Seguici sui social

Cronaca

Generali inaugura la nuova sede di Verona, innovazione e sostenibilità al centro

Pubblicato

-

VERONA (ITALPRESS) – Generali inaugura la sede di Verona in Lungadige Cangrande, che diventa il nuovo Polo veronese del Gruppo. Un intervento che consolida il legame della Compagnia con il territorio e valorizza un edificio di rilevanza storica e architettonica, riportandolo a nuova vita come luogo di lavoro moderno, funzionale e aperto al futuro. Il risultato è uno spazio sostenibile, tecnologicamente avanzato e studiato per mettere al centro il benessere e la produttività delle persone, favorendo la loro capacità di innovare ogni giorno.
La cerimonia inaugurale si è aperta con la lettura di due messaggi del Ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, e del Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, e un ricordo alla memoria del campione Alex Zanardi.
Presenti il Consigliere delegato a Infrastrutture e Attuazione del Programma della Regione Veneto, Elisa De Berti, il Consigliere comunale del Comune di Verona, Pietro Trincanato, Sua Eccellenza il Vescovo Domenico Pompili, oltre al Country Manager & Ceo di Generali Italia Giancarlo Fancel e al top management di Generali Country Italia. Nel corso della mattinata, anche il Sindaco di Verona Damiano Tommasi ha visitato la sede di Cangrande, incontrando il top management della Compagnia.
Giancarlo Fancel, Country Manager & Ceo di Generali Italia, ha dichiarato: “Verona rappresenta per noi un luogo di grande significato, dove storia, competenze e comunità si intrecciano in modo profondo. Con l’inaugurazione della sede di Lungadige Cangrande, che diventa un Polo importante per il nostro Gruppo, rafforziamo un legame costruito nel tempo e confermiamo la volontà di essere presenti nei territori in modo concreto e responsabile. Questo edificio torna a vivere come spazio aperto, capace di accogliere le persone e di favorire relazioni, collaborazione e innovazione. E’ un progetto che parla di rispetto per la storia, attenzione per chi lavora ogni giorno con passione e fiducia nel futuro. Un segno tangibile del nostro impegno a creare valore duraturo per Verona e per la sua comunità”. La sede, progettata tra il 1968 e il 1971 dall’architetto Luigi Caccia Dominioni, è stata oggetto di un articolato percorso di riqualificazione volto a preservarne l’identità originaria, rafforzandone al contempo sicurezza, efficienza e prestazioni. Il progetto interpreta una visione evoluta dello spazio di lavoro, concepito come facilitatore di collaborazione, innovazione e benessere, in coerenza con il modello R.E.D. Working adottato dalla Country. Gli ambienti interni sono stati ripensati per supportare nuove modalità di lavoro ibride e flessibili, con spazi collaborativi, aree multifunzionali, sale riunioni e luoghi dedicati alla concentrazione e al benessere.
L’organizzazione degli spazi risponde a criteri di funzionalità, inclusività e attenzione alla qualità dell’esperienza lavorativa, mettendo al centro le esigenze delle persone. La riqualificazione, avviata da Generali Real Estate, ha previsto importanti interventi di adeguamento antisismico e di rafforzamento strutturale, a tutela della solidità e della sicurezza dell’edificio nel tempo. L’intervento non ha modificato le condizioni estetiche originali, nè ha avuto impatto sul pregio architettonico dell’edificio, rimasto pressochè inalterato nelle facciate e per il perimetro esterno. In parallelo, il progetto ha integrato soluzioni di efficientamento energetico e l’installazione di impianti fotovoltaici, in linea con l’impegno del Gruppo sui temi della sostenibilità ambientale. Un approccio che unisce tutela del patrimonio, innovazione e responsabilità, inserendosi in una visione di lungo periodo orientata alla creazione di valore condiviso.
-foto ufficio stampa Generali –
(ITALPRESS).

Cronaca

Immigrazione, Salvini “Revoca della cittadinanza per chi commette gravi reati”

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – “Non bisogna essere di destra o leghisti per chiedere la certezza della pena, per portare, per esempio in aula, tra 10 giorni, una proposta della Lega sulla revoca del permesso di soggiorno o la cittadinanza agli stranieri che commettono gravi reati”. Lo ha detto il vicepremier e ministro dei Trasporti e Infrastrutture, Matteo Salvini, ospite di “Giornale Radio”. “Il permesso di soggiorno e la cittadinanza sono atti di fiducia, e mi sembra naturale revocarli per chi commette gravi crimini” ha aggiunto Salvini.
“Se l’indicazione amministrativa e politica fosse quella di dedicarsi più alla sicurezza probabilmente ci sarebbero risultati diversi”, ha proseguito. “Domani potremmo raddoppiare i militari occupati nell’operazione strade sicure, non c’è bisogno di una nuova norma subito, possiamo arrivare 10 mila militari, potrebbe essere una forza non indifferente”, conclude Salvini.
(ITALPRESS).

