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LA VOCE PAVESE – IL LAVORO RIPARTE CON IL CENTRO PER L’IMPIEGO

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LA VOCE PAVESE – IL LAVORO RIPARTE CON IL CENTRO PER L’IMPIEGO
Domani, giovedì 8 giugno, nella suggestiva cornice degli Horti Borromaici di Pavia torna il "Career Day": un evento per fare incontrare domanda/offerta di lavoro. L’iniziativa, nata per volontà dell’Amministrazione Provinciale di Pavia dopo l’operazione rilancio dei Centri per l’impiego di Pavia, Vigevano e Voghera, va nella direzione di rilanciare l’occupazione locale. L’edizione pilota dello scorso febbraio, con la partecipazione di 8 aziende e circa 400 partecipanti, e 13 profili ingaggiati, sarà surclassata da quella di domani: 551 candidature pervenute, 122 persone selezionate per i colloqui con le aziende.
L’evento sarà dedicato a tutti coloro che cercano lavoro o desiderano cambiare la propria occupazione, offrendo la possibilità d’incontrare numerose realtà presenti sul territorio provinciale, provenienti da diversi settori e pronte a offrire concrete opportunità d’impiego. Se da un lato si pensa che per lavorare si possa solo pendolare su Milano, dall’altra ci sono tanti titolari di attività alla ricerca di personale che non trovano. Ora l’istituzione si muove, in concreto, per arginare questo problema. Il Presidente della Provincia, Giovanni Palli, ha espresso grande soddisfazione per la seconda edizione del Career Day: “Siamo felici di offrire nuovamente questa importante occasione di incontro tra aziende e professionisti, con l’obiettivo di promuovere l’occupazione e il lavoro sul nostro territorio. Grazie all’esperienza positiva di quest’inverno, siamo convinti che anche questa edizione sarà un successo”.

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Quando il territorio diventa solo una passerella

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La Voce Pavese – Quando il territorio diventa solo una passerella
C’è una differenza sottile, ma decisiva, tra organizzare un evento per celebrare davvero un territorio e costruire una manifestazione per celebrare chi la organizza. Da fuori, le due cose possono sembrare identiche: un palco, qualche ospite, fotografie, discorsi, autorità invitate e comunicati pieni di parole come identità, tradizione e valorizzazione. Ma basta guardare un po’ più da vicino per capire quando il territorio è protagonista e quando viene usato soltanto come scenografia.
Gli eventi autenticamente territoriali partono dalla conoscenza. Dalla storia dei luoghi, dalle persone che li hanno vissuti, dalle associazioni che vi operano da anni, dagli archivi, dalle tradizioni, dalle attività economiche e culturali che hanno costruito una comunità facendo impresa. Non basta scegliere una piazza suggestiva o inserire il nome di una città nel titolo. Per raccontare un territorio bisogna studiarlo, ascoltarlo e rispettarlo.
Poi ci sono le manifestazioni confezionate da piccoli circoli di privati, spesso molto abili nel promuovere se stessi, meno nel conoscere ciò che dicono di rappresentare. Eventi nei quali il nome degli organizzatori compare più volte di quello del luogo, dove il racconto storico è approssimativo, le realtà locali vengono ignorate e gli inviti sembrano rispondere più alle relazioni personali che al reale valore culturale dell’iniziativa.
In questi casi il territorio non viene celebrato: viene preso in prestito. Diventa un marchio da applicare su una locandina, una cornice utile per ottenere fotografie, visibilità, relazioni e magari anche qualche contributo. La comunità resta sullo sfondo, mentre in primo piano finiscono sempre gli stessi volti, gli stessi nomi e gli stessi gruppi autoreferenziali.
La qualità di una manifestazione non si misura dal numero degli ospiti importanti o dai post pubblicati sui social. Si misura da ciò che lascia. Una conoscenza in più, una memoria recuperata, un luogo riscoperto, un’associazione coinvolta, un’attività valorizzata, una storia restituita correttamente ai cittadini.
Chi ama davvero un territorio non ha bisogno di mettersi continuamente al centro. Lavora perché siano il paese, la città, la sua storia e la sua gente a emergere. Chi invece usa il territorio per promuovere se stesso può anche organizzare eventi eleganti e affollati, ma difficilmente riuscirà a nascondere il vuoto che rimane quando si spengono le luci e vengono riposti i manifesti.
Celebrare una comunità richiede umiltà, competenza e memoria. Tutto il resto è pubbliche relazioni e pubblicità travestito da cultura.

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VISTI DA ROMA (CON GIAN MARCO CENTINAIO) – 26 LUGLIO 2026

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VISTI DA ROMA (CON GIAN MARCO CENTINAIO) – 26 LUGLIO 2026
Gian Marco Centinaio, già caporgruppo della Lega al Senato, poi Ministro delle Politiche Agricole e del Turismo del governo Conte 1, Sottosegretario Mipaaf del governo guidato da Mario Draghi, oggi è impegnato a Roma come Vice Presidente vicario del Senato: un ruolo di assoluto primo piano sullo scenario politico italiano. Ogni domenica su Pavia Uno Tv e Lombardia Live 24 Centinaio farà il punto sull’attualità politica e sull’attività di governo per spiegare in modo semplice ai cittadini lombardi e ai pavesi cosa succede nella stanza dei bottoni. A intervistarlo in merito il conduttore e giornalista Emanuele Bottiroli.

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Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 26 luglio 2026

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Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 26 luglio 2026
Il servizio di meteorologia di Pavia Uno Tv su scala regionale e nazionale è curato dallo staff di 3B Meteo. Ogni giorno due bollettini, al mattino e al pomeriggio, vi forniscono un quadro preciso dell’evoluzione meteo in Lombardia e in Italia per tenervi sempre aggiornati con un gruppo di esperti previsori su Pavia Uno Tv.

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