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Cronaca

Tumore al seno, multidisciplinarietà ed eccellenza al San Raffaele di Milano

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MILANO (ITALPRESS) – Il cancro al seno rappresenta il tumore più frequentemente diagnosticato nel genere femminile e resta ancora la principale causa di mortalità oncologica nelle donne.
“L’anno scorso in Italia ci sono stati circa 55mila nuovi casi e purtroppo 12mila donne non ce l’hanno fatta. Possiamo però guardare al futuro, ma anche al presente, con maggior ottimismo, perchè i numeri sono in costante miglioramento”, afferma il professor Oreste Gentilini, direttore dell’Unità di Chirurgia della Mammella dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano e docente di Chirurgia Generale all’Università Vita-Salute San Raffaele. A capo di una delle Breast Unit più riconosciute in Italia (è in Lombardia UNIENISO 9001 dal 2016), il professor Gentilini guida un team multidisciplinare all’interno di una struttura che ogni anno esegue circa 800 interventi, di cui 500 per il tumore della mammella, con ricostruzione immediata in oltre il 90% dei casi. “Al momento sappiamo che circa il 90% delle donne può dirsi guarita dopo aver ricevuto una diagnosi di tumore della mammella e questi numeri possono essere addirittura migliori quando la diagnosi viene fatta più precocemente”, sottolinea Gentilini.
Il merito di ciò sta nei progressi della ricerca scientifica e delle innovazioni disponibili sia in campo farmaceutico sia a livello chirurgico.
“Abbiamo maggiori conoscenze e questo ci permette di personalizzare al meglio le cure – evidenzia -. C’è una maggiore aderenza ai programmi di screening e in questo modo abbiamo la possibilità di effettuare una diagnosi precoce che è fondamentale per migliorare le possibilità di guarigione. Inoltre, ad oggi disponiamo di farmaci innovativi che hanno sostanzialmente rivoluzionato il trattamento del tumore della mammella. L’insieme di queste tre caratteristiche – maggiore conoscenza, diagnosi precoce e nuovi farmaci – ci permette di fare degli interventi che siano molto meno invasivi rispetto al passato, più precisi, più limitati e quindi più personalizzati per la singola paziente”.
Come detto, il team è multidisciplinare: chirurghi senologi, plastici, oncologi, radioterapisti e radiologi, ginecologi, genetisti, patologi collaborano con il case manager e breast navigator nurse per offrire percorsi personalizzati; sono inoltre disponibili servizi di supporto psicologico, nutrizionale, fisioterapico e preservazione della fertilità.
Tra le tecniche impiegate figurano la quadrantectomia con biopsia del linfonodo sentinella e la ricostruzione immediata con protesi o espansori, e chirurgia mininvasiva endoscopica e robotica.
La Breast Unit, inoltre, è stata pioniera nella mastectomia nipplesparing con ricostruzione prepettorale, che preserva l’areola e migliora il risultato estetico. Nel 2025 l’Ospedale ha introdotto una nuova tecnica mininvasiva endoscopica per la mastectomia: un’operazione più precisa, che riduce la cicatrice e preserva la sensibilità. L’Unità partecipa inoltre alla rete internazionale EUBREAST e conduce progetti di ricerca volti a evitare lo svuotamento ascellare; offre percorsi dedicati alle pazienti con mutazioni BRCA e ha contribuito al conseguimento dei tre Bollini Rosa 2026-2027 conferiti da Fondazione Onda per l’eccellenza nella cura della salute femminile.
La Breast Unit guidata dal professor Gentilini fa parte anche del Comprehensive Cancer Center del San Raffaele. “Offre alle pazienti delle opportunità addizionali. Una che vorrei segnalare riguarda la possibilità di accedere a tecniche di preservazione della fertilità che sappiamo possono essere particolarmente rilevanti quando dobbiamo gestire e curare delle donne di giovane età, che purtroppo devono attraversare questo tipo di percorso”, spiega il professore, che poi si sofferma anche su come la ricerca condotta al San Raffaele abbia un impatto concreto sulle donne prese in cura dall’Ospedale. “Ho il piacere e il privilegio di presiedere una organizzazione di ricerca internazionale che si chiama U-BREAST che conduce grossi studi internazionali. Per la paziente questa è una grande opportunità che si traduce nel poter partecipare a progetti di ricerca, ossia avere la possibilità di ricevere oggi quelli che sono verosimilmente saranno i trattamenti standard di domani – spiega -. Nella nostra Breast Unit circa il 30% delle pazienti viene inserito in progetti di ricerca clinica. Ce ne sono alcuni che riguardano la gestione chirurgica delle pazienti che hanno linfonodi positivi e che vengono trattate con una terapia sistemica primaria, sempre con l’ottica di migliorare la qualità di vita delle pazienti. Abbiamo però anche altri grossi progetti, uno dei quali riguarda la possibilità di utilizzare uno strumento PET-TAC portatile con il quale si possono valutare le immagini intraoperatorie per ridurre la possibilità di avere margini positivi e quindi riducendo la possibilità di dover operare di nuovo le pazienti. Possiamo anche inserire le pazienti in un progetto europeo internazionale che riguarda l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e che permette, a chi combatte il cancro della mammella, di avere una maggiore consapevolezza di quello che sarà il proprio aspetto esteriore dopo l’intervento chirurgico, cosa che non è assolutamente facile nè da spiegare nè da capire. Attraverso questa possibilità pensiamo che le donne possano essere maggiormente coinvolte nel processo decisionale che porta alla scelta dell’intervento migliore per ogni singola paziente”.

