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Cronaca

A Webuild contratto da 4,7 miliardi di dollari in Arabia Saudita

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MILANO (ITALPRESS) – Un intervento infrastrutturale unico nel suo genere tra le montagne dell’Arabia Saudita, per creare in area desertica una località del futuro con dighe, un lago e opere architettoniche iconiche. E’ quanto commissionato a Webuild dal cliente NEOM per la meta sciistica di Trojena, con un importante contratto del valore pari a 4,7 miliardi di dollari. Webuild realizzerà un sistema di tre dighe che alimenteranno il lago d’acqua dolce del complesso sciistico e innovative opere connesse, per un contratto che fa del Gruppo una delle aziende protagoniste dello sviluppo della futuristica regione di NEOM. Per la realizzazione delle opere, si stima saranno impiegate oltre 10.000 persone, tra personale diretto e di terzi.
Webuild costruirà inoltre l’avveniristico Bow, una struttura architettonica che estenderà la superficie del lago oltre il fronte della diga principale, avrà la forma di prua di una nave sospesa sulla valle, e ospiterà un hotel di lusso, oltre a un’area residenziale e un grande atrio centrale, con strutture ricettive.
La diga principale sarà in calcestruzzo rullato e compattato (RCC), sarà alta 145 metri, lunga 475 metri, con un volume di circa 2,7 milioni di metri cubi. Anche la seconda diga sarà in RCC, mentre la terza sarà in roccia, con un volume di 4,3 milioni di metri cubi. Il lago artificiale coprirà una superficie di 1,5 chilometri quadrati, con un’isola riservata a immersioni botaniche e passeggiate.
Il Lago, che sarà il più grande specchio d’acqua realizzato in termini architettonici in Arabia Saudita, è un elemento centrale del piano di sviluppo di Trojena progettato da LAVA. Situato nel cuore dell’area, avrà un ruolo chiave in un’ottica di sviluppo e rigenerazione di Trojena, in quanto permetterà di vivere la montagna, diventando al contempo un hub di riferimento per gli sport acquatici e l’intrattenimento.
“Siamo lieti e veramente orgogliosi di aver vinto questo importante progetto in NEOM – ha detto il CEO di Webuild, Pietro Salini -. Il lago artificiale d’acqua dolce, lungo 2,8 chilometri, sarà una risorsa fondamentale nel piano di sviluppo di Trojena. Il progetto è destinato a diventare una meraviglia internazionale di ingegneria e crediamo che il nostro team abbia l’esperienza e la competenza maturati a livello globale per realizzare questa incredibile opera infrastrutturale”.
“L’assegnazione a Webuild rappresenta un traguardo significativo nella creazione di uno degli asset principali di Trojena – ha sottolineato Philip Gullett, Direttore Esecutivo di Trojena -. Abbiamo già completato circa tre milioni di metri cubi di scavo nel sito del lago e continuiamo a scavare 90.000 metri cubi di roccia a settimana. Altro elemento importante, stiamo implementando un approccio sostenibile riutilizzando il materiale di scavo per la sistemazione del fondo del lago e la costruzione delle dighe. Questa è una fase cruciale dello sviluppo complessivo di Trojena e siamo entusiasti di vedere l’avvio del prossimo step dei lavori”.
Per NEOM, Webuild sta già realizzando 57 chilometri del Connector, la linea ferroviaria ad alta velocità che collegherà “Oxagon” a “The Line”. In Arabia Saudita, Webuild sta inoltre realizzando a Riad la Linea 3 della Metro, che con i suoi 42 chilometri sarà la più lunga della rete metropolitana della capitale saudita, e il “Diriyah Square – Package 2 Super-Basement Works”, la struttura del nuovo quartiere di Ad-Diriyah, destinata ad accogliere un parcheggio multipiano interrato da 10.500 posti. Con la controllata Fisia Italimpianti, è poi impegnata nella costruzione e successiva gestione dell’impianto di trattamento acque del complesso petrolifero onshore ZULUF.
Nel Paese, in cui è presente dagli anni ’60, Webuild ha già realizzato opere come il Kingdom Center a Riad (premiato con l’Emporis Skyscraper Award 2002 come miglior grattacielo al mondo per design), più di 70 strutture sanitarie, e l’impianto di dissalazione Shuaibah-3 a Gedda, che ha ottenuto il Global Water Award 2020, categoria “Desalination Plant of the Year”, uno dei più prestigiosi riconoscimenti nel settore del trattamento delle acque e della dissalazione.

