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Cronaca

Fiaip, Segalerba “Per la casa serve un piano strutturale di lungo periodo”

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ROMA (ITALPRESS) – Il mercato immobiliare italiano chiude il 2025 su basi solide, ma per affrontare la vera emergenza abitativa del Paese serve un piano strutturale di lungo periodo, non misure estemporanee. E’ il messaggio che Fabrizio Segalerba, presidente nazionale della Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali (Fiaip), ha lanciato nel corso di un’intervista a Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
“Il 2025 è stato ancora un anno di crescita – ha spiegato Segalerba -. Chiudiamo intorno alle 765 mila transazioni sul settore residenziale, con una crescita seppur contenuta rispetto all’anno precedente”. In rialzo anche i valori, sia nelle compravendite sia nelle locazioni. Il mercato rimane prevalentemente orientato all’acquisto della prima casa, ma con un segmento crescente di acquirenti che puntano sulla redditività dell’investimento immobiliare.
Anche il primo trimestre 2026 ha mostrato segnali di dinamismo, ma il presidente di Fiaip mette in guardia sui rischi legati al contesto macroeconomico internazionale. “Circa il 47% di chi ha acquistato casa nel 2025 ha fatto ricorso a un finanziamento – ha sottolineato -. Un’eventuale crescita dei tassi, in una fase di degenerazione della situazione economica e di ripresa dell’inflazione, potrebbe riverberarsi soprattutto sulla fascia di acquirenti che dipende dalla concessione del credito”.
Segalerba sgombra il campo da quello che definisce un equivoco ricorrente nel dibattito sulla crisi abitativa: le locazioni brevi. “Rappresentano il 2% del mercato – ha precisato -. Sono tra i 500.000 e i 600.000 gli immobili destinati a questo segmento: non possono essere considerati la causa della crisi abitativa in Italia”. Un’azione punitiva nei confronti di chi affitta in modalità breve, avverte il presidente Fiaip, non è sufficiente a rimettere in moto il mercato delle locazioni di medio-lungo periodo.
Il vero nodo, secondo Segalerba, è la mancanza di certezza del diritto. “Nel momento in cui vado a locare un immobile e il conduttore non paga il canone, non ho la certezza di rientrare in possesso di quell’alloggio. I tempi per liberare un immobile in caso di morosità vanno dai 18 ai 24 mesi, con situazioni che si allungano ulteriormente. E su quei canoni non percepiti, il proprietario continua a pagare le imposte, oltre all’IMU e ai costi di manutenzione”. Una situazione che spinge molti proprietari a tenere gli immobili fuori dal mercato locativo tradizionale.
Per incentivare il ritorno degli immobili sul mercato delle locazioni di medio-lungo periodo, Segalerba indica alcune leve concrete. Prima fra tutte, l’estensione a tutti i Comuni italiani del contratto a canone concordato previsto dalla legge 431/98, oggi applicabile solo nei centri urbani ad alta densità abitativa, che consente la cedolare secca al 10% e uno sgravio del 25% sull’IMU. “Queste sono azioni importanti – ha detto -, e andrebbero accompagnate da una riduzione del carico IMU per i proprietari che mettono a disposizione il proprio immobile”.
Ma accanto alle misure fiscali, il presidente Fiaip richiama con forza il tema dell’edilizia residenziale pubblica e sociale. “Circa 90.000 alloggi in edilizia residenziale pubblica non sono sul mercato perchè devono essere ristrutturati – ha ricordato -. Se consideriamo che la Francia dispone di 4 milioni e mezzo di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica a fronte dei 900.000 del nostro Paese, qualcosa negli ultimi 30 anni non ha più funzionato”.
Sull’annuncio del presidente del Consiglio Giorgia Meloni relativo a un Piano Casa per 100.000 alloggi a prezzi calmierati, Segalerba esprime cauto ottimismo: “Auspichiamo che ci sia la possibilità di mettere a terra questo piano. Ce n’è bisogno, perchè al di là della fascia più debole, oggi c’è una fascia di mezzo che ha necessità di accedere alla casa ma i costi sono molto importanti. Se consideriamo che circa l’8% degli europei sopporta un costo mensile della casa superiore al 43% del proprio reddito, ben vengano azioni di questo tipo”.
Per il presidente di Fiaip “il settore immobiliare ha bisogno di un piano strutturale almeno per i prossimi 10 anni, un pò sulla scorta di quello che era stato, nell’immediato dopoguerra, il piano Fanfani”.
Sul fronte europeo, Segalerba esprime preoccupazione per le ricadute della direttiva sull’efficienza energetica degli edifici. “La gran parte del patrimonio immobiliare italiano è stato costruito negli anni del boom economico, con caratteristiche costruttive che oggi non sono più adeguate – ha osservato -. Efficientare quel patrimonio ha costi molto importanti”. Il rischio, avverte, è che quei costi si scarichino sugli acquirenti meno abbienti: “Nelle periferie delle nostre grandi città vendiamo alloggi a 70-80 mila euro, dove l’acquirente fa ricorso quasi sempre al finanziamento. Se a questo si aggiunge una rata di mutuo e l’obbligo di riqualificazione energetica imposto dalla direttiva europea, creiamo problemi sociali davvero gravi. Su questo ci deve essere un’attenzione molto importante”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

