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Il Lecce espugna Monza e si salva, decide Colombo al 101′

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MONZA (ITALPRESS) – Un rigore di Colombo all’undicesimo minuto di recupero regala vittoria e salvezza al Lecce, che si impone per 1-0 a Monza. Gli uomini di Baroni, in festa sotto il settore ospiti, devono ringraziare anche Falcone, che 20 minuti prima aveva parato un penalty calciato da Gytkjaer salvando i suoi. La prima opportunità è per gli ospiti e arriva al 16′. Banda riparte rapidamente e dalla sinistra serve a rimorchio una palla invitante per Strefezza che però calcia debole con il sinistro da buona posizione trovando l’opposizione di un difensore. Il caldo si fa sentire e la brillantezza sembra mancare da entrambe le parti, con i salentini che si fanno in parte preferire. Il primo tempo si chiude così senza reti e con poche emozioni degne di nota. La prima occasione del match per i brianzoli arriva al 13′ della ripresa, quando una punizione dal limite di Caprari esce di poco a lato. Al 27′, sul versante opposto, Ceesay si mangia un clamoroso gol a porta vuota dopo aver saltato in allungo il portiere, ma l’azione è vanificata dalla posizione di fuorigioco iniziale dell’attaccante. L’incontro sembra trascinarsi stancamente verso lo 0-0, ma al 35′ arriva la potenziale svolta. Pessina lancia Colpani che entra in area e viene travolto in scivolata da Baschirotto. L’arbitro, dopo la revisione al Var, assegna il calcio di rigore. Dal dischetto si presenta il neo entrato Gytkjaer che, alla sua ultima gara casalinga in carriera con la maglia biancorossa, si fa ipnotizzare da un Falcone protagonista di un grande intervento in tuffo. Nel finale succede l’incredibile. All’ottavo di recupero, lo stesso Gytkjaer commette un fallo di mano in area e il direttore di gara, anche in questo caso dopo il consulto al Var, assegna il tiro dagli undici metri. Colombo si assume la responsabilità e non sbaglia, firmando il gol che regala la matematica salvezza al Lecce. Per il Monza, un ko che fa male in ottica lotta per l’ottavo posto, con i ragazzi di Palladino che rimangono decimi a quota 52.
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Infantino alla vigilia dei Mondiali “Qui grazie al lavoro di tutte le federazioni. Iran? Li avrei accompagnati io stesso in autobus se necessario”

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CITTÀ DEL MESSICO (MESSICO) (ITALPRESS) – “È un momento di grande felicità e non vediamo l’ora di vedere il pallone rotolare sui campi. So che ci sono altri temi di cui parlare, ma voglio concentrarmi davvero sul calcio. Voglio parlare di calcio e mi congratulo con tutte le squadre e gli staff che parteciperanno alla competizione”. Così Gianni Infantino, presidente della Fifa, alla vigilia dell’inizio dei Mondiali di calcio 2026 in Messico, Canada e Stati Uniti. “Un ringraziamento va anche ai Paesi che non sono qui, alle oltre 211 federazioni affiliate alla Fifa. È grazie al lavoro di tutti loro se oggi siamo qui. Stiamo reinvestendo i ricavi della Coppa del Mondo in tutti questi Paesi, affinché il calcio possa crescere in ogni parte del mondo e il sogno possa restare vivo ovunque”, aggiunge il numero uno della federazione internazionale.

“Ho incontrato la nazionale iraniana e ho promesso loro che sarebbero venuti alla Coppa del Mondo. Ho detto che, se necessario, li avrei accompagnati io stesso in autobus”, afferma ancora. “Il lavoro che sta facendo la mia squadra è assolutamente perfetto. A volte se qualcosa va storto è per colpa mia. Ci troviamo davanti a sfide che preferiremmo non dover affrontare. Ma quando ci vengono poste dobbiamo occuparcene. A volte riusciamo a risolverle, altre volte dobbiamo cercare di trarne il meglio”, aggiunge.

“Sono molto felice che l’Iran partecipi. C’era chi diceva che l’Iran non avrebbe potuto partecipare alla Coppa del Mondo, quando li ho incontrati a marzo mi hanno detto ‘Ci siamo qualificati e vogliamo giocare’. Questo è lo spirito del calcio”, prosegue Infantino, che resta convinto del fatto che l’Iran avrà un grande seguito nel corso del Mondiale. “Non so chi altro sarebbe stato in grado, in queste circostanze, di garantire che l’Iran potesse venire e giocare. Quando giocherà l’Iran lo stadio sarà pieno e spero che ci sarà un’atmosfera positiva, perché questo è il calcio: significa permettere alle persone di dimenticare la propria realtà e concentrarsi su una partita e su una squadra”, conclude.

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Sinner e Antonelli tra le 100 personalità dello sport più influenti del 2026 secondo “Time”

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ROMA (ITALPRESS) – Jannik Sinner e Andrea Kimi Antonelli sono tra le 100 personalità sportive più influenti del 2026 secondo la rivista statunitense ‘Time‘. Il tennista numero 1 al mondo è inserito nella categoria “Icons”, insieme a nomi come LeBron James e Leo Messi. L’ascesa di Sinner “ha garantito al tennis maschile un’altra rivalità memorabile: Sinner-Alcaraz, che è rapidamente diventata la rivalità sportiva degli anni 2020, potrebbe persino superare Federer-Nadal in quanto a interesse“, scrive la rivista. Antonelli è invece tra i “leaders”. “Antonelli è il pilota più giovane ad aver mai guidato la classifica del campionato di F1 e si unisce a due leggende di questo sport, Michael Schumacher e Ayrton Senna, come gli unici piloti ad aver ottenuto le prime tre pole position consecutive. A differenza di Schumacher e Senna, Antonelli ha anche vinto tutte quelle gare”, scrive il Time. Nell’elenco dei top 100 spicca anche Gerry Cardinale, proprietario di RedBird, società che controlla il Milan. L’imprenditore viene definito come “la persona più potente nel mondo dello sport di cui non avete mai sentito parlare”.

– foto IPA Agency –

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Mondiali, il ministro dello sport iraniano “Lasceremo il campo in caso di slogan politici contrari o bandiere non riconosciute”

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TEHERAN (IRAN) (ITALPRESS) – Niente slogan politici contrari o bandiere non riconosciute. L’avviso dell’Iran è chiaro: la Nazionale è pronta a lasciare il terreno di gioco se sugli spalti dovessero verificarsi episodi ritenuti non ammissibili dai leader iraniani.

Il ministro dello Sport, Ahmad Donyamali, ha spiegato al sito Varzesh3, qual è la posizione dell’Iran. “Abbiamo informato la Fifa che la squadra lascerà il campo se i nostri dirigenti dovessero sentire slogan politici negli stadi o bandiere non riconosciute dalla Repubblica Islamica dell’Iran”, le parole del ministro Donyamali.

Il Team Melli, che ha dovuto stabilire il ritiro in Messico e non negli Usa come originariamente previsto dalla Fifa, è inserito nel girone G e affronterà il 16 giugno la Nuova Zelanda a Los Angeles, stessa sede del secondo match contro il Belgio in programma il 21, mentre l’ultima gara del gruppo sarà il 27 contro l’Egitto a Seattle.

– Foto IPA Agency –

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