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Economia

Intesa Sanpaolo, dall’assemblea degli azionisti via libera a bilancio 2025 e dividendo. Messina “Tra le banche più solide, redditizie e resilienti d’Europa”

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MILANO (ITALPRESS) – Si è tenuta oggi l’Assemblea degli azionisti di Intesa Sanpaolo. L’Assemblea tra l’altro ha approvato l’imputazione alla Riserva sovrapprezzo dell’importo da utilizzare per il pagamento del Contributo straordinario e successiva destinazione dell’intero importo iscritto nella “Riserva 2023” alla Riserva straordinaria.

L’Assemblea ha approvato – con 10.917.318.715 voti favorevoli, pari al 99,03669% sulle azioni ordinarie rappresentate – il bilancio d’esercizio 2025 della Capogruppo.

Via libera, con 11.013.781.981 voti favorevoli, pari al 99,91176% sulle azioni ordinarie rappresentate, la distribuzione cash agli azionisti – tenendo conto dell’acconto dividendi pagato lo scorso novembre pari a 3.233.844.856,62 euro corrispondenti a 18,6 centesimi di euro per azione – di un ammontare a saldo pari a 3.308.544.026,47 euro (corrispondenti a 19 centesimi per ciascuna delle 17.413.389.613 azioni ordinarie), di cui 3.012.516.403,05 euro come dividendi a valere sull’utile d’esercizio (corrispondenti a 17,3 centesimi di euro per ciascuna azione) e di 296.027.623,42 euro come assegnazione di riserve a valere sulla Riserva sovrapprezzo (corrispondenti a 1,7 centesimi di euro per ciascuna azione), per un importo complessivo – acconto e saldo – relativo all’esercizio 2025 pari a 6.542.388.883,09 euro, corrispondente a un payout ratio pari al 70% dell’utile netto consolidato.

L’Assemblea ha anche approvato – con 9.901.646.657 voti favorevoli, pari al 89,82300% sulle azioni ordinarie rappresentate – le politiche di remunerazione e incentivazione per il 2026 nonché le relative procedure di adozione e attuazione, di autorizzare il Consiglio di Amministrazione, ai sensi degli articoli 2357 e seguenti del codice civile e 132 del TUF, ad effettuare atti di acquisto, anche in parte e/o in via frazionata, di azioni ordinarie della Società; l’autorizzazione è concessa per un massimo di azioni ordinarie Intesa Sanpaolo corrispondente a un esborso complessivo massimo di 2,3 miliardi di euro, più oneri di transazione, e, in ogni caso, per quantità non superiore a 800.000.000 azioni ordinarie Intesa Sanpaolo con esecuzione entro il 23 ottobre 2026.

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MESSINA “SI CONFERMA TRA LE BANCHE PIÙ SOLIDE, REDDITIZIE, RESILIENTI D’EUROPA”

“Il 2025 si è chiuso con i migliori risultati nella storia di Intesa Sanpaolo. Abbiamo conseguito un utile netto pari a 9,3 miliardi di euro, con una redditività tra le più elevate nel panorama bancario europeo, pari al 18% di ROE e al 22% di ROTE. La crescita delle commissioni e dell’attività assicurativa ha raggiunto livelli record, confermando la solidità del nostro modello di business. Questi risultati derivano da un’elevata efficienza operativa. Il Cost/Income è al 42% a fine 2025, tra i migliori in Europa. La qualità degli attivi è ai massimi livelli, con sofferenze quasi azzerate. La patrimonializzazione resta estremamente solida, con un CET1 ratio in crescita al 13,9%”. Lo afferma Carlo Messina, amministratore delegato e ceo, in occasione dell’assemblea di Intesa Sanpaolo.

“Il primo pensiero va alle persone della Banca, il cui impegno e la cui qualità professionale rappresentano il fondamento di questi risultati. A loro va il mio ringraziamento. Desidero ringraziare gli Azionisti per la fiducia espressa. Il loro supporto ci consente di operare con una visione di lungo periodo. La creazione e distribuzione di valore per gli azionisti si è confermata elevata e sostenibile, con 6,5 miliardi di euro di dividendi cash e un dividend yield elevato – aggiunge -. A questo si aggiungono riacquisti di azioni proprie per complessivi 4,3 miliardi di euro – di cui 2 miliardi realizzati nel 2025 e 2,3 miliardi previsti nel 2026 – a testimonianza della nostra forte capacità di generazione di capitale”

