Seguici sui social

Economia

Il notaio, un “garante” del benessere patrimoniale delle persone

Pubblicato

-

MILANO (ITALPRESS) – I soldi non fanno la felicità: siamo abituati a dirlo e pensarlo, sicuramente con fondamento, rispetto a valori e beni più alti quali innanzitutto la salute. La gestione del patrimonio tuttavia concorre alla serenità e al benessere generale dell’individuo: occuparsi per tempo dell’eredità, dell’impresa di famiglia e dei risparmi significa inoltre impegnarsi a trasmettere valori, memoria e senso di appartenenza. Dalla gestione economica il cerchio quindi si chiude con l’aspetto emotivo e relazionale, evitando incertezze, tensioni e cause legali.

“Il notaio è un pubblico ufficiale, vicino alla vita delle persone nei momenti cruciali come ad esempio l’acquisto della prima casa, l’avvio di un’attività economica, il matrimonio, la successione, il fine vita: in un certo senso si occupa del benessere patrimoniale delle persone, facendosi carico dei loro problemi e puntando a risolverli”, ha dichiarato il notaio Paola Casali, intervistato da Marco Klinger per Medicina Top, format tv dell’agenzia di stampa Italpress.

L’operato di un notaio, afferma Casali, ha a che fare in particolare con la scaramanzia delle persone, “soprattutto in un paese come l’Italia che la vive in maniera particolare: chi deve fare testamento ha un certo timore, perché pensa al momento in cui non ci sarà più, ma una volta superato questo tema si passa alla pianificazione; lì subentra una nuova paura, legata al non voler lasciare problemi ai propri eredi e quindi risolvere eventuali conflitti in anticipo”.

Alla base di una vita serena e di una famiglia armoniosa, aggiunge, c’è “la condivisione: prendere decisioni sull’assetto patrimoniale, odierno o in previsione di un passaggio generazionale, è molto importante perché vengono spiegate le motivazioni di determinate scelte che non potrebbero più essere spiegate nel momento in cui quella persona non dovesse esserci più: il nostro compito è fare in modo che chi esce dai nostri studi dorma sonni tranquilli, affinché i loro eredi un domani possano dormirne altrettanti”. 

Advertisement

In caso di pianificazione non tempestiva, secondo Casali, i rischi più frequenti “sono battaglie spesso lunghe e laceranti, con uno svilimento del valore del patrimonio in quanto se questo viene immobilizzato non è in alcun modo gestibile: quando ci sono interessi divergenti non si crea alcun benessere. Quando viene varcata la soglia di uno studio notarile è come se si entrasse in un confessionale: per decidere la soluzione da prendere insieme al notaio è importante essere pienamente sinceri e mettere a nudo le proprie vulnerabilità”.

Il notaio chiude poi con il racconto di un’esperienza personale ancora impressa nella sua memoria: “Tra le tante cose che mi sono successe ci fu, una volta, il leggere in un testamento il riconoscimento di un figlio naturale: nello specifico si trattava di una figlia avuta in un paese lontano, nonché unica persona rimasta a questo signore che quindi l’ha riconosciuta come figlia sua e nell’occasione le ha lasciato tutto il patrimonio. Ci sono tanti punti in comune tra il lavoro del medico e quello del notaio: bisogna entrare in sintonia con le persone e capirne le esigenze per dare vita ai loro progetti”.

-Foto tratta da video Medicina Top-
(ITALPRESS).

Advertisement

Economia

Bozzetti “Candidatura Unesco dell’arte della Calzatura tutela un sapere autentico del Made in Italy”

Pubblicato

-

MILANO (ITALPRESS) – “La candidatura dell’Arte Italiana della Calzatura a Patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO rappresenta un progetto nazionale per tutelare e valorizzare uno dei saperi più autentici del Made in Italy. Non candidiamo una scarpa, ma le persone, le competenze e le tecniche che da generazioni trasformano il saper fare italiano in cultura. La sfida è far vivere questo patrimonio nel futuro, trasmettendolo alle nuove generazioni e coniugando tradizione e innovazione”. Lo afferma il presidente di Fondazione Fiera Milano, Giovanni Bozzetti, in relazione alla sua nomina come presidente del Comitato Sostenitori per la Candidatura UNESCO dell’Arte Italiana della Calzatura promossa da Assocalzaturifici e dalla sua presidente Giovanna Ceolini, che guida anche MICAM Milano.

