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Allegri “Obiettivi ok, non possiamo snobbare la Salernitana”

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TORINO (ITALPRESS) – “Dobbiamo chiudere bene questo obiettivo per poi proiettarci alla partita di Roma contro l’Atalanta”. Così Massimiliano Allegri, tecnico della Juventus, in conferenza stampa in vista della sfida contro la Salernitana, in programma domani alle ore 18 all’Allianz Stadium. “La partita più importante è sempre quella più vicina, non possiamo permetterci di snobbare i nostri avversari, anche perchè mancheremmo di rispetto – ha sottolineato il tecnico bianconero -. Dobbiamo conquistare la Champions e ci vorrà una partita di attenzione contro una squadra che merita rispetto e ha fatto bene contro Atalanta e Lazio. E’ una squadra viva con giocatori che vogliono mettersi in evidenza. Dovremo fare una partita concreta. Andrà in campo la migliore formazione possibile”. Per quanto riguarda la formazione in dubbio la presenza di Chiesa e Yildiz: “Sono acciaccati per via di un virus. Il primo sta mezzo e mezzo, il secondo – che aveva perso un pò di peso – si sta riprendendo. A secondo di come staranno loro deciderò la formazione. Vlahovic? Ha fatto tanti gol, i numeri sono dalla sua parte. Se domani giocherà potrà determinare la partita”. Poi sulle valutazioni e il futuro per Allegri è corretto che se ne parli “a fine stagione, questo è stato un anno anomalo perchè la Juventus non ha giocato la Champions. Mi fa piacere la stima dei tifosi, devono stare insieme alla squadra domani e contro l’Atalanta. Per il dopo dobbiamo aspettare ancora un pò. Sicuramente dovevamo e potevamo far meglio fin qui”. Però c’è da dire che “siamo partiti con due obiettivi, quello di tornare in Champions e di arrivare in finale in Coppa Italia. E siamo lì. Dobbiamo stare concentrati”. Infine, sulla possibilità di vedere Djalò: “Sta meglio, domani potrebbe giocare, visto che Danilo e Alex Sandro sono fuori”, ha concluso Allegri.
– Foto: Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Mondiali di scherma, squadre azzurre di fioretto maschile e spada femminile in finale per l’oro a Hong Kong

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HONG KONG (CINA) (ITALPRESS) – Doppia finale per l’oro per le squadre azzurre in pedana oggi ai Mondiali di scherma di Hong Kong.

La squadra azzurra di fioretto maschile si qualifica per la finale iridata. Sulle pedane della AsiaWorld-Arena, Guillaume Bianchi, Filippo Macchi, Tommaso Martini e Tommaso Marini, guidati in panchina dal ct Simone Vanni e in gara direttamente dai sedicesimi, dopo aver liquidato la Malesia (45-15) ed il Brasile (45-20) e superato nei quarti l’Egitto per 45-28, si sono imposti in semifinale sul Giappone per 45-37. Gli azzurri, campioni in carica, sfideranno nell’assalto per l’oro Hong Kong, che nell’altra semifinale ha piegato gli Stati Uniti per 45-43.

Stesso risultato raggiunto dalla squadra azzurra di spada femminile. Sulle pedane della AsiaWorld-Arena, Alberta Santuccio, Rossella Fiamingo, Giulia Rizzi e Gaia Caforio, guidate in panchina dal ct Dario Chiadò e in gara direttamente dal tabellone dei 32, dopo aver superato all’esordio l’Australia per 40-21, piegato agli ottavi la Svizzera per 29-27 ed eliminato nei quarti le padrone di casa di Hong Kong per 45-24, si sono imposte in semifinale sulla Corea per 45-44. Nell’assalto per l’oro le azzurre se la vedranno con l’Estonia, vincente nell’altra semifinale sull’Ungheria per 42-34. Per l’Italscherma, dunque, arrivano altre due medaglie sicure nella prima giornata delle prove a squadre, considerata anche la finale raggiunta dai fiorettisti; il bottino degli azzurri è dunque fin qui di sette podi, considerato l’oro e l’argento conquistato ieri da Martina Favaretto e Arianna Errigo nel fioretto e gli argenti vinti da Giulia Rizzi e Davide Di Veroli nella spada e da Filippo Macchi nel fioretto.

