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Economia

Paolo Grandi nominato presidente di Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking

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MILANO (ITALPRESS) – L’Assemblea di Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking – con il voto unico di Intesa Sanpaolo Spa – ha deliberato la nomina di Paolo Maria Vittorio Grandi, Consigliere di Intesa Sanpaolo, Presidente del Comitato Governance e componente del Comitato Nomine, a Consigliere di Amministrazione e Presidente del Consiglio di Amministrazione di Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking e di Consigliere di Amministrazione e Presidente del Consiglio di Amministrazione di Intesa Sanpaolo Private Banking.

Paolo Maria Vittorio Grandi (Milano 1954), laureato con lode in Scienze Politiche presso l’Università Cattolica di Milano, ha seguito corsi di specializzazione presso l’ICMB (International Center for Monetary and Banking Studies) di Ginevra.
Ha iniziato il proprio percorso professionale presso la sede centrale del Credito Italiano, occupandosi dell’analisi dell’andamento dei settori industriali nonché della progettazione e realizzazione di un modello di analisi del ciclo economico a supporto del processo di concessione del credito. Dal 1982 in Mediocredito Lombardo, ha curato lo sviluppo della funzione di marketing strategico per il Direttore Generale e la gestione delle operazioni straordinarie che hanno interessato la banca fino alla trasformazione in istituto di credito.

Dal 1990 ha creato e sviluppato la presenza del Gruppo Cariplo nell’area del merchant Banking con la responsabilità delle attività di investimento (private equity), acquisition finance e advisory (corporate finance). Dal dicembre 2000, in Banca Intesa, è stato Co-Responsabile della Direzione Private Equity. Nel giugno 2002, ha assunto la posizione, a diretto riporto dell’Amministratore Delegato, di Responsabile della Direzione Partecipazioni di Gruppo di Banca Intesa, con la responsabilità diretta delle Fusioni e Acquisizioni di Gruppo. Da gennaio 2007 al 2013 è stato Responsabile della Segreteria Generale del Consiglio di Sorveglianza di Intesa Sanpaolo a diretto riporto del Presidente, Prof. Giovanni Bazoli.

Dal 2013 al 2024, come Chief Governance Officer, ha sovrinteso alle Direzioni M&A e Partecipazioni di Gruppo, Legale e Contenzioso – Group General Counsel, Organi Sociali e Affari Societari, Arte, Cultura e Patrimonio Storico. Nel 2020, ha guidato il gruppo di lavoro che ha lanciato e gestito con successo l’offerta per UBI Banca. Dal 2 aprile 2024 al 28 aprile 2025 è stato Senior Advisor del Group CEO per la gestione dei rapporti con la BCE, il Consiglio di Amministrazione e gli azionisti istituzionali. Attualmente è membro del Consiglio di Amministrazione di Intesa Sanpaolo Wealth Management, Istituto Europeo di Oncologia, CAMFIN, CENTAI Institute.

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– foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –

(ITALPRESS).

Economia

Istat, la retribuzione oraria media nel primo semestre 2026 è cresciuta del 2,6%

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ROMA (ITALPRESS) – Alla fine di giugno, secondo i dati Istat, per l’insieme dei settori economici, i contratti collettivi nazionali in vigore per la parte economica sono 50 e riguardano il 69,9% dei dipendenti (circa 9,1 milioni). Tale percentuale sale all’89,3% nel settore privato ed è pari a zero nella pubblica amministrazione, dove tutti i contratti sono scaduti.

Nel corso del secondo trimestre 2026 sono stati recepiti 6 contratti: 1 nel settore agricolo, 1 nel settore industriale e 4 nei servizi privati. A fine giugno i contratti in attesa di rinnovo sono 25 e coinvolgono circa 3,9 milioni di dipendenti: meno di un terzo (1,1 milioni) appartiene al settore privato e il resto (2,8 milioni) alla pubblica amministrazione.

Tra giugno 2025 e giugno 2026, il tempo medio di attesa di rinnovo per i lavoratori con contratto scaduto è passato da 24,9 a 17,9 mesi. In lieve crescita per il settore privato (da 15,6 a 17,7 mesi) e in decisa riduzione per la pubblica amministrazione (da 34,4 a 18 mesi), grazie ai rinnovi del triennio 2022-2024.

