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Cronaca

L’Anvur conclude la Valutazione della Qualità della Ricerca 2020-2024

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ROMA (ITALPRESS) – Si è conclusa la quarta Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) realizzata dall’ANVUR (Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca), riferita al quinquennio 2020-2024 e riguardante la valutazione dei risultati della produzione scientifica, delle attività di Valorizzazione delle conoscenze e dei progetti competitivi internazionali. Per la prima volta, inoltre, in via sperimentale e limitatamente agli enti di ricerca, si è proceduto anche alla valutazione delle Infrastrutture di ricerca. La valutazione della VQR è iniziata con la pubblicazione del Bando a ottobre 2023 e si è conclusa nel mese di marzo 2026, con la trasmissione dei risultati al MUR.
Gli obiettivi della Valutazione della Ricerca L’obiettivo principale della VQR è quello di fornire al Ministero dell’Università e della Ricerca i dati necessari alla ripartizione della quota premiale del Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO).
«La VQR rappresenta uno strumento finalizzato al perseguimento di specifici obiettivi strategici per il sistema della ricerca. In primo luogo, mira a rafforzare la qualità e la partecipazione, promuovendo l’eccellenza della ricerca nazionale, incentivando il coinvolgimento dei ricercatori e sostenendo processi più efficaci di reclutamento e progressione di carriera afferma la professoressa Alessandra Celletti, componente del consiglio direttivo dell’ANVUR e referente per le attività inerenti alla Valutazione della Ricerca -. Un ulteriore obiettivo riguarda il consolidamento della collaborazione e dell’impatto sociale, attraverso una maggiore integrazione tra ricerca, imprese, istituzioni, scuola e società civile, al fine di massimizzare i benefici economici e sociali. La VQR intende inoltre contribuire al miglioramento della formazione, con particolare attenzione alla qualità del dottorato. In questa prospettiva, sono aspetti strategici anche l’internazionalizzazione e l’accesso ai finanziamenti competitivi, con l’obiettivo di accrescere la visibilità del sistema italiano e la partecipazione ai programmi europei e internazionali. Infine, la VQR promuove l’efficienza e la valorizzazione delle infrastrutture, favorendo il pieno utilizzo delle risorse di ricerca disponibili a livello nazionale».
Le pubblicazioni scientifiche valutate (articoli, monografie, contributi in volume ecc.) sono state 199.816 rispetto alle circa 182.000 presentate nella precedente VQR riferita al periodo 2015-2019; i ricercatori accreditati sono stati oltre 75.800. E’ aumentato anche il numero delle Università che sono state valutate, salite a 100 (le 2 che si sono aggiunte rispetto all’esercizio precedente sono il CASD e la Scuola Superiore Meridionale), mentre sono diminuiti gli enti di ricerca, 13 in totale (nell’attuale VQR l’ASI non era valutata), e le Istituzioni che volontariamente si sono sottoposte alla valutazione, scese a 19 (3 in meno). I lavori sono stati suddivisi tra 19 Gruppi di Esperti della Valutazione (GEV), complessivamente composti da 719 esperti disciplinari e 37 esperti interdisciplinari provenienti da Istituzioni italiane e straniere; nella valutazione sono stati inoltre coinvolti oltre 6.740 revisori esterni, anch’essi sia italiani che stranieri. Queste cifre bastano per dare un’idea dello sforzo rilevante di coordinamento sostenuto dall’ANVUR, che ha coinvolto, oltre ai funzionari e ai componenti del Consiglio direttivo, un totale di 27 assistenti GEV selezionati tramite un’apposita procedura.
