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Collina respinge gli attacchi “Nessuno influenza gli arbitri, nemmeno Infantino”

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ROMA (ITALPRESS) – Nessuno può affermare che l’arbitraggio Fifa possa essere influenzato da qualcuno, nemmeno dal presidente Gianni Infantino”. A dirlo in un’intervista ai media della federazione che governa il calcio internazionale è Pierluigi Collina, chief refereeing officer della Fifa, dopo le recenti polemiche per le direzioni di gara ai Mondiali. Donald Trump aveva definito “sospetto” Claus, l’arbitro che aveva espulso l’attaccante statunitense Balogun, mentre la Federcalcio egiziana ha criticato duramente il fischietto francese Letexier dopo la sconfitta con l’Argentina. “Il confronto costruttivo sulle decisioni farà sempre parte del calcio, ma le accuse infondate non hanno posto nel nostro sport. Nessuno può mettere in discussione l’integrità degli arbitri dei Mondiali. Quando ciò accade, si possono scatenare reazioni che sfociano in minacce contro di loro e le loro famiglie. Questo non è giusto”, ha sottolineato Collina che precisa come Infantino abbia “sempre dimostrato il suo pieno sostegno al Fifa Team One, riponendo in noi la massima fiducia e permettendoci di lavorare in completa indipendenza. Gli ufficiali di gara prendono decisioni oneste e, proprio come i giocatori e gli allenatori, cercano sempre di dare il massimo”.

“Solitamente, durante una competizione, preferiamo non concentrarci su episodi specifici – ha spiegato Collina -. Tuttavia, dopo aver chiarito di recente cosa osservano gli ufficiali di gara quando i giocatori in attacco cercano di impedire al portiere avversario di muoversi e di difendere la porta, abbiamo voluto fare chiarezza anche su un altro argomento che ha suscitato dibattito”. Il responsabile arbitrale ha quindi ricordato la procedura di analisi di ciascun episodio: “Dopo ogni gol, il Var controlla la fase di possesso offensivo. Se viene identificato un fallo nella fase di costruzione dell’azione e si ritiene che abbia influito sul gol, il Var raccomanderà una revisione in campo. Non esiste un limite definito né per quanto riguarda la distanza dalla porta né per il lasso di tempo intercorso tra l’episodio e il gol”.

Poi si passa all’analisi del singolo episodio: “Un esempio di ciò si è verificato nella partita Argentina-Egitto, dove il numero 19 egiziano Marwan Attia ha chiaramente calpestato il piede del numero 6 argentino Lisandro Martínez”, è il riferimento al gol annullato agli egiziani.

“Riteniamo che un fallo sia un fallo. Indipendentemente dal fatto che il fallo appaia ‘evidente’, se l’arbitro non lo ha visto sul campo di gioco, il Var può intervenire – ha aggiunto -. Allo stesso modo, se non viene rilevato alcun fallo nell’azione che ha portato a un gol, il Var informerà l’arbitro di conseguenza. Calpestare il piede di un avversario è fallo, mentre un difensore che tocca prima il pallone e poi effettua un normale contatto calcistico non commette infrazione. Anche in questo caso, un esempio si è verificato alla fine della stessa partita. L’arbitro e il Var hanno giudicato normale il contatto calcistico tra il numero 10 dell’Egitto Mohamed Salah e il numero 10 dell’Argentina Julián Alvarez”.

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In quell’occasione i Faraoni avevano chiesto un rigore. L’arbitro ha lasciato correre e il Var non è intervenuto, permettendo all’Albiceleste di proseguire l’azione e realizzare il gol del 3-2 con un gran colpo di testa di Enzo Fernandez. Tante le polemiche, ma il bilancio di Collina, a otto partite dalla fine del Mondiale, è positivo: “Nel complesso, siamo soddisfatti. Tuttavia, con un numero così elevato di partite giocate in un periodo di tempo relativamente breve, è normale che alcune cose non vadano come previsto. In questi casi, siamo pronti a lavorare ancora più duramente per assicurarci di essere pienamente preparati per la prossima partita”. A partire da stasera: Francia-Marocco, primo quarto di finale. Arbitra Facundo Tello, direttore di gara dal cartellino facile.

