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Cronaca

La Roma travolge 4-0 la Fiorentina e si rilancia nella corsa Champions

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ROMA (ITALPRESS) – L’occasione era ghiotta e la Roma l’ha sfruttata. All’Olimpico la squadra giallorossa batte 4-0 la Fiorentina con i gol di Mancini, Wesley, Hermoso e Pisilli e si iscrive nuovamente alla corsa Champions, portandosi al quinto posto a tre punti dal Milan terzo e a una lunghezza dalla Juventus quarta. Sotto gli occhi di Corbin Friedkin (fratello minore di Ryan) la formazione di Gasperini domina in tutti i reparti, andando a colpire i punti deboli di una Fiorentina orfana di Kean e decisamente troppo leggera nell’approccio; un calo di tensione forse alimentato dalla sconfitta della Cremonese contro la Lazio, che lascia invariato a 9 punti il vantaggio dei viola sulla zona retrocessione. Troppi però gli errori per essere giustificati. Nessuna squadra in Serie A concede più gol di testa (15 al termine della gara) degli uomini di Vanoli ed è proprio un’incornata di Gianluca Mancini da calcio d’angolo (dopo una traversa colpita da Malen) a portare in vantaggio al 13′ i giallorossi. Quattro minuti dopo c’è il raddoppio. La Roma sfonda a destra con Celik e Soulè e converge a centro area: Hermoso accomoda il pallone per Wesley che mira al secondo palo e batte De Gea. Anche l’azione del 3-0 parte da destra: Kone salta Fagioli sulla linea di fondo e premia l’inserimento centrale di Hermoso che da due passi appoggia in rete. L’intervallo (durante il quale va in scena la celebrazione della Roma femminile campione d’Italia) sembra inizialmente far bene alla Fiorentina. Vanoli lascia negli spogliatoi Pongracic, Harrison e Gudmundsson e inserisce Comuzzo, Parisi e Braschi, 19enne attaccante della Primavera che al primo pallone toccato in Serie A colpisce il palo con un gran tiro di destro. La timida reazione viola finisce qui. Il terzo legno della serata porta la firma del solito Malen che al 52′ semina il panico nell’area viola e lascia partire una conclusione smanacciata sulla traversa da De Gea. Per una serata la porta sembra stregata per l’olandese che veste comunque i panni dell’uomo assist con un cross di esterno in fotocopia a quello di Bologna per El Aynaoui. Stavolta il destinatario è Pisilli che di testa firma il 4-0 al 58′. Al 72′ scocca invece l’ora di Paulo Dybala in quella che può essere la sua penultima partita all’Olimpico, visto il contratto in scadenza a giugno. L’argentino si limita a scaldare i guantoni di De Gea nel finale. Quel che conta è la classifica: a tre partite dalla fine la Roma può ancora sognare la Champions.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Cronaca

Immigrazione, Salvini “Revoca della cittadinanza per chi commette gravi reati”

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ROMA (ITALPRESS) – “Non bisogna essere di destra o leghisti per chiedere la certezza della pena, per portare, per esempio in aula, tra 10 giorni, una proposta della Lega sulla revoca del permesso di soggiorno o la cittadinanza agli stranieri che commettono gravi reati”. Lo ha detto il vicepremier e ministro dei Trasporti e Infrastrutture, Matteo Salvini, ospite di “Giornale Radio”. “Il permesso di soggiorno e la cittadinanza sono atti di fiducia, e mi sembra naturale revocarli per chi commette gravi crimini” ha aggiunto Salvini.
“Se l’indicazione amministrativa e politica fosse quella di dedicarsi più alla sicurezza probabilmente ci sarebbero risultati diversi”, ha proseguito. “Domani potremmo raddoppiare i militari occupati nell’operazione strade sicure, non c’è bisogno di una nuova norma subito, possiamo arrivare 10 mila militari, potrebbe essere una forza non indifferente”, conclude Salvini.
(ITALPRESS).

