversando”.
Le iniziative di Intesa Sanpaolo proseguiranno durante il Salone del Mobile.Milano con il talk “Arredo e design italiano – Il ruolo della finanza per mantenere l’eccellenza del settore a livello globale”, in programma il 23 aprile alle ore 15 all’interno della manifestazione. Un appuntamento che completerà il ciclo di iniziative promosse da Intesa Sanpaolo per raccontare il valore economico, culturale e internazionale della filiera del design italiano.
-foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –
(ITALPRESS).

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Immigrazione, Salvini “Revoca della cittadinanza per chi commette gravi reati”

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ROMA (ITALPRESS) – “Non bisogna essere di destra o leghisti per chiedere la certezza della pena, per portare, per esempio in aula, tra 10 giorni, una proposta della Lega sulla revoca del permesso di soggiorno o la cittadinanza agli stranieri che commettono gravi reati”. Lo ha detto il vicepremier e ministro dei Trasporti e Infrastrutture, Matteo Salvini, ospite di “Giornale Radio”. “Il permesso di soggiorno e la cittadinanza sono atti di fiducia, e mi sembra naturale revocarli per chi commette gravi crimini” ha aggiunto Salvini.
“Se l’indicazione amministrativa e politica fosse quella di dedicarsi più alla sicurezza probabilmente ci sarebbero risultati diversi”, ha proseguito. “Domani potremmo raddoppiare i militari occupati nell’operazione strade sicure, non c’è bisogno di una nuova norma subito, possiamo arrivare 10 mila militari, potrebbe essere una forza non indifferente”, conclude Salvini.
(ITALPRESS).

– foto: Ipa Agency –

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Ex Ilva, sciopero dell’indotto a Taranto. Blocchi stradali contro i licenziamenti

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TARANTO (ITALPRESS) – E’ scattata la protesta dei lavoratori dell’indotto e dell’appalto dello stabilimento siderurgico ex Ilva di Taranto. Le sigle sindacali metalmeccaniche Fim, Fiom, Uilm e Usb hanno proclamato uno sciopero di 24 ore, iniziato alle ore 9:00 di oggi e con termine previsto per le 7:00 di domani. La mobilitazione è stata indetta per contrastare il rischio di licenziamenti collettivi per circa 2.500 lavoratori delle aziende esterne che garantiscono i servizi di manutenzione, logistica e supporto alla produzione.

La situazione dell’appalto si è aggravata in seguito alla decisione della Corte d’Appello di Milano, che ha disposto la chiusura dell’area a caldo dello stabilimento entro la fine di ottobre. Subito dopo la proclamazione dello sciopero, i lavoratori hanno presidiato e occupato la strada provinciale per Statte, annunciando contestualmente blocchi della circolazione sulla strada statale in direzione Bari.

Le organizzazioni sindacali chiedono lo stop immediato alle procedure di licenziamento, la concessione di tutele e ammortizzatori straordinari per il reddito, oltre alla presentazione di un piano industriale chiaro per il futuro del sito.

La mobilitazione giunge alla vigilia del tavolo di confronto con il governo previsto a Palazzo Chigi, mentre i sindacati ribadiscono che “il tempo è scaduto”.

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-Foto IPA Agency-

(ITALPRESS).

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Ucraina, Tajani “L’attacco russo al confine con la Polonia è una provocazione”

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ROMA (ITALPRESS) – L’attacco al confine con la Polonia “è un altro segnale della Russia che dice ‘attenzione, non aiutate troppo l’Ucrainà. Poi loro dicono che l’attacco era contro treni che portavano armi. Certamente la Russia manda segnali, fa provocazioni, testa le reazioni dell’Occidente. In questo caso bisogna essere sempre fermi, ma senza perdere mai l’obiettività e la capacità di serietà, di mediazione e di dialogo”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Radio24.
“Quindi siamo fermi nella risposta e Zelensky e magari con la mediazione americana, o ben diventano anche mediazioni dell’India, della Cina. L’importante è che si raggiunga la pace. Noi intanto continuiamo a sostenere l’Ucraina”, spiega. In ogni caso, “non credo che ci sarà una guerra” tra Mosca e l’Occidente, “non credo che convenga alla Russia” perchè “saprebbe bene di perderla, verrebbe sconfitta”.
“Non credo che gli americani abbiano interesse a una sconfitta dell’Ucraina, giocano una partita cercando di mediare, però certamente l’Ucraina non può cedere i suoi territori, quindi bisogna trovare un altro tipo di compromesso”, prosegue Tajani. “E’ chiaro che gli attacchi alle raffinerie russe provocano danni anche al prezzo del petrolio, ma i danni vengono soprattutto da quello che accade a Hormuz e Bab el Mandeb”. Sull’attacco degli Houthi “noi abbiamo condannato con grande fermezza l’attacco ai sauditi. C’è una missione militare navale europea con una grande presenza italiana, la missione Aspides che serve a proteggere i cargo e le navi mercantili che passano attraverso Suez, attraverso il Mar Rosso per andare verso Oriente e verso il sud, anche verso l’Africa” e che “continuerà ad andare avanti, nella speranza di non dover intervenire, ma ci sarà una close protection, un’azione di forte controllo e protezione ai nostri mercantili, perchè guai a bloccare la libertà di navigazione”, conclude. “Già c’è una situazione complicata a Hormuz, evitiamo che ci sia anche a Bab el Mandeb”.
(ITALPRESS)

– foto: Ipa Agency –

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