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Cronaca

Milan-Fiorentina 1-0, decide un rigore di Theo Hernandez

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MILANO (ITALPRESS) – Un Milan incerottato soffre ma vince di misura a San Siro contro una Fiorentina più volte pericolosa ma poco concreta. A decidere la sfida è un rigore di Hernandez, trasformato pochi istanti prima dell’intervallo. Il Milan porta a casa tre punti d’oro che lo riportano in terza posizione a quota 26. La Fiorentina resta invece in sesta posizione con 20 punti all’attivo. Dopo un avvio poco spettacolare, la prima chance della partita arriva al 23′ ed è per i rossoneri quando Pulisic raccoglie il pallone e va al tiro dal limite, ma Terracciano alza in corner. Al 40′, Calabria perde palla e Duncan allarga sulla destra per Gonzalez che va al tiro a giro con il sinistro, ma la palla esce di poco. Tre minuti più tardi, il capitano dei padroni di casa effettua un insidioso cross dalla destra che Terracciano devia addosso a un compagno e la palla finisce in angolo. Dalla bandierina si presenta Pulisic che scodella al centro per Pobega, il quale incorna sul primo palo trovando però pronto Terracciano a una grande parata in tuffo. Gli uomini di Pioli chiudono in crescendo e in avvio di recupero si procurano un rigore con Hernandez, atterrato in area da Parisi mentre era involato verso la porta. Dal dischetto si presenta lo stesso francese, che spiazza il portiere e firma l’1-0. In avvio di ripresa, la difesa locale si fa pescare impreparata e Gonzalez si invola centralmente, allarga d’esterno per Beltran che non stoppa bene il pallone trovando Maignan pronto a neutralizzare l’occasione in uscita bassa. La formazione viola va vicina al pari al 17′, quando Gonzalez dalla destra va al tiro-cross trovando la deviazione fortuita di Tomori che spedisce la palla sul palo. Alla mezz’ora è Jovic a fallire clamorosamente il 2-0 quando, tutto solo davanti a Terracciano, si fa ipnotizzare dall’estremo difensore. Al 38′ fa il suo esordio il baby Camarda, che a 15 anni e 8 mesi diventa il più giovane esordiente nella storia della serie A. Nei minuti finali, i toscani vanno all’assalto e Lopez sfiora l’1-1 con un bel sinistro a giro dal limite che sfiora il palo alla destra di Maignan. In pieno recupero, il portiere francese sventa miracolosamente un tap-in a un metro dalla porta di Mandragora e salva i suoi.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Cronaca

Elezioni Ungheria, vince Magyar “Orban si è congratulato per la nostra vittoria”

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ROMA (ITALPRESS) – Con lo spoglio delle elezioni politiche ungheresi al 45,7%, il partito Tisza di Pèter Magyar avrebbe la maggioranza dei due terzi al parlamento di Budapest che gli consentirebbe di apportare modifiche alla costituzione. A Tisza andrebbero 135 seggi, mentre il partito Fidesz del premier uscente Viktor Orban si fermerebbe a 57. All’estrema destra di Mi Hazànk andrebbero 7 seggi. “Il primo ministro ungherese, Viktor Orban, mi ha telefonato per congratularsi per la nostra vittoria alle elezioni”, scrive su X Magyar.
Alle 19 di oggi si sono chiusi i seggi. Alla consultazione è stata registrata un’affluenza vicina ai livelli record: alle 18.30 aveva votato il 77,8% degli aventi diritto.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Omicidio nel Varesotto, un uomo di 30 anni ucciso per un debito di poche centinaia di euro

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OLONA (VARESE) (ITALPRESS)- Un uomo di 30 anni è stato ucciso nella notte a Induno Olona, nel Varesotto, al termine di una violenta rissa scoppiata in strada tra due nuclei familiari. Il giovane è stato colpito al fianco con un’arma bianca durante lo scontro ed è deceduto a causa delle ferite riportate.

Al termine di serrati accertamenti investigativi, i Carabinieri coordinati dalla Procura della Repubblica di Varese hanno sottoposto a fermo un 50enne, ritenuto responsabile di aver inferto il colpo mortale. L’uomo, che ha riportato a sua volta una ferita da taglio, è stato fermato nella tarda serata dopo la ricostruzione dell’accaduto.

Secondo quanto emerso dalle indagini, all’origine della rissa vi sarebbe una questione economica legata a un debito di poche centinaia di euro, che nei giorni precedenti aveva già provocato tensioni e discussioni tra le persone coinvolte.

L’incontro tra i familiari, avvenuto in via Porro, sarebbe degenerato rapidamente in uno scontro fisico con esito mortale. Nel corso del sopralluogo i militari hanno rinvenuto e sequestrato due coltelli, una mazza ferrata e altri oggetti atti a offendere, alcuni dei quali con tracce ematiche.

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Tutti i soggetti identificati sono stati denunciati in stato di libertà, a vario titolo, per rissa e porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere.

-Foto di repertorio IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Cronaca

La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità

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Oggi parliamo di innovazione o meglio di come spesso la raccontiamo, perché tra eventi, passerelle e storytelling il rischio è sempre lo stesso: fare tanto rumore e lasciare poco. Prendiamo la Pavia Innovation Week, una settimana di incontri, ospiti, talk e nomi importanti, una manifestazione che sulla carta prometteva molto: contaminazione, visione e futuro. Ma la domanda resta una, semplice e inevitabile: cosa resta davvero al territorio? La sensazione, osservando il programma e gli appuntamenti svolti, è quella di un evento da “tutto e niente”. “Tutto” perché dentro c’è stato di tutto: tecnologia, cultura, impresa, università, startup, comunicazione. “Niente” perché è mancato un filo rosso chiaro, una direzione precisa, una ricaduta concreta. È il classico rischio del calderone: mettere insieme tanti contenuti senza costruire un’identità, senza scegliere davvero cosa si vuole essere. Perché l’innovazione non è una parola da usare nei titoli ma un processo che richiede selezione, visione e anche la capacità di dire “no”: non si può parlare di tutto nello stesso modo nello stesso spazio aspettandosi che il risultato sia incisivo. Poi c’è il tema del glamour: ospiti nazionali, nomi forti, visibilità mediatica, tutto utile e legittimo ma attenzione, perché il rischio è che un evento diventi una vetrina più che un motore, un racconto più che una trasformazione. E allora la domanda vera diventa un’altra: quale eredità lascia la Pavia Innovation Week, un progetto concreto, una rete stabile tra imprese, un’opportunità reale per i giovani, un investimento che resta oppure contenuti che si esauriscono nel tempo di un post? Non è una critica sterile ma una riflessione necessaria, perché eventi così hanno un potenziale enorme ma devono scegliere, essere contenitori o strumenti, perché innovazione non è riempire un programma ma lasciare un segno e oggi più che mai i territori hanno bisogno di segni concreti, non solo di riflettori.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

Iscrivetevi al canale La Voce Pavese su Telegram (https://t.me/vocepavese) e riceverete gratis il commento del giorno sul vostro smartphone ogni giorno.

L’articolo La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità proviene da Pavia Uno TV.

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