Seguici sui social

Cronaca

Mattarella “L’efficacia del welfare riduce le diseguaglianze”

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – “Il sistema di welfare è una colonna portante del nostro modello di convivenza e una misura della concreta attuazione dei principi della nostra Costituzione. Riflettere sui modi in cui, nel contesto dei mutamenti indotti dall’evolvere dei processi produttivi e dall’evoluzione della struttura demografica del Paese, gli obiettivi di coesione possano essere resi sempre più raggiungibili, è opera preziosa”. Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del Welfare Italia Forum, in un messaggio inviato al presidente di Unipol Gruppo Spa, Carlo Cimbri.
“In questo senso, l’appuntamento del Welfare Italia Forum e la presentazione del rapporto annuale costituiscono un significativo contributo per l’intera nostra società e desidero esprimere apprezzamento agli organizzatori e partecipanti per gli studi, le proposte e le analisi che anche quest’anno offriranno al confronto – aggiunge -. Muta e si amplia la platea dei bisogni delle persone e delle comunità e occorre, dunque, un adeguamento altrettanto veloce delle risposte che lo Stato e lo Stato-comunità mettono a disposizione. Il quadro offerto dal PNRR è una opportunità in questa direzione”.
“I diritti sociali sono un capitolo determinante nel patto istituzioni-cittadini: sostanzia ed attua la piena appartenenza alla Repubblica. Le strutture dello Stato sociale, a partire dal Servizio Sanitario Nazionale, ci hanno permesso di affrontare la terribile pandemia e le sue molteplici conseguenze, tutelando la salute della popolazione. L’assetto del sistema previdenziale del Paese è prova permanente dell’attuazione degli articoli costituzionali relativi alla dignità di ogni persona – sottolinea il capo dello Stato -. Sono, dunque, sfide importanti e l’efficacia del welfare è, altresì, un passaggio rilevante delle politiche di riduzione delle diseguaglianze e di effettiva attuazione dei diritti. Attivare questi obiettivi significa mettere in campo tutte le energie. La collaborazione tra pubblico, privato e terzo settore è una chiave, nella conferma del carattere universale dei diritti, per potenziare e ammodernare i servizi. Lo squilibrio demografico che colpisce il Paese e incide sulla sostenibilità presente e futura del modello di welfare, propone, a sua volta, interrogativi – conclude Mattarella -. Servono, dunque, una visione di lungo periodo e uno sforzo congiunto di tutti gli attori sociali che concorrono nel rispondere alla domanda di assistenza, di cura, di prevenzione, di tutela, in un contesto che vede la concreta minaccia di aumento delle povertà e la follia della guerra moltiplicare i fattori di crisi”.

– foto ufficio stampa Quirinale –

(ITALPRESS).

Advertisement

Cronaca

Mattarella “Difendere le regole di cooperazione costruite nel Dopoguerra”

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – “Il dominio marittimo appare come sempre centrale negli equilibri internazionali. Le tensioni e i conflitti che attraversano lo scenario globale stanno ponendo alla prova la resilienza dell’Alleanza Atlantica, la soggettività politica dell’Unione Europea e più in generale la credibilità stessa delle organizzazioni internazionali, a partire dalle Nazioni Unite”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che in occasione della Giornata della Marina Militare, ha ricevuto al Quirinale l’ammiraglio di squadra Giuseppe Berutti Bergotto, capo di Stato Maggiore della Marina Militare, accompagnato da una rappresentanza di appartenenti della Forza Armata.

“La Marina Militare continua a svolgere un ruolo fondamentale, assicurando presenza, deterrenza e capacità di intervento in cooperazione con gli alleati – ha aggiunto il capo dello Stato -. In un quadro di grande incertezza strategica appare essenziale la difesa del patrimonio di regole di cooperazione e di diritto costruito dalla comunità internazionale nel secondo dopoguerra, per impedire che le relazioni tra gli Stati subiscano una drammatica regressione verso una logica di contrasto e di contrapposizione permanente”.

