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Economia

Asi-Mimit, al via il percorso per abitare lo spazio. Urso: “L’Italia è pronta alla sfida”

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ROMA (ITALPRESS) – “Abitare lo Spazio è una sfida che l’Italia è pronta a cogliere. Grazie alla nostra partecipazione alla colonizzazione del nostro satellite, potremo aprire la strada alle future generazioni, creando le condizioni affinché l’Italia faccia un altro grande salto nella sua evoluzione tecnologica ed economica”. Così il ministro per le Imprese e il Made in Italy, Adolfo Urso, aprendo i lavori dell’evento “Abitare lo Spazio: il caso Luna”, promosso dall‘Agenzia Spaziale Italiana in collaborazione con il Ministero con l’obiettivo di definire le condizioni per una permanenza umana nello Spazio sempre più a misura d’uomo e individuare nuovi modelli di pensiero per la progettazione di ambienti e infrastrutture delle future missioni.

“Abbiamo inserito la Space Economy tra i 5 nuovi comparti del Made in Italy, che si affiancano ai 5 comparti tradizionali che hanno reso eccellente, unico e inimitabile il prodotto italiano nel mondo. Abitare la luna oggi non è solo uno slogan, ma è una possibilità. Oggi l’ottica è guardare la Terra dalla Luna e concepire la Luna come un’estensione della Terra. Credo che questo debba essere fatto anche con la tecnologia e la ricerca delle imprese italiane”, ha aggiunto il ministro, ricordando la recente firma a Washington con l’amministratore della NASA, Jared Isaacman, uno Statement of Intent sulla cooperazione per la superficie lunare.I moduli abitativi su cui vivranno e lavoreranno gli astronauti saranno realizzati in Italia, a Torino”, ha sottolineato.

“Questo evidenzia il ruolo che l’Italia, le imprese italiane e gli astronauti italiani, sono riusciti a raggiungere nella considerazione internazionale. In qualche misura, abitare lo spazio sarà una caratteristica italiana, sarà grazie all’Italia che si potrà partecipare a quella che sarà la colonizzazione del nostro satellite, da cui poi partirà la più grande e affascinante colonizzazione dello spazio. L’auspicio è che uno dei primi astronauti a camminare e abitare in modo permanente sulla base lunare sia un italiano”.

Il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Teodoro Valente, ha annunciato che “il risultato delle ultime discussioni che abbiamo avuto la settimana scorsa con la delegazione della Nasa è che l’Italia non avrà un solo astronauta italiano, uomo o donna che sia, sulla superficie lunare, ma ne avremo due. Questo è uno, non l’unico, degli esempi del Made in Italy nello spazio. Il nostro Paese ha la leadership a livello mondiale sul tema delle infrastrutture orbitali: sono assolutamente convinto che siamo nelle piene condizioni di poter cogliere tutte le opportunità e le possibilità che si presenteranno da qui in avanti e, per questo, stiamo tutti lavorando in sinergia e di concerto. Sono molto ottimista e molto confidente”.

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Per Massimo Claudio Comparini, Managing Director Space Division di Leonardo e presidente del cda di Thales Alenia Space, “per tanti anni siamo stati abituati a vedere la Luna come obiettivo del nostro viaggio e della nostra esplorazione” ma ora “con i migliori gruppi scientifici, dobbiamo capire anche come utilizzarne al meglio le risorse”. La nuova fase “sarà una fase in cui andremo dulla Luna per qualche giorno. Le sfide non solo tecnologiche ma anche scientifiche, di lavoro e di studio della fisiologia umana: stiamo parlando comunque di un ambiente fortemente ostile e dobbiamo ancora capire come rendere possibile la presenza umana senza impatti sulla salute”, ha ricordato.