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Trump annuncia accordo su Gaza, Hamas accetta e Israele lascerà la Striscia

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ROMA (ITALPRESS) – “Il Consiglio per la Pace ha raggiunto uno storico accordo per il completo disarmo di Hamas e di tutti gli altri gruppi armati a Gaza. Questo è un passo fondamentale verso una pace e una sicurezza durature”. Lo ha annunciato su Truth il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, aggiungendo che “questo accordo rappresenta un passo fondamentale verso la definitiva instaurazione di un nuovo governo palestinese a Gaza, che collaborerà strettamente con il Consiglio di Pace per aiutare il popolo palestinese. Allo stesso tempo, Israele potrà contare sulla sicurezza che merita, non essendo più Gaza una base per attacchi terroristici. Si tratta di una tappa fondamentale nell’attuazione del Piano in 20 punti. L’accordo sarà realizzato in fasi attentamente strutturate. Una volta completato il disarmo, le forze israeliane si ritireranno e la Forza Internazionale di Stabilizzazione collaborerà con una nuova forza di polizia palestinese per garantire la sicurezza di Gaza per i suoi abitanti e per i paesi limitrofi. Un anno fa – ricorda Trump – infuriava una guerra violenta, una crisi umanitaria e c’erano ostaggi tenuti in una prigionia brutale. Abbiamo compiuto progressi storici e c’è ancora molto da fare. Desidero ringraziare i mediatori – Egitto, Qatar e Turchia – per il loro importante impegno, e in particolare il mio straordinario team, il cui lavoro instancabile ha reso possibile questa svolta storica. La minaccia emersa da Gaza il 7 ottobre non dovrà essere ricostituita. In base a questo accordo, Gaza sarà finalmente nelle mani di un nuovo governo palestinese che servirà il suo popolo. Congratulazioni a tutti per questo incredibile traguardo, che tutti ritenevano impossibile da raggiungere”, conclude Trump.
A stretto giro il Board of Peace ha reso noto che, insieme ai Paesi mediatori (Egitto, Qatar, Turchia e Stati Uniti), esprimono “soddisfazione per l’intesa raggiunta con Hamas su una roadmap dettagliata per l’attuazione delle prossime fasi del cessate il fuoco a Gaza. Frutto di intensi mesi di negoziati condotti in buona fede per portare avanti la visione del presidente Usa Donald Trump su una nuova governance, sulla sicurezza, sugli aiuti umanitari, sulla ricostruzione e sulla ripresa economica di Gaza, così come delineata nel Piano di pace globale e nella risoluzione 2803 del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. La roadmap rappresenta una svolta storica. Per la prima volta Hamas si è impegnata ufficialmente in un piano concreto per la consegna di tutte le sue armi, a cui seguirà il ritiro israeliano da Gaza. Essa promette di portare benefici significativi alla popolazione di Gaza, che ha atteso troppo a lungo per un futuro migliore, e sicurezza al popolo di Israele”.
La nota ricorda che il Board ha lavorato a stretto contatto con il National Committee for the Administration of Gaza (NCAG) e che a breve prenderà avvio una transizione graduale verso la piena autorità di quest’ultimo, sostenuta dall’International Stabilization Force (ISF), con l’obiettivo di accelerare l’attuazione dello stato di diritto, della sicurezza e del miglioramento delle condizioni umanitarie a Gaza”.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agerncy-