– foto: Ipa Agency –

Leggi tutto

Cronaca

Ex Ilva, sciopero dell’indotto a Taranto. Blocchi stradali contro i licenziamenti

Pubblicato

-

TARANTO (ITALPRESS) – E’ scattata la protesta dei lavoratori dell’indotto e dell’appalto dello stabilimento siderurgico ex Ilva di Taranto. Le sigle sindacali metalmeccaniche Fim, Fiom, Uilm e Usb hanno proclamato uno sciopero di 24 ore, iniziato alle ore 9:00 di oggi e con termine previsto per le 7:00 di domani. La mobilitazione è stata indetta per contrastare il rischio di licenziamenti collettivi per circa 2.500 lavoratori delle aziende esterne che garantiscono i servizi di manutenzione, logistica e supporto alla produzione.

La situazione dell’appalto si è aggravata in seguito alla decisione della Corte d’Appello di Milano, che ha disposto la chiusura dell’area a caldo dello stabilimento entro la fine di ottobre. Subito dopo la proclamazione dello sciopero, i lavoratori hanno presidiato e occupato la strada provinciale per Statte, annunciando contestualmente blocchi della circolazione sulla strada statale in direzione Bari.

Le organizzazioni sindacali chiedono lo stop immediato alle procedure di licenziamento, la concessione di tutele e ammortizzatori straordinari per il reddito, oltre alla presentazione di un piano industriale chiaro per il futuro del sito.

La mobilitazione giunge alla vigilia del tavolo di confronto con il governo previsto a Palazzo Chigi, mentre i sindacati ribadiscono che “il tempo è scaduto”.

Advertisement

-Foto IPA Agency-

(ITALPRESS).

Leggi tutto

Cronaca

Ucraina, Tajani “L’attacco russo al confine con la Polonia è una provocazione”

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – L’attacco al confine con la Polonia “è un altro segnale della Russia che dice ‘attenzione, non aiutate troppo l’Ucrainà. Poi loro dicono che l’attacco era contro treni che portavano armi. Certamente la Russia manda segnali, fa provocazioni, testa le reazioni dell’Occidente. In questo caso bisogna essere sempre fermi, ma senza perdere mai l’obiettività e la capacità di serietà, di mediazione e di dialogo”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Radio24.
“Quindi siamo fermi nella risposta e Zelensky e magari con la mediazione americana, o ben diventano anche mediazioni dell’India, della Cina. L’importante è che si raggiunga la pace. Noi intanto continuiamo a sostenere l’Ucraina”, spiega. In ogni caso, “non credo che ci sarà una guerra” tra Mosca e l’Occidente, “non credo che convenga alla Russia” perchè “saprebbe bene di perderla, verrebbe sconfitta”.
“Non credo che gli americani abbiano interesse a una sconfitta dell’Ucraina, giocano una partita cercando di mediare, però certamente l’Ucraina non può cedere i suoi territori, quindi bisogna trovare un altro tipo di compromesso”, prosegue Tajani. “E’ chiaro che gli attacchi alle raffinerie russe provocano danni anche al prezzo del petrolio, ma i danni vengono soprattutto da quello che accade a Hormuz e Bab el Mandeb”. Sull’attacco degli Houthi “noi abbiamo condannato con grande fermezza l’attacco ai sauditi. C’è una missione militare navale europea con una grande presenza italiana, la missione Aspides che serve a proteggere i cargo e le navi mercantili che passano attraverso Suez, attraverso il Mar Rosso per andare verso Oriente e verso il sud, anche verso l’Africa” e che “continuerà ad andare avanti, nella speranza di non dover intervenire, ma ci sarà una close protection, un’azione di forte controllo e protezione ai nostri mercantili, perchè guai a bloccare la libertà di navigazione”, conclude. “Già c’è una situazione complicata a Hormuz, evitiamo che ci sia anche a Bab el Mandeb”.
(ITALPRESS)

– foto: Ipa Agency –

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.