– foto ufficio stampa MICAM Milano –

(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Economia

MPS, Paparella “Intesa Sanpaolo crea valore per gli azionisti”

Pubblicato

-

MILANO (ITALPRESS) – Due operazioni che possono sembrare simili perché entrambe puntano a valorizzare gli azionisti, ma che, a guardarle più da vicino, hanno una natura profondamente diversa. È questa la tesi di Franco Paparella, professore ordinario alla Sapienza Università di Roma, in un articolo pubblicato sul Sole 24 Ore, nel quale il confronto tra l’OPAS di Intesa Sanpaolo su MPS e la manovra difensiva proposta da Luigi Lovaglio amministratore delegato della banca senese diventa soprattutto un confronto tra nuovo valore e semplice riallocazione del valore esistente.

Secondo Paparella, l’operazione di Intesa Sanpaolo porta agli azionisti di MPS un beneficio aggiuntivo perché interviene un soggetto terzo disposto a riconoscere un premio. L’OPAS, infatti, incorpora un premio del 12,5% rispetto ai prezzi precedenti all’annuncio. È valore, sotto forma di contante e titoli, che arriva dall’esterno della banca e che si aggiunge a quello già incorporato nelle azioni.

Diverso, invece, il meccanismo scelto da MPS come risposta alla pressione dell’operazione Intesa. La distribuzione straordinaria, pari complessivamente a 1,208 euro per azione tra componente cash e azioni Generali, secondo l’analisi non crea nuova ricchezza per i soci. La banca, in sostanza, restituisce agli azionisti una parte del patrimonio che già apparteneva loro. Cambia la forma del valore, ma non la sua origine.

Ed è proprio qui che, nella lettura di Paparella, si trova la differenza decisiva. Nel caso dell’OPAS di Intesa c’è un compratore esterno che paga un premio per ottenere il controllo e costruire un’operazione industriale. Nel caso di MPS, invece, le risorse distribuite provengono dal patrimonio della stessa banca. Per il piccolo azionista, dunque, il risultato può apparire generoso sul piano nominale, ma economicamente non equivale a un premio vero e proprio.

Advertisement

A complicare ulteriormente il quadro c’è poi il fisco. La distribuzione straordinaria viene infatti trattata fiscalmente come nuova ricchezza, nonostante, nella ricostruzione dell’autore, si tratti di patrimonio già esistente. Per un azionista persona fisica residente in Italia l’onere può arrivare al 26% delle somme ricevute. Una tassa che finisce così per incidere su una ricchezza che, prima della distribuzione, apparteneva già agli azionisti attraverso il valore patrimoniale della banca.

La conclusione è quindi netta: le due operazioni non sono assimilabili. L’OPAS di Intesa Sanpaolo trasferisce agli azionisti di MPS un valore aggiuntivo attraverso il premio riconosciuto dall’offerente. La manovra di MPS, invece, redistribuisce una parte di un patrimonio già esistente, con in più una penalizzazione fiscale per i soci. Il punto, insomma, non è quanto viene distribuito, ma da dove arriva quel valore. E, nel confronto tra MPS e Intesa, è proprio questa origine a cambiare radicalmente il significato delle due operazioni.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Economia

Manovra, Giorgetti “Lavoriamo a un fisco agevolato per i giovani”

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Con il rialzo dei tassi di interesse deciso dalla Bce è ancora più importante tenere sotto controllo il debito pubblico. Così, in collegamento con la festa nazionale dell’Udc in corso a Roma, il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ricordando che l’aumento si traduce in “maggiori oneri per famiglie, imprese e Stato”. “Occorre avere la fiducia dei mercati e dei risparmiatori”, afferma Giorgetti, aggiungendo che si intende proseguire con interventi “equi e selettivi” per ridurre la pressione fiscale. “Il governo in questi 4 anni ha raggiunto dei risultati in termini di standing internazionale relativamente alla gestione della finanza pubblica, senza fare interventi che vengono chiamati di austerità. Abbiamo ridotto il cuneo fiscale e contributivo, abbiamo promosso gli incentivi alle imprese, però e’ chiaro che oggi, se devo dire, facciamo il punto al 13 settembre, inevitabilmente non posso non considerare le situazioni che si stanno manifestando a livello globale”.

“Penso che gli aumenti stipendiali che potrebbero essere riconosciuti dai datori di lavoro per i giovani sotto una determinata età, potrebbero avere un trattamento fiscale agevolato, io ricordo il grande successo che ha avuto l’iniziativa del Governo di riconoscere sostanzialmente una tassazione flat tax al 5% sugli aumenti contrattuali dell’anno scorso”, ha detto Giorgetti.“Penso che questo successo possa essere in qualche modo trasferito, con i dovuti accorgimenti, anche sugli eventuali aumenti di stipendio riconosciuti ai giovani dalle aziende, ci vuole la collaborazione, chiaramente, dei datori di lavoro e la disponibilità da parte dello Stato dell’Amministrazione finanziaria di riconoscere questo tipo agevolazione, ma credo che su questo si possa lavorare. E’ uno dei tanti temi che affronteremo nelle prossime settimane”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.