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Cronaca

E’ morto il filantropo e mecenate Emmanuele F. M. Emanuele

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ROMA (ITALPRESS) – E’ morto a Roma Emmanuele F. M. Emanuele, filantropo e mecenate, “figura di eccezionale rilievo nel panorama accademico, economico e civile del nostro Paese”, come sottolinea in una nota la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, che aggiunge: “Illustre giurista, economista, accademico e raffinato umanista, il professore Emanuele lascia un’eredità morale e intellettuale che ha segnato profondamente la storia recente del nostro Paese”.
Nato a Palermo nel 1937, discendente da una delle più antiche e illustri famiglie reali cristiano cattoliche della Spagna, Emanuele ha percorso una carriera di altissimo profilo come avvocato cassazionista, economista ed esperto di Scienza delle Finanze, “distinguendosi per la profonda e vasta competenza in materia giuridica, finanziaria, tributaria e assicurativa – prosegue la nota -. Docente nelle più prestigiose Università italiane ed europee, ha guidato con lungimiranza grandi gruppi industriali e bancari internazionali, coniugando sempre il rigore della tecnica con una visione etica dello sviluppo economico.
Il valore del suo operato è testimoniato da innumerevoli prestigiosi riconoscimenti, tra cui le Lauree Honoris Causa in Belle Arti, Diritto Canonico, Humane Letters e Medicina, e le cittadinanze onorarie conferitegli da città italiane (Latina, Pescina, Enna, Sutri, Ariano Irpino) e internazionali (Dujiangyan, Cina)”.
Già Ambasciatore di Palermo CulturE nel mondo e Ambasciatore internazionale della Città di Agrigento, appena un mese fa è stato insignito del Premio “Orizzonti Condivisi – Ambasciatore di Pace”, per aver elevato cultura, sanità e istruzione a strumenti universali di coesione civile e dialogo.
Il tratto distintivo della sua missione, specialmente nella seconda parte della sua vita professionale, è stato l’instancabile impegno nel campo del sociale e della solidarietà, con particolare riguardo ai settori della salute, della ricerca scientifica, dell’aiuto ai meno fortunati, dell’istruzione e formazione.
Una dedizione che ha trovato la sua massima espressione istituzionale alla guida di grandi Fondazioni: è stato infatti Presidente della Fondazione Roma dal 1995 al 2018, assumendone successivamente la carica di Presidente Onorario fino al 2023. Parallelamente, ha guidato fino al 2023 la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, nata dalla sua convinzione che “dal Mare Nostrum abbia avuto origine tutto ciò che definisce la civiltà occidentale: la poesia, la letteratura, l’arte, le religioni monoteistiche, l’istruzione, la filosofia e la democrazia”.
Attraverso la Fondazione Terzo Pilastro, che continua ad operare nella direzione da lui tracciata, Emanuele ha voluto dare voce e sostegno alle massime urgenze di natura civile e sociale non soltanto entro i confini nazionali, ma anche nell’ambito dei Paesi limitrofi, vicini per tradizioni e cultura, che si affacciano sul Mediterraneo.
Convinto sostenitore di un “capitalismo del bene”, ha operato “con lungimiranza nel settore umanitario, garantendo sostegno vitale alle principali strutture sanitarie italiane ed estere e promuovendo la ricerca scientifica sulle patologie più gravi e diffuse. Esempi tangibili di questa visione sono stati, a Roma, la creazione dell’Hospice per le cure palliative, volto ad assistere gratuitamente i malati terminali nell’ultima fase della vita, e l’ideazione del Villaggio Alzheimer alla Bufalotta, un modello di accoglienza parimenti gratuito e all’avanguardia per i pazienti affetti da questa patologia. Il suo sguardo è sempre stato rivolto al futuro: attraverso borse di studio e programmi formativi d’eccellenza, ha permesso a innumerevoli giovani meritevoli di accedere ai più alti gradi dell’istruzione universitaria e post-universitaria, investendo sul talento delle nuove generazioni come motore di riscatto e sviluppo sociale”.
“Sotto la sua guida illuminata, inoltre, la cultura è tornata a essere motore di coesione sociale. Grazie alla sua instancabile attività, spazi storici di immenso valore come Palazzo Sciarra e Palazzo Cipolla a Roma sono stati trasformati in poli espositivi di respiro internazionale. La cura della Collezione permanente e dell’Archivio storico della Fondazione Roma, il suo costante e appassionato impegno a favore delle arti visive, della musica e della poesia, nonchè la realizzazione di mostre di alto rigore scientifico restano oggi come testimonianza della sua ferma convinzione che la bellezza debba essere accessibile a tutti e che la cultura sia il principale strumento per abbattere le barriere sociali e, in prospettiva, anche quelle etniche e religiose”.
“Erede di una tradizione familiare di antica distinzione, il professore Emanuele ha saputo tradurre il senso del dovere in un servizio civile continuo a favore della collettività. Saggista, editorialista e fine poeta, pluripremiato per le sue raccolte di versi, la sua scomparsa priva il Paese di un autentico umanista contemporaneo, capace di guardare alle sfide della modernità con la saggezza della storia. Le istituzioni e la comunità scientifica e culturale si stringono nel ricordo di un uomo che ha dedicato ogni energia alla crescita etica, civile e culturale dell’Italia”.