“Il livello di redditività raggiunto è sostenuto da fattori strutturali, non da elementi di natura temporanea. Il nostro modello di business, fortemente diversificato e focalizzato sulle commissioni, supportato da significativi investimenti in tecnologia e dalla continua evoluzione della nostra piattaforma digitale – con isytech al centro della trasformazione – ci consente di mantenere una posizione di leadership e di essere tra le banche più resilienti in Europa. È questa la forza del nostro modello – sottolinea Messina -. Questi risultati pongono Intesa Sanpaolo in una posizione di forza per il nuovo Piano di Impresa 2026-2029, un Piano basato su tecnologia, commissioni e un’elevata qualità dell’attivo, che si fonda su leve già pienamente operative e non presenta rischi di esecuzione. Confermiamo la nostra capacità di conseguire un risultato netto per il 2026 di circa 10 miliardi di euro. Anche in uno scenario internazionale complesso, il nostro modello conferma la capacità di generare risultati solidi e sostenibili. La nostra crescita continuerà a essere guidata da leve interne, sinergie e sviluppo organico, con un approccio rigoroso e selettivo nell’allocazione del capitale”.

“Continueremo a operare con disciplina nella gestione dei costi, attenzione alla qualità del credito e forte focus sulla crescita delle commissioni, facendo leva sulla nostra piattaforma tecnologica e sul modello di Wealth Management, Protection e Advisory, anche attraverso il contributo significativo della Divisione International Banks, a supporto di una crescente presenza internazionale. Il Piano prevede inoltre un utile netto al 2029 superiore a 11,5 miliardi di euro e una distribuzione cumulata agli azionisti per il periodo 2025-2029 di circa 50 miliardi di euro, a conferma della nostra capacità di generare valore in modo sostenibile – conclude Messina -. Rimane centrale il nostro impegno nell’impatto sociale: nel nuovo Piano prevediamo di destinare circa 1 miliardo di euro a iniziative per contrastare la povertà e ridurre le disuguaglianze. Intesa Sanpaolo continuerà a svolgere il proprio ruolo con responsabilità nei confronti di tutti gli stakeholder, contribuendo alla crescita economica e sociale dei territori in cui opera. Siamo una banca con una redditività sostenibile, un profilo di rischio tra i migliori del settore e un modello di business unico per diversificazione ed efficienza. Questi elementi ci consentono di confermare Intesa Sanpaolo tra le banche più solide, redditizie e resilienti in Europa”.

GROS-PIETRO “RUOLO CENTRALE NEL SUPPORTO A FAMIGLIE E IMPRESE”

“In occasione dell’Assemblea, desidero esprimere un sentito ringraziamento ai nostri azionisti per la fiducia che continuano a riporre in Intesa Sanpaolo, riconoscendone la solidità patrimoniale, la capacità di generare redditività sostenibile, il costante presidio dei rischi, l’impegno concreto sui temi ESG e il ruolo centrale nel supporto a famiglie, imprese, enti e comunità”. Lo afferma il presidente Gian Maria Gros-Pietro in occasione dell’Assemblea di Intesa Sanpaolo. “Gli ottimi risultati conseguiti da Intesa Sanpaolo nel 2025 sono frutto di una pianificazione attenta e lungimirante e dell’impegno delle 90 mila persone del Gruppo. Tali due fattori ci hanno consentito di primeggiare tra gli intermediari creditizi, come testimonia l’aumento cospicuo delle erogazioni di finanziamenti a medio-lungo termine alle imprese italiane e la relazione di fiducia costruita negli anni con famiglie e imprese, rafforzata attraverso la tecnologia – prosegue -. Il Gruppo è stato infatti tra i primi istituti in Europa a dotarsi degli strumenti più innovativi disponibili declinandoli nel proprio modello di business. L’innovazione tecnologica è associata alle persone con il duplice obiettivo di offrire ai clienti servizi sempre migliori e semplificare i processi”.

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“Il 2025 ha segnato un progresso rilevante della capitalizzazione degli istituti di credito sulle Borse dell’Eurozona, anche sul mercato italiano, confermando la fiducia degli investitori nella solidità e redditività del sistema bancario del Paese. La capitalizzazione di mercato di Intesa Sanpaolo, cresciuta di circa il 50%, ha superato i 100 miliardi di euro, ai vertici della classifica delle banche della zona Euro – sottolinea Gros-Pietro -. Per noi, la crescita economica, seppur prioritaria, non è scindibile dall’attenzione alle dimensioni sociale e culturale. Il nostro impegno e i traguardi raggiunti in tema di ambiente, sociale e governance sono stati riconosciuti anche quest’anno a livello internazionale: Intesa Sanpaolo è la sola banca del Paese presente nei Dow Jones Best-in-Class Indices e nella CDP Climate A List. Le persone di Intesa Sanpaolo sono al contempo una risorsa e una priorità strategica. Il Gruppo è all’avanguardia in termini di welfare e conciliazione lavoro/famiglia, con smart working, settimana corta e l’introduzione, di recente, di nuove misure per le giovani famiglie, ed è riconosciuto a livello mondiale tra i luoghi di lavoro più inclusivi, inserito nel FTSE Diversity & Inclusion Index – Top 100 – conclude il presidente di Intesa Sanpaolo -. Anche nel 2026 ha ottenuto la certificazione di Top Employer Italia ed Europa”.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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Caro carburanti, Eni “Manterremo il concetto di price cap fino a fine anno”

