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Open Arms, la Procura ricorre in Cassazione contro l’assoluzione di Salvini. Il vicepremier “Difendere i confini non è un reato”

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PALERMO (ITALPRESS) – La Procura della Repubblica di Palermo ha presentato ricorso alla Corte di Cassazione contro l’assoluzione in primo grado di Matteo Salvini, ex ministro dell’Interno, oggi vicepremier e ministro ai Trasporti, nel processo Open Arms. “I fatti sono stati ampiamente ricostruiti in primo grado, abbiamo piena fiducia nel lavoro della Procura”, ha detto Oscar Camps, fondatore della Ong.

“Difendere l’Italia e i suoi confini non è un reato”. Lo scrive sui social il vicepremier Matteo Salvini. Il vicepremier e Ministro degli Esteri, a margine di un evento a Milano, ha poi aggiunto: Ho fatto più di trenta udienze, il Tribunale mi ha assolto perché il fatto non sussiste riconoscendo che difendere i confini non è un reato. Evidentemente qualcuno non si rassegna, andiamo avanti: non mi preoccupo”.

“La sentenza del Tribunale di Palermo è completa e puntuale in fatto ed ineccepibile in diritto”. Così Giulia Bongiorno, avvocato di Matteo Salvini.

“È erroneo e fuorviante sostenere che la sentenza di assoluzione del tribunale di Palermo nei confronti del ministro Matteo Salvini si sia limitata a esprimere considerazioni in diritto. La tesi accusatoria è stata bocciata anche nel merito: è stato escluso che i minori siano sbarcati con ritardo; è stato escluso che il divieto d’ingresso nelle acque nazionali costituisse un’ipotesi di respingimento di rifugiati; è stato riconosciuto che il comandante della Open Arms abbia agito in modo ‘discutibile’ trattenendosi, per giorni, al largo delle coste italiane, confidando in un’improbabile evoluzione favorevole della vicenda, anziché esperire le altre valide soluzioni disponibili. È legittima ogni scelta processuale, ma il contenuto della sentenza non può essere minimizzato o ignorato”. Così fonti della difesa di Matteo Salvini sul caso Open Arms.

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SALVINI NON CI STA “PROCESSO POLITICO”

“Un pò di sorpresa, un pò di rabbia e di incazzatura ci sta, poi se uno ritiene di essere dalla parte della ragione, come io ritengo di non aver computo nessun reato, vado avanti”. Così il vicepremier e ministro, Matteo Salvini, ospite a Radio Radio. “Sicuramente un pò di amaro in bocca c’è, mi domando quanto sta costando ai contribuenti questo processo che nasce in Parlamento con il Conte II, perché le sinistre decisero che bloccare gli sbarchi”, ha aggiunto. A proposito delle considerazioni del ministro della Giustizia Carlo Nordio, secondo cui non si dovrebbe far ricorso contro una sentenza di assoluzione, Salvini dice: “Sono tendenzialmente d’accordo perché se un imputato viene assolto in primo grado perché il fatto non sussiste e uno ha fiducia nella magistratura dovrebbe aver fiducia anche in quei giudici lì. Vediamo: sono curioso di vedere quanto va avanti e come finisce”.

Infine Salvini dice di sperare che il ricorso in Cassazione “non sia legato alla riforma della giustizia che stiamo portando avanti, ma che non è contro i giudici e i magistrati, ma cerca di togliere spazio alle correnti. I giudici politicizzati sono una minoranza. Io vado serenamente avanti a fare il mio lavoro”.

MELONI “ACCANIMENTO SURREALE”

“È surreale questo accanimento, dopo un fallimentare processo di tre anni – a un ministro che voleva far rispettare la legge – concluso con un’assoluzione piena. Mi chiedo cosa pensino gli italiani di tutte queste energie e risorse spese così, mentre migliaia di cittadini onesti attendono giustizia”. Così su X il premier Giorgia Meloni, in merito al ricorso della Procura di Palermo contro l’assoluzione di Matteo Salvini nel processo Open Arms.

