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Cronaca

Barista ucciso a coltellate nel Bresciano, arrestato 32enne

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Cronaca

Fontana “Giusto che la Lega rivendichi la scelta del candidato del centrodestra”

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MILANO (ITALPRESS) – Se per il candidato del centrodestra alle comunali di Milano prevalesse la linea di Fratelli d’Italia, è giusto che la Lega rivendichi la scelta del candidato alle regionali lombarde?Ma io credo che questo aspetto varrebbe in ogni caso, è chiaro che questo è un elemento in più per continuare a insistere per avanzare una candidatura della Lega. Ma varrebbe comunque. Così il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, rispondendo alle domande dei cronisti, a margine della presentazione del Protocollo d’intesa per la valorizzazione della città di Milano in occasione di CES Unveiled Milano, tappa ufficiale europea di “Road to CES” in promozione del CES (Consumer Electronics Show).

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Cronaca

Fakir, Meloni “Accertare i fatti, ma inaccettabile violenza contro la polizia”

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ROMA (ITALPRESS) – “Quanto accaduto a Bologna è inaccettabile. Sul decesso di Abderrahim Fakir è doveroso che vengano accertate eventuali responsabilità con il massimo rigore. La verità va ricercata fino in fondo, senza pregiudizi e senza sconti per nessuno. Ma nulla può giustificare la violenza contro le Forze dell’Ordine”. Così su X il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
“Chi ha scelto di usare questa vicenda come pretesto per mettere a ferro e fuoco la città, aggredire gli agenti e seminare violenza, mettendo a rischio anche l’incolumità di cittadini del tutto estranei ai disordini, non cercava la verità: cercava lo scontro – aggiunge Meloni -. Alimentare un clima di odio e di delegittimazione verso un intero Corpo dello Stato è un atto di grave irresponsabilità. Trasformare migliaia di donne e uomini in divisa in un bersaglio significa colpire chi ogni giorno serve l’Italia con professionalità, sacrificio e coraggio”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Nordio “Dialogo con Mattarella, sulla grazia a Roggero decide il Colle”

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ROMA (ITALPRESS) – “Con il presidente, le cui osservazioni vengono sempre accolte con deferente attenzione, il dialogo è stato sereno e squisitamente tecnico. E’ ovvio che la prerogativa delle concessione della grazia è esclusivamente sua. Qui si trattava del potere di impulso. Il diritto è sempre materia opinabile, tanto che le supreme magistrature cambiano spesso orientamento, e talvolta entrano in contrasto tra loro. Non c’è nessun reato di lesa maestà neanche in un conflitto di attribuzioni, come una volta è avvenuto proprio tra Quirinale e via Arenula: la Corte Costituzionale è li proprio per risolverli. Mi dispiace solo che, come nel caso Minetti, una certa stampa abbia enfatizzato quel colloquio in modo eccessivo”. Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in un’intervista al Corriere della Sera, ricordando che, sulla decisione di avviare l’istruttoria sulla grazia al gioielliere Mario Roggero, “è andata esattamente come ha detto la presidente” Meloni. “Nel merito mi sono trovato subito d’accordo, proprio perchè pena e risarcimento ci sembravano esagerati. Abbiamo tuttavia voluto verificare, con lo staff del Ministero e di Palazzo Chigi, se il ministro avesse la legittimazione a iniziare d’ufficio la procedura, perchè sul punto il codice è ambiguo e non c’erano precedenti giurisprudenziali in materia. La dottrina più autorevole, direi l’unica sul punto, sostiene che il ministro può prendere l’iniziativa. E così abbiamo fatto”. Aprire l’istruttoria, rivendica il ministro, “è stato un gesto umanitario. Con la presidente Meloni la sintonia, anche in materia di giustizia, è assoluta”, prosegue il ministro. Perchè lei e Meloni parlate di pena sproporzionata? “Vi sono omicidi e omicidi. Lo stesso codice ne prevede una varietà notevole, condita di circostanze aggravanti e di attenuanti. Uccidere con premeditazione non è come uccidere in un momento di alterazione psichica determinata da una aggressione altrui. Chi viene rapinato davanti alla famiglia non ragiona con atarassica serenità. E il provvedimento di clemenza è stato istituito anche per correggere alcune distonie tra il rigore della legge formale e la complessità della natura umana”, sottolinea. Sul caso del 42enne morto a Bologna dopo essere stato ammanettato a terra da agenti cui verrà applicato lo scudo penale, aggiunge: “L’espressione scudo penale lascia intendere una immunità che non c’è. Si evita una automatica iscrizione nel registro degli indagati divenuta una sorta di condanna anticipata. Spetta ora alla magistratura valutare se esistano o meno le cause di giustificazione”. Le immagini violente, prosegue il ministro, “sono sempre fonte di grande disagio. Bisogna però tener conto delle situazioni anche psicologiche di chi si trova a dover operare in momenti di estrema difficoltà. In ogni caso occorre attendere l’esito dell’autopsia”. Ci avviciniamo al modello americano dell’Ice? “No. Quello Usa è molto diverso. Sia nella disciplina della legittima difesa, sia in quella dell’uso delle armi da parte della polizia. Dopo 40 anni di esperienza da pm so che l’uso delle armi delle nostre forze dell’ordine è sempre stato molto prudente”, conclude Nordio.
(ITALPRESS).

– foto: Ipa Agency –

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