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MILANO (ITALPRESS) – “Manterremo il concetto di price cap fino a fine anno”. Lo conferma un portavoce Eni. “Per quando riguarda il suo livello, attualmente a 2,25 euro per il gasolio e a 1,99 euro per la benzina (come annunciato a inizio ottobre), monitoreremo le dinamiche di mercato e di prezzo, nonché le forniture effettivamente disponibili in rapporto alla nostra struttura logistica, per valutarlo nel corso del periodo” aggiunge.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Distretto Manufatturiero Unico del Nord, 5 Regioni incontrano ABI e Confindustria

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MILANO (ITALPRESS) – Si è riunito a Milano, in occasione del World Manufacturing Forum, il Distretto Manifatturiero Unico del Nord, la cabina di regia che coinvolge Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto. L’obiettivo dell’iniziativa avviata a a giugno scorso è quella di rafforzare la competitività industriale di questi territori, che insieme valgono oltre il 50% del PIL nazionale, con azioni condivise a sostegno degli investimenti e a supporto delle filiere produttive. Due i tavoli che hanno visto coinvolti gli assessori allo Sviluppo economico dei rispettivi territori: il primo con i rappresentanti nazionali e territoriali di ABI, l’associazione bancaria italiana, e, successivamente, con le delegazioni regionali di Confindustria, per un momento di restituzione a seguito del primo confronto che si era tenuto a inizio a settembre a Torino.

“Un momento di grandissimo interesse nel quale abbiamo rappresentato al sistema bancario quelle che sono le esigenze che riscontriamo quotidianamente dal mondo delle micro, piccole e medie imprese. Tra queste, l’accesso al credito, il sostegno agli investimenti, l’innovazione e il rafforzamento delle filiere industriali – spiega l’assessore regionale allo Sviluppo economico della Regione Liguria Alessio Piana -. E poi la restituzione, da parte delle delegazioni regionali di Confindustria, delle priorità delle imprese in vista delle attività che potremo portare avanti come Distretto Manifatturiero Unico del Nord”. “Il segnale che ci arriva – continua Piana – evidenzia come sia trasversale, dal mondo della cooperazione ai sindacati, fino ad arrivare a chi rappresenta la ricerca e innovazione, l’interesse che sta suscitando questa azione allargata dei territori”.

– foto ufficio stampa Regione Liguria –

(ITALPRESS).

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Il calendario Pirelli scopre l’India tra bellezza e futuro

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NUOVA DELHI (INDIA) (ITALPRESS) – L’India è un Paese che non si lascia mettere a fuoco con un solo obiettivo. Troppo grande, troppo contraddittoria, troppo proiettata verso il futuro per stare dentro una fotografia. Eppure il calendario Pirelli, alla sua 53ma edizione, ha deciso di provarci. Per la prima volta The Cal approda nel subcontinente, tra i vicoli brulicanti di Delhi, i colori del Rajasthan e la modernità di Mumbai. Un viaggio nella bellezza, ma anche in un Paese che corre veloce. Un Paese nel quale Pirelli ha deciso di scommettere anche con l’industria, firmando proprio alla vigilia della presentazione un maxi accordo con il gruppo indiano BKT per produrre fino a 800mila pneumatici premium all’anno entro il 2030.

Nelle stesse ore in cui Ferrari presentava “Luce” al mercato locale. Due facce della stessa medaglia: quella di un’India che seduce l’obiettivo e quella che conquista un posto sempre più importante nelle strategie delle imprese italiane. Da una parte le donne, i colori, le tradizioni e le strade che sembrano non dormire mai; dall’altra gli stabilimenti, la tecnologia e il mercato. Perché la bellezza può essere un’opera d’arte, ma il futuro, per chi fa impresa, ha bisogno anche di fabbriche. Il calendario 2027, presentato a Nuova Delhi, nasce così dall’incontro di tre sguardi e due generazioni.

Per la prima volta sono tre i fotografi coinvolti: il norvegese Sølve Sundsbø, già autore dell’edizione 2026, e Raghu Rai, maestro della fotografia indiana scomparso lo scorso aprile. La figlia Avani, ha raccolto il testimone trasformando un progetto incompiuto in un racconto personale. Non una semplice successione di immagini, ma un dialogo fra memoria e contemporaneità, fra l’India fotografata per oltre sessant’anni da un grande reporter e quella che oggi cambia sotto gli occhi dei suoi abitanti.