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Trump annuncia accordo su Gaza, Hamas accetta e Israele lascerà la Striscia

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ROMA (ITALPRESS) – “Il Consiglio per la Pace ha raggiunto uno storico accordo per il completo disarmo di Hamas e di tutti gli altri gruppi armati a Gaza. Questo è un passo fondamentale verso una pace e una sicurezza durature”. Lo ha annunciato su Truth il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, aggiungendo che “questo accordo rappresenta un passo fondamentale verso la definitiva instaurazione di un nuovo governo palestinese a Gaza, che collaborerà strettamente con il Consiglio di Pace per aiutare il popolo palestinese. Allo stesso tempo, Israele potrà contare sulla sicurezza che merita, non essendo più Gaza una base per attacchi terroristici. Si tratta di una tappa fondamentale nell’attuazione del Piano in 20 punti. L’accordo sarà realizzato in fasi attentamente strutturate. Una volta completato il disarmo, le forze israeliane si ritireranno e la Forza Internazionale di Stabilizzazione collaborerà con una nuova forza di polizia palestinese per garantire la sicurezza di Gaza per i suoi abitanti e per i paesi limitrofi. Un anno fa – ricorda Trump – infuriava una guerra violenta, una crisi umanitaria e c’erano ostaggi tenuti in una prigionia brutale. Abbiamo compiuto progressi storici e c’è ancora molto da fare. Desidero ringraziare i mediatori – Egitto, Qatar e Turchia – per il loro importante impegno, e in particolare il mio straordinario team, il cui lavoro instancabile ha reso possibile questa svolta storica. La minaccia emersa da Gaza il 7 ottobre non dovrà essere ricostituita. In base a questo accordo, Gaza sarà finalmente nelle mani di un nuovo governo palestinese che servirà il suo popolo. Congratulazioni a tutti per questo incredibile traguardo, che tutti ritenevano impossibile da raggiungere”, conclude Trump.
A stretto giro il Board of Peace ha reso noto che, insieme ai Paesi mediatori (Egitto, Qatar, Turchia e Stati Uniti), esprimono “soddisfazione per l’intesa raggiunta con Hamas su una roadmap dettagliata per l’attuazione delle prossime fasi del cessate il fuoco a Gaza. Frutto di intensi mesi di negoziati condotti in buona fede per portare avanti la visione del presidente Usa Donald Trump su una nuova governance, sulla sicurezza, sugli aiuti umanitari, sulla ricostruzione e sulla ripresa economica di Gaza, così come delineata nel Piano di pace globale e nella risoluzione 2803 del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. La roadmap rappresenta una svolta storica. Per la prima volta Hamas si è impegnata ufficialmente in un piano concreto per la consegna di tutte le sue armi, a cui seguirà il ritiro israeliano da Gaza. Essa promette di portare benefici significativi alla popolazione di Gaza, che ha atteso troppo a lungo per un futuro migliore, e sicurezza al popolo di Israele”.
La nota ricorda che il Board ha lavorato a stretto contatto con il National Committee for the Administration of Gaza (NCAG) e che a breve prenderà avvio una transizione graduale verso la piena autorità di quest’ultimo, sostenuta dall’International Stabilization Force (ISF), con l’obiettivo di accelerare l’attuazione dello stato di diritto, della sicurezza e del miglioramento delle condizioni umanitarie a Gaza”.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agerncy-

