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Pioli “Contro il Chelsea importante ma non decisiva”

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MILANO (ITALPRESS) – “Vogliamo essere competitivi e per farlo devi affrontare ogni singola partita al meglio delle tue possibilità. Il Chelsea è una big in Europa, poco più di un anno fa ha vinto la Champions, ma abbiamo la nostra mentalità, il nostro modo di stare in campo e cercheremo di metterlo anche domani sera”. Stefano Pioli vuole un Milan all’altezza domani a Stamford Bridge, contro un Chelsea obbligato a vincere dopo aver raccolto appena un punto nelle prime due giornate. “I pronostici sono fatti sulla carta ma il campo può determinare altri risultati: in pochi si aspettavano il risultato di Dinamo Zagabria-Chelsea – sottolinea il tecnico milanista – In Champions devi giocare a un livello alto, loro hanno cambiato allenatore e ci troveremo davanti un avversario molto motivato e molto forte. Sarà una partita importante ma non credo decisiva per il girone, lo saranno le ultime due, ma vogliamo cominciare a scrivere anche noi la nostra storia in queste competizioni”. Per Pioli sono due i possibili scenari: “O riusciamo a dominare la partita o ci domineranno. Noi vogliamo fare la partita, pur sapendo che abbiamo di fronte un avversario con grande qualità. Dovremo fare una fase difensiva molto compatta, attenta, e giocare con le nostre caratteristiche, cercare di attaccare ed essere pericolosi continuamente”.
Tra i rossoneri c’è un ex come Olivier Giroud. “Sarà una partita speciale, sia per la squadra perchè è una grande sfida di Champions, sia per me visto che sono stato nove anni a Londra fra Arsenal e Chelsea. Lo scorso anno abbiamo fatto molto bene a Liverpool ma è mancato il risultato, speriamo stavolta di fare meglio”. Olivier Giroud confida di poter dare un dispiacere domani sera ai suoi vecchi compagni di squadra. L’attaccante francese, oggi al Milan, si presenterà a Stamford Bridge per la prima volta da rivale da quando ha lasciato i Blues. “Sono molto orgoglioso di questa squadra e penso che possiamo fare bene nel girone di Champions. Questa partita può dare alla squadra, in caso di vittoria, grande fiducia per le prossime gare.
Loro hanno fatto finora un solo punto, saranno aggressivi e carichi, per vincere servirà fare una grande partita”.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

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Malagò “Le sei medaglie in 24 ore rimarranno nella storia, Coni e tecnici formati bene”

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ROMA (ITALPRESS) – “Ieri è stata una giornata incredibile: sei medaglie in 24 ore alle Olimpiadi invernali rimarranno nella storia. Incredibile la multidisciplinarietà delle medaglie. Siamo diventati un paese dove siamo capaci di essere competitivi in sport dove non lo siamo mai stati. Questo è fondamentale nel programma olimpico e nel medagliere finale. Siamo terzi ora, anche se la strada è ancora lunghissima. Per quantità di medaglie saremmo straprimi. Sono sempre stato dell’idea che la forza di un paese la si vede in quante medaglie di sport diversi riesci a guadagnare, non necessariamente quelle d’oro”. Così Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano-Cortina 2026, ospite di Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1, sulla storica giornata per lo sport azzurro, con ben sei medaglie conquistate (1 argento e 5 bronzi). Perché siamo capaci e così bravi? “Una domanda che mi fanno molti colleghi in giro per il mondo da molto tempo. Ho tre risposte: su quel materiale umano che abbiamo noi sappiamo lavorare particolarmente bene. La professionalità del Coni, di primo livello assoluto. E poi abbiamo tecnici formati molto bene, con corsi e strutture di base su percorsi di crescita agonistica che fanno la differenza”.

Le Olimpiadi di Milano-Cortina, entrate nel vivo, hanno avuto il merito di oscurare persino il calcio, lo sport più seguito per eccellenza: “Non mi sono sorpreso e sono stato felice che al centro della scena mediatica ci siano stati gli eventi olimpici e il calcio sia arrivato dopo”. “Sicuramente la qualificazione mondiale sarà uno spartiacque. Da lì ci si può rilanciare, si può tornare competitivi. Dal dopoguerra in poi, la storia del nostro calcio è caratterizzata da risultati formidabili e da momenti complicati. Chi oggi si occupa di calcio, credo abbia capito quali sono i problemi. Anche perché, se non si cambia atteggiamento, la situazione non è più sostenibile” ha aggiunto Malagò.

“Brignone impressionante la lucidità di Federica, anche nelle dichiarazioni. Le ho fatto i complimenti. Ha dimostrato di essere oggettivamente una fuoriclasse. Arrivare decimi in quel contesto di complessità mentali oltre che fisiche onestamente lascia bene sperare per SuperG e Gigante”.