– foto ufficio stampa Webuild –
(ITALPRESS).

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Tg News 12/6/2026

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ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione: Alberto Stasi esce dal carcere e ottiene affidamento in prova – Trump “Presto la firma dell’accordo con l’Iran” – Macron-Meloni, il 25 Giugno ad Antibes il primo vertice bilaterale – Il Papa da Tenerife: “Trafficanti di migranti, convertitevi” – A Milano in due sul monopattino, muore 18enne travolto da auto – Avvelenate con ricina, denunciata per favoreggiamento amica di famiglia – Istat, +67mila occupati nel primo trimestre 2026, boom indipendenti – Wall Street, è il grande giorno di Space X – Uila in campo contro lo sfruttamento in agricoltura – Previsioni 3B Meteo 13 Giugno.

L’articolo Tg News 12/6/2026 proviene da Pavia Uno TV.

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Garlasco, Alberto Stasi esce dal carcere e ottiene l’affidamento in prova

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MILANO (ITALPRESS) – Come anticipato dal sito internet di La7, Alberto Stasi, che finora era in regime di semilibertà, esce dal carcere e ottiene l’affidamento in prova ai servizi sociali presso la società in cui lavora da tempo come responsabile dell’amministrazione. Lo ha deciso il Tribunale di Sorveglianza di Milano accogliendo l’istanza della difesa, su cui la procura generale aveva dato parere favorevole. La concessione dell’affidamento in prova non è collegata con l’eventuale procedimento di revisione del suo processo, per la quale la difesa presenterà istanza. Secondo La7, Stasi non tornerà a vivere a Garlasco, ma in una casa che prenderà in affitto in un paese vicino a Milano.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Fondazione Magna Grecia, a New York il Sud Italia che cresce e attrae investimenti