– Foto fornita da Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, credit Pietro Ragnisco –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Radio Pavia Breakfast News – 14 settembre 2026

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La tensione tra Russia e Occidente torna in primo piano dopo gli attacchi vicino al confine polacco. Sul fronte interno Schlein rilancia la sfida a Meloni, mentre Conte prende le distanze sul sostegno militare a Kiev. L’economia guarda a tasse, casa e bonus. Nello sport Kimi Antonelli domina a Madrid, Juventus beffata al 94’. Sulla Provincia Pavese spiccano il +6,8% della produzione industriale e una grave aggressione nel centro di Pavia.

CRONACA E POLITICA

È la guerra alle porte dell’Europa il tema dominante sulle prime pagine di oggi, lunedì 14 settembre.

Il Corriere della Sera apre con “Guerra ai confini d’Europa”: un treno sulla direttrice Kiev-Varsavia è stato colpito nel quadro dei nuovi raid russi e cresce la preoccupazione per la vicinanza degli attacchi alla Polonia. Titolo quasi identico per La Stampa, che parla di “Guerra sul confine dell’Europa”, mentre Repubblica mette in evidenza “L’avvertimento dei droni russi: sfiorato il treno degli europei”.

Sul piano politico italiano, Repubblica titola “Schlein sfida Meloni”. La segretaria del Pd, dal palco della Festa dell’Unità, si dice pronta ad andare al voto “il prima possibile” e rilancia la prospettiva delle primarie. Ma proprio sull’Ucraina emergono le distanze nel campo largo: Il Fatto Quotidiano apre con le parole di Giuseppe Conte rivolte a Schlein, “Chiunque vinca, basta armi all’Ucraina”.

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Anche Il Giornale insiste sulle tensioni nel centrosinistra, mentre Libero dedica il proprio editoriale al tentativo di costruire un programma comune dell’opposizione.

Le elezioni in Svezia conquistano spazio su quasi tutti i quotidiani. Socialdemocratici e moderati si contendono il risultato, mentre arretra l’estrema destra. Repubblica parla di arresto dell’“onda nera”; La Verità, con un’impostazione opposta, titola “La sauna svedese fa sudare l’Europa”.

Altro grande tema è l’intelligenza artificiale. Donald Trump rifiuta l’ipotesi di rallentare lo sviluppo tecnologico: per il presidente americano chi conquisterà il primato nell’IA conquisterà un vantaggio strategico decisivo. Il Corriere parla dei timori per sistemi capaci, nel giro di pochi mesi, di controllare sempre più attività sul web; La Stampa titola “Trump: nessuno fermi l’intelligenza artificiale”.

Il Tempo apre invece sui rischi legati al finanziamento del terrorismo, mentre Il Giornale dedica grande spazio al caso El Koudri e alle divisioni politiche nate dopo i suoi messaggi di vendetta.

ECONOMIA

Sul fronte economico è Il Sole 24 Ore a mettere al centro la scuola e l’edilizia pubblica. Il titolo principale è “Una scuola su tre è da ristrutturare. La spinta del Pnrr”: nonostante i miglioramenti, il 31,7% degli edifici scolastici richiederebbe ancora interventi urgenti.

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Sempre il Sole dedica ampio spazio alla casa: “Casa, 100 giorni per i lavori last minute”. Per chi vuole sfruttare le agevolazioni fiscali prima della fine dell’anno si restringono i tempi per avviare e completare gli interventi.

