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Cronaca

25 aprile, Sala “Non è una semplice data, ma una promessa che si rinnova ogni anno”

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MILANO (ITALPRESS) – “Il 25 aprile non è una semplice data del nostro calendario, è una data sacra per chi vi si riconosce e noi che siamo qui oggi la riconosciamo, ma non lo è per tutti e questa cosa ormai è evidente. Il 25 aprile ci ricorda chi diede la vita per la libertà. Ma è anche una promessa che si rinnova ogni anno e guai se non si rinnovasse ogni anno, come vorrebbe qualcuno. Qui 81 anni fa i partigiani liberarono l’Italia prima ancora che arrivassero gli alleati. Non aspettarono che qualcuno li salvasse dall’esterno, ma decisero da che parte stare e pagarono quel prezzo che noi conosciamo”. Così il sindaco di Milano Giuseppe Sala parlando dal palco in Piazza Duomo in occasione della festa della Liberazione. “Oggi festeggiamo la scelta di non arrenderci e a chi pensa di poter riprendere quel filo nero interrotto 81 anni fa diciamo chiaro: avete perso allora e perderete ancora semmai tentaste di nuovo di portare l’Italia verso quelle nostalgie che ancora lasciate consapevolmente affiorare – ha aggiunto -. Dobbiamo avere il coraggio di sostenere che c’è una parte giusta della storia, una parte giusta ed è quella della Democrazia, della Repubblica, della sua Costituzione che è antifascista, non è quella della Repubblica di Salò. Viva la Resistenza! Viva Milano, viva l’Italia!”.

L’arrivo del corteo del 25 aprile in piazze diverse “è successo già in altre città. Quindi, purtroppo, è un po’ la norma ormai. Ma l’importante è che oggi che tutti siano d’accordo nell’essere qui con lo spirito per ricordare quel che è stato e dire a chi vorrebbe portarci indietro che a Milano non si passa”.

“Questo è anche il clima che si è creato in quest’ultima fase per cui è inutile aggiungere parole. Sinceramente un po’ me l’aspettavo. Più che altro spiace perché il 25 aprile è un momento importantissimo”, ha detto in merito alle tensioni e insulti alla Brigata Ebraica, momenti che hanno causato il blocco del corteo cittadino per oltre un’ora. “Forse sarebbe ora che la smettessimo di chiamare festa, non è una festa, è un momento di riflessione, di impegno di volontà. Però certamente tutto ciò si sta un po’ perdendo come spirito in questi difficilissimi tempi”, ha sottolineato.

E tornando alla manifestazione dei Patrioti di sabato scorso: “Sabato scorso in questa piazza qualcuno ha provato a infangare la nostra storia, la storia dell’Italia liberata dal nazifascismo. I cosiddetti patrioti d’Europa si sono riuniti qui per celebrare la remigrazione. Avete visto anche voi com’è andata? Poca gente, a differenza di oggi ed è un peccato che molti non siano ancora arrivati. Tanta retorica vuota. È un leader di governo che scambia la piazza della liberazione, questa piazza per il palco del suo congresso e poi incoerenza a tutti i livelli. Pensate citazioni del Papa e richiesta della pena di morte qui davanti al nostro duomo. Ma Milano gli ha detto di no.” I cosiddetti Patrioti “hanno scelto apposta questa città, questa piazza è il percorso del corteo del 25 aprile: non è stata una scelta casuale. Ed è anche per questo che noi dobbiamo essere qui nel giorno in cui si celebra la liberazione. Noi siamo qui perché sappiamo da che parte stare, come lo sapevano i partigiani quando scelsero la montagna invece della resa”. “Lo sa chi oggi difende i migranti? Chi manifesta per la pace, chi non abbassa la testa. Siamo una storia lunga, una storia difficile, ma è la nostra storia e ne siamo fieri. Oggi non festeggiamo il passato, festeggiamo la scelta di non arrendersi”.

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– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Cronaca

Infiorescenze vietate in un Cannabis Store a Milano, licenza sospesa

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MILANO (ITALPRESS) – Il Questore di Milano Bruno Megale ha decretato la sospensione della licenza per 7 giorni all’esercizio pubblico denominato “Cannabis Store Amsterdam Milano”, sito a Milano in via Medici. La sospensione è giunta in quanto, a seguito di un controllo amministrativo nell’ambito di un’attività di monitoraggio dei cosiddetti Cannabis Shop, i poliziotti di piazza San Sepolcro hanno riscontrato la presenza di diverse confezioni, riportanti la dicitura “Non vendibile in Italia”, esposte al pubblico e contenenti infiorescenze in violazione della normativa vigente secondo la quale è vietato commercializzare qualsivoglia tipo di infiorescenza. Gli agenti, a seguito della violazione, hanno sequestrato 94 grammi di infiorescenze di marijuana.

– foto ufficio stampa Polizia di Stato –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Maltempo in Lombardia, oltre 190 interventi dei Vigili del Fuoco in poche ore: la provincia di Varese la più colpita

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MILANO (ITALPRESS) – Sono oltre 190 gli interventi effettuati dai Vigili del Fuoco per fronteggiare l’ondata di maltempo che ha colpito il territorio durante la notte. Le richieste di soccorso hanno riguardato principalmente alberi caduti, allagamenti e strutture danneggiate dalle forti raffiche di vento. La provincia di Varese è risultata la più colpita, tanto da richiedere l’arrivo di rinforzi dai comandi di Milano e Monza. Squadre dei Vigili del Fuoco sono al lavoro anche nel Comasco e nel capoluogo lombardo.

– foto Vigili del Fuoco –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Sposati ma con residenze separate, ecco le regole per IMU, ISEE e 730

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MILANO (ITALPRESS) – Sposarsi non significa più condividere per forza lo stesso indirizzo. L’ordinamento italiano riconosce la flessibilità abitativa dei coniugi, consentendo loro di fissare dimore e residenze differenti, sia in città distinte sia nello stesso Comune, a patto però che la scelta risponda a esigenze reali e non sia un mero espediente fittizio per eludere le tasse. Se ne parla in un report di idealista news, che si focalizza sulle regole per gestire esenzione IMU, calcolo ISEE e stato di famiglia.
Per quanto riguarda la dichiarazione dei redditi “e l’adempimento annuale con il Modello 730, ai coniugi con residenze diverse non viene preclusa la facoltà di presentare la dichiarazione congiunta. Questa opzione – si legge – rimane valida purchè persista il vincolo matrimoniale e uno dei due non sia esonerato dalla presentazione. La separazione anagrafica non altera il reddito di coppia, ma richiede solo la corretta indicazione dei domicili fiscali nei modelli dichiarativi”.
Sul piano dei tributi locali, la scelta incide direttamente sulla tassa sui rifiuti (TARI). I Comuni calcolano la tariffa in base al numero di occupanti e alla superficie dell’immobile.
“Avere due residenze distinte – prosegue il report – implica che ciascun coniuge sarà considerato occupante autonomo presso la propria casa, con l’emissione di due distinte cartelle di pagamento”. Il vero spartiacque resta dunque l’effettività della dimora.
I Comuni e la Polizia Locale effettuano verifiche incrociate sui consumi delle utenze (luce, acqua e gas). Dichiarare una residenza fittizia per evitare le tasse non comporta solo il recupero delle imposte con sanzioni e interessi, ma integra il reato di falso ideologico commesso dal privato in atto pubblico (art. 483 C.P.).
Di fatto, la legge tutela la libertà organizzativa delle coppie moderne, ma esige che alla carta corrisponda la vita reale.

– foto ufficio stampa Idealista –
(ITALPRESS).

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