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Economia

Saldi, Resca (Confimprese) “Partenza debole, consumatori ancora prudenti”

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ROMA (ITALPRESS) – Una partenza dei saldi estivi 2026 sostanzialmente debole a totale mercato. Le vendite sia per abbigliamento-accessori -0,4% sia per altro retail -0,1% sono leggermente negative. Lo scontrino medio registra trend simili in termini quantitativi, quindi senza spostamenti rilevanti rispetto al 2025. Sul fronte delle visite, abbigliamento-accessori segna un calo del -2,4%, mentre altro retail evidenzia un’affluenza in lieve crescita rispetto al 2025 a +1,4%. Queste le rilevazioni del centro studi Confimprese sul primo week end dei saldi estivi partiti il 4 luglio.

“I saldi non sono più, da soli, un motore dei consumi – avverte Mario Resca, presidente Confimprese. I clienti cercano convenienza, ma acquistano solo ciò che ritengono realmente necessario. È un consumatore più selettivo e consapevole, che confronta prezzi e rinvia gli acquisti non indispensabili. Per questo oggi la competitività del retail si gioca sempre di più sulla qualità dell’offerta, del servizio e dell’esperienza d’acquisto, oltre che sullo sconto. Il consumatore controlla il valore dello scontrino, confermando un approccio prudente anche durante il periodo promozionale”.

Nel comparto abbigliamento-accessori emerge un disallineamento tra traffico e vendite: a fronte di un calo delle visite e di uno scontrino medio sostanzialmente stabile, le vendite registrano una flessione contenuta. Al contrario, per altro retail l’incremento delle visite non si traduce in un analogo miglioramento delle vendite, che rimangono pressoché stabili. Tali dinamiche suggeriscono differenze nel comportamento d’acquisto dei consumatori e, nel caso da abbigliamento-accessori, risultano coerenti con un possibile miglioramento del tasso di conversione.

Il canale meglio performante nel week end di saldi rimane il centro commerciale, indicato da quasi il 60% dei retailer. Seguono, con distacco, high street e outlet. Riduzione del potere d’acquisto e fattori climatici sono i driver principali per i retailer sull’andamento del primo week end di saldi. In particolare, l’ondata di calore ha influenzato le visite in abbigliamento-accessori, comparto fortemente meteoropatico.

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Le regioni indicate dai retailer come più performanti sono: Lazio, Campania e Marche. Sul fronte delle performance più deboli non emerge una specifica concentrazione geografica.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Economia

Intesa Sanpaolo, nel primo semestre utile netto +6,5% a 5.554 milioni

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MILANO (ITALPRESS) – Intesa Sanpaolo chiude il primo semestre con un utile netto in crescita del 6,5% a 5.554 milioni, da 5.216 milioni del primo semestre 2025. ll conto economico consolidato del primo semestre 2026 registra interessi netti pari a 7.480 milioni, in aumento dello 0,6% rispetto ai 7.432 milioni del primo semestre 2025. Le commissioni nette sono pari a 5.131 milioni, in crescita del 4,9% rispetto ai 4.891 milioni del primo semestre 2025. Il risultato dell’attività assicurativa ammonta a 973 milioni, rispetto ai 922 milioni del primo semestre 2025. Il risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value ammonta a 905 milioni, rispetto ai 552 milioni del primo semestre 2025, con la componente relativa alla clientela che si attesta a 176 milioni rispetto a 179 milioni, quella di capital market che aumenta a 241 milioni da 172 milioni e quella dell’attività di securities portfolio and treasury che sale a 488 milioni da 201 milioni.

I proventi operativi netti sono pari a 14.533 milioni, in crescita del 5,3% rispetto ai 13.795 milioni del primo semestre 2025. I costi operativi ammontano a 5.222 milioni, in diminuzione dello 0,7% rispetto ai 5.260 milioni del primo semestre 2025, a seguito di una diminuzione dello 0,4% per le spese del personale, dello 0,1% per le spese amministrative e del 3,4% per gli ammortamenti. Conseguentemente, il risultato della gestione operativa ammonta a 9.311 milioni, in crescita del 9,1% rispetto agli 8.535 milioni del primo semestre 2025. Il cost/income ratio nel primo semestre 2026 è pari al 35,9%, rispetto al 38,1% del primo semestre 2025. Il risultato corrente lordo è pari a 8.617 milioni, rispetto a 7.944 milioni del primo semestre 2025. Per quanto riguarda lo stato patrimoniale consolidato, al 30 giugno i finanziamenti verso la clientela sono pari a 437 miliardi, in aumento del 2,8% rispetto al 31 dicembre 2025 e del 4,4% rispetto al 30 giugno 2025.