“Negli ultimi anni rilievo l’importanza della protezione del dominio subacqueo dove transitano, come noto, infrastrutture strategiche energetiche e digitali, è ampiamente cresciuto imponendo insieme alla evoluzione inarrestabile delle tecnologie un’evoluzione anche di adeguamento dello strumento navale – ha sottolineato Mattarella -. Le donne e gli uomini della Marina Militare hanno confermato lungimiranza ed elevata professionalità, mantenendo standard operativi di assoluto rilievo nella capacità da tutti riconosciuta di prevenzione marittima. In questo quadro è centrale il fattore umano. Reclutamento, formazione, aggiornamento professionale, attenzione al benessere del personale rappresentano settori e fattori chiave”.

– Foto ufficio stampa Quirinale –

Advertisement

(ITALPRESS).

Leggi tutto

Cronaca

Filiera del tabacco, BAT Italia sigla un memorandum d’intesa con Deltafina

Pubblicato

-

PADOVA (ITALPRESS) – BAT Italia continua a rafforzare la propria presenza in Italia e consolida il proprio ruolo tra i principali attori della filiera tabacchicola, sottoscrivendo un Memorandum d’Intesa con Deltafina, operatore specializzato nella trasformazione del tabacco. Grazie a questa intesa, Deltafina assume il ruolo di ente trasformatore delle foglie di tabacco da cui il Gruppo BAT acquisterà in Italia la materia prima per i prossimi tre anni.
L’accordo – siglato a Padova nel corso del convegno “Filiera tabacchicola integrata: il ruolo strategico del Veneto e della trasformazione” – rappresenta il naturale sviluppo di una strategia di lungo periodo avviata da BAT Italia a settembre 2025 con la firma del Memorandum d’Intesa con il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), che prevede l’acquisto di tabacco (delle varietà Virginia Bright e Burley) fino a un massimo di 15.000 tonnellate per i raccolti delle stagioni 2026, 2027 e 2028. “Un impegno economico che sostiene un comparto d’eccellenza composto da oltre 400 piccole e medie imprese agricole italiane e garantisce stabilità occupazionale a più di 6.000 addetti”, si legge in una nota.
Il nuovo accordo consolida ulteriormente l’ecosistema di collaborazione costruito da BAT Italia a supporto della filiera. In base al nuovo Memorandum, Deltafina sarà responsabile di tutte le attività industriali connesse alla lavorazione del raccolto: dall’acquisto del tabacco dalle associazioni dei produttori, alla selezione, miscelazione e trasformazione dello stesso secondo gli standard qualitativi richiesti da BAT. Questa collaborazione punta “a rafforzare la competitività dei coltivatori locali, migliorare la trasparenza dei processi e contribuire alla creazione di un ecosistema agricolo più resiliente”, sottolinea BAT Italia.
Questo percorso si è aggiunto al Memorandum d’Intesa siglato da BAT – nel marzo 2026 – con gli operatori PROTAB Italia e New Tab, con l’obiettivo di ribadire l’impegno del gruppo nei confronti della filiera tabacchicola nazionale, rafforzare gli investimenti nella filiera, promuovere modelli produttivi più avanzati e abilitare una trasformazione tecnologica diffusa sul territorio.
“Il Memorandum d’Intesa con Deltafina conferma il nostro impegno di lungo periodo nei confronti della filiera tabacchicola italiana, un comparto strategico per il Paese e per il tessuto produttivo dei territori – ha dichiarato Andrea Di Paolo, Vice Presidente di BAT Italia -. La collaborazione con Deltafina si inserisce in un percorso che ha l’obiettivo di rafforzare la competitività dei coltivatori italiani, migliorare la trasparenza lungo la catena del valore e contribuire allo sviluppo di un ecosistema agricolo più resiliente, innovativo e preparato alle sfide future. Le evoluzioni regolatorie che interesseranno il comparto nei prossimi anni rendono ancora più importante lavorare in modo coordinato e investire in modelli produttivi più misurabili, efficienti e responsabili”.
Con l’intesa siglata a Padova, BAT conferma la centralità di WePlant, il progetto digitale sviluppato per supportare i tabacchicoltori nella gestione delle attività agricole attraverso tecnologie d’avanguardia, come l’intelligenza artificiale e il monitoraggio predittivo via dati satellitari.
Attraverso un’app dedicata e un quaderno di campagna digitale, WePlant consente la raccolta e l’analisi in tempo reale di dati relativi alla pianificazione delle colture, alle pratiche agronomiche, all’utilizzo degli input produttivi e agli indicatori di sostenibilità, contribuendo al tempo stesso a rafforzare la tracciabilità e la trasparenza lungo l’intera filiera.

