Cronaca
Università tra tradizione e innovazione, confronto al Meeting di Rimini
Pubblicato
5 mesi fa-
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Redazione
RIMINI (ITALPRESS) – L’incontro dal titolo “Università. Una presenza che costruisce per tutti” ha riempito la sala Gruppo FS C2 del Meeting di Rimini, dimostrando come il tema universitario resti di straordinario interesse per studenti, docenti e cittadini. Il moderatore Alfredo Marra ha sottolineato fin dall’inizio che “l’università è chiamata a rinnovarsi, perchè vive una fase di profonda trasformazione, problematica ma anche ricca di opportunità”.
Negli ultimi venticinque anni il sistema universitario italiano è cambiato profondamente: più internazionale, più efficiente, ma anche più burocratico e meno attrattivo per i giovani talenti. Come ha ricordato Marra, “serve un nuovo patto tra docenti e studenti, per scrivere insieme le ricette del futuro”.
Il primo tema affrontato riguarda la didattica. La rettrice Giovanna Iannantuoni ha dichiarato: “La didattica in presenza è tutto. Pensiamo a Milano senza i suoi otto atenei e i 250.000 studenti universitari: sarebbe una città vuota di voci, di idee, di passioni. La presenza delle università nelle città è il motore della democrazia e della coesione sociale”.
Anche Elena Beccalli ha insistito sull’importanza della relazione educativa: “Le studentesse e gli studenti non sono utenti di un servizio, ma persone che desiderano vivere un’esperienza universitaria capace di valorizzare i loro talenti. L’università non può ridursi a una fabbrica anonima di laureati: è comunità educante”.
Entrambe le relatrici hanno riflettuto sul rapporto tra tradizione e innovazione. Iannantuoni ha collegato il tema al declino europeo: “Non c’è crescita senza investimento nel capitale umano e nella ricerca. E non c’è innovazione senza università”. Beccalli ha aggiunto: “L’intelligenza artificiale e la digitalizzazione possono arricchire la didattica solo se restano strumenti e non diventano fini. Per questo ho lanciato un patto educativo sulle nuove tecnologie, perchè siano al servizio di un’autentica esperienza formativa”.
Uno studente ha chiesto come le università possano contribuire alla pace in un mondo segnato dai conflitti. Iannantuoni ha risposto: “Abbiamo creato corridoi per le studentesse afgane, finanziato borse di studio per giovani palestinesi, accolto ricercatori in fuga. La scienza non ha confini: l’università deve restare luogo di accoglienza per chiunque coltivi talento e passione per la ricerca”.
Beccalli ha aggiunto: “Le università sono istituzioni di pace. Possono educare le nuove generazioni ai valori della convivenza, accogliere studenti di culture diverse, diventare arene neutre di dialogo interreligioso e geopolitico. E’ questo il nostro contributo concreto contro la logica dei conflitti”.
Il confronto ha dato spazio anche alle domande degli studenti presenti. Nicolò, dell’Università di Bologna, ha chiesto come valorizzare la rappresentanza studentesca oltre le logiche burocratiche. Beccalli ha ribadito: “I veri protagonisti dell’università siete voi. L’università deve diventare luogo di esperienza del sapere, non solo di trasmissione. Questo richiede la vostra partecipazione attiva”.
Iannantuoni ha rilanciato: “Io vi chiedo: perchè non partecipate di più? L’università è il tempo più ricco della vostra vita, e noi rettori e docenti pensiamo a voi più di quanto possiate immaginare. Pretendete di essere protagonisti, chiedete di più”.
Un altro studente ha posto il tema della riforma dell’accesso a Medicina. Iannantuoni ha chiarito: “Questa riforma è legge dello Stato, e noi faremo del nostro meglio per applicarla. Ma non posso nascondere le mie perplessità. Non basta aumentare i numeri: dobbiamo chiederci perchè tanti giovani non scelgono discipline come l’emergenza-urgenza. Il vero nodo è investire nel sistema sanitario nazionale e trattenere i nostri medici, oggi costretti ad emigrare all’estero”.
Infine, una studentessa della Cattolica ha chiesto quale sia il contributo originale di un ateneo cattolico. Beccalli ha risposto: “Un’università cattolica non è un operatore nel mercato globale delle idee. La sua identità nasce dall’attenzione armoniosa tra ricerca della verità e certezza della fede. La nostra missione è educare a uno sguardo lungo e integrale, trasmettendo competenze ma anche valori, perchè la persona e il bene comune siano sempre al centro”.
In chiusura, le due rettrici hanno sintetizzato in tre parole le priorità per l’università di oggi. “Futuro, democrazia e passione” sono le parole scelte da Iannantuoni. “Relazioni, alleanze e apertura al mondo” quelle indicate da Beccalli. Parole diverse ma complementari, che restituiscono la consapevolezza che l’università, per restare fedele alla sua missione, deve saper costruire ponti tra generazioni, culture e popoli.