– foto: Ipa Agency –

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Cronaca

Ex Ilva, sciopero dell’indotto a Taranto. Blocchi stradali contro i licenziamenti

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TARANTO (ITALPRESS) – E’ scattata la protesta dei lavoratori dell’indotto e dell’appalto dello stabilimento siderurgico ex Ilva di Taranto. Le sigle sindacali metalmeccaniche Fim, Fiom, Uilm e Usb hanno proclamato uno sciopero di 24 ore, iniziato alle ore 9:00 di oggi e con termine previsto per le 7:00 di domani. La mobilitazione è stata indetta per contrastare il rischio di licenziamenti collettivi per circa 2.500 lavoratori delle aziende esterne che garantiscono i servizi di manutenzione, logistica e supporto alla produzione.

La situazione dell’appalto si è aggravata in seguito alla decisione della Corte d’Appello di Milano, che ha disposto la chiusura dell’area a caldo dello stabilimento entro la fine di ottobre. Subito dopo la proclamazione dello sciopero, i lavoratori hanno presidiato e occupato la strada provinciale per Statte, annunciando contestualmente blocchi della circolazione sulla strada statale in direzione Bari.

Le organizzazioni sindacali chiedono lo stop immediato alle procedure di licenziamento, la concessione di tutele e ammortizzatori straordinari per il reddito, oltre alla presentazione di un piano industriale chiaro per il futuro del sito.

La mobilitazione giunge alla vigilia del tavolo di confronto con il governo previsto a Palazzo Chigi, mentre i sindacati ribadiscono che “il tempo è scaduto”.

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-Foto IPA Agency-

(ITALPRESS).

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Cronaca

Ucraina, Tajani “L’attacco russo al confine con la Polonia è una provocazione”

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ROMA (ITALPRESS) – L’attacco al confine con la Polonia “è un altro segnale della Russia che dice ‘attenzione, non aiutate troppo l’Ucrainà. Poi loro dicono che l’attacco era contro treni che portavano armi. Certamente la Russia manda segnali, fa provocazioni, testa le reazioni dell’Occidente. In questo caso bisogna essere sempre fermi, ma senza perdere mai l’obiettività e la capacità di serietà, di mediazione e di dialogo”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Radio24.
“Quindi siamo fermi nella risposta e Zelensky e magari con la mediazione americana, o ben diventano anche mediazioni dell’India, della Cina. L’importante è che si raggiunga la pace. Noi intanto continuiamo a sostenere l’Ucraina”, spiega. In ogni caso, “non credo che ci sarà una guerra” tra Mosca e l’Occidente, “non credo che convenga alla Russia” perchè “saprebbe bene di perderla, verrebbe sconfitta”.
“Non credo che gli americani abbiano interesse a una sconfitta dell’Ucraina, giocano una partita cercando di mediare, però certamente l’Ucraina non può cedere i suoi territori, quindi bisogna trovare un altro tipo di compromesso”, prosegue Tajani. “E’ chiaro che gli attacchi alle raffinerie russe provocano danni anche al prezzo del petrolio, ma i danni vengono soprattutto da quello che accade a Hormuz e Bab el Mandeb”. Sull’attacco degli Houthi “noi abbiamo condannato con grande fermezza l’attacco ai sauditi. C’è una missione militare navale europea con una grande presenza italiana, la missione Aspides che serve a proteggere i cargo e le navi mercantili che passano attraverso Suez, attraverso il Mar Rosso per andare verso Oriente e verso il sud, anche verso l’Africa” e che “continuerà ad andare avanti, nella speranza di non dover intervenire, ma ci sarà una close protection, un’azione di forte controllo e protezione ai nostri mercantili, perchè guai a bloccare la libertà di navigazione”, conclude. “Già c’è una situazione complicata a Hormuz, evitiamo che ci sia anche a Bab el Mandeb”.
(ITALPRESS)

– foto: Ipa Agency –

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