I risultati devono essere analizzati e letti nel loro complesso, in modo da restituire un quadro generale della ricerca attualmente svolta nel nostro Paese. In particolare, gli indicatori che vengono forniti dall’ANVUR devono essere interpretati con opportuna cautela. E’ innanzitutto necessario confrontare insiemi omogenei (ad esempio per area scientifica e dimensione); inoltre, si raccomanda di combinare gli indicatori, così da coglierne la natura multidimensionale e ottenere una rappresentazione il più possibile accurata della qualità della ricerca che essi contribuiscono a misurare.
«L’analisi dei risultati nel loro complesso consente di trarre alcune conclusioni che valgono per l’insieme del sistema della ricerca italiano – evidenzia la professoressa Celletti -. Dall’analisi degli indicatori si conferma che, come già nella precedente VQR, in media i ricercatori neo-assunti o promossi hanno conferito un numero di prodotti pro capite (2,7) maggiore rispetto a quello dei ricercatori stabili (2,1), tra l’altro con una qualità media più elevata».
Nella VQR 2020-2024 sono stati anche valutati i casi studio relativi alle attività di Valorizzazione delle conoscenze, ovvero all’insieme delle iniziative con cui le Istituzioni collaborano e interagiscono con i contesti territoriali e la società, in maniera complementare alle altre due missioni tradizionali di insegnamento e ricerca. Ogni Istituzione è stata chiamata a presentare uno o più casi di studio, in funzione delle proprie dimensioni, scegliendo tra 5 tematiche: Trasferimento tecnologico, Produzione e gestione di beni pubblici, Public Engagement, Scienze della vita e della salute e, infine, Sostenibilità ambientale, inclusione e contrasto alle disuguaglianze con particolare riferimento all’Agenda ONU 2030. Nella VQR 2020-2024 è stato valutato, nello specifico, l’impatto di tali casi di studio, inteso come la capacità di generare trasformazioni o miglioramenti in ambito economico, sociale, culturale, sanitario e ambientale.
«La valutazione delle attività di valorizzazione delle conoscenze – osserva Marco Malgarini, Dirigente Area Valutazione della Ricerca dell’ANVUR – rappresenta un indicatore significativo del grado di apertura delle Istituzioni, intese quali luoghi di raccordo tra ricerca e società. Così le Istituzioni assumono un ruolo sempre più attivo nei contesti territoriali, mettendo a disposizione della collettività il patrimonio di competenze e saperi che producono e custodiscono».
La valutazione delle attività di valorizzazione delle conoscenze ha evidenziato un impegno diffuso delle Istituzioni, articolato in un ampio spettro di iniziative e ambiti di intervento. L’introduzione dei progetti competitivi internazionali nella valutazione ha consentito di integrare l’analisi anche su una dimensione fino ad oggi non considerata, che riveste invece una importanza fondamentale per la competitività della ricerca italiana. L’esercizio sperimentale condotto sulle infrastrutture di ricerca degli EPR ha inoltre permesso di verificare con esiti positivi metodologie e criteri di valutazione, ponendo le basi per una loro più sistematica applicazione nei futuri cicli valutativi. Nel loro complesso, tali evidenze contribuiscono a delineare un sistema della ricerca in evoluzione, sempre più orientato alla qualità, all’impatto e alla proiezione internazionale.
«Sono stati oggi resi pubblici i risultati aggregati a livello di istituzione, in attesa della diffusione dei risultati per Area, che si terrà in occasione dell’evento dedicato al Rapporto finale e ai Rapporti di Area, previsto per il prossimo 28 maggio. Tale appuntamento – ha concluso Malgarini – costituirà anche un momento di approfondimento e riflessione».