La retribuzione oraria media nel periodo gennaio-giugno 2026 è cresciuta del 2,6% rispetto allo stesso periodo del 2025. L’indice delle retribuzioni contrattuali orarie a giugno aumenta dello 0,5% rispetto al mese precedente e del 2,4% rispetto a giugno 2025; l’aumento tendenziale è stato del 2,4% nel settore privato (3,2% nell’agricoltura, 2,7% nell’industria e 2,2% nei servizi privati) e del 2,3% per la pubblica amministrazione. I settori che presentano gli aumenti tendenziali più elevati sono igiene ambientale (+5,7%), gas e acqua e chimiche (entrambi +5,2%). L’incremento è invece nullo per le farmacie private.

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– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Economia

UniCredit, Accenture e IBM insieme per una piattaforma bancaria europea di nuova generazione

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MILANO (ITALPRESS) – UniCredit, Accenture e IBM hanno annunciato una collaborazione strategica di lungo termine che pone le basi tecnologiche a supporto della crescita di UniCredit nei tredici mercati europei in cui il Gruppo opera. Le aziende collaboreranno alla progettazione di un nuovo modello operativo per la tecnologia bancaria, che consentirà a UniCredit di avere un maggiore controllo sull’evoluzione delle proprie tecnologie, combinando al contempo la resilienza dei sistemi mission-critical con la flessibilità delle moderne piattaforme digitali, favorendo l’innovazione continua. L’accordo rappresenta l’avvio di un programma pluriennale finalizzato al potenziamento dei sistemi core e del modello operativo della banca. “La tecnologia è un fattore strategico abilitante per la crescita e la trasformazione di UniCredit. La nostra partnership con Accenture e IBM segna una tappa importante nella costruzione della nostra piattaforma bancaria di prossima generazione, combinando la resilienza che i nostri clienti si aspettano con l’agilità necessaria per innovare più rapidamente e scalare in modo responsabile l’intelligenza artificiale all’interno del Gruppo”, ha dichiarato Ali Khan, group digital e information officer di UniCredit.

“Insieme stiamo creando le fondamenta tecnologiche che rafforzeranno la nostra competitività, sosterranno una crescita sostenibile e genereranno valore duraturo per clienti, colleghi e azionisti”, ha aggiunto. “Questa partnership dimostra come la tecnologia possa diventare un motore strategico di crescita. Insieme a UniCredit, puntiamo ad accelerare l’adozione di cloud, dati e intelligenza artificiale per sbloccare nuove fonti di valore e generare maggiori benefici per clienti, persone e comunità”, ha affermato Mauro Macchi, chief executive officer di Accenture Emea. “La nostra rafforzata collaborazione con UniCredit, che comprende sia le nostre capacità tecnologiche sia quelle di consulenza, riflette un impegno condiviso verso l’innovazione e la trasformazione. Combinando infrastrutture moderne e competenze in materia di innovazione, in linea con la strategia di UniCredit per il cloud ibrido e l’intelligenza artificiale, contribuiamo a creare una base tecnologica in grado di sostenere la crescita di lungo termine di UniCredit, offrendo al contempo esperienze d’uso migliori ai suoi clienti”, ha dichiarato Ana Paula Assis, senior vice president e chair Ibm Emea e Apac.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Economia

Intesa Sanpaolo, Messina “Determinati a portare a termine l’operazione Mps”

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ROMA (ITALPRESS) – “Vogliamo portare a termine l’operazione e faremo tutto il possibile per riuscirci”. Così Carlo Messina, Amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, in un’intervista a Milano Finanza, sull’offerta per Mps. “È molto importante perché consentirebbe di accelerare il nostro piano industriale, anticipandone di circa tre anni gli obiettivi. Con l’acquisizione arriveremo a 2.000 miliardi di patrimoni in gestione. E potremo potenziare le sinergie che già abbiamo nel gruppo, dal momento che grazie agli investimenti in tecnologia siamo in grado di aumentare l’efficienza operativa e ridurre il numero di addetti”, spiega. “Con l’integrazione circa 5.000 persone potrebbero lasciare su base volontaria, favorendo il ricambio generazionale. Riteniamo che l’acquisizione possa creare valore sia per gli azionisti di Intesa Sanpaolo sia per quelli di Mps. L’offerta che abbiamo presentato attribuisce a Mps un multiplo p/e comparabile a quello di JPMorgan, Morgan Stanley e Goldman Sachs. Intesa tratta con un p/e di circa 11 volte, in linea con Unicredit e San-tander, mentre la valutazione implicita di Mps nella nostra of-ferta arriva a 15 volte. Riteniamo quindi di aver formulato una buona proposta. Ma possiamo anche garantire qualcosa che oggi manca in Mps: serenità. In altre parole, un approdo sicuro per gli azionisti”, conclude.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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