– Foto ufficio stampa BAT Italia –

(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Cronaca

Blitz della polizia contro clan mafioso a Catania, 20 arresti e 12 indagati

Pubblicato

-

CATANIA (ITALPRESS) – Operazione antimafia a Catania ed in provincia. Eseguite 20 misure di custodia cautelare in carcere. Gli indagati devono rispondere di associazione di tipo mafioso, con l’aggravante di essere un’associazione armata e finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, ma anche del reato di detenzione ai fini di spaccio di droga, detenzione di armi da guerra, armi comuni da sparo e armi clandestine e tentato omicidio. Contestata, inoltre, l’aggravante di avere commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di assoggettamento e omertà derivanti dall’esistenza sul territorio del clan mafioso dei “Carcagnusi” – famiglia Mazzei, affiliato a Cosa nostra catanese.
I poliziotti, su disposizione della Procura Distrettuale etnea, hanno dato esecuzione a un’ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Catania. Per altre 12 persone, coinvolte nell’indagine, è stato disposto l’interrogatorio preventivo previsto dalla legge a seguito del quale il giudice effettuerà la valutazione delle relative posizioni al momento non colpite da ordinanza cautelare.
Le indagini hanno preso il via nel dicembre del 2023. Al centro degli accertamenti è finito un trafficante di cocaina, al vertice di un’organizzazione collegata al clan Mazzei, al quale sarebbe affiliato. Insieme a lui anche lo zio.
In tale ambito, sulla base delle attività investigative svolte, sarebbe emerso come l’uomo fosse il fornitore di parte della sostanza stupefacente del clan Mazzei, collaborando in prima persona con altri due indagati, ritenuti gravemente indiziati di essere esponenti della famiglia mafiosa, essendo, peraltro, legati da vincoli di sangue con il capo storico della cosca, uomo d’onore di Cosa nostra, essendone nipoti.
Tra gli altri indagati legati da vincoli di sangue con il capo mafia, figurano gli altri due nipoti, nonchè la figlia. L’uomo di fiducia della famiglia di sangue Mazzei sarebbe stato individuato, sulla base degli indizi raccolti, in un soggetto, che secondo l’impostazione accusatoria, sarebbe operativo sul territorio con compiti di gestione anche del traffico di stupefacenti.
Gli investigatori hanno riscontrato come la base operativa dei Carcagnusi fosse rimasta nel rione San Cristoforo, in particolare nella via Belfiore, meglio nota come “Traforo”, su cui gli affiliati continuavano ad esercitare il loro controllo e la loro influenza.
Sulla base dei risultati investigativi ottenuti, si sarebbero acquisiti elementi in ordine alla organizzazione da parte del clan Mazzei di un traffico di stupefacenti, con un importante giro d’affari, strutturato, non solo, sulla gestione diretta e statica delle piazze di spaccio di pertinenza dell’organizzazione ma anche su un sistema di rifornimento di trafficanti locali e di piazze di spaccio gestite da soggetti vicini al clan o anche da altri clan mafiosi.
Sebbene indicate con il termine “piazze di spaccio”, in realtà si tratta di un’espressione a-tecnica, in quanto la nuova tendenza delle organizzazioni criminali sarebbe quella di eliminare lo spaccio su strada per allestire “case di spaccio”, ovvero appartamenti presidiati con barriere e ostacoli fissi muniti di sistemi di videosorveglianza che riescono a riprendere le strade circostanti in modo da rendere visibile l’eventuale arrivo della polizia giudiziaria.
