Seguici sui social

Altre notizie

LA VOCE PAVESE – QUESTIONE SICUREZZA, IL VERTICE CON IL SOTTOSEGRETARIO MOLTENI

Pubblicato

-

LA VOCE PAVESE – QUESTIONE SICUREZZA, IL VERTICE CON IL SOTTOSEGRETARIO MOLTENI
Lunedì 12 giugno il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni ha visitato la prefettura di Pavia, dove, in presenza del vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio, ha incontrato il prefetto Francesca De Carlini, affrontando il tema del progetto di riforma della Polizia locale al quale lavora il gruppo di studio, presieduto dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, istituito al Viminale allo scopo di predisporre un disegno di legge (ddl) delega per l’aggiornamento del relativo quadro ordinamentale. Durante il confronto il sottosegretario ha ribadito l’impegno del Governo nell’investire sugli organici di Polizia locale, anche favorendo la capacità di assumere da parte degli enti locali, e ha evidenziato il crescente contributo delle Polizie locali nella declinazione di un concetto di sicurezza sempre più integrato e partecipato.
All’incontro hanno partecipato anche i vertici provinciali delle Forze dell’ordine, il sindaco di Pavia, Fabrizio Fracassi, e l’assessore alla Sicurezza, Polizia Locale, Protezione Civile e Sport, Pietro Trivi, il presidente dell’Amministrazione Provinciale di Pavia, Giovanni Palli, i sindaci di Vigevano, Andrea Ceffa, Voghera, Paola Garlaschelli, Mortara, Ettore Gerosa, e Stradella, Alessandro Cantù. Si è parlato di contrasto alla microcriminalità, alla malamovida e di taser che si pensa di dare a tutti gli agenti della Polizia Locale. Si è parlato anche di nuovi presidi di polizia che si vorrebbero nelle stazioni.
Il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio ha detto: «La presenza di Nicola Molteni in città è servita a testimoniare l’attenzione del governo sui temi della sicurezza, nelle grandi città come in provincia. Il potenziamento degli organici delle forze di polizia e il coordinamento costante con gli amministratori locali sono atti concreti che stiamo realizzando per impedire a delinquenti e teppisti di minacciare la tranquillità dei cittadini. Il messaggio che vogliamo inviare oggi da Pavia è chiaro: la sicurezza è stata una priorità del centrodestra, sin dalla sua nascita ad opera di Silvio Berlusconi, e oggi più che mai la Lega e questo governo intendono proseguire questo compito con convinzione».

Leggi tutto
Advertisement

Altre notizie

S. MESSA DI DOMENICA 26 LUGLIO 2026 – XVI DEL TEMPO ORDINARIO / A

Pubblicato

-

Dalla chiesa di Porana di Pizzale (PV) la Santa Messa di Domenica 26 Luglio 2026, XVII del Tempo Ordinario / A. Celebra Don Marko Osuru Alisentus.

Leggi tutto

Altre notizie

Crescere Insieme – 26 Luglio 2026

Pubblicato

-

L’incontro con Don Franco Tassone, parroco del SS.mo Salvatore e della Chiesa del Sacro Cuore a Pavia. Sacerdote da sempre a fianco degli ultimi, è responsabile della Caritas Pavese e per anni ha guidato la Casa del Giovane, allievo del venerabile Don Enzo Boschetti.

Leggi tutto

Altre notizie

Quando il territorio diventa solo una passerella

Pubblicato

-

La Voce Pavese – Quando il territorio diventa solo una passerella
C’è una differenza sottile, ma decisiva, tra organizzare un evento per celebrare davvero un territorio e costruire una manifestazione per celebrare chi la organizza. Da fuori, le due cose possono sembrare identiche: un palco, qualche ospite, fotografie, discorsi, autorità invitate e comunicati pieni di parole come identità, tradizione e valorizzazione. Ma basta guardare un po’ più da vicino per capire quando il territorio è protagonista e quando viene usato soltanto come scenografia.
Gli eventi autenticamente territoriali partono dalla conoscenza. Dalla storia dei luoghi, dalle persone che li hanno vissuti, dalle associazioni che vi operano da anni, dagli archivi, dalle tradizioni, dalle attività economiche e culturali che hanno costruito una comunità facendo impresa. Non basta scegliere una piazza suggestiva o inserire il nome di una città nel titolo. Per raccontare un territorio bisogna studiarlo, ascoltarlo e rispettarlo.
Poi ci sono le manifestazioni confezionate da piccoli circoli di privati, spesso molto abili nel promuovere se stessi, meno nel conoscere ciò che dicono di rappresentare. Eventi nei quali il nome degli organizzatori compare più volte di quello del luogo, dove il racconto storico è approssimativo, le realtà locali vengono ignorate e gli inviti sembrano rispondere più alle relazioni personali che al reale valore culturale dell’iniziativa.
In questi casi il territorio non viene celebrato: viene preso in prestito. Diventa un marchio da applicare su una locandina, una cornice utile per ottenere fotografie, visibilità, relazioni e magari anche qualche contributo. La comunità resta sullo sfondo, mentre in primo piano finiscono sempre gli stessi volti, gli stessi nomi e gli stessi gruppi autoreferenziali.
La qualità di una manifestazione non si misura dal numero degli ospiti importanti o dai post pubblicati sui social. Si misura da ciò che lascia. Una conoscenza in più, una memoria recuperata, un luogo riscoperto, un’associazione coinvolta, un’attività valorizzata, una storia restituita correttamente ai cittadini.
Chi ama davvero un territorio non ha bisogno di mettersi continuamente al centro. Lavora perché siano il paese, la città, la sua storia e la sua gente a emergere. Chi invece usa il territorio per promuovere se stesso può anche organizzare eventi eleganti e affollati, ma difficilmente riuscirà a nascondere il vuoto che rimane quando si spengono le luci e vengono riposti i manifesti.
Celebrare una comunità richiede umiltà, competenza e memoria. Tutto il resto è pubbliche relazioni e pubblicità travestito da cultura.

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.