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Mancato tesseramento di Malagò, Taucer passa il fascicolo al Coni

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ROMA (ITALPRESS) – Ugo Taucer, procuratore generale dello Sport presso il Coni, secondo quanto si apprende, in merito al caso del mancato tesseramento di Giovanni Malagò legato alle elezioni Figc, ha ritenuto “irragionevole” l’intenzione della procura federale di procedere all’archiviazione. Taucer ha avocato a sè il procedimento e disposto l’archiviazione per quanto riguarda la posizione di Malagò – non essendo tesserato non può essere oggetto di sanzione – per poi trasmettere gli atti al Coni per la verifica dei “potenziali profili di inosservanza dei principi informatori”.

BUONFIGLIO “TAUCER? FAREMO APPROFONDIMENTI, NON DOMANI IN GIUNTA”

“È arrivata mentre stavo uscendo per venire qui, fatemela leggere e capirò. Se ne parlerà in Giunta? No, perchè sono un pubblico ufficiale. Faremo gli approfondimenti necessari e poi diremo cosa farà il Coni. Sicuramente le criticità di alcune federazioni ci devono far riflettere”. Cosi Luciano Buonfiglio, presidente del Coni, a margine della terza giornata dello sport italiano nel mondo, riguardo la trasmissione degli atti al segretario generale del Coni, Carlo Mornati, da parte del procuratore generale dello sport Ugo Taucer per verificare eventuali inosservanze dei principi fondamentali degli statuti delle federazioni sportive nazionali in merito alla questione tesseramento di Giovanni Malagò prima dell’elezione della presidenza Figc. “L’archiviazione del procedimento sportivo è chiara, non essendo un tesserato ero convinto che arrivasse. Io sono un pubblico ufficiale, che deve garantire che il Coni operi nel rispetto delle regole e delle disposizioni perché potremmo anche fare dei danni. Servono sempre cautela e buonsenso“, conclude Buonfiglio.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Malen e Pisilli, la Roma vince anche a Torino e resta in vetta a punteggio pieno

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TORINO (ITALPRESS) – La Roma fa quattro su quattro. La squadra di Gian Piero Gasperini batte il Torino 2-0 in trasferta e lo fa con le reti del solito Donyell Malen – che proprio nello stadio granata si presentò con un gol al campionato italiano – e Niccolò Pisilli. Il risultato proietta i giallorossi a quota 12 punti in classifica, alimentando i sogni di chi inizia a sperare di poter competere per qualcosa in più della Champions.

La Roma è reduce da 16 gare consecutive con gol in casa del Torino e la squadra ospite fa le prove generali all’11’: Hermoso crossa, Malen in tuffo di testa spara alto. La risposta del Toro è affidata alla mezz’ora a Mandragora che scarica una botta di sinistro da fuori area respinta lateralmente da Svilar. Poco dopo si accende l’asse argentino della Roma: Soulè scodella al centro, Dybala colpisce di testa ma è impreciso. L’ex Juve funziona meglio in veste di uomo assist. Otto mesi dopo la prima volta in campo insieme, proprio a Torino, Dybala e Malen tornano a fare male ai granata. Al 40′ la Joya imbuca per l’olandese che calcia in caduta: Perri devia, ma non può nulla sulla seconda ribattuta da terra del numero 14, autore di 20 reti su 22 gare di campionato dal suo arrivo in Italia. All’intervallo Abate ricorre a due cambi.

Dentro Cacciamani (seguito a lungo in estate dalla Roma) e Braganca al posto di Belghali e Gineitis. Doppio cambio anche in casa giallorossa prima dello scoccare dell’ora di gioco. L’ultima giocata di Malen è una combinazione nello stretto con Molina, la cui conclusione al volo è di poco alta. L’olandese viene sostituito da Castro, mentre Mora prende il posto di Soulé. Il Toro però cresce ed è pericoloso. Braganca imbuca in area per Simeone, ma Svilar mura bene l’attaccante granata, non al meglio della condizione. Un pericolo che convince Gasperini a cambiare ancora. Cristante e Dybala vengono richiamati in panchina, con l’ingresso di Kone e De Roon.

Nel finale Pisilli chiude i giochi: con un diagonale non lascia scampo a Perri, poi si accascia in preda ai crampi. È l’immagine di una Roma che supera a pieni voti il primo tour de force stagionale dopo l’impegno in Champions League, in attesa del big match contro l’Inter di sabato prossimo.