“Sono talmente contento del risultato finale che c’è sempre da pensare come migliorare”. Così Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano-Cortina 2026, ospite di Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1 risponde alla domanda se rifarebbe qualcosa di diverso alla cerimonia di apertura. “La prima fortuna è stata una serata meravigliosa, dopo 4-5 giorni consecutivi di pioggia. Mi ero impegnato da giorni, da settimane per portare avanti un discorso che avesse un obiettivo: scuotere le coscienze degli italiani e farli sentire orgogliosi tramite il valore dei cinque cerchi. Non mi sono mai sentito così orgoglioso di essere italiano”. Cerimonia, unica pecca il vuoto degli atleti a San Siro dopo il cartello con il nome del paese: “Vero, ma l’alternativa era concentrare in un unico posto le delegazioni. E questo implicava due aspetti: chi stava a Livigno o Cortina doveva viaggiare la notte e magari poi il giorno dopo aveva le gare. E poi dovevamo valorizzare il concetto di Olimpiadi diffuse”.

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Sulle infrastrutture: “Per quelle opere il Comitato organizzatore non c’entrano nulla. Noi siamo sempre stati al fianco di chi le ha volute e di chi le ha portate avanti”, dice a proposito delle infrastrutture che dovranno essere completate. “A Roma nel 1960, l’aeroporto Fiumicino, oggi considerato il miglior aeroporto d’Europa, è stato completato ben oltre l’Olimpiade. Non voglio dare giustificazioni, ma due anni di Covid e le guerre hanno condizionato tutto questo. L’importante è che sono state cantierate e che miglioreranno la vita dei cittadini, non solo degli sportivi” conclude.

“Bisogna sempre guardare avanti, sennò non ci si migliora”. Così Malagò risponde alla domanda se i giochi di Milano-Cortina hanno colmato la delusione per la mancata assegnazione di Roma 2024. “La ferita è completamente rimarginata. Ma, se uno va guardare, la ferita c’è”. 

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Al Super Bowl è trionfo Seahawks sui Patriots. Bad Bunny elettrizza l’Halftime Show, Trump “Uno schiaffo agli Usa”

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SANTA CLARA (CALIFORNIA) (ITALPRESS) – Il Super Bowl LX, che si è disputato al Levi’s Stadium di Santa Clara, California, ha visto i Seattle Seahawks battere i New England Patriots con un punteggio di 29-13, conquistando il secondo titolo del campionato statunitense di football. Sul fronte dell’intrattenimento globale, il Bad Bunny Halftime Show è stato uno dei capitoli più discussi dell’edizione.

Reduce dalle tre vittorie ai Grammy, il cantante portoricano ha reso omaggio alla sua terra natale lanciando anche un messaggio di unione: “L’unica cosa più potente dell’odio è l’amore”. Ospiti a sorpesa Lady Gaga e Ricky Martin. Cameo di Pedro Pascal, Jessica Alba, Cardi B e Karol G.

Il presidente Donald Trump su Truth ha commentato: “Lo show più brutto di sempre, uno schiaffo agli Usa. Non ha senso, è un affronto alla grandezza dell’America e non rappresenta i nostri standard di successo, creatività o eccellenza”.

– Foto IPA Agency –
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Pattinaggio di velocità, splendido Lorello: è bronzo nei 5000 metri. Quarto Ghiotto

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MILANO (ITALPRESS) – Il pattinaggio di velocità e il ghiaccio di Rho Fiera consegnano un’altra medaglia all’Italia. Riccardo Lorello sorprende infatti tutti dalla terza batteria e, con un’autentica scalata, si assicura il bronzo nei 5000 metri.

In testa fino alla nona di dieci batterie, l’azzurro riesce a tenersi dietro i quotati Bloemen e Loubineaud, conquistando un podio insperato. L’oro va al norvegese Sander Eitrem, dominatore col tempo di 6.03.95 (record olimpico) e già campione del mondo, argento per il ceco Metodej Jilek (+2.53).

Lorello è bronzo (+5.27) e regala la quarta medaglia di giornata all’Italia. Quarto Davide Ghiotto (+5.62), chiude invece in 12a posizione Michele Malfatti (+14.00).

“E’ una medaglia del tutto inaspettata. Oggi all’inizio pensavo solo a fare il meglio; ma non pensavo al podio. Me la sono proprio goduta la gara. Davide Ghiotto è sempre stato per me una fonte di ispirazione. Poi ho visto che gli ero davanti e lì ho capito che potevo salire sul podio. Alla fine delle varie gare i miei compagni mi hanno portato in trionfo e sono scoppiato a piangere. Questo è il capitolo più importante della mia vita”. Così, ai microfoni di Sky Sport, il 23enne milanese Riccardo Lorello, medaglia di bronzo a Milano-Cortina nei 5000 maschili del pattinaggio di velocità.

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-Foto IPA Agency-
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