Libero apre invece con “Tasse, bonus e casa: il piano del governo”: tra le ipotesi allo studio vengono evidenziati interventi fiscali per i giovani, un nuovo ecobonus e modifiche all’Isee.

La Stampa parla del piano del ministro Giorgetti su bonus casa e stipendi e del confronto politico sulla prossima legge di bilancio.

Sul Sole anche il dato sul traffico aereo: l’Italia avrebbe registrato durante l’estate circa 5 mila voli al giorno, mentre resta aperto il tema dell’immigrazione regolare e dei permessi di soggiorno nell’Unione europea.

SPORT

La copertina sportiva di oggi ha un solo grande protagonista: Kimi Antonelli.

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Il giovane pilota italiano ha vinto ancora a Madrid e continua la sua corsa verso il titolo mondiale di Formula 1. La Gazzetta dello Sport celebra il successo con l’enorme titolo “Fuga Kimi”. Tuttosport sceglie “Kimi col mondiale”, sottolineando gli 81 punti di vantaggio su Russell a nove Gran Premi dalla fine. Il Corriere dello Sport parla invece di “Real Kimi” e di un dominio che ormai profuma di Mondiale.

Giornata nerissima, invece, per la Juventus. I bianconeri rimontano due volte il Sassuolo ma vengono battuti 3-2 al 94’ dal gol di Adzic. “Follia Juve” è il titolo della Gazzetta; Tuttosport sceglie il durissimo “Lucio, fai qualcosa!”, mentre il Corriere dello Sport scrive “Non è da Juve”. Spalletti ammette che la squadra ha perso equilibrio e lucidità nel finale.

Tiene banco anche la lotta ai vertici della Serie A, con Inter e Roma chiamate oggi a rispondere alle rivali e il Napoli che torna alla vittoria contro il Bologna.

LA PROVINCIA PAVESE

La prima pagina della Provincia Pavese si apre con un grave episodio di cronaca a Pavia: “Senzatetto aggredita e molestata mentre dorme”. Una donna di 47 anni è stata soccorsa nel suo giaciglio vicino al convento dei frati di Canepanova. La Polizia ha avviato gli accertamenti sull’aggressione.

Il titolo economico più importante è però decisamente positivo: “L’industria pavese risale. La produzione segna +6,8%”. Nel secondo trimestre del 2026 il sistema manifatturiero provinciale mostra segnali di netta ripresa, con indicazioni favorevoli anche sul fronte degli ordinativi e delle prospettive delle imprese.

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Spazio anche alla polemica sull’ibis sacro: l’assessore regionale Alessandro Beduschi Coppa invita a non sparare agli animali e indica nella sterilizzazione delle uova una delle possibili strategie di contenimento.

Dal mondo universitario arriva invece il tema del disagio giovanile: incontrare e aiutare i ragazzi a gestire stress, ansia e insuccessi, ricordando che “i fallimenti si superano”.

Nelle pagine provinciali, Voghera torna sulla stazione ferroviaria: terminati alcuni lavori, il quotidiano parla di un ritorno alla “quiete”. A Vigevano, invece, una notte di violenza in centro si conclude con due persone denunciate. Da Stradella arriva la notizia della nuova segretaria cittadina della Lega, che si dice “delusa da Vannacci”.

Infine una storia di integrazione e speranza: quattro sorelline pakistane cominciano una nuova vita a Pavia, accolte grazie alla Sacra Famiglia e pronte a frequentare la scuola italiana.

L’articolo Radio Pavia Breakfast News – 14 settembre 2026 proviene da Pavia Uno TV.