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IL TABELLINO DI TORINO-ROMA

TORINO (3-5-2): Perri 6; Comert 6, Coco 6, Comuzzo 6; Belghali 5.5 (1′ st Cacciamani 6), Mandragora 6 (38′ st Zapata sv), Fitz-Jim 6 (14′ st Ilkhan 6), Gineitis 5.5 (1′ st Braganca 6.5), Fortini 6 (28′ st Rodriguez 6); Simeone 6, Vlasic 6. In panchina: Mascardi, Siviero, Patterson, Biraghi, Aboukhlal, Oristanio, Kulenovic, Ismajli. Allenatore: Abate 6.

ROMA (3-4-2-1): Svilar 7; Mancini 7, Balerdi 7.5, Hermoso 6; Lulli 6.5 (43′ st Rensch sv), Cristante 6 (19′ st Kone 6), Pisilli 7, Molina 6; Dybala 7 (19′ st de Roon 6.5), Soulé 6 (12′ st Mora 5); Malen 7 (12′ st Castro 6). In panchina: De Marzi, Gollini, Koulierakis, Pellegrini, Wesley, Ghilardi.

Allenatore: Gasperini 7.
ARBITRO: Maresca di Napoli 6.
RETI: 40′ pt Malen, 48′ st Pisilli.
NOTE: serata serena, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Hermoso, Pisilli. Angoli: 1-8. Recupero: 1′ pt, 4′ st.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Il Como non stecca contro il Parma, 2-1 e terza vittoria consecutiva in campionato

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COMO (ITALPRESS) – Nessun contraccolpo per il Como dopo le fatiche europee. Nel debutto in campionato al Sinigaglia, i ragazzi di Fabregas superano per 2-1 il Parma, confermandosi così tra le prime della classe. I tre punti arrivano grazie alle reti di due difensori, Ramon e Kaiki. Il gol della bandiera per i ducali, invece, lo realizza il subentrato Romero: l’argentino aveva colpito anche un palo al 68′. Giornata di prime volte in casa Como: Fabregas, infatti, concede una chance da titolare a Sanchez, Kaiki e Kean. Salvo qualche iniziativa nei primi minuti, il Parma combina poco e nulla, subendo il consueto dominio territoriale della formazione lariana. I padroni di casa impiegano 23 giri d’orologio per sbloccare il punteggio, grazie alla rete di Ramon. Dopo una spazzata imprecisa di Valeri, Paz recupera palla sulla destra e crossa in area di rigore: il difensore spagnolo attacca il secondo pallo e sigla l’1-0 da pochi passi. Un paio di imprecisioni al momento dell’ultimo passaggio impediscono al Como di raddoppiare prima dell’intervallo. Il primo squillo del Parma, invece, arriva solo nel finale di frazione, quando Lontani svetta in area su Couto, mandando alto sopra la traversa l’ottimo cross di Sierro.

Il secondo tempo riparte sulla falsa riga del primo con il Como che gestisce le operazioni senza però trovare la rete della sicurezza. Oltre a Bernabe e Frigan, dalla panchina ospite si alza anche Romero: l’argentino impiega solo pochi minuti dal suo ingresso per spaventare la difesa avversaria. Al 68′, infatti, Valeri crossa dalla sinistra per Romero che in scivolata stampa la sfera sul palo a Sanchez battuto. Il pericolo appena corso scuote il Como che torna ad attaccare con maggiore pericolosità. Dopo due chance non concretizzate da Rodriguez, il gol della sicurezza arriva all’83’ e porta la firma di Kaiki: il brasiliano risolve un’azione confusa in area, segnando a porta vuota dopo la chiusura di Corvi sul tentativo di Douvikas. Con orgoglio il Parma accorcia il risultato nel recupero, grazie proprio a Romero, il migliore dei suoi. In attesa dell’Inter, il Como raggiunge le due romane in vetta della classifica, a quota dieci punti. Un punto in quattro match, invece, per i ducali.

IL TABELLINO DI COMO-PARMA

COMO (4-2-3-1): Sanchez 6; Couto 6, Ramon 7, Kempf 6, Kaiki 7; Perrone 6.5, Da Cunha 6.5 (36’st Milla sv); Diao 6.5 (10’st Rodriguez 6), Paz 6.5 (35’st Ricci sv), Baturina 6 (10’st Caqueret 6); Kean 5.5 (19’st Douvikas 6). In panchina: Butez, Vigorito, Smolcic, Valle, Chalobah, Dossena, Goldaniga, Kambwala, Liberali, Lahdo. Allenatore: Fabregas 6.5.

