Seguici sui social

Economia

Rapporto annuale Inps 2026, sono 16,4 milioni i pensionati. Cresce l’età media

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Il numero dei pensionati è stabile. Sebbene rappresentino la maggioranza dei pensionati, le donne percepiscono meno della metà dei redditi pensionistici complessivi, a causa di carriere contributive storicamente più discontinue di retribuzioni inferiori. Al 31 dicembre 2025 i pensionati erano circa 16,4 milioni, di cui 8 milioni di maschi e 8,4 milioni di femmine. E’ quanto emerge dal Rapporto annuale Inps 2026. L’importo lordo delle pensioni complessivamente erogate era di circa 371 miliardi di euro. Sebbene rappresentino la quota maggioritaria sul totale dei pensionati (il 51%), le femmine percepivano il 44% dei redditi pensionistici, ovvero 163 miliardi di euro contro i 207 miliardi dei maschi. Rispetto al 2024, l’importo medio lordo mensile dei redditi pensionistici è aumentato dell’1,3%.

L’importo dei redditi percepiti dagli uomini era superiore a quello delle donne di circa il 34%. La spesa pensionistica ha registrato una crescita più sostenuta, passando da 347 miliardi di euro nel 2023 a 371 miliardi nel 2025. Tale dinamica è in larga misura riconducibile all’evoluzione degli importi medi, agli effetti della rivalutazione e alla composizione delle prestazioni erogate, più che a un aumento rilevante del numero di pensionati. Sono 15,8 milioni i pensionati Inps, 21 milioni le pensioni erogate, 3,8 milioni le prestazioni per invalidità, 915 mila gli assegni e le pensioni sociali. L’importo lordo del reddito pensionistico medio mensile è di 1.885,11 euro, per i pensionati Inps sale a 1.905,98 euro.

ETÀ MEDIA PENSIONATI 64,7 ANNI NEL 2025, ERA 61,7 NEL 2012

Cresce l’età media dei pensionati. Nel complesso passa da 61,7 anni nel 2012 a 64,7 anni nel 2025. L’aumento è particolarmente evidente per le pensioni di vecchiaia, la cui età media si colloca stabilmente intorno ai 67 anni a partire dal 2020. Le pensioni anticipate seguono invece una dinamica più irregolare: dopo il massimo osservato nel 2020, pari a 62,1 anni, l’età media si attesta a 61,7 anni nel 2025, risentendo maggiormente dei canali di flessibilità in uscita. L’età media alla decorrenza è salita da 57 anni e 7 mesi nel 1995 a 64 anni e 10 mesi (+7 anni e 3 mesi) nel 2025.

CRESCONO I PENSIONATI LAVORATORI, 158MILA NEL 2023

Il numero di pensionati lavoratori cresce rapidamente: da circa 40 mila nel 2019 a quasi 158 mila nel 2023. Parallelamente, resta elevata, seppur in progressiva riduzione, la quota di coloro che riprendono a lavorare nella stessa impresa in cui erano occupati prima del pensionamento, a conferma della rilevanza della continuità dei rapporti anche dopo l’uscita formale dal mercato del lavoro. Dal punto di vista demografico, i pensionati lavoratori presentano un’età media alla decorrenza compresa tra 64 e 65 anni e una prevalenza maschile, sebbene la quota di donne risulti in lieve aumento nel periodo. Una caratteristica distintiva è la diffusione del part-time, che interessa una quota crescente di questa platea e suggerisce come il lavoro post-pensionamento si configuri spesso come un’attività a intensità ridotta. Sotto il profilo territoriale, la distribuzione riflette la localizzazione delle attività economiche, con una maggiore concentrazione nelle regioni del Nord.