– foto ufficio stampa San Raffaele –
(ITALPRESS).

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Palazzo Chigi “Sulle basi militari rispettiamo trattati, con Usa rapporti solidi”

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ROMA (ITALPRESS) – “In riferimento alle notizie di stampa sull’utilizzo delle basi militari, si ribadisce che l’Italia agisce nel pieno rispetto degli accordi internazionali vigenti e degli indirizzi espressi dal Governo alle Camere. La linea dell’Esecutivo è chiara, coerente e già pienamente condivisa con il Parlamento, senza alcuna modifica”. Così Palazzo Chigi in una nota.
“Ogni richiesta viene esaminata con attenzione, caso per caso, come sempre avvenuto anche in passato. Non si registrano criticità nè frizioni con i partner internazionali. I rapporti con gli Stati Uniti, in particolare, sono solidi e improntati a una piena e leale collaborazione – sottolinea la Presidenza del Consiglio -. Il Governo continuerà pertanto ad operare nel solco dei trattati vigenti, nel rispetto della volontà del Governo e del Parlamento, garantendo al contempo affidabilità internazionale e piena tutela dell’interesse nazionale”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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ITA Airways entra in Star Alliance, Eberhart “Passo decisivo per nostra crescita”

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ROMA (ITALPRESS) – ITA Airways entra a far parte di Star Alliance, la più grande alleanza di compagnie aeree al mondo. A partire dal 1° aprile, ITA Airways sarà pienamente integrata nel network globale dell’Alleanza, collegando il proprio hub di Roma Fiumicino e l’aeroporto di Milano Linate, serviti complessivamente da 17 compagnie partner di Star Alliance, con oltre 1.150 destinazioni in tutto il mondo. “Sono lieto, a nome dei nostri membri, di accogliere ITA Airways come 26° compagnia aerea di Star Alliance. Questo risultato è frutto di un impegno mirato e collaborativo verso l’integrazione. Con l’ingresso di ITA Airways, non solo ampliamo il nostro network globale, ma miglioriamo l’esperienza di viaggio dei nostri clienti su più compagnie, grazie all’accesso alla più ampia rete di lounge aeroportuali al mondo, a maggiori benefici nei programmi loyalty, e altri servizi come il tracciamento bagagli – tutti pensati per arricchire ogni fase del viaggio”, ha detto l’Amministratore Delegato di Star Alliance, Theo Panagiotoulias, durante la conferenza stampa di presentazione dell’ingresso di ITA Airways nell’Alleanza.
Grazie al network dell’Alleanza i clienti potranno usufruire del check-in unico, del riconoscimento reciproco dei programmi fedeltà e dell’accesso alle lounge Star Alliance.
Per Joerg Eberhart, Amministratore Delegato e Direttore Generale di ITA Airways, “l’ingresso in Star Alliance rappresenta un traguardo storico e un passo decisivo nella nostra crescita. Entrando a far parte della più grande e consolidata rete globale di compagnie aeree, ampliamo significativamente la nostra presenza internazionale, offrendo ai passeggeri un’esperienza di viaggio più fluida, coerente e di alta qualità, con accesso a oltre 1.150 destinazioni, connessioni più efficienti, servizi integrati e un’offerta premium rafforzata”, spiega.
Allo stesso tempo, “portiamo in Star Alliance la nostra distintiva identità italiana, arricchendo l’Alleanza e rafforzando il ruolo di ITA Airways nel connettere l’Italia al mondo, combinando standard globali di eccellenza con il calore e l’eleganza che definiscono il modo italiano di volare”, conclude.