– foto ufficio stampa Federscherma –

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(ITALPRESS).

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Ore calde in Figc, Malagò è già in sede. Alle 12 il consiglio federale

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ROMA (ITALPRESS) – Giovanni Malagò, presidente della Figc, è già nella sede della Federcalcio, dove alle 12 è in programma il consiglio federale. Il numero 1 del calcio italiano è arrivato alle 9:30 senza rilasciare dichiarazioni, limitandosi a scherzare con i cronisti presenti.

Durante la riunione sarà inevitabilmente affrontato il tema dell’organigramma del Club Italia in attesa dell’ufficialità del passo indietro del direttore tecnico azzurro Paolo Maldini e dell’advisor Leonardo, a seguito del ‘no’ di Malagò alla candidatura a Ct di Andrea Pirlo per il caso dello sponsor russo. Tanti gli altri temi all’ordine del giorno: oltre all’approvazione del verbale della riunione dello scorso 1° luglio, alle comunicazioni del presidente e alle modifiche regolamentari, ci sono i seguenti punti: informativa del segretario generale; l’elezione dei componenti del Comitato di Presidenza; l’integrazione dell’organico del campionato di Serie C; la nomina del presidente del Settore Giovanile e Scolastico della Figc; le date dell’attività agonistica ufficiale della stagione sportiva 2026/2027 per i campionati nazionali.

– foto IPA Agency –

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Capolavoro azzurro a Hong Kong, Favaretto oro ed Errigo argento ai Mondiali di scherma / Video

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di Massimiliano Curti

HONG KONG (CINA) (ITALPRESS) – Un autentico capolavoro, una pagina già indimenticabile nella storia della scherma italiana. Nell’ultima giornata di finali individuali, arriva la doppietta ed il primo oro per l’Italscherma ai Mondiali di scherma di Hong Kong, in corso sulle pedane della Asia-World Arena. Tutto merito delle ragazze del fioretto femminile del ct Simone Vanni, che giungono in blocco ai quarti per poi lasciare strada a Martina Favaretto e Arianna Errigo, approdate all’ultimo atto per una finale tutta azzurra. A trionfare, per il suo primo oro iridato in carriera, è Favaretto, in una finale che ha poca storia, come racconta lo score (15-7). Per l’Italscherma è il primo titolo iridato nella competizione cinese ed il quinto podio complessivo (oltre ad Errigo, che mette in bacheca la sua 24esima medaglia mondiale in carriera, hanno conquistato l’argento Giulia Rizzi e Davide Di Veroli nella spada e Filippo Macchi nel fioretto). Per l’Italia è anche la 125esima medaglia d’oro nella storia dei Mondiali, a un secolo esatto di distanza dalla prima vittoria di Giorgio Chiavacci (fioretto maschile) a Budapest nel 1926.

Nel complesso, con questi due podi, il fioretto femminile azzurre sale a quota 98 medaglie iridate. Numeri importanti, dunque, e onorati da una corsa verso il trionfo a dir poco impressionante di Favaretto: la 24enne padovana delle Fiamme Oro, numero 1 del tabellone e 2 del ranking, domina per 15-5 la britannica Amelie Tsang al debutto nel tabellone delle 64, poi per 15-4 mette al tappeto la russa Aila Mamedova e la canadese Jessica Zi Jia Guo, guadagnando la semifinale con un eloquente 15-3 sull’altra nordamericana Nadia Hayes. Prime complicazioni proprio in semifinale, dove però riesce sempre a tenere a bada la giapponese Yuka Ueno, eliminata per 14-11. Poi il trionfo contro la compagna di nazionale di cui non si sente, giustamente, sua erede. “Sarebbe un peso troppo grosso… Le sensazioni? Non so descriverle nemmeno io, lo volevo tanto e mi chiedevo se sarebbe mai arrivato perché mi sono piazzata terza per due volte al Mondiale. Ci tenevo tanto e sono davvero felicissima”, le parole della veneta, che era stata bronzo ai Mondiali di Milano 2023 e Tbilisi 2025.