– Foto ufficio stampa Anvur –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Radio Pavia Breakfast News – 14 settembre 2026

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La tensione tra Russia e Occidente torna in primo piano dopo gli attacchi vicino al confine polacco. Sul fronte interno Schlein rilancia la sfida a Meloni, mentre Conte prende le distanze sul sostegno militare a Kiev. L’economia guarda a tasse, casa e bonus. Nello sport Kimi Antonelli domina a Madrid, Juventus beffata al 94’. Sulla Provincia Pavese spiccano il +6,8% della produzione industriale e una grave aggressione nel centro di Pavia.

CRONACA E POLITICA

È la guerra alle porte dell’Europa il tema dominante sulle prime pagine di oggi, lunedì 14 settembre.

Il Corriere della Sera apre con “Guerra ai confini d’Europa”: un treno sulla direttrice Kiev-Varsavia è stato colpito nel quadro dei nuovi raid russi e cresce la preoccupazione per la vicinanza degli attacchi alla Polonia. Titolo quasi identico per La Stampa, che parla di “Guerra sul confine dell’Europa”, mentre Repubblica mette in evidenza “L’avvertimento dei droni russi: sfiorato il treno degli europei”.

Sul piano politico italiano, Repubblica titola “Schlein sfida Meloni”. La segretaria del Pd, dal palco della Festa dell’Unità, si dice pronta ad andare al voto “il prima possibile” e rilancia la prospettiva delle primarie. Ma proprio sull’Ucraina emergono le distanze nel campo largo: Il Fatto Quotidiano apre con le parole di Giuseppe Conte rivolte a Schlein, “Chiunque vinca, basta armi all’Ucraina”.

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Anche Il Giornale insiste sulle tensioni nel centrosinistra, mentre Libero dedica il proprio editoriale al tentativo di costruire un programma comune dell’opposizione.

Le elezioni in Svezia conquistano spazio su quasi tutti i quotidiani. Socialdemocratici e moderati si contendono il risultato, mentre arretra l’estrema destra. Repubblica parla di arresto dell’“onda nera”; La Verità, con un’impostazione opposta, titola “La sauna svedese fa sudare l’Europa”.

Altro grande tema è l’intelligenza artificiale. Donald Trump rifiuta l’ipotesi di rallentare lo sviluppo tecnologico: per il presidente americano chi conquisterà il primato nell’IA conquisterà un vantaggio strategico decisivo. Il Corriere parla dei timori per sistemi capaci, nel giro di pochi mesi, di controllare sempre più attività sul web; La Stampa titola “Trump: nessuno fermi l’intelligenza artificiale”.

Il Tempo apre invece sui rischi legati al finanziamento del terrorismo, mentre Il Giornale dedica grande spazio al caso El Koudri e alle divisioni politiche nate dopo i suoi messaggi di vendetta.

ECONOMIA

Sul fronte economico è Il Sole 24 Ore a mettere al centro la scuola e l’edilizia pubblica. Il titolo principale è “Una scuola su tre è da ristrutturare. La spinta del Pnrr”: nonostante i miglioramenti, il 31,7% degli edifici scolastici richiederebbe ancora interventi urgenti.

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Sempre il Sole dedica ampio spazio alla casa: “Casa, 100 giorni per i lavori last minute”. Per chi vuole sfruttare le agevolazioni fiscali prima della fine dell’anno si restringono i tempi per avviare e completare gli interventi.

Libero apre invece con “Tasse, bonus e casa: il piano del governo”: tra le ipotesi allo studio vengono evidenziati interventi fiscali per i giovani, un nuovo ecobonus e modifiche all’Isee.

La Stampa parla del piano del ministro Giorgetti su bonus casa e stipendi e del confronto politico sulla prossima legge di bilancio.

Sul Sole anche il dato sul traffico aereo: l’Italia avrebbe registrato durante l’estate circa 5 mila voli al giorno, mentre resta aperto il tema dell’immigrazione regolare e dei permessi di soggiorno nell’Unione europea.

SPORT

La copertina sportiva di oggi ha un solo grande protagonista: Kimi Antonelli.

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Il giovane pilota italiano ha vinto ancora a Madrid e continua la sua corsa verso il titolo mondiale di Formula 1. La Gazzetta dello Sport celebra il successo con l’enorme titolo “Fuga Kimi”. Tuttosport sceglie “Kimi col mondiale”, sottolineando gli 81 punti di vantaggio su Russell a nove Gran Premi dalla fine. Il Corriere dello Sport parla invece di “Real Kimi” e di un dominio che ormai profuma di Mondiale.