Il risultato è un calendario che non si accontenta di mettere in posa la bellezza. Avani riporta le fotografie d’archivio del padre nei luoghi in cui erano nate, tra il mercato dei fiori della Vecchia Delhi, i vicoli affollati, una scuola e le strade di Mumbai. Attorno a quelle immagini si muove l’India di oggi: ragazzi sugli skate, musicisti, famiglie, uomini e donne che attraversano la vita quotidiana.

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Un caleidoscopio pop, colorato, a tratti surreale, dove il passato non è una cornice polverosa ma un interlocutore con cui fare i conti. “Un’eredità non può mai essere cieca”, spiega Avani, che ha scelto di non limitarsi a ripetere il linguaggio paterno. E aggiunge una riflessione che va ben oltre la fotografia: “Quando la vita accade proprio fuori dalla tua porta, hai la responsabilità di documentarla”. 

Anche per questo, di fronte alle domande sulle immagini e sulla libertà di espressione, preferisce lasciare parlare il proprio lavoro: “L’arte è sempre politica”. L’altro obiettivo è quello di Sundsbø, che ha scelto di concentrarsi su nove straordinarie personalità femminili, ritratte tra il Forte Jaigarh e Ajabgarh, in Rajasthan. Ci sono le attrici Freida Pinto, Aditi Rao Hydari e Avantika Vandanapu, la musicista Anoushka Shankar, la poetessa Rupi Kaur, le modelle Lakshmi Menon e Bhavitha Mandava, l’imprenditrice e conduttrice Padma Lakshmi, oltre alla stessa Avani Rai.

Donne diverse per storia, talento e sensibilità, accomunate dalla volontà di sottrarsi alle etichette. Sundsbø, del resto, sa bene quanto sia facile scambiare un Paese per una cartolina. “Non me la sentivo di provare a rappresentare l’India in tutta la sua complessità, io non avevo il diritto di farlo”, spiega. Ha lasciato ai Rai il compito di raccontarne l’essenza più profonda, scegliendo di giocare con i colori, le texture degli abiti e i contrasti, ma soprattutto di cercare l’autenticità delle protagoniste”. Un Paese che cambia, dunque, e che non vuole essere raccontato soltanto attraverso le sue contraddizioni.

Sundsbø, dal canto suo, racconta di aver vissuto il ritorno al calendario Pirelli “come sulle montagne russe“, diviso fra entusiasmo e timore di cadere nei cliché di uno sguardo europeo. Anche la sua fotografia, assicura, si è trasformata: meno costruita e tecnologica rispetto agli esordi, più naturale e autentica. Una scelta che vale anche come presa di distanza dall’idea che l’intelligenza artificiale possa fare tutto. “Per me l’Ia è un tool, uno strumento, ma non mi lascio condizionare”, spiega.

Del resto, il calendario Pirelli ha sempre cercato di essere qualcosa di più di una collezione di immagini seducenti. “Anno dopo anno è diventato un oggetto d’arte molto atteso, non deve vendere nulla, promuovere nulla, è lì a esprimere una visione artistica”, osserva Marco Tronchetti Provera, presidente esecutivo di Pirelli. E tuttavia, in questa edizione, la coincidenza geografica e industriale è difficile da ignorare. Mentre The Cal celebra la bellezza e la complessità dell’India, il gruppo rafforza infatti la propria presenza nel mercato asiatico con l’intesa siglata con BKT, che punta alla produzione di 800mila pneumatici premium entro il 2030. “L’India si muove guardando al futuro, ha una crescita straordinaria, che ha delle sue regole, complesse, piene di sfumature”, dice Tronchetti Provera.

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Un Paese difficile da decifrare, ma proprio per questo ricco di opportunità. “Ci permette di avere lo sguardo su un futuro che ancora è da esplorare, dove ci sono sì tensioni, ma c’è una gran voglia di futuro, una grossa spinta verso il futuro”. E allora il calendario 2027 diventa anche questo: il ritratto di una nazione che non vuole restare prigioniera della propria storia e che si offre al mondo con tutte le sue sfumature, senza rinunciare né alle tradizioni né all’ambizione di cambiare. Pirelli la racconta con la fotografia e la accompagna con un accordo industriale.

In fondo, l’India è un Paese che mette insieme l’antico e il futuristico, il vicolo e il grattacielo, il mercato dei fiori e la tecnologia. Per raccontarla ci vogliono tre fotografi; per conquistarne il mercato, evidentemente, serve anche un partner industriale. E se il calendario Pirelli riesce a trasformare tutto questo in bellezza, BKT dovrà occuparsi della parte più concreta: fare in modo che il futuro, oltre a essere affascinante, abbia anche le gomme giuste per andare lontano.

-Foto ufficio stampa Calendario Pirelli-
(ITALPRESS).

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