Advertisement

27,2 MLN DI ASSICURATI NEL 2025

Nel 2025 gli assicurati Inps, tutti i lavoratori, dipendenti e indipendenti, obbligati ai versamenti previdenziali, sono pari a 27,2 milioni evidenziando un incremento di 244.000 unità rispetto al 2024, di circa 1,7 milioni rispetto al dato pre-pandemia del 2019 (+6,8%), di 2,55 milioni rispetto al 2014, che era stato il punto di minimo dopo il doppio shock degli anni 2008-2014 (crisi finanziaria internazionale e crisi dei debiti sovrani dei Paesi mediterranei). Nel complesso, mentre gli assicurati dipendenti (operai agricoli, lavoratori domestici, dipendenti pubblici, dipendenti privati) sono costantemente aumentati, al contrario gli assicurati indipendenti (artigiani, commercianti, lavoro agricolo autonomo, collaboratori e professionisti della Gestione Separata, lavoro accessorio e occasionale, percettori di voucher) sono costantemente diminuiti.

NEL 2025 BONUS NUOVI NATI PER 72,9% DEI BAMBINI

Il confronto tra il numero di bambini beneficiari del Bonus nuovi nati e il totale dei nati nell’anno evidenzia una quota pari al 72,9%, che misura la percentuale di famiglie che hanno avuto accesso alla prestazione in presenza dei requisiti soggettivi previsti dalla norma e di un indicatore ISEE non superiore a 40.000 euro. Rapportando il numero dei nati nel 2025 con Assegno Unico Universale al numero totale dei nati 2025, si ottiene una misura che rappresenta il take-up dell’AUU per la generazione dei nuovi nati: tale valore è pari al 92,9%. Trattandosi in questo caso di una misura universale e che, quindi, prescinde dal livello ISEE, è plausibile attendersi una crescita di tale take-up, con riferimento alle domande che verranno accolte nei prossimi mesi.

CON BONUS ASILO +6 PUNTI PERCENTUALI PROBABILITÀ OCCUPAZIONE MADRI

Aumenta la probabilità di occupazione per le madri che hanno avuto accesso al Bonus nido pari a circa 6 punti percentuali. Considerando che la probabilità di essere occupati nel campione è del 36%, ciò corrisponde a un incremento di circa il 17%.Si tratta di un effetto piuttosto rilevante, soprattutto se si considera che il valore del Bonus era ancora relativamente contenuto. Ciò suggerisce che, nonostante l’entità limitata del trasferimento, la misura sia stata in grado di incidere in modo significativo sulle decisioni di offerta di lavoro delle madri. Non si rileva, invece, alcun effetto significativo sul margine intensivo. Né il salario percepito né il numero di settimane lavorate nei due anni successivi alla nascita del figlio risultano influenzati dall’aver beneficiato del Bonus asilo nido.

NEL 2025 RISULTATO D’ESERCIZIO +3.496 MLN SU ANNO

Sul piano economico-patrimoniale, l’anno 2025 chiude con un risultato di esercizio positivo pari a 4.525 milioni, in miglioramento di 3.496 milioni rispetto al 2024, quando è risultato pari a 1.029 milioni. Tale risultato, al netto delle assegnazioni alle riserve legali e al fondo di riserva dei Fondi di solidarietà, determina un disavanzo economico di 1.130 milioni. Per effetto del risultato d’esercizio conseguito e della riduzione del debito per anticipazioni di tesoreria, il patrimonio netto passa da 35.313 milioni di inizio esercizio a 42.838 milioni al 31 dicembre 2025.

La gestione finanziaria di competenza dell’esercizio 2025 chiude con un avanzo di 16.818 milioni, quale differenza tra 571.210 milioni per gli accertamenti e 554.392 milioni per gli impegni, per effetto dei saldi di parte corrente (13.813 milioni) e in conto capitale (3.004 milioni). La gestione finanziaria di cassa, con riscossioni per 561.375 milioni e pagamenti per 554.916 milioni presenta un differenziale positivo di 6.458 milioni che, sommato al fondo iniziale, determina un avanzo di 48.411 milioni. L’avanzo di amministrazione è pari a 136.759 milioni, come rilevabile dalla somma algebrica tra il fondo finale di cassa, i residui attivi e i residui passivi.