Tra gli elementi acquisiti nel corso delle indagini vi sono le dichiarazioni di collaboratori di giustizia che hanno di consentito di acquisire ulteriori elementi indiziari sulle attuali dinamiche interne alla consorteria, sugli affari illeciti gestiti e sui rapporti con gli altri clan mafiosi operanti sul territorio etneo.
Nel corso delle indagini è stato ricostruito, su base indiziaria, un tentato omicidio con colpi d’arma da fuoco esplosi il 19 agosto 2024, in viale Bummacaro 10. Bersaglio un soggetto imparentato con esponenti del clan Cappello – Bonaccorsi. Nella circostanza sono stati sequestrati ingenti quantitativi di droga, in particolare marijuana e cocaina, ma anche armi riconducibili al clan.
Tra le operazioni di maggiore rilevanza il sequestro eseguito in via Fattorini, a Picanello, in cui, all’interno di un garage, riconducibile agli indagati, sono stati trovati un fucile d’assalto del tipo Kalashnikov, calibro 7.62×39, corredato di 2 serbatoi vuoti; un fucile d’assalto del tipo Kalashnikov, calibro 7.62×39, corredato di 5 serbatoi vuoti; un fucile semiautomatico Beretta, calibro 12 con matricola abrasa, canna resecata; un revolver calibro 38 special, privo di segni identificativi, con cinque colpi nel tamburo; un revolver S&W calibro 38 special con 12 cartucce nastrate attorno alle guancette calibro 38 special; un revolver S&W calibro 38 special; una pistola semiautomatica Beretta calibro 7.65 mm Parabellum, completa di caricatore vuoto; una pistola semiautomatica Grand Power con matricola abrasa calibro 9 mm parabellum, completa di caricatore vuoto; una pistola semiautomatica S&W, completa di caricatore vuoto; una pistola semiautomatica Grand Power, con matricola abrasa, completa di caricatore vuoto; una pistola semiautomatica CZ calibro 9 mm parabellum, completa di caricatore vuoto; una pistola semiautomatica calibro 6.35 mm, con matricola abrasa, completa di caricatore vuoto; una pistola mitragliatrice Skorpion cal. 7.65 mm browning, completa di due caricatori vuoti; penna pistola calibro 6.35 mm colore ottone; cinque silenziatori vari calibri; 1 serbatoio per calibro 7,65, nonchè munizionamento di differente calibro.
Inoltre, nello stesso locale è stato sequestrato un ingente quantitativo di droga, in particolare hashish, suddivisa in vari involucri, del peso complessivo di 11,054 chili, ma anche 190 grammi di cocaina e marijuana per 48,218 chili, oltre al materiale per il confezionamento e la pesatura della sostanza stupefacente.
Il 17 aprile 2025 gli agenti hanno arrestato un indagato ritenuto incaricato della custodia dell’arsenale del clan e della droga, con cui venivano rifornite le piazze di spaccio gestite dall’organizzazione. In casa di quest’ultimo, nel rione San Cristoforo, sono stati sequestrati due panetti di cocaina, del peso di 2,300 chili ed un borsone di armi contenente: una pistola tipo Revolver marca Colt, insieme a 5 cartucce calibro 38 Special; un fucile semiautomatico, munito di relativo caricatore contenente al suo interno 30 cartucce calibro 7.29×39; una pistola mitragliatrice Skorpion, munito di relativo caricatore contenente al suo interno 19 cartucce calibro 7.65; un Kalashnikov privo di segni distintivi, munito di relativo caricatore con 43 cartucce riportanti sul fondello la scritta GFL 45. Presso la residenza dell’indagato sono stati trovati e sequestrati ulteriori 7 panetti di cocaina, identici per confezionamento a quelli sequestrati nel domicilio, del peso di 8,052 chili.
– foto da video Polizia di Stato –
(ITALPRESS).

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.