TAJANI “SALVINI HA FATTO IL PROPRIO DOVERE”

“Abbiamo sempre detto che in caso di sentenze di assoluzione la pubblica accusa non dovrebbe presentare ricorso. Nel caso di OpenArms si tratta di un accanimento nei confronti di un Ministro della Repubblica che ha fatto il proprio dovere. Matteo, sono solidale con te”. Così sui social il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani.

LA SOLIDARIETA’ DI SCHIFANI

“Solidarietà a Matteo Salvini. Fiducia nella magistratura, ma resta il principio che chi ha agito per difendere i confini e la sicurezza dell’Italia non va lasciato solo”. Lo scrive su X il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani.

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IL VIDEO DELLE PAROLE DI MATTEO SALVINI

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Politica

Mattarella apre a Milano la 145esima sessione del Cio: “Chiediamo con determinazione di rispettare la tregua olimpica”

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MILANO (ITALPRESS) – Dichiaro aperta la 145esima sessione del Comitato Olimpico Internazionale”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla fine del suo intervento alla cerimonia di apertura della “145° Sessione del CIO” al Teatro alla Scala di Milano.

“Sono lieto di darvi il benvenuto in Italia, a Milano, alla vigilia dell’apertura delle Olimpiadi invernali. I Giochi sono l’evento sportivo universale. L’Italia è felice di accogliere il gran numero di atleti, gli allenatori e i tecnici, gli spettatori che da ogni parte del mondo giungeranno per assistere alle gare. Ne avvertiamo la responsabilità, e abbiamo affrontato con passione gli impegni della preparazione”.

“Chiediamo – con ostinata determinazione – che la tregua olimpica venga ovunque rispettata. Che la forza disarmata dello sport faccia tacere le armi. Lo sport ha una grande forza nel mondo delle comunicazioni globali. I Giochi sono uno strumento coinvolgente per invocare pace e comprensione reciproca. Dobbiamo essere la pace che desideriamo vedere nel mondo” diceva Martin Luther King – ha aggiunto il capo dello Stato -. Da Milano e Cortina, da Bormio, da Livigno, da Anterselva, dalla Val di Fiemme, da Verona – che ospiterà la cerimonia di apertura delle Paralimpiadi – lo sport si proporrà come veicolo di questa speranza. Speranza che accomuna i popoli di tutti i Continenti”. 

“E’ un grande evento globale che lancia un messaggio al nostro tempo così difficile. Le guerre, le lacerazioni alla serenità della vita internazionale, gli squilibri, le sofferenze recano oscurità e feriscono le coscienze dei popoli. Lo sport accoglie, produce gioia, passione, speranza. E’ rispetto per l’altro. Sfida ai propri limiti: è libertà di progredire – ha proseguito il capo dello Stato –. Lo sport è incontro in pace: testimonia fraternità nella lealtà della competizione con altri. E’ il contrario di un mondo dove prevalgono barriere e incomunicabilità. Si contrappone alla violenza che, da chiunque praticata, genera altra violenza, calpesta la dignità umana, opprime i popoli e ne fa arretrare la qualità di vita”.

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“Le Olimpiadi sono opportunità di incontro e di conoscenza. Che gli atleti, i tecnici, i dirigenti di oltre novanta Paesi si ritrovino insieme è circostanza che non si limita alla dimensione sportiva” ha aggiunto Mattarella. “I valori olimpici di lealtà, inclusione, fraternità sono valori che la Repubblica Italiana ha fatto propri dalla sua fondazione, ottanta anni or sono”, ha concluso.