Il Meeting di Rimini ha così ribadito che l’università non è un tema di settore, ma un bene comune: un luogo dove il sapere diventa esperienza, dove la ricerca genera speranza e dove le nuove generazioni possono imparare a costruire insieme un futuro più umano.
– foto Meeting di Rimini 2025 –
(ITALPRESS).
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Ucraina, Zelensky “Al lavoro per ripristinare le infrastrutture colpite”
Cronaca
Alcaraz vince gli Australian Open, battuto Djokovic in finale
Pubblicato
1 ora fa-
1 Febbraio 2026di
Redazione
MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Carlos Alcaraz ha vinto
gli Australian Open maschile, primo Slam stagionale sul cemento di Melbourne Park. Il campione spagnolo, primo favorito del tabellone e leader della classifica mondiale, ha piegato in finale il serbo Novak Djokovic, in rimonta, con il punteggio di 2-6, 6-2, 6-3, 7-5. Nel primo set Djokovic ha avuto la meglio in 30 minuti mostrandosi a larghi tratti superiore e chiudendo sul 6-2. Stesso parziale nel secondo ma questa volta a favore di Alcaraz che è sembrato crescere game dopo game. Il terzo, dopo un sostanziale equilibrio lo conquista Alcaraz (6-3) che nell’ultimo game piazza un secondo break. Combattutissimo il quarto set chiuso sul 7-5 da Alcaraz che conquista il quarto successo contro Djokovic in uno Slam e diventa il terzo per vittorie sul serbo nei Major dietro Nadal (11) e Federer (6). Alcaraz è inoltre il secondo spagnolo della storia, dopo Nadal (2009, 2022), a vincere l’Australian Open, nonchè il più giovane nell’Era Open a raggiungere quota sette Slam e il nono giocatore a firmare tutti e quattro gli Slam.
– Foto: Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Cronaca
Ucraina, Zelensky “Al lavoro per ripristinare le infrastrutture colpite”
Pubblicato
3 ore fa-
1 Febbraio 2026di
Redazione
KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – “Sono in corso lavori di riparazione per ripristinare le infrastrutture critiche in molte regioni dell’Ucraina. Solo a gennaio, la Russia ha lanciato contro di noi più di 6.000 droni d’attacco, circa 5.500 bombe aeree guidate e 158 missili di vario tipo. Praticamente tutti questi attacchi hanno preso di mira il settore energetico, le ferrovie e le nostre infrastrutture: tutto ciò che sostiene la vita normale”. Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
“Gli attacchi continuano. Nell’ultima settimana, la Russia ha utilizzato più di 980 droni d’attacco, quasi 1.100 bombe aeree guidate e due missili contro l’Ucraina. Stiamo registrando tentativi russi di distruggere la logistica e la connettività tra città e comunità. E’ proprio per questo che persiste la necessità di proteggere il cielo. Missili per Patriot, NASAMS, F-16 e altre piattaforme sono necessari ogni singolo giorno. Ringrazio tutti i partner che comprendono questo e ci aiutano” conclude Zelensky.
foto: IPA Agency
(ITALPRESS).
Cronaca
Pisa, ufficiale l’esonero di Alberto Gilardino
Pubblicato
3 ore fa-
1 Febbraio 2026di
Redazione
PISA (ITALPRESS) – Alberto Gilardino non è più l’allenatore del Pisa. La sconfitta per 3-1 con il Sassuolo, in panchina c’era il vice Gaetano Caridi a causa della squalifica dell’allenatore, è fatale al campione del mondo del 2006. Dopo la partita c’è stato un vertice di tre ore allo stadio con il presidente Giuseppe Corrado, l’amministratore delegato Giovanni Corrado e il direttore sportivo Davide Vaira. Il confronto con l’allenatore non aveva portato a una decisione definitiva anche se la strada sembrava già tracciata. Prima della mezzanotte la decisione è stata comunicata all’interessato e poi ufficializzata dalla società sul proprio sito. In pole per prendere il posto di Gilardino c’è Marco Giampaolo. Gli altri papabili sono Roberto D’Aversa e Davide Ballardini. In giornata la decisione e l’ufficialità. Non c’è tempo da perdere anche perchè domani chiude il calciomercato e venerdì prossimo lo scontro diretto in casa dell’Hellas Verona. Ultimo a 14 punti assieme al Pisa. Ecco il testo del comunicato ufficiale del Pisa sull’esonero di Gilardino.
“Pisa Sporting Club informa di aver comunicato ad Alberto Gilardino la volontà, umanamente e professionalmente sofferta, di cambiare la guida tecnica della Prima squadra. Ad Alberto e a tutti i componenti del suo staff il ringraziamento più vero per quanto hanno saputo dare in questi mesi al Club, alla squadra e ai tifosi nerazzurri. Il Pisa Sporting Club, nelle prossime ore, comunicherà il nome del nuovo Responsabile Tecnico della Prima squadra”.
– Foto: Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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