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Figc, Malagò in audizione al Senato: “Ricevere il 2% dei ricavi delle scommesse darebbe tranquillità”

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OMA (ITALPRESS) – “Il senatore Marcheschi propone che il 10%”, delle sanzioni sulla pirateria “possa essere destinato a favore del sistema calcio, sempre a valorizzazione dei sistemi giovanili. Visto che sono fondi estratti al nostro sistema, non ho capito perché qualcun altro possa beneficiarne e non possano andare quasi per intero a noi”. Così il presidente della Figc, Giovanni Malagò, nel corso di un’audizione in 7^ Commissione (Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport) al Senato. Si può mettere anche qualcosa sul sociale affinché non ci sia reiterazione del reato, aggiunge.

“Ho visto nel giro di pochi giorni gli ad e gli azionisti di chi oggi ha i diritti su questo tema – spiega Malagò -. Pensavo che le cose andassero un po’ meglio, ma numeri alla mano, non è così. Qualche paese considerato più rigoroso ha cominciato a copiarci e ci sono incidenze su stati che hanno preso questa abitudine. Mi dicono che le leggi sono state fatte, ma non c’è l’attuazione per quanto riguarda la sanzione, una forma di deterrenza”, conclude.

“La destinazione al mondo del calcio di una percentuale dei ricavi delle scommesse intorno al 2% “sistemerebbe praticamente tutto, anche quello che sarà l’inevitabile conseguenza di una certa riduzione del monte diritti che avverrà dopo il prossimo bando della prossima Serie A”, e “darebbe tranquillità”. Parlando del ddl Marcheschi, afferma che “ha degli aspetti interessantissimi. Abbiamo molto bisogno che qualcosa succeda, perché non c’è dubbio che il sistema ha una grande necessità di modificare alcune regole del gioco”. Sul tema del vincolo sportivo, Malagò sottolinea la necessità di “rivederlo, perché c’è un grido di allarme grandissimo”. Malagò aggiunge che “sono almeno tre le norme che vanno contro l’autonomia sportiva”. In primis “l’obbligo della convocazione nella squadra Primavera di giocatori formati da almeno tre anni”, che “auspichiamo e cercheremo di incentivare, ma non si può obbligare”. Poi “la storia delle società professionistiche, nessuno pensa sia normale averne cento”; infine “la missione premiale per le società che usano i giovani under 23. Noi su questo ci stiamo muovendo, ma non credo debba essere un provvedimento legislativo”.

Poi, in chiusura di audizione, il numero uno della Federcalcio afferma: “Bisogna trovare il modo di trovare le risorse, perché il sistema è questo. Oggi il mondo del calcio dà molto più al Paese in termini finanziari di quello che riceve e questa non la trovo una cosa giusta”.

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– Foto Ipa Agency –

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Italvolley pronta per i quarti di VNL contro gli Usa, De Giorgi “Determinati per una sfida equilibrata”

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ROMA (ITALPRESS) – Una grande sfida, un grande classico del volley ai massimi livelli. Giornata di vigilia per gli azzurri di coach De Giorgi che stanno definendo la preparazione al quarto di finale contro gli Stati Uniti di Karch Kiraly, in programma domani alle ore 9 italiane (diretta Dazn e Vbtv), presso la Beilun Sports and Arts Centre, nella gara valevole per l’accesso alla semifinale della Vnl in corso a Ningbo, in Cina. La voglia di scendere in campo e di far bene, dopo diversi giorni di allenamento, prima in Giappone e poi a Ningbo, è davvero tanta. Gli azzurri, in questa edizione della VNL, hanno già incontrato gli americani a Ottawa, nel corso della prima week, e in quell’occasione si imposero dopo cinque set. In totale, le due nazionali si sono affrontate in un match ufficiale per 93 volte e l’Italia ha ottenuto 52 vittorie. L’Italia, in caso di passaggio del turno, affronterà in semifinale la vincente di Giappone-Cina.

“Il periodo di lavoro in Oriente è andato bene – spiega il commissario tecnico Ferdinando De Giorgi -. Sono diventati tanti i giorni di permanenza, però abbiamo cercato di sfruttarli nel migliore dei modi, sia dal punto di vista del recupero sia dal punto di vista del lavoro, con un buon allenamento a Osaka con la nazionale giapponese e poi un’amichevole con la loro nazionale B, soprattutto per chi aveva giocato meno in queste settimane”.