La patrimonializzazione si dimostra molto solida, con coefficienti patrimoniali su livelli largamente superiori ai requisiti normativi. Al 30 giugno, deducendo dal capitale 5,3 miliardi di distribuzione maturata nel primo semestre 2026 e 2,3 miliardi di buyback avviato a luglio 2026, il Common Equity Tier 1 ratio è risultato pari al 13,1%, al 13,8% considerando circa 75 centesimi di punto di beneficio derivante dall’assorbimento delle imposte differite attive. L’attuazione del piano d’impresa 2026-2029 procede a pieno ritmo, con una prospettiva di utile netto per il 2026 migliorata a oltre 10 miliardi, derivante da: crescita dei ricavi, trainati principalmente dalle commissioni e dal risultato dell’attività assicurativa, con interessi netti in aumento a ben oltre 15 miliardi; costi stabili; significativa riduzione degli accantonamenti; aumento della tassazione e di tributi e altri oneri riguardanti il sistema bancario e assicurativo. Si prevede una forte distribuzione di valore: payout ratio per il 2026 al 95%, di cui 75% da dividendi cash e 20% da buyback; buyback pari a 2,3 miliardi avviato a luglio.

I risultati del Gruppo Intesa Sanpaolo nel primo semestre evidenziano la capacità di operare con successo in ogni scenario e di realizzare una significativa e sostenibile creazione e distribuzione di valore, con una prospettiva di utile netto per il 2026 migliorata a oltre 10 miliardi. Il solido andamento economico e patrimoniale del semestre si è tradotto in una significativa creazione di valore per tutti gli stakeholder da parte del Gruppo, che si posiziona ai vertici mondiali per impatto sociale. In particolare, significativo ritorno cash per gli azionisti con 5,3 miliardi di distribuzione maturata nel semestre, di cui 4,2 miliardi come dividendi (di cui circa 3,8 miliardi previsti come acconto dividendi da distribuire nel prossimo novembre), che si aggiungono al buyback pari a 2,3 miliardi avviato a luglio.

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MESSINA “PIENA CAPACITÀ DI DARE ESECUZIONE A PIANO D’IMPRESA”

“I risultati del primo semestre dimostrano la forte capacità di Intesa Sanpaolo di dare piena esecuzione al piano d’Impresa 2026-2029 e di conseguire tutti gli obiettivi prefissati. Registriamo infatti i migliori sei mesi della nostra storia, grazie anche al miglior trimestre di sempre, con un risultato netto pari a 5,6 miliardi nel semestre e 2,8 miliardi di euro nel secondo trimestre”. Così Carlo Messina, Ceo di Intesa Sanpaolo, aggiungendo che “abbiamo conseguito livelli record di ricavi, commissioni e attività assicurativa, confermando la forza del nostro modello di business e la leadership tecnologica del Gruppo. Il ROE annualizzato si attesta al 20%, con un ROTE annualizzato pari al 25%, confermandoci ai vertici del settore bancario europeo per redditività. La qualità dei risultati conseguiti nel primo semestre ci consente di migliorare la guidance di risultato netto per il 2026, portando l’obiettivo a oltre 10 miliardi”.

Per Messina “Intesa Sanpaolo continua a confermarsi tra le banche europee con i più elevati livelli di remunerazione per gli azionisti. Nel corso del 2026 prevediamo di distribuire agli azionisti circa 9,4 miliardi attraverso dividendi e buyback. Nel primo semestre abbiamo già maturato 5,3 miliardi per la distribuzione agli azionisti, inclusi 4,2 miliardi di dividendi cash, dei quali circa 3,8 miliardi di saranno distribuiti con l’interim dividend di novembre”.

 

– Foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –

(ITALPRESS).

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Economia

Fincantieri, nel primo semestre utile netto a quota 102 milioni. Folgiero “Forte espansione della redditività e capacità di generare valore”

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ROMA (ITALPRESS) – Fincantieri chiude il primo semestre con un utile netto pari a 102 milioni, circa tre volte superiore al risultato del primo semestre 2025, pari a 35 milioni. La performance consente al Gruppo di avvicinarsi già a fine giugno all’utile netto record registrato nell’intero esercizio 2025, pari a 117 milioni. Il risultato riflette l’andamento positivo del business e una forte espansione dei margini. Al 30 giugno 2026, i ricavi risultano stabili su base annua a circa 4,6 miliardi, registrando al contempo una significativa accelerazione nel secondo trimestre 2026, coerente con il previsto incremento dei volumi di produzione per lo sviluppo del backlog già acquisito. L’EBITDA raggiunge 350 milioni, in aumento del 12,5% rispetto al primo semestre 2025, con un EBITDA margin del 7,6%, in crescita di circa 0,8 punti percentuali rispetto al periodo corrispondente del 2025. Il positivo andamento operativo è stato accompagnato dalla riduzione degli oneri finanziari relativi all’indebitamento, a conferma del trend già registrato nei precedenti trimestri, dal minore impatto degli oneri netti relativi ai contenziosi per danni da amianto e dai proventi realizzati dalla cessione di partecipazioni in joint venture non strategiche.