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Cronaca

Us Open, Zverev spezza il sogno di Shelton e vince il suo secondo Slam

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Alexander Zverev si prende anche New York. Dopo il primo titolo Slam vinto al Roland Garros, il tennista tedesco mette in bacheca il primo Us Open della carriera battendo Ben Shelton nell’ultimo atto del torneo americano. Alla terza finale Major consecutiva, il 29enne di Amburgo cancella il brutto ricordo del 2020, quando si arrese a Dominic Thiem in cinque set dopo aver servito per il match (5-3) nel parziale decisivo. E’ di 6-3 7-6(2) 7-5 6-2, in tre ore e 32 minuti di gioco, il punteggio in favore del tennista tedesco, che è il nono giocatore nell’Era Open ad essere in grado di sollevare Roland Garros e Us Open nella stessa stagione dopo nomi del calibro di Rod Laver (1969), Guillermo Vilas (1977), Ivan Lendl (1986, 1987), Mats Wilander (1988), Andre Agassi (1999), Rafael Nadal (2010, 2013, 2017, 2019), Novak Djokovic (2023) e Carlos Alcaraz (2025). Zverev diventa anche il quarto tennista tedesco di sempre a trionfare a Fluishing Meadows: prima di lui ci erano riusciti Boris Becker (1989) e – al femminile – Steffi Graf (1988, 1989, 1993, 1995, 1996) e Angelique Kerber (2016).
Delusione per Ben Shelton, alla prima finale Slam della carriera, che ha ugualmente disputato un torneo incredibile: fatti fuori gli ostici Griekspoor, Hurkacz e Shapovalov, lo statunitense è stato protagonista dell’eliminazione di Alcaraz e del sorprendente Tiafoe. A Shelton è mancato il guizzo decisivo per riportare un titolo Major negli Usa che manca dallo Us Open 2003 con Andy Roddick.
Tra forfait ed eliminazioni a sorpresa, la classifica Atp e la Race verso le Atp Finals subiscono diversi cambiamenti. Jannik Sinner resta numero uno del mondo (11.500 punti), ma con meno di 2000 lunghezze di margine su Zverev (9690), che si prende però il primo posto nella Race: 8.650 contro 7.950 punti in favore del tedesco, che rientra prepotentemente in gioco per la corsa al numero uno del 2026. Alcaraz si conferma terzo in classifica Atp (5.560) con Shelton nuovo numero 4 del mondo (4.680). Perde una posizione Felix Auger-Aliassime, quinto con 3.890, mentre ne guadagna due Daniil Medvedev, sesto con 3.770. Flavio Cobolli si conferma in top ten, settimo con 3.720 punti, davanti a Frances Tiafoe, che entra nel best ranking di numero 8 del mondo (3.380). Otto anni dopo l’ultima volta, Novak Djokovic uscirà dalla top ten e scalerà in 12esima posizione (2.980). Perde terreno Lorenzo Musetti, che scivola ai margini della top 20 in 20esima piazza con 2.255 punti.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Colpo Sassuolo, l’ex Adzic manda al tappeto la Juve al 94′

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REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Il Sassuolo vince una partita pazza, battendo per 3-2 la Juventus nella quarta giornata di Serie A con cinque gol tutti nella ripresa. I padroni di casa vanno due volte in vantaggio con Esposito e Bowie, venendo raggiunti in entrambi i casi da Zhegrova. All’ultimo minuto, però, l’ex Adzic trova il 3-2 che manda gli emiliani a 7 punti, raggiungendo proprio la formazione di Spaletti.
Primo squillo bianconero dopo appena due minuti, quando Nico Gonzalez si libera al tiro col destro dal limite, scheggiando la parte alta della traversa. La Juventus si rende pericolosa, ma concede più di qualcosa dietro, dove il Sassuolo trova spesso spazio in ripartenza. Al 36′ un ottimo Doig, ispirato da Esposito, entra in area dalla sinistra e calcia trovando l’esterno della rete. Si va all’intervallo sul risultato di 0-0. Subito Juventus pericolosa al rientro in campo. Al 47′ Alajbegovic si accentra per calciare a giro con il destro: Muric devia in angolo. Un minuto dopo è Vicario a volare sulla conclusione di Berardi. Al 65′ passano in vantaggio gli emiliani. Matic si accentra dalla destra dopo una serie di scambi e a 30 metri dalla porta verticalizza perfettamente verso l’area, dove si lancia Esposito che batte Vicario: 1-0. Nel finale la Juventus guadagna campo e all’82’ pareggia con il neo entrato Zhegrova. Muric esce per respingere un cross dalla sinistra di Kelly, ma la palla finisce tra i piedi del kosovaro, che con il portiere fuori dai pali insacca per l’1-1. Il Sassuolo non accusa il colpo e all’89’ torna avanti. Bakola scambia con Doig e sfonda centralmente arrivando al limite, dove serve Bowie, che con il destro batte Vicario. In avvio di recupero arriva la doppietta di Zhegrova, che si accentra dalla destra, scambia con Kolo Muani e batte Muric. La partita non finisce qui, perchè all’ultimo minuto di recupero la squadra di Aquilani la vince con Adzic, che finalizza il contropiede neroverde siglando il secondo gol consecutivo dopo quello al Bologna. Al Mapei il Sassuolo vince 3-2.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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