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Miami vince gara-7, alle Finals Nba contro Denver

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BOSTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Miami Heat-Denver Nuggets. Sarà questa la sfida che assegnerà gli anelli Nba 2023. Il verdetto è arrivato nella notte italiana al termine di gara 7 con Boston che, davanti al pubblico del TD Garden, non è riuscita a ribaltare lo 0-3 incassato nei primi tre incontri quando la superiorità degli Heat sembrava netta e le Finals una formalità da chiudere in 1-2 match point. Non è andata così per la reazione dei Celtics, bravissimi a riportarsi sul 3-3, ma poi inciampati quando c’era da fare l’ultimo passo. Gli Heat si sono ritrovati e, con un eloquente 103-84, hanno chiuso la serie sul 4-3 staccando il pass per le sfide decisive con i Nuggets che, da parte loro, hanno dominato la finale della Western Conference infliggendo un netto 4-0 ai Los Angeles Lakers. A Est, come detto, è Miami a vincere il titolo. Per mandare in archivio la lunga sfida con i Celtics è stata necessaria una grande prova di squadra, con Jimmy Butler (eletto Mvp della serie) che ha chiuso con 28 punti, 7 rimbalzi e 6 assist e con le doppie doppie di Caleb Martin e Bam Adebayo, il primo a referto con 26 punti e 10 rimbalzi, il secondo con 12 punti e 10 rimbalzi. In doppia cifra anche Vincent e Robinson, entrambi con 10 punti a testa, il secondo dalla panchina.
Boston sognava di entrare nella storia come la prima squadra capace di vincere dopo aver incassato il parziale di 0-3 nelle prime tre sfide. Non è andata così e resta il rammarico per la distorsione alla caviglia che, praticamente al pronti-via, ha rimediato Jayson Tatum. Un problema che ne ha condizionato la prestazione, alla fine chiusa con 14 punti e 11 rimbalzi. Diciannove i punti (con 8 rimbalzi) di Jaylen Brown, 18 quelli di Derrick White. Non bastano per centrare le Finals: i campioni Nba 2023 usciranno dal confronto Miami Heat-Denver Nuggets.
– foto Image –
(ITALPRESS).

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Progetto azzurro “Per aspera ad astra”, la politica, l’iprocrisia e Pirlo

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di Italo Cucci

PALERMO (ITALPRESS) – È arrivato Malagò – per quel che conto l’ho invitato anch’io – e il tono del dibattito s’è alzato. Progetto: “Per aspera ad astra”, faticando arriveremo alle stelle. I tempi? Una decina d’anni per riavere il calcio di Brera e Palumbo (io faccio nomi) e Cairo ha ricordato i piani quinquennali dell’Unione Sovietica. Mai realizzati. Eppoi, negli aspera (avversità), s’è infilata la politica portandosi appresso l’ipocrisia.

Non basta dire – magari con toni civili – che Pirlo è un tecnico rivedibile (temporaneamente non idoneo), no, lo trattano a pesci in faccia e visto che tale cerimonia è calcisticamente apprezzata, cioè inutile, ecco l’accusa ipocrita: Pirlo intrattiene rapporti con la Russia. E per fortuna non aggiungono: sovietica. A me sarebbe bastato vedere il contratto per pubblicizzare le scommesse e avrei detto subito “no” a Pirlo, per ovvie ragioni, ma, come abbiamo capito, nel sofisticato mondo di Malagò, Maldini e Leonardo si brinda insieme a Dom Perignon ma non si chiedono “documenta”. Maldini & Leonardo sarebbero stati fermati subito.

Così come non basta fare una telefonata a Guardiola – “Pep, ti piacerebbe allenare l’Italia Quattrostelle?” – macchè. Il “no” bisogna andarlo a ritirare a Barcellona, con sangria e tapas. È il nuovo corso – magari un New Deal – che dovrà adeguare l’attuale calcio italiano non tanto alle performances della Premier o della Liga, ma al proprio passato.

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Quando i club godevano della spesso geniale cultura di tecnici come Bernardini, Viani, Rocco e dell’italianizzato Helenio Herrera rapito dal contropiede. Quando la Nazionale allevava a Coverciano i Vincitori parastatali Valcareggi, Bearzot, Maldini, Vicini (quest’ultimo maestro di Mancini, e si spiega il successo di Robi). Spero ancora nel super manager Malagò. E in ogni caso gli tengo da parte Silvio Baldini, l’ultimo dei Mohicani.

Italo Cucci (italo.cucci@italpress.com)

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(ITALPRESS).

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Scherma, Di Veroli d’argento nella spada ai Mondiali di Hong Kong: è la terza medaglia azzurra

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HONG KONG (CINA) (ITALPRESS) – Davide Di Veroli conquista la medaglia d’argento nella prova individuale di spada maschile ai Mondiali di scherma di Hong Kong. Sulla pedana della Asia-World Arena, il 24enne romano delle Fiamme Oro si arrende in finale allo svizzero Lucas Malcotti per 12-11. Per la spedizione azzurra arriva così il terzo argento in due giornate di finali individuali dopo quelli conquistati ieri dalla spadista Giulia Rizzi e dal fiorettista Filippo Macchi.

Larissa Eifler ha vinto la medaglia d’oro nella finale della prova individuale di sciabola femminile. Sulla pedana della Asia-World Arena, la tedesca ha sconfitto per 15-10 la francese Sara Balzer, argento. Bronzo per l’ungherese Sugar Katinka Battai e per l’altra transalpina Toscane Tori. Undicesima e migliore delle azzurre in gara Michela Battiston, uscita ad un passo dalle top 8 per mano proprio di Balzer; 26esima Mariella Viale e 60esima la debuttante Manuela Spica.

Domani saranno in palio le ultime medaglie individuali nelle competizioni di fioretto femminile e sciabola maschile. Per l’Italia saliranno in pedana le fiorettiste Martina Batini, Martina Favaretto, Arianna Errigo e Anna Cristino, e gli sciabolatori Pietro Torre, Michele Gallo, Cosimo Bertini e Matteo Neri

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Italia di bronzo nella VNL femminile, battuta la Cina 3-1

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MACAO (CINA) (ITALPRESS) – L’Italia batte la Cina e conquista la medaglia di bronzo della Volleyball Nations League femminile, dopo gli ori delle due passate edizioni. A Macao le azzurre di Julio Velasco, superate in semifinale dal Brasile al tiebreak, hanno battuto le padrone di casa con il punteggio di 3-1 (25-16, 23-25, 25-22, 25-13)

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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