Errigo, 38enne brianzola dei Carabinieri ormai fissa a Frascati, già iridata nel 2013 e 2014, fa il suo ingresso in gara con un 15-9 sull’atleta di Macao Ku Hio Lam, poi esclude per 15-10 la cinese Fu Yingying e la coreana Jihee Park (15-6) per accedere nell’altro derby di giornata, quello dei quarti con la brava Anna Cristino, superata per 15-8. In semifinale la veterana azzurra, seguita a fondo pedana per la prima volta in un Mondiale dal maestro e marito Luca Simoncelli (nello staff tecnico di Vanni), non ha problemi a mettere ko l’ucraina Alina Poloziuk per 15-7 prima di ‘consegnarsi’ alla voracità agonistica di Favaretto, che mette in bacheca il suo primo oro iridato. “Ma il mio è un argento vinto, sono arrivata qui nelle peggiori condizioni possibili. E poi Martina è il futuro del fioretto azzurro”, spiega l’argento olimpico a squadre di Parigi, presentatasi in Cina con i suoi due inseparabili gemelli ma senza un filo di voce e con i postumi di un virus che ne ha rallentato la preparazione. Top 8 raggiunta anche dalla leader del ranking, Martina Batini, costretta però a lasciare strada (15-9) proprio a Poloziuk e ad accontentarsi di un amarissimo quinto posto (sesta Cristino).

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“Come vive un ct una finale con due azzurre? La vive benissimo. Ha finito il lavoro ed è venuto bene, quindi si gode finalmente l’unico assalto della giornata, perché gli altri sono pieni di tensione e aspettative, per cui l’assalto della finale con due italiane è il migliore possibile”. Così il ct del fioretto azzurro, Simone Vanni, commentando la doppietta tutta italiana

Zero soddisfazioni invece dalla sciabola. L’unico ad arrivare al secondo turno è Michele Gallo: il 25enne salernitano dei Carabinieri, oro iridato con la squadra a Tbilisi 2025 e campione europeo individuale nel 2024, si arrende per 15-9 al francese Sebastien Patrice, numero uno del tabellone, e termina 28esimo. Subito fuori Pietro Torre (39°), Cosimo Bertini (42°) e Matteo Neri (49°). Primo oro russo con Pavel Graudyn. Domani al via la prima delle tre giornate dedicate alle prove a squadre. Toccherà subito agli azzurri del fioretto maschile, campioni in carica, e spada femminile. Il ct dei fiorettisti Simone Vanni schiererà Guillaume Bianchi, Filippo Macchi, Tommaso Martini e Tommaso Marini; l’Italia delle spadiste, guidata dal ct Dario Chiadò, schiererà invece in pedana Alberta Santuccio, Giulia Rizzi, Rossella Fiamingo e Gaia Caforio.

FAVARETTO ED ERRIGO DA URLO IN PEDANA, MA CHE FATICA CON LO SPUMANTE…

Le due protagoniste della finale tutta azzurra di fioretto femminile ai Mondiali di Hong Kong, festeggiano in hotel con tutta la delegazione azzurra, guidata dal presidente Fis Luigi Mazzone, l’oro e l’argento conquistati. Prima del brindisi, però, quanta fatica a stappare lo spumante: molto meglio in pedana, dove le due hanno dettato legge con la loro grinta e la loro scherma

– Foto ufficio stampa Federscherma –
(ITALPRESS).

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