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Gianni De Biasi compie 70 anni: “Aspetto la panchina giusta”

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ROMA (ITALPRESS) – “Se mi offrono una panchina che mi interessa, la prendo ben volentieri”. Di proposte (in particolare da alcune nazionali) Gianni De Biasi ne ha avute anche recentemente. Tutte respinte. A 70 anni (li compirà martedì 16 giugno) aspetta l’occasione giusta per tornare in carreggiata quasi tre anni dopo l’ultima esperienza alla guida dell’Azerbaigian.

Per una vita il tecnico di Sarmede è stato artefice di imprese non da prima pagina. La promozione con la Spal in C1, il doppio balzo dalla C alla A col Modena, la salvezza col Brescia, il ritorno in massima serie con il Torino e le due successive salvezze con i granata. Poi la svolta inattesa dall’Albania nel 2011. Una telefonata che cambia la storia sportiva di un Paese e la carriera di un allenatore che si riscopre commissario tecnico. Alla guida della nazionale albanese De Biasi batte Francia (in amichevole) e Portogallo e trova la prima qualificazione agli Europei della storia della selezione. È la soddisfazione più grande? “È la più bella, ma non l’unica – ha detto in un’intervista all’Italpress -. Penso a Modena, Torino e Ferrara, tutte realtà dove ho fatto molto bene. E non dimentico l’Azerbaigian. Siamo riusciti a vincere cinque partite di fila, difficilmente qualcuno farà lo stesso in futuro in quel contesto”.

De Biasi è stato vicinissimo alla nazionale italiana nel 2016: “Quello è stato un colpo duro perché ero all’apice della mia carriera”. Nel suo curriculum manca la panchina di una big: “Nei primi anni 2000 avevo la possibilità di entrare in una delle agenzie più grandi d’Italia e per due volte ho rifiutato. Mi sarebbe piaciuto allenare una grande squadra e mettermi alla prova in quelle realtà, sono convinto che avrei potuto fare bene. Ma sono sempre stato uno spirito libero e ho preferito andare avanti solo con le mie gambe”.

La crisi della nazionale azzurra parte da lontano, ma dopo le elezioni del 22 giugno uno dei due candidati alla presidenza della Figc – Giovanni Malagò o Giancarlo Abete – dovrà scegliere il nuovo commissario tecnico. “Non serve necessariamente avere un grande nome per far bene – spiega De Biasi -. Se dessimo una chance a Baldini, magari riusciremmo a valorizzare di più qualche ragazzo. Ho conosciuto Silvio durante il corso di Coverciano, è una persona autentica e vera. In Italia siamo bravi a dare delle etichette alle persone, ascoltando persone che non hanno la più pallida idea di cosa sia il calcio…”.

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I ragazzi delle nazionali giovanili vincono con i pari età europei, ma faticano ad emergere nel calcio dei grandi: “L’unico che sta lavorando come si deve è Maurizio Viscidi che con le Under ha sempre fatto un lavoro più che positivo. Come è possibile che questi ragazzi non riescano a sviluppare le loro potenzialità? Perché in Italia se si perdono due partite, l’allenatore viene mandato via o messo in discussione”.

Secondo De Biasi uno dei problemi è legato alla mancanza di continuità dei progetti in Italia: “Alla prima difficoltà i tecnici vengono messi alla berlina. Io sono contrario all’esonero degli allenatori. Cairo mi ha esonerato due volte e mi ha richiamato altre due. Poi quando non mi ha più richiamato, è retrocesso. Oggi con Urbano non succederebbe la stessa cosa: è una persona intelligente, ha più esperienza e sa dare il giusto valore alle persone”. Nel futuro De Biasi può tornare tra i grandi protagonisti della panchina: “Ma devo trovare un progetto che mi piace, altrimenti continuo ad aspettare. Direttore tecnico? È una possibilità che mi piacerebbe”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

 

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La Roma annuncia il rinnovo di Paulo Dybala fino al 2027

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ROMA (ITALPRESS) – Paulo Dybala sarà un giocatore della Roma anche nella prossima stagione. Ufficiale il rinnovo del contratto del 32enne attaccante argentino fino al 30 giugno 2027. Arrivato nella Capitale nell’estate del 2022, Dybala è diventato un pilastro tecnico e un leader dentro e fuori dal campo, collezionando 139 presenze e 45 gol. “La storia tra la Roma e la Joya continua per scrivere nuove pagine”, celebra l’accordo la società giallorossa.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Sinner sempre più numero uno del ranking Atp, Zverev scavalca Alcaraz

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ROMA (ITALPRESS) – Diverse novità nella classifica mondiale, aggiornata questa mattina dalla Atp, dopo la fine di Wimbledon. Il re di Londra, ovvero l’azzurro Jannik Sinner è sempre più il numero uno del mondo. Alle sue spalle il finalista del Major britannico, Alexander Zverev, ha scavalcato Carlos Alcaraz, che si sta preparando per il rientro nel circuito. Adesso il tedesco è numero 2; mentre lo spagnolo è sceso al terzo gradino del ranking internazionale. In chiave azzurra, poi, guadagna una posizione Flavio Cobolli, adesso numero 9 del mondo, che ha “confermato” a Londra i quarti di finale del 2025. Otto in tutto gli italiani nella top 100. Dietro a Sinner e Cobolli ci sono Lorenzo Musetti 14°, Luciano Darderi 18°, Matteo Arnaldi 34°, Matteo Berrettini 43° (con 8 posizioni guadagnate), Mattia Bellucci 80° e Lorenzo Sonego 83° (questi ultimi due hanno perso rispettivamente 13 e 14 posizioni). Infine, tra i primi 20 italiani del ranking Atp, chi ha guadagnato più posizioni rispetto alla precedente classifica è Lorenzo Giustino, che risale 30 gradini e rientra nella top 200 grazie alla finale raggiunta al Challenger di Liegi (ora è numero 196).