“Abbiamo cercato di sfruttare al meglio tutto il tempo a disposizione per arrivare nel miglior modo possibile a questa partita con gli Stati Uniti – prosegue il tecnico azzurro -. Quella di domani sarà una partita equilibrata, nel senso che la squadra americana ha cambiato qualcosa, ma non troppo, perché i giocatori più importanti sono in organico. Loro hanno due nuovi opposti ma le dinamiche e i meccanismi saranno quelli. Penso che fondamentale sarà l’interpretazione della gara. Come avviene sempre in una partita da dentro o fuori, puoi preparare tante cose, ma alla fine sarà importante l’interpretazione del momento e ognuno dovrà pensare a fare il proprio gioco al meglio. Dovremo essere focalizzati sulla nostra efficienza e sulla capacità, che abbiamo allenato in questo percorso, di essere disponibili, di essere squadra. In queste sfide poi questi aspetti, se allenati, tornano utili”.

De Giorgi crede fortemente nel suo gruppo. “Nei ragazzi c’è sempre una grande determinazione. L’obiettivo principale era raggiungere le Finals di VNL. Nel corso di questo torneo abbiamo avuto squadre diverse, che richiedevano quindi una programmazione diversa e una grande partecipazione di tutti per raggiungere questo obiettivo. Come sempre, questa manifestazione è molto dispendiosa, ma anche molto interessante perché alla fine il 70-80% della costruzione della squadra che poi giocherà un Mondiale o un Europeo, come quest’anno, si fa proprio passando dalla VNL”.

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“Queste settimane di gioco in giro per il mondo possono dirci che abbiamo coinvolto tanti giocatori e questo è un aspetto importante per allargare la base di scelta e dare, allo stesso tempo, esperienza internazionale a tanti ragazzi. Quando finirà questa VNL tireremo una linea e faremo delle valutazioni perché poi dovremo essere bravi a individuare due o tre obiettivi su cui lavorare per arrivare agli Europei, la competizione clou di questa stagione”, conclude De Giorgi.

“Siamo in forma e abbiamo avuto la possibilità di lavorare maggiormente sul nostro ritmo partita quindi secondo me arriviamo pronti alla sfida di domani”, spiega Giovanni Sanguinetti. “Contro gli Stati Uniti sarà una partita complicata. Loro sono una squadra di altissimo livello. Sono più al completo rispetto alla formazione affrontata nella prima week in Canada; sarà difficile, dovremo essere più bravi di loro in varie situazioni, come battuta e ricezione, se vogliamo pensare di vincere e passare il turno. In questa stagione sto avendo molto spazio in nazionale e questo fa sicuramente piacere. Sono contento della fiducia che mi sta dando lo staff, però il focus è sulle partite che ci attendono”.

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Ore calde in Figc, in corso il consiglio federale. Chiellini chiude all’ipotesi Dt: “Felice alla Juve” / Video

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ROMA (ITALPRESS) – Alle 12 è iniziato il consiglio federale della Figc. Il numero 1 del calcio italiano, Giovanni Malagò, è arrivato alle 9:30 senza rilasciare dichiarazioni, limitandosi a scherzare con i cronisti presenti.

Durante la riunione sarà inevitabilmente affrontato il tema dell’organigramma del Club Italia in attesa dell’ufficialità del passo indietro del direttore tecnico azzurro Paolo Maldini e dell’advisor Leonardo, a seguito del ‘no’ di Malagò alla candidatura a Ct di Andrea Pirlo per il caso dello sponsor russo. Tanti gli altri temi all’ordine del giorno: oltre all’approvazione del verbale della riunione dello scorso 1° luglio, alle comunicazioni del presidente e alle modifiche regolamentari, ci sono i seguenti punti: informativa del segretario generale; l’elezione dei componenti del Comitato di Presidenza; l’integrazione dell’organico del campionato di Serie C; la nomina del presidente del Settore Giovanile e Scolastico della Figc; le date dell’attività agonistica ufficiale della stagione sportiva 2026/2027 per i campionati nazionali.

CHIELLINI SI CHIAMA FUORI DALLA CORSA PER IL DT

“Ci tenevo a precisare, dopo le notizie dei media in questi giorni, che io sono molto felice del mio ruolo alla Juventus e a supporto di Carnevali e del club nel presente e nel futuro”. Così Giorgio Chiellini, Chief Club Affairs Officer della Juventus, entrando nella sede della Figc per il consiglio federale, il cui inizio è previsto ora. Nella giornata di ieri, il nome dell’ex difensore bianconero era stato accostato al ruolo di direttore tecnico della Nazionale.

– foto IPA Agency –

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