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Paolini vola al terzo turno degli Australian Open, nessun problema anche per Alcaraz e Sabalenka

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MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Jasmine Paolini supera il secondo turno degli Australian Open, battendo la polacca Magdalena Frech in due set con il punteggio di 6-2 6-3. L’azzurra, testa di serie numero 7, che all’esordio aveva superato Aliaksandra Sasnovich, se la vedrà al terzo turno con Iva Jovic. La tennista statunitense, 29esima testa di serie e numero 27 del ranking Wta, ha sconfitto l’australiana Priscilla Hon, numero 121 del mondo, in due set, con il punteggio di 6-1 6-2 in un’ora e 12 minuti.

“È stata un’avventura complicata. Le condizioni di questo campo (la John Cain Arena, ndr) erano diverse rispetto alla KIA Arena, soprattutto a causa del tetto chiuso. Ci sono stati degli alti e bassi e non è stata una partita semplice”. Queste le parole dell’azzurra nell’intervista in campo dopo la vittoria. “Ora ho bisogno di riposare e domani inizieremo a pensare alla prossima partita. Resto concentrata guardando partita dopo partita. Ringrazio il pubblico per essere rimasto fino alla fine”, aggiunge la tennista toscana.

AVANTI SABALENKA E GAUFF

Giornata da numero uno per Aryna Sabalenka, che supera il secondo turno archiviando, in poco più di un’ora, la pratica Zhuoxuan Bai. La bielorussa si impone per 6-3 6-1 e avanza al prossimo match, dove incontrerà la russa (naturalizzata austriaca) Anastasia Potapova, reduce dal successo su Emma Raducanu con lo score di 7-6(3) 6-2. Match agile anche quello di Coco Gauff, che come Sabalenka lascia soltanto quattro game alla sua avversaria, la serba Olga Danilovic, imponendosi con un doppio 6-2 in un’ora e 18 minuti di gioco. Sarà derby statunitense al terzo turno per la numero tre, che se la vedrà con la connazionale Hailey Baptiste, attualmente alla posizione numero 70 del ranking Wta. Fatica a ingranare Elina Svitolina, prima di imporsi per 7-5 6-1 sulla polacca Linda Klimovicova, arrivata dalle qualificazioni. Servono invece tre set alla danese Clara Tauson, numero 14 del ranking, per avere la meglio sull’uzbeka Polina Kudermetova, che si arrende con lo score di 6-3 3-6 7-5. Vola al terzo turno la diciannovenne canadese Victoria Mboko, uscita vincente in un’ora e mezza nel match contro la statunitense McNally con il punteggio di 6-4 6-3.

TUTTO FACILE PER ALCARAZ

Buona anche la seconda per Carlos Alcaraz, che avanza al terzo turno dell’Australian Open piegando Yannick Hanfmann in tre set con il punteggio di 7-6(4) 6-3 6-2. Non un match semplicissimo per il campione spagnolo, testa di serie numero 1 e leader della classifica mondiale, messo alla prova soprattutto nel primo parziale. Un problema addominale, però, limita il tedesco nei due set successivi, proprio quando il murciano ritrova sicurezze, prendendo il largo e conquistando il passaggio al prossimo incontro, dove troverà Corentin Moutet. Il francese avanza dopo il ritiro del qualificato statunitense Michael Zheng, che lascia il campo quando era già sotto di due set e un break, dopo aver vinto il primo parziale per 6-3. Terzo turno conquistato, non senza faticare, anche per Daniil Medvedev. Il russo, oggi alla posizione numero 12 del ranking Atp, cede il primo set a Quentin Halys dopo un combattuto tiebreak, non prima di aver fallito tre set point.

