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Emma Bonino esce dalla terapia intensiva ma la situazione resta delicata

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La Camera approva la proposta di legge sul Cinema e l’audiovisivo, il testo passa al Senato

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ROMA (ITALPRESS) – La Camera dei deputati ha approvato in prima lettura la proposta di legge sul Cinema e l’audiovisivo con 218 voti a favore e 6 contrari. Il testo passa ora all’esame del Senato.

“Il via libera della Camera alla riforma del cinema e dell’audiovisivo è un risultato concreto, frutto del contributo di maggioranza e opposizioni. Un modello di coesione che pone al centro l’interesse del settore”. Lo ha dichiarato il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli.

Con questo provvedimento inauguriamo uno stilnovo nei rapporti con il cinema, fondato sul dialogo, sulla fiducia e sulla responsabilità reciproca. L’istituzione dell’Agenzia, la programmazione triennale, le finestre temporali certe e il rafforzamento dei controlli pongono le basi per procedure più trasparenti e tempi prevedibili. Il procedimento dispone, inoltre, il riordino del tax credit, secondo criteri attenti alle dimensioni delle imprese, alla qualità delle opere e alla congruità dei costi. La Tutela del lavoro è parte essenziale del cambiamento. Le nuove disposizioni rafforzano le garanzie previdenziali e assistenziali e prevedono la revisione dell’indennità di discontinuità e degli ammortizzatori sociali, nel rispetto delle specificità di artisti, tecnici, professionisti e maestranze. L’istituzione di un fondo di solidarietà offrirà un sostegno concreto ai lavoratori in condizioni di fragilità economica. Il voto della Camera conferma la centralità del Parlamento e dà forma concreta all’appello che, alla cerimonia dei David di Donatello, avevo rivolto a tutte le forze politiche: lavorare insieme per una riforma condivisa del sistema audiovisivo nazionale. Ringrazio la Commissione Cultura, Scienza e Istruzione, il suo Presidente Federico Mollicone, il relatore Gimmi Cangiano e l’intera Aula per il lavoro svolto e l’impegno profuso. Continueremo a seguire l’iter della legge nel passaggio al Senato, consapevoli che la sua approvazione definitiva segnerà un vero punto di ripartenza per l’intera filiera cinematografica e audiovisiva”.

– Foto Ipa Agency –

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Vannacci “Senza Futuro Nazionale il centrodestra non vince”

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ROMA (ITALPRESS) – “In Italia il nostro governo ha le stesse idee della sinistra su Ucraina, riarmo. Anche alla patrimoniale la destra dice no ma in Europa vota un provvedimento simile. Sulla scuola il Governo Meloni rispetta l’agenda europea del multiculturalismo. Il Governo Meloni sostiene una Commissione europea che porta avanti il Green Deal”. Così Roberto Vannacci, presidente di Futuro Nazionale, intervenuto su Radio Cusano.

Vannacci si è poi difeso dall’accusa di far vincere il centrosinistra: Oggi il centrodestra senza Futuro Nazionale non vince le elezioni. Il voto utile è a Futuro Nazionale, per chi fa gli interessi della nazione, io non svendo la fiducia che ci sta dando per ora almeno l’8% degli italiani. Se vince il centrosinistra bisogna capire di chi è la responsabilità. Io tengo le porte aperte, ma la maggioranza erige muri, ogni giorno un esponente del governo le chiude a me le porte”. “Non ho alcun tipo di contatto né con Meloni, né con gli altri leader della maggioranza di centrodestra. Nessuno mi ha mai chiamato, nessuno vuole nemmeno discutere di eventuali convergenze”.

Il percorso di Futuro nazionale quale sarà? “Io delineerò degli obiettivi che saranno ancora più espliciti e vediamo se ci mettiamo d’accordo. Mi accusano di votare contro il governo ma alla prima votazione abbiamo votato la fiducia, ma loro non hanno mai accettato alcun emendamento, un’interlocuzione, compreso sul tema della sicurezza”.

– Foto Ipa Agency –

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Ucraina, Tajani “Europa fondamentale per la pace. Kiev guardi a tutti i Paesi, non a iniziative individuali o di gruppetti”

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ROMA (ITALPRESS) – “L’Europa dovrà essere fondamentale nei colloqui per arrivare alla pace in Ucraina, ma anche per garantire la sicurezza di Kiev e dello stesso continente”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un’intervista a “La Stampa”. Tajani ribadisce che “abbiamo bisogno che si arrivi a una pace giusta tra Ucraina e Federazione Russa”. E aggiunge: “Sappiamo bene che l’aggressore è la Russia, ma noi non siamo in guerra con la Russia”.

Poi sottolinea l’impegno dell’Italia: “Faremo tutto ciò che è possibile per agevolare il cessate il fuoco e poi la pace. L’Europa può fare molto, perché senza Europa non si arriva alla pace in quanto l’Ue ha inflitto una serie di sanzioni alla Federazione russa”. E aggiunge: “Credo però che anche Zelensky debba guardare non tanto alle singole nazioni europee, ma a tutti gli Stati dell’Ue”.

Secondo Tajani “non valgono iniziative individuali o di gruppetti” e anzi “serve che tutti i Paesi dell’Unione Europea siano impegnati perché si dà più forza a tutta l’Europa se si lavora insieme”. “È bene coinvolgere tutti i Paesi a cominciare da quelli più grandi”, sottolinea “non soltanto la Francia e la Germania, ma anche l’Italia e la Polonia”.

– Foto Ipa Agency –

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