MALAGO’ “IL MESSAGGIO DI PACE RISUONERA’ IN OGNI ANGOLO DEL MONDO”

“Tra poche ore accenderemo i bracieri olimpici e abbracceremo il mondo, pienamente consapevoli che i Giochi Invernali italiani coincidono con uno dei momenti più difficili e complessi della storia globale recente. Questo li rende ancora più significativi e importanti. Sono convinto che il messaggio di pace, fratellanza e leale competizione trasmesso dagli atleti e da tutta la famiglia olimpica, dal magnifico palcoscenico delle nostre città e delle nostre montagne, risuonerà con forza in ogni angolo del mondo”. Così il presidente della Fondazione Milano-Cortina, Giovanni Malagò, nel corso del suo intervento alla cerimonia di apertura della “145° Sessione del CIO” presso il Teatro alla Scala di Milano, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Il teatro che ci ospita questa sera rappresenta un simbolo globale di eccellenza nella musica e nelle arti. Un monumento in cui una lingua universale risuona al suo livello più alto, superando ogni barriera e parlando ai popoli di tutto il mondo. Questo stesso senso di universalità definisce il Comitato Olimpico Internazionale e l’impegno dimostrato da ciascuno di voi. La Scala diventa così il simbolo di ciò che i Giochi Invernali italiani offriranno agli atleti, alla famiglia olimpica e agli spettatori nei giorni a venire, a partire dalla Cerimonia di apertura del 6 febbraio allo Stadio San Siro”.

“Milano Cortina 2026 è un evento globale che promuove lo sport, i suoi valori e la sua straordinaria capacità di unire le persone. È anche una vetrina eccezionale dell’eccellenza italiana nella cultura, nell’arte, nel paesaggio, nella qualità della vita, nell’artigianato che ci contraddistingue e nella nostra lunga tradizione di ospitalità” ha detto Malagò. “Milano Cortina 2026 è un’edizione condivisa e diffusa dei Giochi Olimpici e guarda al futuro: due città, due regioni, due province autonome. Un ricco mosaico di persone, culture e lingue che hanno trovato, nella natura stessa dei Giochi e nell’immenso lavoro necessario per organizzarli, un momento di unità e armonia straordinarie”.

-Foto ufficio stampa Quirinale-
(ITALPRESS).

 

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Episodi di violenza contro le forze dell’ordine, da Meloni un appello alle opposizioni per una collaborazione istituzionale

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ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha presieduto questa mattina a Palazzo Chigi una riunione per fare il punto sui recenti gravi episodi di violenza contro le forze dell’ordine e sui provvedimenti da adottare a garanzia della sicurezza dei cittadini e dell’ordine pubblico. Al vertice hanno preso parte i vicepresidenti del Consiglio Antonio Tajani (in collegamento da Palermo) e Matteo Salvini, i ministri Matteo Piantedosi (Interno), Guido Crosetto (Difesa) e Carlo Nordio (Giustizia), i sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, nonché il capo della Polizia Vittorio Pisani, il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Salvatore Luongo e il comandante generale della Guardia di Finanza Andrea De Gennaro.

Meloni e il Governo – si legge in una nota di Palazzo Chigi – ribadiscono il pieno sostegno alle forze dell’ordine e, in questa delicata fase – anche alla luce delle dichiarazioni della segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein – intendono rivolgere all’opposizione un appello a una stretta collaborazione istituzionale. Per questo, i capigruppo di maggioranza hanno ricevuto mandato di proporre a quelli di opposizione la presentazione di una risoluzione unitaria in tema di sicurezza, che potrebbe essere votata già questa settimana in occasione delle relazioni del ministro Matteo Piantedosi.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

 

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Mattarella al Niguarda in visita ai giovani feriti nella strage di Crans-Montana. Il presidente ringrazia i medici e incontra i familiari

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MILANO (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è arrivato all’ospedale Niguarda dove si trovano ricoverati alcuni dei ragazzi feriti nella tragedia di Capodanno a Crans-Montana.

Il capo dello Stato ha incontrato i medici e i familiari dei giovani. “Ringrazio voi per ciò che fate abitualmente e per ciò che avete fatto e state facendo in questa circostanza”, ha detto ai medici.

“Devono farcela, dobbiamo riconsegnare loro una vita piena”, ha detto il capo dello Stato ai genitori, parlando dei ragazzi ricoverati. Dopo aver incontrato medici e genitori, Mattarella ha fatto breve giro nel reparto.

– foto IPA Agency –

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