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L’ex numero uno riesce però a raddrizzare una partita cominciata male, imponendosi per 6-7(9) 6-3 6-4 6-2 e avanzando al terzo turno, dove se la vedrà con l’ungherese Fabian Marozsan, che ha la meglio sul polacco Kamil Majchrzak per 6-3 6-4 7-6(5). Vittoria in quattro set per Andrey Rublev contro il qualificato portoghese Jaime Faria, bravo a strappare il secondo parziale al russo, testa di serie numero 13, prima di arrendersi con lo score di 6-4 6-3 4-6 7-5. Una vera e propria maratona quella che vede protagonisti Alejandro Davidovich Fokina e Reilly Opelka. A spuntarla è lo spagnolo, vincente dopo cinque set per 6-3 7-6(3) 5-7 4-6 6-4. Vincono in tre set Francisco Cerundolo (6-3 6-2 6-1 contro Dzumhur) e Tommy Paul (6-3 6-4 6-2 contro Tirante), mentre il giovane Learner Tien, che un anno fa proprio a Melbourne aveva eliminato a sorpresa Medvedev, supera il kazako Alexander Shevchenko per 6-2 5-7 6-1 6-0.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Oro Taddeucci e bronzo Caponi nella 10 km femminile agli Europei di Parigi

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Ginevra Taddeucci è d’oro nella 10 km degli Europei di nuoto in acque libere, in corso a Parigi. La 29enne toscana doma in volata, lungo la Senna, l’ungherese Viktoria Mihalyvari Farkas e conquista il terzo oro europeo della carriera, il primo nella 10 km. Bronzo olimpico nel 2024, sempre nella capitale francese, Taddeucci tocca in 2h07’49”90 e precede di 9”71 Farkas, che si prende l’argento. La medaglia di bronzo va all’altra azzurra Linda Caponi, terza a 13”58, che si mette al collo la prima medaglia in acque libere della carriera.

Si tratta della quarta medaglia d’oro per l’Italia agli Europei, dopo quelle nel team eventi di tuffi, con Jodoin Di Maria, Santoro, Pelligra e Pellacani, nel trampolino da 3 metri sincro misto con Santoro e Pellacani e quella della stessa Pellacani nel trampolino da un metro. In tutto, con questo successo e col podio di Caponi, per gli azzurri fino a ora ben 11 medaglie a Parigi.

“Sono molto contenta, mancavano le avversarie più temibili. Il campo partenti era abbastanza semplice, Parigi per me è stato sempre un posto fortunato. Mancavano le più forti e mi dispiace un po’ che non ci fossero le rivali principali. La gara l’ho tenuta sotto controllo anche se non mi sentivo”. Così Ginevra Taddeucci, ai microfoni di Sky Sport. “Qui ho vinto anche la Coppa del mondo nel 2022 e il bronzo olimpico nel 2024. Ho attaccato all’ultimo giro ed è andata bene. Io la più forte di tutte? No, da me non sentirete mai dire questo”, ha detto. “La Senna? Era bella zozza. Ho trovato di tutto: rami e foglie sugli occhialini e poi tanta plastica. Per fortuna dicevano che era pulita, figurati se era sporca. Il campo gara di Parigi2024, secondo me, era più pulito”, ha dichiarato ancora l’azzurra, ai microfoni di Rai Sport.

“Ho fatto fatica nelle ultime settimane e ho fatto fatica a trovare condizione. Sono stata spesso male, ma avevo voglia di gareggiare. Alla fine ero molto molto stanca ma volevo la medaglia, faccio ancora fatica a crederci”, afferma invece Linda Caponi, medaglia di bronzo.

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– foto IMAGE –

(ITALPRESS).

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Nuoto artistico, Italia di bronzo nel Team Tech agli Europei di Parigi

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – L’Italia è di bronzo nel tecnico a squadre degli Europei di nuoto artistico, in scena a Parigi. La squadra azzurra, composta da Beatrice Andina, Valentina Bisi, Beatrice Esegio, Marta Iacoacci, Alessia Macchi, Sofia Mastroianni, Susanna Pedotti e Giulia Vernice, totalizza 284.6725 punti e precede di 8 punti la Francia, che chiude in quarta posizione (276.4857). L’oro è degli Atleti Neutrali B, che scavallano i 300 punti (303.2467), davanti alla Spagna (argento a quota 296.4299). Dodicesima medaglia per l’Italia nella rassegna continentale della capitale francese.

