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Cronaca

Su tivusat la leggenda di Miles Davis a cento anni dalla nascita

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ROMA (ITALPRESS) – A maggio tivusat propone una serie di concerti e tributi dedicati a Miles Davis a 100 anni dalla nascita.
Innovatore radicale e protagonista assoluto del secolo scorso, Miles Davis ha ridefinito il jazz e influenzato profondamente la cultura popolare del XX secolo, creando un ponte tra bebop, funk e fusion. Su Mezzo (canale 49 di tivusat) lo stile lirico e introspettivo della sua tromba, che per oltre cinquant’anni è stato il marchio di fabbrica che ha contribuito a renderlo immortale. Un artista versatile che è passato dal vibrante jazz modale degli anni ’60 al funk e alla fusion elettrificati degli anni ’70, addirittura arricchendo la sua tromba con effetti wah-wah. Più di ogni altra figura jazz ha contribuito a definire la direzione del genere con un flusso costante di registrazioni innovative, come l’album del 1957 Birth of the Cool, il capolavoro del 1959 Kind of Blue, l’album orchestrale del 1960 Sketches of Spain e la storica registrazione fusion del 1970 Bitches Brew. Nei suoi lavori e esecuzioni Miles si circondava di talentistraordinari, un esempio la formazione con il pianista Chick Corea, il bassista Dave Holland, Wayne Shorter al sassofono e Jack DeJohnette alle percussioni. Un gruppo irripetibile che suonò insieme solo per un anno, il 1969, eche su Mezzo possiamo apprezzare in due straordinarie registrazioni in altrettanti festival, a Newport e a Antibes. Due documenti imperdibili e preziosi per gli amanti del jazz e della cultura jazzistica.
Questi gli appuntamenti: Miles Davis Munchner Klaviersommer 88, giovedì 21, ore 20:30; Jowee Omicil ‘sMiles’, Tribute to Miles Davis, lunedì 25, ore 01:00; Miles Davis & Friends at Newport Jazz, martedì 26, ore 20:30; Unlimited Miles, Miles Davis 100, martedì 26, ore 21:35; Miles Davis Quintet at the Antibes Jazz Festival, martedì 26, ore 22:35; Idomenee by Campra at the Opera de Lille, martedì 26, ore 23:27.
-foto ufficio stampa tivusat-
(ITALPRESS).

Cronaca

Immigrazione, Salvini “Revoca della cittadinanza per chi commette gravi reati”

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ROMA (ITALPRESS) – “Non bisogna essere di destra o leghisti per chiedere la certezza della pena, per portare, per esempio in aula, tra 10 giorni, una proposta della Lega sulla revoca del permesso di soggiorno o la cittadinanza agli stranieri che commettono gravi reati”. Lo ha detto il vicepremier e ministro dei Trasporti e Infrastrutture, Matteo Salvini, ospite di “Giornale Radio”. “Il permesso di soggiorno e la cittadinanza sono atti di fiducia, e mi sembra naturale revocarli per chi commette gravi crimini” ha aggiunto Salvini.
“Se l’indicazione amministrativa e politica fosse quella di dedicarsi più alla sicurezza probabilmente ci sarebbero risultati diversi”, ha proseguito. “Domani potremmo raddoppiare i militari occupati nell’operazione strade sicure, non c’è bisogno di una nuova norma subito, possiamo arrivare 10 mila militari, potrebbe essere una forza non indifferente”, conclude Salvini.
(ITALPRESS).

– foto: Ipa Agency –

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Cronaca

Ex Ilva, sciopero dell’indotto a Taranto. Blocchi stradali contro i licenziamenti

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TARANTO (ITALPRESS) – E’ scattata la protesta dei lavoratori dell’indotto e dell’appalto dello stabilimento siderurgico ex Ilva di Taranto. Le sigle sindacali metalmeccaniche Fim, Fiom, Uilm e Usb hanno proclamato uno sciopero di 24 ore, iniziato alle ore 9:00 di oggi e con termine previsto per le 7:00 di domani. La mobilitazione è stata indetta per contrastare il rischio di licenziamenti collettivi per circa 2.500 lavoratori delle aziende esterne che garantiscono i servizi di manutenzione, logistica e supporto alla produzione.

La situazione dell’appalto si è aggravata in seguito alla decisione della Corte d’Appello di Milano, che ha disposto la chiusura dell’area a caldo dello stabilimento entro la fine di ottobre. Subito dopo la proclamazione dello sciopero, i lavoratori hanno presidiato e occupato la strada provinciale per Statte, annunciando contestualmente blocchi della circolazione sulla strada statale in direzione Bari.

Le organizzazioni sindacali chiedono lo stop immediato alle procedure di licenziamento, la concessione di tutele e ammortizzatori straordinari per il reddito, oltre alla presentazione di un piano industriale chiaro per il futuro del sito.

La mobilitazione giunge alla vigilia del tavolo di confronto con il governo previsto a Palazzo Chigi, mentre i sindacati ribadiscono che “il tempo è scaduto”.

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-Foto IPA Agency-

(ITALPRESS).

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Cronaca

Ucraina, Tajani “L’attacco russo al confine con la Polonia è una provocazione”

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ROMA (ITALPRESS) – L’attacco al confine con la Polonia “è un altro segnale della Russia che dice ‘attenzione, non aiutate troppo l’Ucrainà. Poi loro dicono che l’attacco era contro treni che portavano armi. Certamente la Russia manda segnali, fa provocazioni, testa le reazioni dell’Occidente. In questo caso bisogna essere sempre fermi, ma senza perdere mai l’obiettività e la capacità di serietà, di mediazione e di dialogo”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Radio24.
“Quindi siamo fermi nella risposta e Zelensky e magari con la mediazione americana, o ben diventano anche mediazioni dell’India, della Cina. L’importante è che si raggiunga la pace. Noi intanto continuiamo a sostenere l’Ucraina”, spiega. In ogni caso, “non credo che ci sarà una guerra” tra Mosca e l’Occidente, “non credo che convenga alla Russia” perchè “saprebbe bene di perderla, verrebbe sconfitta”.
“Non credo che gli americani abbiano interesse a una sconfitta dell’Ucraina, giocano una partita cercando di mediare, però certamente l’Ucraina non può cedere i suoi territori, quindi bisogna trovare un altro tipo di compromesso”, prosegue Tajani. “E’ chiaro che gli attacchi alle raffinerie russe provocano danni anche al prezzo del petrolio, ma i danni vengono soprattutto da quello che accade a Hormuz e Bab el Mandeb”. Sull’attacco degli Houthi “noi abbiamo condannato con grande fermezza l’attacco ai sauditi. C’è una missione militare navale europea con una grande presenza italiana, la missione Aspides che serve a proteggere i cargo e le navi mercantili che passano attraverso Suez, attraverso il Mar Rosso per andare verso Oriente e verso il sud, anche verso l’Africa” e che “continuerà ad andare avanti, nella speranza di non dover intervenire, ma ci sarà una close protection, un’azione di forte controllo e protezione ai nostri mercantili, perchè guai a bloccare la libertà di navigazione”, conclude. “Già c’è una situazione complicata a Hormuz, evitiamo che ci sia anche a Bab el Mandeb”.
(ITALPRESS)

– foto: Ipa Agency –

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