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Le ultime otto squadre in corsa per il Mondiale, Messi-Mbappé e l’ipotesi rivincita

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di Enrico Currò

MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Leo Messi sembrava nel baratro e invece ha rialzato l’Argentina. L‘Egitto ha adombrato il sospetto di un Mondiale pilotato. Ma intanto il tabellone dei quarti di finale lascia intravedere potenziali semifinali stellari: Francia-Spagna e Argentina contro la vincente di Norvegia-Inghilterra. La rivincita di Qatar 2022, tra i campioni in carica e la Francia di Mbappé, è una proiezione plausibile. Ma nulla è scontato, vista l’eliminazione precoce del Brasile di Ancelotti. Ecco la radiografia delle otto concorrenti.

ARGENTINA

Non ha giocato bene finora, ma è la detentrice del titolo. Continua ad avere il migliore giocatore del mondo. Messi è il trascinatore. Con l’Egitto, dopo il rigore sbagliato, ha organizzato la rimonta dallo 0-2. Si è svegliato anche l’interista Lautaro Martinez per il 3-2 di Fernandez. Le lacrime di Leo hanno commosso un intero Paese.

FRANCIA

La sensazione è che i vicecampioni del mondo non abbiano ancora schiacciato il piede sull’acceleratore. L’attacco di Deschamps, con Mbappé e Olise, potrebbe perfino permettersi di lasciare in panchina il Pallone d’oro Dembélé. L’incognita è il duello col Marocco, in grado di creare problemi a tutti.

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SPAGNA

Il ruolo di terza incomoda è ideale per restare un po’ acquattata, ma la Roja campione d’Europa è candidata alla vittoria finale, se supera il Belgio. Il pragmatico De La Fuente, ct dal basso profilo, ha imposto a Pedri e Olmo di fare spesso i mediani. Finora la Spagna non ha incassato nemmeno un gol e pazienza se Yamal per ora ne ha fatto uno solo.

INGHILTERRA

Gli inventori del football hanno vinto solo nel 1966. Ma col tedesco Tuchel l’obiettivo, sfiorato all’Europeo da Southgate, non è impossibile, grazie al centravanti più completo del mondo, Harry Kane, e a Bellingham, devastante nel 3-2 al Messico. La semifinale Argentina-Inghilterra, a 40 anni dalla mano de Dios di Diego Maradona e dal suo slalom mitico, non è poi troppo campata in aria.

NORVEGIA

Il cammino dei norvegesi di Solbakken, che nelle qualificazioni avevano schiantato gli azzurri e che si sono guadagnati simpatia per il tormentone del Mondiale, la vogata dei tifosi, va ascritto all’implacabile Haaland, distruttore del Brasile. Ma anche al portiere Nyland e ai virtuosismi di Odegaard e Nusa. Con un pizzico d’Italia – Ostigard, Thorstevdt, Thorsby – e il ringraziamento ai campi in sintetico indoor. Prima i giovani calciatori norvegesi, d’inverno, si dedicavano agli sport nordici.

MAROCCO

Rappresenta tutta l’Africa la Nazionale di Ouahbi, allenatore dell’Under 20 campione del mondo 2025. Come nella storica semifinale del 2022 in Qatar, spicca su tutti il capitano Hakimi, vincitore della Champions col Psg. Dopo i sedicesimi di finale vinti contro l’Olanda, ai rigori, col portiere Bounou decisivo, hanno confermato il loro valore i tanti giocatori nati all’estero (solo 7 sono nati nel Paese nordafricano), ma pronti a scegliere il passaporto della famiglia d’origine, come l’ex milanista Diaz e il diciottenne Bouaddi che è nato e vive in Francia.

SVIZZERA

Il punto più alto della sua storia calcistica al Mondiale, dall’edizione del 1954 organizzata in casa, la Svizzera l’ha bissato senza penare troppo. L’Italia, se avesse vinto lo spareggio in Bosnia, poteva essere dove adesso è il gruppo di Yakin. Parecchie le vecchie conoscenze della serie A: Ndoye, Freuler, Ricardo Rodriguez, Widmer, Zakaria, Okafor.  Nessuno ha lasciato tracce indelebili. Adesso ci prova Akanji nell’Inter. Eppure la Svizzera, che nel 2022 costrinse gli azzurri al play-off con la Macedonia del Nord e nel 2024 li sbatté fuori dall’Europeo, è qui in America. L’Italia invece è a casa.