TUFFI, PELLACANI E PIZZINI IN FINALE DAL TRAMPOLINO 3 METRI FEMMINILE

I preliminari dei tuffi femminili del trampolino dai tre metri promuovono le azzurre. Un’ora e 40 minuti di gara, 27 atlete, cinque tuffi ciascuna: le prime 12 ammesse all’atto conclusivo (in scena stasera, dopo la piattaforma sincro uomini). Promosse alla finale degli Europei, in scena a Parigi, entrambe le azzurre: Chiara Pellacani da prima con 336.85 ed Elisa Pizzini da dodicesima con 268.60 punti. Hanno lo stesso programma di tuffi (doppio e mezzo indietro, doppio e mezzo avanti con un avvitamento, triplo e mezzo avanti, doppi e mezzo ritornato e rovesciato) invertendo l’ordine degli ultimi due. La romana, già bronzo ai Mondiali di Singapore e quarta agli Europei di Antalya, allenata da Tommaso Marconi per MR Sport Fratelli Marconi e Fiamme Gialle, grande protagonista di questi Europei, punta alla quarta medaglia d’oro consecutiva. La veneta, settima ad Antalya e decima a Singapore lo scorso anno, allenata da Benedetta Molaioli per Aniene e Fiamme Gialle, vuole migliorarsi ancora.

– foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

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A Milano l’ultimo saluto a Franco Baresi, in migliaia fuori dalla basilica di Sant’Ambrogio / Fotogallery e Video

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MILANO (ITALPRESS) – Milano si è raccolta stamani per l’ultimo saluto a Franco Baresi, lo storico capitano del Milan scomparso all’età di 66 anni lo scorso 31 luglio. Il feretro è uscito dalla Basilica di Sant’Ambrogio, dove monsignor Carlo Faccendini, abate di Sant’Ambrogio, ha celebrato i funerali.

Applausi, cori e commozione per le migliaia di persone accorse all’esterno. Il coro “C’è solo un capitano” e sciarpe rossonere hanno accolto lo storico capitano del Milan. Arrivati accolti da lunghi applausi Demetrio Albertini, Paolo Maldini, Giovanni Galli e Aldo Serena. Ma anche Giuseppe Marotta, Roberto Baggio e Claudio Ranieri. Contestati al loro arrivo il presidente del Milan Paolo Scaroni e il proprietario Gerry Cardinale. Fischi anche per il sindaco di Milano Giuseppe Sala.

“L’eredità è quella che riusciremo a cogliere, i messaggi Franco Baresi li ha mandati tutti. È stato un grande, ha cercato di coniugare sempre la classe e lo stile con la semplicità dei suoi comportamenti. L’appartenenza alla famiglia del Milan e a quella del calcio in generale è il motivo per cui è amato da tutti”. Lo ha detto il ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi, al suo arrivo alla basilica di Sant’Ambrogio a Milano.

“Era un giocatore universale, rispettato da compagni e avversari, che portava dentro di se’ un valore che si è perso, il senso di appartenenza. Franco è un’icona del calcio, un esempio da seguire non solo per i giovani giocatori ma per tutti”. Lo ha detto il presidente dell’Inter, Giuseppe Marotta.

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“È un momento difficile, iniziato qualche giorno fa appresa la notizia. Come ricordarlo? Con le imprese sportive, tutti sapete quello che ha fatto e il segno che ha lasciato. Io ricordo Franco la sera della finale, dopo aver vinto la prima Champions a Barcellona. C’era il presidente della Uefa che dava la coppa, ero dietro a Franco e l’ho sollevato, era un uomo felice. Ha vissuto grandi sofferenze per e con il suo Milan, ma lo ha riportato dove doveva stare”. Così Giovanni Galli.

“Ci ha lasciato giovanissimo, ognuno ha i suoi ricordi e le emozioni che ci ha dato in questi anni di calcio, dentro e fuori dal campo. I ricordi sono tanti. L’abbraccio dopo il gol fatto in semifinale col Monaco, con il suo abbraccio quando mi è sembrato di riavere la stessa emozione del gol fatto venti secondi prima”. Così Demetrio Albertini.

“Ho giocato con lui quando ha avuto la fascia di capitano per la prima volta ed era un esempio e un campione. A 22 anni era maturo, non ne nascono spesso di persone così”. Lo ha detto l’ex attaccante del Milan Aldo Serena.

LE IMMAGINI 

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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