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Meloni “L’Europa deve concentrarsi sulle grandi questioni strategiche”

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ROMA (ITALPRESS) – “Mentre ci avviciniamo al settantesimo anniversario dei Trattati di Roma, siamo chiamati a riflettere sull’Europa che vogliamo e dobbiamo costruire. È evidente che non basta più essere una grande piattaforma commerciale o regolatoria. Servono autonomia strategica, capacità industriale, sovranità tecnologica, potenza finanziaria. E l’Europa deve essere pronta a usare la forza geopolitica e geoeconomica di cui dispone. Vogliamo un’Europa che concentri le proprie energie sui grandi temi strategici dove è vitale unire le forze, ma che lasci agli Stati nazionali la competenza sugli ambiti dove da soli possono ottenere risultati migliori”. Così la premier Giorgia Meloni, in un videomessaggio inviato in occasione del “Future Investment Initiative Priority Summit Europe 2026” che si svolge a Roma. “Nel farlo, una priorità deve essere rafforzare le sinergie con i nostri partner. A partire dalla cooperazione tra Europa e Golfo, che ha un enorme potenziale inespresso e che può essere decisiva per unire Occidente e Oriente, Africa e Asia”, aggiunge.

“L’Italia intende giocare un ruolo di primo piano in questo processo, come porta d’accesso verso l’Europa e naturale hub energetico, logistico e commerciale nel Mediterraneo. Lavorando insieme, Europa e Golfo potranno offrire al mondo un modello replicabile e scalabile di cooperazione strategica, capace di trasformare energia, commercio, infrastrutture, interconnessioni in fattori di stabilità e non di vulnerabilità. Tutto ciò è coerente con quello che il Future Investment Initiative rappresenta: un’agenda globale dove idee, capitali, tecnologia e progetti concreti si fondono per costruire il futuro. Il mio auspicio è che Roma possa diventare la tappa fissa europea di questo lavoro: il luogo dove misurare i fatti, calibrare i progressi, tracciare le nuove priorità. Per determinare, insieme, il nostro destino”, conclude Meloni.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Centrodestra, La Russa “Può vincere anche senza Vannacci”

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ROMA (ITALPRESS) – Il centrodestra può vincere anche senza Vannacci? “Certo che può vincere, basta che gli elettori lo votino, è sempre il voto degli elettori e non sono le parole o i proclami. Se qualcuno indebolisce troppo il centrodestra, il rischio che la sinistra vince c’è, ma se l’indebolimento sarà limitato il centrodestra, che è la maggioranza del sentimento popolare, vincerà”. Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, a “Dritto e Rovescio” su Rete4. Su un’eventuale voto anticipato a gennaio “non lo decido io, ma non ho nessun segnale in questa direzione, anzi, ho segnali in tutt’altra direzione”, dopo che il governo ha conseguito il record di longevità “intende
andare avanti. Poi ci aspetta la legge di bilancio, ci sono cose
importanti da fare, è necessario che il governo continui. Credo
che andrà avanti”.
(ITALPRESS).

– foto: Ipa Agency –

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Politica

Il Cdm proroga il taglio delle accise sul diesel fino al 17 settembre. Meloni “Avanti sulla produzione nazionale di petrolio e gas”

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ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei ministri, al termine di una seduta durata circa 10 minuti, ha approvato – secondo quanto si apprende – la proroga del taglio delle accise sul diesel per una settimana. La misura sarà valida fino a giovedì 17 settembre.

“Oggi facciamo un passo in più per rafforzare la sicurezza energetica italiana. In questi anni noi abbiamo diversificato le fonti di approvvigionamento, abbiamo stretto nuovi accordi con i paesi produttori, abbiamo rafforzato il ruolo dell’Italia come hub energetico nel Mediterraneo e sul fronte delle energie rinnovabili abbiamo installato finora 28 gigawatt in più, facendo tre volte meglio di quello che è stato fatto nello stesso periodo da chi oggi ci fa la morale sull’energia green. Abbiamo stanziato oltre 60 miliardi dper proteggere cittadini e imprese dal caro energia, abbiamo potenziato e allargato il benessere sociale a milioni di famiglie, abbiamo aiutato piccole e grandi imprese ad avere bollette più leggere. E poi, sulle accise, il taglio che oggi è stato prorogato ancora per tenere sotto controllo il costo di benzina e gasolio, in attesa di nuovi provvedimenti, che sono in arrivo la prossima settimana”. Così in un video pubblicato sui social la premier Giorgia Meloni. “Ma ovviamente non basta: serve fare di più per costruire soluzioni strutturali e di lungo periodo. Abbiamo avuto il coraggio di riaprire la strada del nucleare e vogliamo andare avanti sull’aumento della produzione nazionale di petrolio e di gas, perché non ha molto senso comprare all’estero questa energia quando possiamo produrla anche qui in Italia”, aggiunge.

“Ed è questo l’obiettivo della norma che è stata licenziata oggi dal Consiglio dei ministri, permetterà allo Stato di nominare dei commissari che aiutano le regioni a tagliare i tempi e a rilasciare molto più velocemente permessi e concessioni per la ricerca, l’esplorazione e l’estrazione di idrocarburi sul nostro territorio. Perché l’Italia non può permettersi di aspettare decenni prima di sbloccare una concessione. Aumentare la produzione nazionale significa ridurre la dipendenza dall’estero, pagare meno, garantire costi più bassi a famiglie e imprese, difendere la sicurezza energetica della Nazione, oltre ovviamente a generare maggiori royalty e benefici economici e occupazionali per i territori. Ai professionisti del no, che già ovviamente annunciano barricate, voglio dire una cosa abbastanza semplice: andremo avanti fino in fondo, perché questo significa essere patrioti e difendere l’interesse nazionale italiano”, conclude Meloni.

– foto IPA Agency –

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Legge elettorale, via libera del Senato all’emendamento del centrodestra sulle preferenze

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ROMA (ITALPRESS) – Con 97 voti favorevoli, l’Aula del Senato ha approvato l’emendamento a prima firma di Marco Lisei di FdI alla legge elettorale che prevede, nei collegi plurinominali, capolista bloccati e la possibilità di esprimere fino a tre preferenze. Sull’emendamento il governo aveva espresso parere favorevole.

“Grazie alla tenacia di Fratelli d’Italia, i cittadini italiani avranno due possibilità finora loro precluse: potranno scegliere chi sarà il presidente del Consiglio e potranno eleggere i parlamentari esprimendo delle preferenze. È un fatto storico, perché è dalle lontane elezioni del 1992 che ciò non avviene. In trentacinque anni la sinistra nulla ha fatto per introdurre le preferenze, il motivo è presto detto: la storia dimostra che le forze progressiste vanno al governo quasi sempre attraverso meri giochi di palazzo, non con il voto degli elettori”. Così in una nota il senatore di Fratelli d’Italia Marco Lisei. “Ecco la realtà. Altro che mistificazioni. Non a caso la sinistra in questa Aula e anche alla Camera ha fatto di tutto per evitare l’approvazione delle preferenze: ha voluto il voto segreto alla Camera e ha esultato quando le preferenze non sono passate; poi qui in Senato si è contraddetta, presentando un surreale subemendamento per le preferenze con l’unico obiettivo di far cadere il governo e, di conseguenza, di far naufragare la legge elettorale che ci apprestiamo a votare. Ebbene, la sinistra ha fallito, perché la legge sarà approvata e i cittadini potranno finalmente scegliere i propri rappresentanti”, conclude.

– foto ufficio stampa Fratelli d’Italia –

(ITALPRESS).

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