Giornata nerissima, invece, per la Juventus. I bianconeri rimontano due volte il Sassuolo ma vengono battuti 3-2 al 94’ dal gol di Adzic. “Follia Juve” è il titolo della Gazzetta; Tuttosport sceglie il durissimo “Lucio, fai qualcosa!”, mentre il Corriere dello Sport scrive “Non è da Juve”. Spalletti ammette che la squadra ha perso equilibrio e lucidità nel finale.

Tiene banco anche la lotta ai vertici della Serie A, con Inter e Roma chiamate oggi a rispondere alle rivali e il Napoli che torna alla vittoria contro il Bologna.

LA PROVINCIA PAVESE

La prima pagina della Provincia Pavese si apre con un grave episodio di cronaca a Pavia: “Senzatetto aggredita e molestata mentre dorme”. Una donna di 47 anni è stata soccorsa nel suo giaciglio vicino al convento dei frati di Canepanova. La Polizia ha avviato gli accertamenti sull’aggressione.

Il titolo economico più importante è però decisamente positivo: “L’industria pavese risale. La produzione segna +6,8%”. Nel secondo trimestre del 2026 il sistema manifatturiero provinciale mostra segnali di netta ripresa, con indicazioni favorevoli anche sul fronte degli ordinativi e delle prospettive delle imprese.

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Spazio anche alla polemica sull’ibis sacro: l’assessore regionale Alessandro Beduschi Coppa invita a non sparare agli animali e indica nella sterilizzazione delle uova una delle possibili strategie di contenimento.

Dal mondo universitario arriva invece il tema del disagio giovanile: incontrare e aiutare i ragazzi a gestire stress, ansia e insuccessi, ricordando che “i fallimenti si superano”.

Nelle pagine provinciali, Voghera torna sulla stazione ferroviaria: terminati alcuni lavori, il quotidiano parla di un ritorno alla “quiete”. A Vigevano, invece, una notte di violenza in centro si conclude con due persone denunciate. Da Stradella arriva la notizia della nuova segretaria cittadina della Lega, che si dice “delusa da Vannacci”.

Infine una storia di integrazione e speranza: quattro sorelline pakistane cominciano una nuova vita a Pavia, accolte grazie alla Sacra Famiglia e pronte a frequentare la scuola italiana.

L’articolo Radio Pavia Breakfast News – 14 settembre 2026 proviene da Pavia Uno TV.

