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Cronaca

A Shanghai in mostra 140 opere originali di Giorgio Morandi

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SHANGHAI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Una mostra dedicata a Giorgio Morandi ha aperto al pubblico oggi presso il Museum of Art Pudong (MAP) di Shanghai, nella Cina orientale. Sono esposte oltre 200 opere provenienti da più di 30 istituzioni e collezioni private di tutto il mondo, di cui più di 140 sono opere originali di Morandi.

Co-organizzata dal MAP e dal Museo Morandi di Bologna, la mostra “Giorgio Morandi: Solo” offre una visione panoramica della vita tranquilla e introspettiva dell’artista e della sua fusione spirituale tra culture orientali e occidentali.

Per trasmettere meglio l’essenza dell’opera di Morandi, la sala espositiva di 3.000 metri quadrati del MAP è stata suddivisa in 35 “piccole sale”. L’allestimento complessivo guida i visitatori attraverso spazi modesti, paragonabili per dimensioni agli studi dello stesso Morandi.

“Il titolo della mostra, ‘Solò, riflette la vita appartata dell’artista e il suo stile pittorico fortemente personale”, ha spiegato Lorenzo Balbi, direttore del Museo Morandi e curatore della mostra. “Per tutta la vita non si sposò e visse da solo, con le sue routine quotidiane concentrate in due piccoli studi, uno a Bologna e l’altro a Grizzana Morandi”.

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“Il termine ‘Solò evoca anche una performance solistica, suggerendo che i dipinti tranquilli di Morandi risuonano come musica in continuo mutamento, suscitando una ricca gamma di emozioni”, ha aggiunto Balbi.

Giorgio Morandi è considerato uno degli artisti più influenti del XX secolo. La tavolozza dai toni tenui e a bassa saturazione da lui prediletta, oggi ampiamente nota come “colori Morandi”, è diventata un trend molto ricercato nel design contemporaneo.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Cronaca

Sabalenka e Rybakina in finale allo Us Open, eliminate Pegula e Gauff

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Sono la numero uno e la due del mondo, e lo saranno anche da lunedì, sebbene a parti invertite. Aryna Sabalenka ed Elena Rybakina si giocheranno sabato (ore 22 italiane) il titolo dello Us Open, dopo i rispettivi successi in semifinale contro le due statunitensi Jessica Pegula e Coco Gauff. Quest’anno, a livello Slam, era già successo agli Australian Open, in quel caso con la vittoria della kazaka, che dalla prossima settimana sarà la nuova regina del ranking Wta indipendentemente dal risultato. Per la bielorussa, però, c’è tanto in gioco in quella che è la sua ottava finale Major consecutiva sul cemento, perchè un successo le permetterebbe di mettere in bacheca il terzo titolo di fila a Flushing Meadows. Contro Pegula, terza forza del seeding, Sabalenka porta a 19 la striscia di match vinti a New York, imponendosi per 7-5 6-2 in un’ora e 20 minuti di gioco e confermandosi bestia nera per Pegula allo Us Open, avendola sempre eliminata nelle ultime tre edizioni, nel 2024 in finale e nei due anni successivi al penultimo atto. “Sono felicissima di essere riuscita a giocare un tennis del genere – le sue parole dopo il successo -. Volevo disperatamente questa vittoria”. Servono invece due ore e nove minuti a Rybakina per piegare la resistenza di Coco Gauff, testa di serie numero quattro del torneo, superata in tre per 3-6 6-4 6-4. Una rimonta che vale alla prossima leader della classifica la seconda finale Slam dell’anno e la quarta nella sua carriera. “Ero nervosa – afferma la kazaka parlando della partenza complicata con il primo set vinto da Gauff -. Mi sono detta che dovevo lottare. La finale con Sabalenka? E’ una giocatrice incredibile. Dovrò sicuramente servire molto meglio di oggi e rimanere aggressiva”. Il pubblico dell’Arthur Ashe Stadium non potrà tifare nessuna tennista a stelle e strisce, ma domani, sabato, potrà consolarsi con la sfida tra le due tenniste più forti del momento.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Si libera del braccialetto e incendia negozio ex compagna, arrestato a Roma

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ROMA (ITALPRESS) – All’apice di una lunga escalation di violenze, minacce ed atti persecutori nei confronti della ex compagna, ha incendiato il negozio del Fleming nel quale la vittima lavorava. L’uomo, un trentacinquenne romano, è stato individuato dalla Polizia di Stato, al termine di un’indagine coordinata dalla Procura di Roma, e accompagnato in carcere in esecuzione di un’ordinanza emessa dal gip presso il Tribunale di Roma.
L’incendio, appiccato pochi giorni prima dello scorso ferragosto, intorno alle tre di notte, aveva distrutto un esercizio commerciale e l’appartamento sovrastante che, per mero caso fortuito, era in quel momento disabitato.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del XV Distretto Ponte Milvio, coordinati dai pm di Palazzo Clodio, l’episodio si sarebbe verificato al culmine di una persistente sequenza di comportamenti vessatori ed intimidatori nei confronti della donna, che, nel tempo, avevano già determinato l’intervento dell’Autorità giudiziaria a tutela di quest’ultima.
L’uomo, infatti, già sottoposto lo scorso giugno al divieto di avvicinamento all’ex compagna, aggravato dall’applicazione del braccialetto elettronico, se ne sarebbe liberato proprio in una fascia temporale evidentemente compatibile con quella in cui sarebbe stata posta in essere l’azione criminosa ai danni dell’esercizio commerciale. Le indagini, sviluppate attraverso una attenta attività di riscontro e l’analisi degli elementi raccolti nell’immediatezza dei fatti, hanno consentito di ricostruire il quadro indiziario a carico dell’indagato e di delinearne la presunta responsabilità in relazione all’episodio.
Il giudice per le indagini preliminari, condividendo le risultanze investigative, ha disposto nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere. Sono stati gli stessi agenti del Distretto Ponte Milvio a dare esecuzione all’ordinanza, conducendo l’indagato nel carcere di Regina Coeli.
– foto ufficio stampa Polizia di Stato –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Contrasto all’immigrazione clandestina, espulsi 19 cittadini egiziani / Video

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ROMA (ITALPRESS) – Nell’ambito delle attività della Direzione Centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle frontiere, è stata portata a termine un’operazione di rimpatrio con un volo charter diretto a Il Cairo, in Egitto. A bordo del charter erano presenti 19 stranieri di nazionalità egiziana, tutti espulsi dall’Italia. Gli espulsi erano scortati da personale specializzato.

Gli stranieri rimpatriati hanno pregiudizi di polizia e precedenti penali per reati contro la persona e il patrimonio. L’operazione è stata resa possibile anche grazie all’ottima collaborazione con la Repubblica Araba d’Egitto, in base a un accordo di collaborazione in materia migratoria, che stabilisce la riammissione, con la possibilità di utilizzare voli charter, per eseguire il rimpatrio dei cittadini egiziani giunti illegalmente in Italia.

L’Accordo prevede che le procedure per accertare l’identità delle persone di cui si richiede la riammissione possano essere svolte sul territorio egiziano.

Nel 2026, con quella di oggi, le operazioni di rimpatrio con volo charter organizzate dall’Italia verso l’Egitto, sono state 17 e hanno consentito l’allontanamento complessivamente di 400 stranieri.

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Nel 2025 sono state portate a termine 18 operazioni con voli charter, che hanno consentito il rimpatrio in totale di 454 cittadini egiziani.

IL VIDEO

– foto ufficio stampa Polizia di Stato –
(ITALPRESS).

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