Posizione finanziaria netta adjusted a debito per 756 milioni, in forte miglioramento rispetto al dato di fine 2025, pari a 1.311 milioni; rapporto di indebitamento in riduzione a 1,0x, rispetto al rapporto di 1,9x registrato al 31 dicembre 2025, per effetto della generazione di cassa del periodo e dell’aumento di capitale concluso a febbraio 2026. Per il 2026 la società prevede ricavi a 9,3-9,4 miliardi, con un andamento sostenuto dal progressivo incremento dei volumi di produzione relativi al backlog acquisito, un EBITDA tra 700 milioni e 710 milioni, con EBITDA margin di circa il 7,5% e un utile netto tra 140 milioni e 180 milioni. Sul fronte finanziario, infine, il rapporto di indebitamento (PFN adjusted / EBITDA) è atteso a circa 2,0x (1,3x includendo l’aumento di capitale completato a febbraio 2026), in linea con la guidance fornita durante il Capital Markets Day di febbraio scorso.

“I risultati del primo semestre confermano che la crescita di Fincantieri è sempre più accompagnata da una forte espansione della redditività e della capacità di generare valore. L’utile netto, quasi triplicato rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, testimonia l’efficacia del percorso intrapreso e la nostra capacità di tradurre la profonda visibilità del portafoglio ordini in risultati concreti. Il contributo sempre più rilevante del business Underwater, insieme al costante rafforzamento delle attività che rappresentano il cuore del Gruppo, sta rendendo il nostro profilo industriale ancora più solido, equilibrato e distintivo”. Così Pierroberto Folgiero, amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri.

“Con un backlog di 74 miliardi e una visibilità sulle consegne estesa fino al 2039, possiamo guardare ai prossimi anni facendo leva su una piattaforma industriale e commerciale di assoluta solidità. In questo contesto – aggiunge – le acquisizioni annunciate di recente nel dominio della subacquea rappresentano un passaggio strategico fondamentale e danno vita al primo operatore verticalmente integrato del settore, con competenze complementari lungo l’intera catena del valore. Stiamo costruendo una Fincantieri sempre più capace di coniugare scala industriale, innovazione e capacità di esecuzione. È questa la direzione che ci consentirà di continuare a rafforzare la nostra leadership e di cogliere le opportunità offerte dall’evoluzione dei mercati in cui operiamo”, conclude.

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– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Economia

Inps, nel secondo trimestre 2026 calano le ore di cassa integrazione: -11,1% rispetto all’anno precedente

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ROMA (ITALPRESS) – Nel secondo trimestre 2026 il numero di ore di Cassa integrazione autorizzate si è attestato a quota 119,3 milioni, -11,1% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente in cui le ore autorizzate erano state 134,1 milioni e -7,8% rispetto al primo trimestre 2026 (129,4 milioni di ore). Lo rende noto l’Inps.

Tra i dati più significativi dell’Osservatorio emerge come il tiraggio effettivo della CIG (ossia il rapporto tra ore effettivamente utilizzate e ore autorizzate) per l’intero anno 2025 si attesti al 28,7%, in linea con il tiraggio relativo a tutto il 2024 in cui era stato pari al 28,3%. Nei primi 4 mesi del 2026 il tiraggio si attesta al 20,2% anche in questo caso in linea con i valori dei primi quattro mesi del 2025 (21,1%) e del 2024 (20,4%). Nel dettaglio, le ore di cassa integrazione ordinaria autorizzate a giugno 2026 sono state 21,4 milioni con una decisa riduzione tendenziale rispetto alle 26,9 milioni di ore autorizzate nello stesso mese del 2025 (-20,5%). Per l’intero secondo trimestre 2026 si registrano 56,4 milioni di ore autorizzate, in diminuzione sia rispetto al trimestre precedente in cui erano state autorizzate 58,8 milioni di ore, sia soprattutto con riferimento al dato tendenziale (-22,9% rispetto a 73,2 milioni di ore autorizzate nel secondo trimestre 2025).

Il numero di ore di cassa integrazione straordinaria autorizzate a giugno 2026 è stato pari a 27,4 milioni, 58,9 milioni di ore con riferimento a tutto il secondo trimestre 2026 in diminuzione rispetto al dato del trimestre precedente (66,5 milioni di ore autorizzate) e in lieve crescita rispetto allo stesso trimestre del 2025 in cui le ore autorizzate erano state 56,1 milioni. Ancora poco significativi gli interventi in deroga autorizzati nel secondo trimestre del 2026, pari a circa 524 mila ore. Il numero di ore autorizzate nei fondi di solidarietà a giugno 2026 è stato pari a 1,3 milioni, 3,4 milioni le ore autorizzate nell’intero secondo trimestre 2026, in diminuzione sia rispetto allo stesso trimestre del 2025 (4,7 milioni di ore, -28,2%), sia rispetto al trimestre precedente (4,1 milioni di ore, -17,1%). Il numero di beneficiari di NASpI a febbraio 2026 è risultato pari a 1.185.188, con una variazione tendenziale in diminuzione (-2,7%) rispetto al dato dello stesso mese dell’anno precedente in cui i beneficiari erano stati 1.217.833.

– Foto Ipa Agency –

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