Al momento, “possiamo essere orgogliosi perché effettivamente in tutte queste tecnologie, le nostre comunità scientifiche, accademiche e industriali ci sono, al massimo livello”, ha sottolineato. “Senza la scienza, tutto questo non sarebbe possibile: quindi dobbiamo stare attenti a valutare le missioni spaziali solo sull’eventuale ritorno degli investimenti che portano con loro. Penso che la sfida dell’intelligenza artificiale sia fondamentale non solo per rendere possibile il fatto di rendere abitabile la Luna – e magari anche Marte in futuro – ma anche per sostenere l’esplorazione dello spazio del mondo”, ha concluso Comparini.

Il presidente della Commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone, ha sottolineato che “con questo incontro si compie un altro passo in avanti per allargare la visione di insieme” sullo spazio, completando “il percorso accademico, industriale e normativo fin qui compiuto con la componente della narrazione, dell’immaginario, della creatività, della cultura e del design. Sarà presto calendarizzata una risoluzione in Commissione volta a sostenere una cultura dello spazio: l’obiettivo, grazie anche a progetti come questo, è riunire l’umanesimo e le discipline scientifiche, coniugando mondo culturale e tecnologia, per dare una narrazione nuova e innovativa a un settore strategico per la nazione”, ha annunciato.

-Foto xi2/Italpress-
(ITALPRESS).

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Economia

Intesa Sanpaolo, Messina “Determinati a portare a termine l’operazione Mps”

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ROMA (ITALPRESS) – “Vogliamo portare a termine l’operazione e faremo tutto il possibile per riuscirci”. Così Carlo Messina, Amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, in un’intervista a Milano Finanza, sull’offerta per Mps. “È molto importante perché consentirebbe di accelerare il nostro piano industriale, anticipandone di circa tre anni gli obiettivi. Con l’acquisizione arriveremo a 2.000 miliardi di patrimoni in gestione. E potremo potenziare le sinergie che già abbiamo nel gruppo, dal momento che grazie agli investimenti in tecnologia siamo in grado di aumentare l’efficienza operativa e ridurre il numero di addetti”, spiega. “Con l’integrazione circa 5.000 persone potrebbero lasciare su base volontaria, favorendo il ricambio generazionale. Riteniamo che l’acquisizione possa creare valore sia per gli azionisti di Intesa Sanpaolo sia per quelli di Mps. L’offerta che abbiamo presentato attribuisce a Mps un multiplo p/e comparabile a quello di JPMorgan, Morgan Stanley e Goldman Sachs. Intesa tratta con un p/e di circa 11 volte, in linea con Unicredit e San-tander, mentre la valutazione implicita di Mps nella nostra of-ferta arriva a 15 volte. Riteniamo quindi di aver formulato una buona proposta. Ma possiamo anche garantire qualcosa che oggi manca in Mps: serenità. In altre parole, un approdo sicuro per gli azionisti”, conclude.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Economia

Caro-vacanze, Anasf “Una settimana costa in media 2.325 euro a famiglia”

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ROMA (ITALPRESS) – Non solo “caro-carburante”, ma anche “caro-vacanze”. Una settimana al mare in alta stagione pesa sempre di più sul bilancio delle famiglie italiane. Secondo l’elaborazione del Centro Studi e Ricerche Anasf, l’Associazione Nazionale dei Consulenti Finanziari, che raggruppa oltre 13.000 associati, per una famiglia-tipo della Lombardia (presa come modello della ricerca) 7 giorni di vacanza estiva 2026 costano in media 2.325 euro. Lo scenario di riferimento è quello di un nucleo composto da due adulti e un figlio, con due redditi da lavoro dipendente nel settore privato che, sulla base dei dati INPS 2024, può contare su una retribuzione annua lorda media di 24.486 euro a testa, per un reddito netto familiare di circa 3.300 euro al mese e 48.972 euro lordi all’anno. Il format utilizzato prevede una partenza dall’area metropolitana di Milano con destinazione la riviera adriatica del centro Italia nella prima settimana di agosto 2026. Durata del soggiorno: 7 notti per due adulti e un bambino tra 4 e 10 anni con trasporto in auto a benzina di segmento medio. La sistemazione in hotel 3 stelle fronte mare, camera tripla in pensione completa, con prenotazione anticipata. Prevista anche un’escursione. “Il costo stimato di 2.325 euro incide per il 70-80% su una mensilità netta familiare”. A questo “si aggiunge l’effetto inflazione, stimato al 3%, e l’eventuale ricorso alla rateizzazione del soggiorno, che può comportare una maggiorazione fino al 20% tra interessi e commissioni”.