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BELGIO

Meno celebrata della generazione di Eden Hazard e degli allora giovani Courtois e De Bruyne, questa versione minimalista del Belgio targato Rudi Garcia, ex Roma e Napoli, è arrivata lontano. Orgogliosa la reazione all’intervento del presidente Usa Trump per sospendere la squalifica dell’attaccante Balogun. Hanno contribuito al 4-1 De Ketelaere, gioiello dell’Atalanta, ripudiato dal Milan americano, e Lukaku, declassato al Napoli. Il milanista Salaemaekers è un titolare aggiunto. Affidabile come l’intera squadra.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Tutto facile per Musetti a Cincinnati, batte Zheng e accede agli ottavi

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CINCINNATI (USA) (ITALPRESS) – Lorenzo Musetti ha ottenuto il pass per gli ottavi di finale del “Cincinnati Open”, il Masters 1000 con montepremi totale pari a 9.415.725 dollari che si sta disputando sui campi in cemento del Lindner Family Tennis Center della città dell’Ohio. Il tennista toscano, numero 15 del mondo e decimo favorito del seeding, ha vinto nei sedicesimi di finale con facilità, piegando lo statunitense Michael Zheng, numero 110 del ranking internazionale, promosso dalle qualificazioni, con il punteggio di 6-1 6-3. Agli ottavi di finale l’azzurro attende ora il vincente della sfida fra il portoghese Jaime Faria e l’australiano Adam Walton.

Sono due quindi gli italiani fra i primi sedici del Masters 1000 di Cincinnati. Oltre a Musetti, c’è anche Flavio Cobolli, numero 10 del mondo e settimo favorito del tabellone, che affronterà in ottavi lo spagnolo Rafael Jodar, vincitore contro il cileno Alejandro Tabilo con lo score di 6-2 6-1. Altro risultato. Terzo turno: Nuno Borges (Por) b. Andrey Rublev (Rus, 13) 6-3 6-4.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Palio di Siena, dopo 28 anni torna al successo la contrada del Nicchio. 13° trionfo di Tittia

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SIENA (ITALPRESS) – La contrada del Nicchio vince il Palio dell’Assunta 2026. A Piazza del Campo, dopo due rinvii causa maltempo, è l’eterno Giovanni Atzeni, meglio noto come Tittia, a trionfare. Per il fantino italiano è il tredicesimo successo. Dopo la vittoria, per Tittia e il cavallo si è registrata anche una caduta, apparentemente senza conseguenze.

L’ultima vittoria del Nicchio risaliva a 28 anni fa, il 16 agosto del 1998, quando a trionfare fu Dario Colagè, detto Il Bufera, su Re Artù. L’ultima affermazione di Tittia aveva avuto luogo invece poco più di un mese fa, lo scorso 3 luglio. In quell’occasione il fantino aveva riportato alla vittoria la contrada dell’Aquila dopo 34 anni. La nuova “contrada nonna”, cioè quella che attende da più tempo un successo, è la Chiocciola che non vince dal 16 agosto 1999. 

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Cagliari, migliorano le condizioni di Trepy: estubato, “è vigile e collaborante”

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SASSARI (ITALPRESS) – Arrivano ancora notizie incoraggianti sulle condizioni di Yael Trepy, giocatore del Cagliari ricoverato in terapia intensiva all’Ospedale “Santissima Annunziata” di Sassari dopo aver rischiato di annegare nella piscina di una villa. “Nel corso della giornata, come programmato, è stato sospeso il blocco neuromuscolare e progressivamente ridotta la sedazione, con contestuale avvio della progressiva riduzione del supporto ventilatorio”, si legge in una nota diffusa dall’ospedale.

“Il mantenimento di scambi respiratori ottimali ha consentito di sospendere la ventilazione meccanica e di procedere, nel pomeriggio, all’estubazione del paziente”, ha dichiarato la dottoressa Stefania Milia, direttrice della Terapia Intensiva Emergenza Urgenza dell’ospedale Santissima Annunziata dell’Aou di Sassari.

“Al risveglio – prosegue il comunicato – il paziente ha mostrato una piena ripresa dello stato di coscienza: è vigile e collaborante e, allo stato attuale, non presenta deficit neurologici evidenti. Le condizioni respiratorie ed emodinamiche risultano stabili. Considerata la recente estubazione e il quadro polmonare conseguente alla sindrome da inalazione, il paziente permane ricoverato in Terapia Intensiva, dove prosegue lo stretto monitoraggio clinico e respiratorio. Ulteriori aggiornamenti sulle condizioni cliniche saranno comunicati in relazione all’evoluzione del quadro”.

GIULINI “UN PASSO ALLA VOLTA YAEL”

“Ci sono giorni che sembrano non finire mai. Poi arriva una notizia e cambia tutto. Poco fa è arrivata quella che volevamo. Un passo alla volta Yael, tutti insieme”. Così su ‘X’ il presidente del Cagliari Tommaso Giulini, commentando la situazione relativa a condizioni di Yael Trepy.

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