Advertisement

FAVA “PRESUPPOSTO DI SOSTENIBILITÀ DEL SISTEMA PREVIDENZIALE”

“Il lavoro rappresenta un elemento centrale nella vita delle persone, come riconosce la nostra Carta costituzionale, ed è al tempo stesso il presupposto della sostenibilità del sistema previdenziale. L’Italia registra oggi livelli occupazionali elevati. Secondo i dati Istat, il tasso di occupazione ha superato stabilmente il 63%. Nel 2025, la platea dei lavoratori assicurati Inps raggiunge, secondo i dati del Rapporto, circa 27,2 milioni, segnando un nuovo record. È un numero che non fotografa soltanto una dimensione amministrativa. Fotografa la base reale sulla quale si regge il nostro patto previdenziale. Il lavoro dipendente a tempo indeterminato ha sostenuto una fase di consolidamento importante”. Così il presidente dell’Inps, Gabriele Fava, nel corso della sua relazione al Rapporto annuale Inps

“Ma sarebbe un errore fermarsi alla superficie del numero. Il lavoro italiano cresce, cambia natura, invecchia nella sua composizione demografica, dipende sempre di più dal contributo dei lavoratori stranieri e vede arretrare alcune forme storiche di lavoro autonomo mentre crescono professionisti, collaboratori e iscritti alla Gestione Separata”, aggiunge.

“La sostenibilità previdenziale non si costruisce soltanto modificando requisiti, finestre o coefficienti. Si costruisce prima, dentro il mercato del lavoro. Se il lavoro è debole, la previdenza sarà fragile. Se i salari sono bassi, i contributi saranno insufficienti. Se giovani e donne restano ai margini, il sistema perde base contributiva, capacità produttiva e coesione. La grande sfida non è soltanto attrarre lavoro, ma consolidare nel Paese competenze, produttività e continuità occupazionale. Significa riportare energie giovani, valorizzare gli over 55, accompagnare le imprese nei percorsi di innovazione e sostenere una crescita capace di rendere più solido il patto sociale”, sostiene Fava.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Advertisement

Economia

Federacciai presenta la manifestazione di interesse per gli stabilimenti ex Ilva

Pubblicato

-

MILANO (ITALPRESS) – Come preannunciato nei giorni scorsi, Federacciai – Federazione Imprese Siderurgiche Italiane ha presentato la manifestazione di interesse per gli stabilimenti ex Ilva. La manifestazione, si legge in una nota, è stata sottoscritta, oltre che da Federacciai, da 14 imprese associate: ABS Acciaierie Bertoli Safau, Acciaieria Arvedi, Acciaierie Venete, Advanced Steel Solutions (Gruppo Asonext), AFV Acciaierie Beltrame, Alfa Acciai, Compagnia Siderurgica Italiana, Duferco Travi e Profilati, Feralpi Siderurgica, Ferriera Valsabbia, Lucchini RS Holding, Marcegaglia Carbon Steel, O.R.I. Martin e Rubiera Special Steel.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Economia

Poste Italiane, nel 2025 con ScontiPoste restituiti 12 milioni di euro in cashback

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Nel 2025 il programma ScontiPoste, il programma fedeltà di Poste Italiane dedicato ai titolari di carte di pagamento Postepay e BancoPosta, “ha restituito ai clienti 12 milioni di euro di cashback: a beneficiare dei rimborsi sono stati quasi 3,5 milioni di clienti, grazie a 20 milioni di transazioni che hanno generato un volume complessivo di spesa superiore ai 500 milioni di euro”. Lo rende noto Poste Italiane.

Dal suo lancio, nel 2010, ScontiPoste ha restituito agli italiani oltre 150 milioni di euro in rimborsi. Per ottenere lo sconto basta pagare negli oltre 12 mila negozi fisici e online convenzionati con le carte Postepay o BancoPosta. Il cashback viene accreditato sulla carta o sul conto selezionato come “preferito” nell’App Poste Italiane o su poste.it.

-Foto ufficio stampa Poste Italiane-
(ITALPRESS.

Advertisement

Leggi tutto

Economia

I Porti di Roma e del Lazio chiudono il primo semestre in crescita

Pubblicato

-

CIVITAVECCHIA (ROMA) (ITALPRESS) – I Porti di Roma e del Lazio chiudono positivamente il primo semestre del 2026, confermando il ruolo strategico del network portuale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale nei traffici del Mediterraneo.