Questa la top ten della nuova classifica Atp:

1. Jannik Sinner (Ita) 13.450 (–)
2. Alexander Zverev (Ger) 8.480 (+1)
3. Carlos Alcaraz (Esp) 8.160 (-1)
4. Felix Auger-Aliassime (Can) 4.740 (–)
5. Alex De Minaur (Aus) 4.110 (+1)
6. Ben Shelton (Usa) 3.770 (-1)
7. Novak Djokovic (Srb) 3.760 (+1)
8. Daniil Medvedev (Rus) 3.670 (+1)
9. Flavio Cobolli (Ita) 3.460 (+1)
10. Taylor Fritz (Usa) 3.365 (-3)

Così gli altri italiani:

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14. Lorenzo Musetti 2.315 (+1)
18. Luciano Darderi 2.210 (-2)
34. Matteo Arnaldi 1.349 (+1)
43. Matteo Berrettini 1.075 (+8)
80. Mattia Bellucci 751 (-13)
83. Lorenzo Sonego 743 (-14)
138. Andrea Pellegrino 459 (-5)
149. Francesco Maestrelli 391 (-21)
150. Stefano Travaglia 385 (-20)
160. Luca Nardi 346 (+6)
175. Marco Cecchinato 323 (+20)
182. Francesco Passaro 314 (+3)
184. Federico Cinà 312 (-10)
193. Gianluca Cadenasso 296 (-3)
196. Lorenzo Giustino 283 (+30)

PAOLINI TORNA NELLA TOP 15 DEL RANKING WTA

Diverse variazioni in chiave tricolore nella classifica mondiale femminile pubblicata stamane dalla Wta dopo la conclusione di Wimbledon. Anche questa settimana sono sempre due le azzurre tra le prime cento. Leader tricolore è ancora Jasmine Paolini: la 30enne di Bagni di Lucca, uscita a fine maggio dalla top ten (dove era rimasta ininterrottamente dal 7 giugno 2024, dopo la finale raggiunta al Roland Garros), grazie ai quarti raggiunti sull’erba dell’All England Club recupera due posizioni ed è ora 15esima. La mancata conferma dei punti del terzo turno dello scorso anno a Wimbledon costa invece ventidue posti ad Elisabetta Cocciaretto, che scende al numero 68. Tante, invece, le variazioni nella top ten mondiale. Al comando c’è sempre Aryna Sabalenka, per la novantunesima settimana consecutiva (la 99esima complessiva, lo era stata già dall’11 settembre al 5 novembre 2023). La 28enne di Minsk, che non sta attraversando affatto un gran momento, ha ora appena 407 punti di vantaggio sulla kazaka Elena Rybakina, seconda.

Sul terzo gradino del podio, infine, grazie ai quarti a Wimbledon (sconfitta da Gauff), risale la statunitense Jessica Pegula, che guadagna una posizione ed eguaglia il primato personale.

Questa la top ten della nuova classifica Wta:

1. Aryna Sabalenka (Blr) 8.550 (–)
2. Elena Rybakina (Kaz) 8.143 (–)
3. Jessica Pegula (Usa) 6.301 (+1)
4. Coco Gauff (Usa) 5.649 (+3)
5. Mirra Andreeva (Rus) 5.293 (–)
6. Karolina Muchova (Cze) 5.168 (+3)
7. Linda Noskova (Cze) 5.119 (+5)
8. Iga Swiatek (Pol) 4.539 (-5)
9. Amanda Anisimova (Usa) 4.353 (-3)
10. Elina Svitolina (Ukr) 4.351 (-2)

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Così le italiane:

15. Jasmine Paolini 2.783 (+2)
68. Elisabetta Cocciaretto 977 (-22)
128. Lisa Pigato 588 (+5)
139. Lucia Bronzetti 551 (-14)
141. Tyra Caterina Grant 547 (+31)
145. Lucrezia Stefanini 542 (+18)
209. Nuria Brancaccio 360 (-39)
213. Jennifer Ruggeri 352 (-6)
287. Federica Urgesi 341 (+6)
292. Aurora Zantedeschi 237 (+72)

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Da “Mitico” a “Sua Maestà”, la stampa italiana celebra Sinner

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ROMA (ITALPRESS) – Dopo il successo di ieri, il secondo consecutivo, a Wimbledon, Jannik Sinner è stato celebrato questa mattina sulle pagine di tutti i giornali. “Mitico” è il titolo grande de “La Gazzetta dello Sport”. “Sua Maestà” è il invece il titolone del “Tuttosport”. “And the Sinner is…” è quindi l’apertura del “Corriere dello Sport”. “Lord Sinner” la scelta de “La Stampa”. “E ancora Sinner. È lui il re a Wimbledon” scrive poi il “Corriere della Sera”. “Sinner fa l’impresa bis. A Wimbledon il ritorno del re” titolo quindi “La Repubblica”. “King Jannik II” è l’apertura de “Il Secolo XIX”. “Il nostro Mondiale si chiama Sinner” è il titolone de “Il Foglio”. Un tema ripreso, infine, da “Libero”, dove si legge “Grazie a Sinner siamo campioni del mondo”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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