L’ingresso di ITA Airways nell’Alleanza è stato supportato da Lufthansa, e i team di esperti delle compagnie del Gruppo hanno guidato un intenso programma di integrazione negli ultimi mesi.
Per Dieter Vranckx, Chief Commercial Officer del Gruppo Lufthansa, “l’adesione a Star Alliance è resa possibile solo grazie all’impegno e alla stretta collaborazione dei team dedicati di ITA Airways, del Gruppo Lufthansa e di Star Alliance. Siamo lieti di presentare ITA Airways come compagnia hub a pieno titolo all’interno del Gruppo Lufthansa e dell’Alleanza, ampliando le opzioni di viaggio per i passeggeri in Europa e nel mondo. Insieme, ITA Airways e il Gruppo Lufthansa stanno realizzando una partnership di valore condiviso che porterà benefici ai nostri clienti, ai nostri partner e all’intero ecosistema Star Alliance”, ha sottolineato.
ITA Airways, con i suoi oltre 16 milioni di passeggeri trasportati all’anno, aggiunge più di 350 voli giornalieri al network dell’Alleanza, con una forte presenza domestica e regionale. L’ingresso amplia le opzioni di viaggio in Italia e in Europa, migliorando la connettività tra l’Europa meridionale e i principali mercati internazionali. Grazie all’ingresso nell’Alleanza, gli aventi diritto potranno inoltre beneficiare di servizi prioritari, accedere alle lounge dell’Alleanza e usufruire del riconoscimento reciproco dei programmi fedeltà, inclusa la possibilità di accumulare e riscattare miglia. I clienti Star Alliance Gold potranno inoltre accedere alle lounge ITA Airways a Roma, Milano e Catania. Con l’ingresso di ITA Airways, Star Alliance si compone ora di 26 compagnie aeree, offrendo oltre 17.500 voli giornalieri su una rete globale che copre più di 190 paesi.

– Foto xi2/Italpress –

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GKSD e GSD firmano un accordo per la gestione di un nuovo ospedale al Cairo

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IL CAIRO (EGITTO) (ITALPRESS) – Nell’ambito degli sforzi per rafforzare la cooperazione tra Egitto e Italia, è stato firmato un accordo di cooperazione sanitaria tra il Gruppo GKSD, Gruppo San Donato e il Ministero della Salute egiziano, per lo sviluppo del New Heliopolis Hospital che sta sorgendo al Cairo.
L’accordo è stato sottoscritto ieri, durante l’EGYPS Egypt Energy Show tenutosi al Cairo, con la firma di Kamel Ghribi, Presidente del Gruppo GKSD e vicepresidente del Gruppo San Donato, e Ahmed Mostafa, Presidente dell’Organizzazione per l’Assicurazione Sanitaria dell’Egitto. La cerimonia di firma si è svolta alla presenza del Ministro della Salute egiziano, Khaled Abdel Ghaffar, e del Ministro del Petrolio egiziano, Karim Badawi. Era inoltre presente Michael Damianos, Ministro dell’Energia di Cipro.
Quello di Heliopolis è il primo ospedale della National Health Insurance Organization.
Sarà un centro ad alta specializzazione, dotato di 433 posti letto, Cancer Center, Heart Center, neurochirurgia, reparto pediatrico e materno-infantile e un centro per il trapianto di organi.
Si stima che il nuovo polo ospedaliero servirà una popolazione di circa 1 milione di persone.
Il contratto partirà nel 2027, a completamento della costruzione, e avrà una durata di 15 anni.
Kamel Ghribi ha espresso il proprio apprezzamento per la crescita che l’Egitto sta vivendo, sottolineando che l’accordo rappresenta un solido punto di partenza per rafforzare la cooperazione sanitaria tra i due Paesi e offrire servizi medici sempre più avanzati ai cittadini egiziani.

– foto ufficio stampa Gruppo San Donato –
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