I dati statistici relativi al I semestre 2026 evidenziano una crescita del traffico complessivo delle merci, che raggiunge 6.410.894 tonnellate, con un incremento del 5,7% rispetto allo stesso periodo del 2025 (+345.020 tonnellate). Crescono anche gli accosti nave, che passano da 1.324 a 1.455 (+9,9%), confermando il dinamismo dell’intero sistema portuale laziale. Particolarmente positivo il risultato delle rinfuse liquide, che si attestano a 2.700.640 tonnellate, in aumento del 16,9% rispetto al primo semestre dello scorso anno, trainate soprattutto dai prodotti raffinati, che rappresentano la quota predominante del comparto. Prosegue, inoltre, il momento favorevole del traffico passeggeri.

Nel porto di Civitavecchia, unico scalo del network interessato dai collegamenti marittimi di linea, i passeggeri raggiungono quota 510.504, con una crescita del 4,4% rispetto ai primi sei mesi del 2025. Ottimi risultati anche per il comparto crocieristico, che nel network dei Porti di Roma e del Lazio registra 1.555.494 crocieristi, in aumento del 9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+128.381 passeggeri).

Di questi, oltre 791 mila sono crocieristi imbarcati e sbarcati, con una crescita del 15,6%, a conferma del consolidamento del ruolo di Civitavecchia tra i primi hub crocieristici mondiali. In crescita anche il traffico container, che raggiunge 60.502 TEU (+6,9%), e quello degli automezzi, che si attesta a 437.310 unità, con un incremento del 14,3% rispetto al primo semestre 2025. Particolarmente significativa la performance delle autovetture in polizza, che registrano un aumento del 49,1%, raggiungendo quota 157.878 unità movimentate.

Advertisement

Nel dettaglio, il porto di Civitavecchia registra un traffico merci complessivo di 3.927.737 tonnellate, in crescita dell’1,5% rispetto al primo semestre del 2025. Molto positivo l’andamento delle rinfuse liquide, che crescono del 25% attestandosi a 676.375 tonnellate, mentre le “merci varie in colli” raggiungono 2.904.785 tonnellate (+1,1%). Il porto di Gaeta chiude il semestre con 935.202 tonnellate di merci movimentate, in aumento del 13% rispetto al primo semestre del 2025.

Crescono sia le rinfuse liquide (+19,1%) sia le rinfuse solide (+8,6%), mentre gli accosti raggiungono quota 131 (+12%). Da segnalare anche la crescita del traffico crocieristico, che passa da 901 a 2.339 passeggeri (+159,6%), grazie soprattutto ai crocieristi in transito. Nel porto di Fiumicino, infine, il traffico complessivo raggiunge 1.547.955 tonnellate, con una crescita del 13,1% rispetto ai primi sei mesi del 2025.

Il traffico è costituito prevalentemente da prodotti raffinati destinati all’approvvigionamento dell’aeroporto internazionale Leonardo Da Vinci e registra anche la movimentazione di gas liquefatti, assenti nello stesso periodo dell’anno precedente. “I risultati del primo semestre 2026 attestano la solidità e la rilevanza strategica del network dei Porti di Roma e del Lazio nel panorama marittimo mediterraneo,” afferma il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Raffaele Latrofa.

“Il consolidamento di Civitavecchia tra i primi home port a livello mondiale, unito al significativo incremento del settore automotive e della movimentazione merci a Gaeta e Fiumicino, testimonia la piena operatività e l’attrattività dei nostri scali. Dati che confermano la bontà dell’indirizzo strategico intrapreso”.

“Il nostro impegno è ora orientato all’accelerazione degli investimenti infrastrutturali e alla transizione ecologica,” conclude il numero uno di Molo Vespucci. “Il potenziamento dell’intermodalità ferroviaria, l’elettrificazione delle banchine e lo sviluppo strategico di Fiumicino e Gaeta rappresentano i pilastri su cui continueremo a costruire, in stretta sinergia con la comunità portuale e le istituzioni, la competitività futura del nostro sistema portuale”. 

Advertisement

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.