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Non più una zavorra o un fattore di crisi, ma un motore per la crescita del Paese, capace anche di attrarre investimenti dall’estero. Il Sud che riparte anche grazie a innovazioni normative come la Zona Economica Speciale, è stato al centro del convegno “Investing in Southern Italy”, organizzato dalla Fondazione Magna Grecia in collaborazione con ENIT ed Italy America Chamber of Commerce, presso l’Istituto Italiano di Cultura di New York.
“Un Sud che cresce e che dà garanzie di legalità rappresenta anche un investimento sul capitale umano, sul capitale sociale, sulla struttura nuova del Mezzogiorno – ha dichiarato Nino Foti, Presidente della Fondazione Magna Grecia. – La nuova normativa che riguarda la Zona economica speciale supera una delle difficoltà maggiori che riscontrano gli imprenditori e cioè quella dei tempi per avere un’autorizzazione ad aprire un’impresa.
Il focus di questo incontro, qui a New York, è l’attrazione di investimenti e noi vogliamo dare un contributo serio e concreto, affinchè ci sia sviluppo e una nuova visione del nostro Mezzogiorno”.
“Il Sud Italia rappresenta oggi una delle aree più promettenti per gli investimenti nel Mediterraneo – ha affermato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega al Sud, Luigi Sbarra -. Una prospettiva che trova concreta conferma nei risultati conseguiti e nel crescente interesse degli investitori internazionali verso il nostro Paese”, ha aggiunto. Per Sbarra “il Mezzogiorno è oggi una realtà che vede crescere il Pil più di altre aree del Paese, ripartono gli investimenti pubblici e privati, si rafforza l’export, il tasso di occupazione ha raggiunto il massimo storico con circa 500 mila nuovi posti di lavoro. Occorre consolidare e rafforzare questa traiettoria, condizione necessaria per recuperare divari storici con il resto del Paese e dell’Europa”.
Per Massimo Dell’Utri, sottosegretario agli Esteri, “non è certamente più il Sud che è solo turismo e cultura, ma un Sud che è anche innovazione tecnologica. Un Sud che ha le sue startup e che si evolve in settori che vanno dalla farmaceutica all’elettronica e a tutta una serie di attività che possono riguardare anche la medicina con una serie di servizi importanti e possibilità di crescita del territorio”.
La Fondazione Magna Grecia, nel corso dell’evento ha presentato un Osservatorio per gli investimenti nel Mezzogiorno e ha illustrato l’attività di ricerca “Italia patrimonio di salute”, che sarà ulteriormente sviluppata nei prossimi mesi in collaborazione con ENIT. Uno studio innovativo che evidenzia le potenzialità di cinque asset del patrimonio italiano che possono essere in grado di produrre salute: foreste terapeutiche, cultura materiale, cultura immateriale e valoriale dei territori, alimentazione e dieta mediterranea, acque termali. Asset sui quali costruire importanti percorsi turistici.
Sulle modalità di applicazione della nuova normativa per la ZES unica e sui risultati conseguiti si è concentrato l’intervento di Giosi Romano, Capo Dipartimento per il Sud della Presidenza del Consiglio e Coordinatore della Struttura di missione ZES unica.
In meno di due anni da quando è stata attivata la nuova normativa – ha spiegato – siamo riusciti a rilasciare più di 1.300 autorizzazioni e a generare un totale di circa 9 miliardi di euro di investimento. Questo intervento, unitamente a quello del credito d’imposta stanno riuscendo a stimolare la partecipazione delle aziende, a conferma del fatto che attraverso una disciplina normativa snella ed efficace si possono ottenere risultati importanti.”
“L’immagine del Sud è già cambiata – ha sottolineato Giuseppe Pastorelli, console generale d’Italia a New York -. Quello che noi dobbiamo fare è continuare a raccontare una storia di sviluppo, di talento e di opportunità. Questo convegno dà veramente questo segnale. Ringrazio per l’opportunità che abbiamo avuto a New York di coinvolgere investitori, imprenditori e opinion maker americani, per far passare il messaggio che il Sud è una terra di opportunità dove si fondano tradizioni, cultura, talento e innovazione”.
Per Alessandro Scortecci, Chief Investment Officer – Direct Investments di CDP Venture Capital “il Sud non è un peso per l’Italia, ma è e può essere ancora di più il motore della crescita dell’ecosistema. Le cose che chiediamo agli imprenditori, agli startupper del Sud, sono sicuramente un’idea basata su una forte tecnologia, un team con competenze e forte, fortissima, determinazione, nonchè la capacità e la visione di crescere e scalare non solo in Italia, ma soprattutto poi anche all’estero”.
Secondo Federico Tozzi, direttore esecutivo della Italy America Chamber of Commerce, “oggi realmente si guarda all’area del Sud come una zona di sviluppo, ma anche dove potersi trasferire per vivere. Il sud è un posto in cui investire, è un posto in cui fare investimenti, ed è un posto in cui vivere”.
Focus sul fronte della lotta alla criminalità, da parte di Antonio Nicaso, docente alla Queen’s University del Canada. “La mafia non deve essere nè un alibi nè un tabù – ha spiegato-. Bisogna riconoscere l’esistenza, la presenza della mafia, però non può impedire a chi ha voglia di investire al Sud di farlo. Serve attrarre investitori credibili che sappiano sfruttare e valorizzare il territorio. Il problema della mafia si può risolvere in altri modi, ma non può costituire un ostacolo per quanto riguarda gli investimenti nel Sud”.
“La Fondazione Magna Grecia ha questa visione: il Sud che può diventare veramente un motore di crescita e riguadagnare il suo posto come fu ai tempi della Magna Grecia – ha dichiarato Claudio Pagliara, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di New York -. Credo che New York abbia i capitali per consentire al Sud di innescare un nuovo ciclo di sviluppo”.
Quella di oggi – ha concluso Antonello Colosimo, presidente della Sezione di Controllo sugli Enti della Corte dei Conti e dell’Odv Fondazione Magna Grecia – è “un occasione per creare veramente un ponte tra gli Stati Uniti d’America e l’Italia. La Fondazione si candida a raccogliere le istanze degli imprenditori italo-americani e favorire la partecipazione alle opportunità che, con la ZES e con tutte le normative che favoriscono la possibilità di avere contributi e crediti fiscali, si trasformano in investimenti nel meridione d’Italia. Grande vantaggio di occupazione, grande ritorno e anche una modalità di riallaccio dei legami con le proprie terre di origine”.

– foto xo9/Italpress –
(ITALPRESS).

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