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Cronaca

Us Open, Zverev spezza il sogno di Shelton e vince il suo secondo Slam

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Alexander Zverev si prende anche New York. Dopo il primo titolo Slam vinto al Roland Garros, il tennista tedesco mette in bacheca il primo Us Open della carriera battendo Ben Shelton nell’ultimo atto del torneo americano. Alla terza finale Major consecutiva, il 29enne di Amburgo cancella il brutto ricordo del 2020, quando si arrese a Dominic Thiem in cinque set dopo aver servito per il match (5-3) nel parziale decisivo. E’ di 6-3 7-6(2) 7-5 6-2, in tre ore e 32 minuti di gioco, il punteggio in favore del tennista tedesco, che è il nono giocatore nell’Era Open ad essere in grado di sollevare Roland Garros e Us Open nella stessa stagione dopo nomi del calibro di Rod Laver (1969), Guillermo Vilas (1977), Ivan Lendl (1986, 1987), Mats Wilander (1988), Andre Agassi (1999), Rafael Nadal (2010, 2013, 2017, 2019), Novak Djokovic (2023) e Carlos Alcaraz (2025). Zverev diventa anche il quarto tennista tedesco di sempre a trionfare a Fluishing Meadows: prima di lui ci erano riusciti Boris Becker (1989) e – al femminile – Steffi Graf (1988, 1989, 1993, 1995, 1996) e Angelique Kerber (2016).
Delusione per Ben Shelton, alla prima finale Slam della carriera, che ha ugualmente disputato un torneo incredibile: fatti fuori gli ostici Griekspoor, Hurkacz e Shapovalov, lo statunitense è stato protagonista dell’eliminazione di Alcaraz e del sorprendente Tiafoe. A Shelton è mancato il guizzo decisivo per riportare un titolo Major negli Usa che manca dallo Us Open 2003 con Andy Roddick.
Tra forfait ed eliminazioni a sorpresa, la classifica Atp e la Race verso le Atp Finals subiscono diversi cambiamenti. Jannik Sinner resta numero uno del mondo (11.500 punti), ma con meno di 2000 lunghezze di margine su Zverev (9690), che si prende però il primo posto nella Race: 8.650 contro 7.950 punti in favore del tedesco, che rientra prepotentemente in gioco per la corsa al numero uno del 2026. Alcaraz si conferma terzo in classifica Atp (5.560) con Shelton nuovo numero 4 del mondo (4.680). Perde una posizione Felix Auger-Aliassime, quinto con 3.890, mentre ne guadagna due Daniil Medvedev, sesto con 3.770. Flavio Cobolli si conferma in top ten, settimo con 3.720 punti, davanti a Frances Tiafoe, che entra nel best ranking di numero 8 del mondo (3.380). Otto anni dopo l’ultima volta, Novak Djokovic uscirà dalla top ten e scalerà in 12esima posizione (2.980). Perde terreno Lorenzo Musetti, che scivola ai margini della top 20 in 20esima piazza con 2.255 punti.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Colpo Sassuolo, l’ex Adzic manda al tappeto la Juve al 94′

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REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Il Sassuolo vince una partita pazza, battendo per 3-2 la Juventus nella quarta giornata di Serie A con cinque gol tutti nella ripresa. I padroni di casa vanno due volte in vantaggio con Esposito e Bowie, venendo raggiunti in entrambi i casi da Zhegrova. All’ultimo minuto, però, l’ex Adzic trova il 3-2 che manda gli emiliani a 7 punti, raggiungendo proprio la formazione di Spaletti.
Primo squillo bianconero dopo appena due minuti, quando Nico Gonzalez si libera al tiro col destro dal limite, scheggiando la parte alta della traversa. La Juventus si rende pericolosa, ma concede più di qualcosa dietro, dove il Sassuolo trova spesso spazio in ripartenza. Al 36′ un ottimo Doig, ispirato da Esposito, entra in area dalla sinistra e calcia trovando l’esterno della rete. Si va all’intervallo sul risultato di 0-0. Subito Juventus pericolosa al rientro in campo. Al 47′ Alajbegovic si accentra per calciare a giro con il destro: Muric devia in angolo. Un minuto dopo è Vicario a volare sulla conclusione di Berardi. Al 65′ passano in vantaggio gli emiliani. Matic si accentra dalla destra dopo una serie di scambi e a 30 metri dalla porta verticalizza perfettamente verso l’area, dove si lancia Esposito che batte Vicario: 1-0. Nel finale la Juventus guadagna campo e all’82’ pareggia con il neo entrato Zhegrova. Muric esce per respingere un cross dalla sinistra di Kelly, ma la palla finisce tra i piedi del kosovaro, che con il portiere fuori dai pali insacca per l’1-1. Il Sassuolo non accusa il colpo e all’89’ torna avanti. Bakola scambia con Doig e sfonda centralmente arrivando al limite, dove serve Bowie, che con il destro batte Vicario. In avvio di recupero arriva la doppietta di Zhegrova, che si accentra dalla destra, scambia con Kolo Muani e batte Muric. La partita non finisce qui, perchè all’ultimo minuto di recupero la squadra di Aquilani la vince con Adzic, che finalizza il contropiede neroverde siglando il secondo gol consecutivo dopo quello al Bologna. Al Mapei il Sassuolo vince 3-2.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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