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Addio a Franco Baresi, bandiera del Milan “Per sempre capitano”

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MILANO (ITALPRESS) – Si è spento all’età di 66 anni Franco Baresi, bandiera del Milan che ha cambiato il ruolo del libero. E’ stato uno dei più grandi difensori della storia del calcio, simbolo del Milan e della Nazionale italiana. Nato a Travagliato (Brescia) l’8 maggio 1960, ha legato l’intera carriera ai colori rossoneri, dei quali è diventato capitano e punto di riferimento per oltre vent’anni. Entrato nel settore giovanile del Milan da ragazzo, ha esordito in Serie A il 23 aprile 1978, a soli 17 anni. Da allora ha vestito esclusivamente la maglia rossonera, collezionando 719 presenze ufficiali fino al ritiro nel 1997. Con il Milan ha conquistato sei scudetti, tre Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali, due Supercoppe europee e quattro Supercoppe Italiane, contribuendo in modo decisivo ai successi della squadra guidata prima da Arrigo Sacchi e poi da Fabio Capello. Libero moderno, dotato di straordinaria intelligenza tattica, senso della posizione e capacità di impostazione, è stato il leader della celebre linea difensiva composta anche da Mauro Tassotti, Alessandro Costacurta e Paolo Maldini. La sua interpretazione del ruolo ha contribuito a ridefinire il concetto stesso di difensore centrale. Al termine della carriera il Milan ha ritirato la maglia numero 6, riservandogli un omaggio destinato a pochissimi giocatori.
Con la Nazionale italiana ha collezionato 81 presenze e ha partecipato a tre Campionati del Mondo. Ha fatto parte della rosa che ha conquistato il titolo mondiale nel 1982 e nel 1994 ha guidato gli azzurri fino alla finale di Pasadena contro il Brasile. Rientrato in tempi record dopo un intervento al menisco, ha disputato una finale di altissimo livello, conclusasi con la sconfitta ai calci di rigore. Ha preso parte anche ai Mondiali del 1990 e agli Europei del 1988. Dopo il ritiro è rimasto legato al Milan, ricoprendo diversi incarichi dirigenziali e istituzionali fino a diventare, nel 2020, vicepresidente onorario del club. Ha continuato a rappresentare i colori rossoneri in Italia e all’estero, mantenendo un ruolo di ambasciatore della società. Considerato uno dei migliori difensori di tutti i tempi, Franco Baresi ha lasciato un’eredità tecnica e umana destinata a rimanere nella storia del Milan, della Nazionale italiana e del calcio mondiale.
Nell’agosto del 2025 il club rossonero annunciò: “A seguito di accertamenti di routine, al nostro vice presidente onorario,
Franco Baresi, è stata riscontrata la presenza di una nodulazione
polmonare, per la quale si è deciso di procedere con
l’asportazione mediante intervento chirurgico con tecnica
mini-invasiva”.
Un anno dopo quell’annuncio, la notizia della scomparsa che proprio il Milan, con la foto di Baresi che alza la Coppa dei Campioni e la scritta “6 per sempre Capitano”, ha ufficializzato: “Non è semplice comunicare la perdita di un battito del nostro cuore, di uno dei respiri della nostra anima. Ma tutto il Milan e tutti i Milanisti devono provare ad essere all’altezza di Franco Baresi, bisogna farsi forza e raccogliere tutte le energie utili, pur fra le lacrime e la commozione di un momento che pesa tantissimo. Franco ci ha lasciati, dopo averci regalato solo pochi mesi fa l’ultima grande, orgogliosa immagine di sè in uno stadio gremito, collegato con tutto il mondo, per una cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali milanesi che lui ha reso storica. Abbracciamo tutti uniti il ricordo gigantesco di Franco, sapendo che ci terrà sempre per mano, e che ci darà una motivazione in più per ogni istante della nostra vita rossonera. Per sempre. Perchè Baresi è per sempre”.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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