“Il risultato – commenta il presidente di Anasf, Luigi Conte – è che per molte famiglie la vacanza diventa una spesa straordinaria sempre più difficile da sostenere”. Secondo l’indagine realizzata da Ipsos-Doxa, il 54% di chi non partirà quest’estate indica motivazioni economiche, dieci punti percentuali in più rispetto al 2025. “I numeri – aggiunge Conte – raccontano una fotografia chiara. Inflazione, costi fissi e volatilità dei mercati erodono progressivamente la capacità di risparmio e indeboliscono la serenità economica delle famiglie -come sta accadendo per il caro carburante. La vacanza rischia così di diventare un lusso anche per la classe media”. “Per evitare di dover scegliere tra rinunciare o indebitarsi è fondamentale mettere a budget il costo-valore delle vacanze nella pianificazione finanziaria annuale, al pari di altre spese ordinarie come la rata per l’acquisto di una casa e le utenze mensili. Crediamo che servono politiche che sostengano il potere d’acquisto e accrescano la cultura finanziaria dei cittadini affinché anche le scelte di spesa più comuni, come le vacanze estive, non finiscano per compromettere l’equilibrio del bilancio familiare”, conclude il presidente Anasf.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Economia

Gruppo Fs, nel primo semestre ricavi operativi e investimenti tecnici in crescita

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ROMA (ITALPRESS) – Il Cda di Ferrovie dello Stato Italiane ha approvato la relazione finanziaria semestrale consolidata relativa al semestre chiuso al 30 giugno. Il primo semestre evidenzia un risultato netto negativo pari a 200 milioni, in peggioramento di 111 milioni rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Tale andamento riflette la contrazione dell’Ebitda (-86 milioni), l’incremento di ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (-49 milioni), solo parzialmente compensati dal contributo positivo della gestione finanziaria e fiscale (+24 milioni). I ricavi operativi complessivi aumentano a 8,9 miliardi, con un incremento di 678 milioni rispetto al primo semestre 2025, riconducibile a maggiori ricavi da servizi di infrastruttura ferro e strade (+214 milioni) e altri ricavi (+489 milioni), a fronte di minori ricavi da trasporto (-25 milioni).

I costi operativi sono pari a circa 8 miliardi, in crescita di 764 milioni rispetto al semestre a confronto per maggiori costi del personale e maggiori costi variabili relativi all’offerta di servizi di trasporto, manutenzioni e gestione dell’infrastruttura.

Per effetto della dinamica di ricavi e costi sopra esposta, l’Ebitda si attesta a 905 milioni (991 milioni al 30 giugno 2025), mentre l’Ebit ammonta a -58 milioni (77 milioni al 30 giugno 2025), la cui variazione risente di maggiori ammortamenti, svalutazioni e rettifiche di valore per 49 milioni. Nel primo semestre 2026 il Gruppo FS ha sviluppato e gestito un livello complessivo di spesa per investimenti tecnici pari a 10,2 miliardi, con una crescita del 21% rispetto al primo semestre 2025. La posizione finanziaria netta è pari a 15,6 miliardi rispetto a 12,8 miliardi di fine 2025, in peggioramento sostanzialmente per l’incremento degli investimenti.

Sui dati del primo semestre, che fanno riferimento alla precedente gestione, pesano anche le operazioni Firema e Pizzarotti.

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– Foto da sito Gruppo Fs –

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