PARMA (3-4-2-1): Corvi 6; Delprato 6, Carlos 5.5, Troilo 6; Britschgi 6 (35’st Almqvist 6.5), Sierro 5.5 (19’st Bernabe 6), Keita 6, Valeri 6; Touré 5.5 (10’st Frigan 6), Lontani 6 (35’st Fabbian sv); Elphege 5.5 (19’st Romero 7). In panchina: Daffara, Ghidotti, De Martis, Ndiaye, Ordonez, Valenti, Drobnic, Konaté. Allenatore: Cuesta 6.

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ARBITRO: Mucera di Palermo 6.5.
RETI: 23’pt Ramon, 38’st Kaiki, 47’st Romero.
NOTE: pomeriggio sereno, campo in discrete condizioni. Ammoniti: Caqueret. Angoli: 11-4. Recupero: 1′, 4′.

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Malagò “Nessuna paura di decadere, l’Italia non si limiti al compitino”

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ROMA (ITALPRESS) – Meno undici giorni all’esordio della nuova Italia di Roberto Mancini in Nations League contro il Belgio. Ne sono passati ottantaquattro invece dall’elezione di Giovanni Malagò alla presidenza della Federcalcio. Dall’ipotesi del commissariamento post esclusione Mondiale alla questione pantouflage, oggi il tema che tiene banco è quello relativo al mancato tesseramento del presidente federale al momento del deposito della candidatura. “Se ho paura di decadere? Assolutamente no”, ha risposto Malagò a ‘La Politica nel Pallone’ su Rai Gr Parlamento. La Procura generale dello Sport, guidata da Ugo Taucer, ha respinto la richiesta di archiviazione presentata dal procuratore della Figc, Giuseppe Chinè.

Domani è in programma la riunione della Giunta Coni, anche se Malagò – che della Giunta fa parte in qualità di membro Cio – fa sapere di non “aspettarsi nulla” sulla vicenda che lo riguarda.

Il numero 1 della Figc ribadisce: “Sono sereno e abituato da molti anni ad avere qualcuno che vuole sovvertire le dinamiche di consenso popolare. C’è stato un chiaro e pubblico tentativo di individuare un percorso per evitare di andare ad elezioni con un commissariamento ma non c’erano i presupposti. Poi gli ostacoli nella campagna elettorale e il tema del pantouflage. Ora c’è questa nuova puntata. Le dinamiche hanno una precisa logica, ma sono molto sereno e non potrebbe che essere così”.

Sullo sfondo anche il nodo legato all’incarico di capo delegazione della nazionale azzurra affidato a Diana Bianchedi, vice presidente vicaria del Coni: “Non vedo un problema che possa riguardare questo ruolo, ci sono moltissime rappresentazioni e persone che hanno ruoli ben più coinvolgenti nell’organizzazione del sistema sportivo”.

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A Roma il 25 settembre partirà il nuovo ciclo azzurro, con l’obiettivo del Mondiale 2030. “Non giochiamo una fase ad eliminazione diretta di un Mondiale dal trionfo del 2006 – ha spiegato Malagò -. L’Italia non deve limitarsi a fare il compitino e a qualificarsi soltanto. Bisogna guardare avanti, costruendo un percorso con i giovani. Tra quattro anni chi ha oggi 15-16 anni potrebbe essere protagonista, ma sicuramente lo sarà chi oggi ne ha 18-20. Ci sono diversi giovani che il ct Mancini sta monitorando con il direttore tecnico Claudio Ranieri”.

Tra i possibili convocati del ct c’è il centrocampista del Cagliari, Alessandro Romano che potrà vestire l’azzurro dopo aver fatto il percorso nelle giovanili della Svizzera: “Romano è un ragazzo promettente. L’autorevolezza di Ranieri e il prestigio di Mancini hanno fatto sì che rientrasse tra i selezionabili per la nazionale italiana. Ce ne sono anche altri, che hanno facoltà di scegliere se partecipare alle prossime competizioni con la maglia del paese della madre o del padre”.

L’altro fronte in Figc è Euro2032: “Se la deadline di ottobre può slittare? È una ipotesi, stiamo parlando. Abbiamo questa scadenza a fine mese. Sento con consuetudine quasi quotidiana la Uefa. Il dialogo è costante e i rapporti sono eccellenti e idilliaci”.

– Foto Ipa Agency –

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