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Dybala non basta, la Roma cade ancora: il Viktoria Plzen vince 2-1
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5 mesi fa-
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Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Altra serata amara per la Roma che gioca una partita sottotono e tecnicamente imprecisa contro il Viktoria Plzen e perde in casa per 1-2 nella terza giornata di Europa League. Un altro ko, quindi, per i giallorossi, che non riescono a replicare la prestazione vista con l’Inter, nonostante la sconfitta, e, anzi, perdono ancora in casa dopo la sfortunata serata contro il Lille.
Confermando, inoltre, le grandi difficoltà a segnare. Tra i titolari scelti da Gasperini spicca il debutto da titolare di Ziolkowski in difesa, mentre in attacco ci sono Soulé e Dybala dietro a Dovbyk. Pronti-via e il centravanti ucraino trova il tiro, facile per Jedlicka. Ma si vedono subito anche le incertezze in difesa, con un pasticcio tra Svilar e Hermoso, salvati dal fuorigioco di Durosinmi. Al 20′ Adu fa valere tutto il suo strapotere fisico sorprendendo Ziolkowski e battendo Svilar da pochi passi. La Roma accusa il colpo e va in confusione: al 22′ Wesley sbaglia un rilancio con il mancino, Dweh intercetta e scarica su Souaré, che lascia partire un gran tiro dai 25 metri che si infila all’angolino basso alla sinistra di Svilar.
Il momento è critico e Gasperini, dopo mezz’ora, decide di togliere il giovane Ziolkowski inserendo El Shaarawy. La Roma ci prova con Wesley e Soulé, ma in generale ai giallorossi manca sempre l’ultimo passaggio. Poco movimento, poche idee e poca precisione, e dagli spalti si sentono anche diversi fischi quando le squadre rientrano negli spogliatoi. A inizio ripresa entra anche Pisilli al posto di Koné, che ha rimediato una botta alla caviglia in un contrasto precedente. Il centrocampista italiano ha un ingresso positivo, tanto che dopo pochi minuti si guadagna un calcio di rigore: il suo colpo di testa, infatti, viene deviato sul fondo con un braccio da Jemelka. Richiamato all’on-field review, il turco Meler sanziona il maldestro difensore dei cechi indicando il dischetto. Dybala non sbaglia, è 1-2 al 54′ (gol numero 200 da professinista per l’argentino).
Eppure la carica per aver dimezzato lo svantaggio non dura molto. Ci provano El Shaarawy e Soulé con dei tentativi interessanti, ma piano piano la difesa ospite prende le misure. Entrano anche Ferguson e Bailey, con quest’ultimo che si libera bene per il tiro all’86’ ma calcia sul fondo. L’ultimo sussulto arriva al 96′: schema giallorosso su punizione, Pisilli segna ma era in fuorigioco sull’assist di Wesley. Finisce, dunque, così: la Roma rimane ferma a 3 punti, mentre il Viktoria Plzen sale a 7 e prosegue imbattuto.
IL TABELLINO
ROMA (3-4-2-1): Svilar 5.5; Ziolkowski 4.5 (30′ pt El Shaarawy 6), Mancini 6, Hermoso 5; Celik 5.5 (22′ st Bailey 6), Koné 6 (1′ st Pisilli 6.5), El Aynaoui 5.5, Wesley 6; Soulé 5.5 (29′ st N’Dicka 6), Dybala 6.5; Dovbyk 5 (29′ st Ferguson 6). In panchina: De Marzi, Gollini, Rensch, Cristante, Pellegrini, Tsimikas, Ghilardi. Allenatore: Gasperini 5.5.
VIKTORIA PLZEN (4-3-1-2): Jedlicka 6; Paluska 6 (23′ st Havel 6), Dweh 6.5, Jemelka 5.5 (19′ st Markovic 6), Spacil 6 (36′ st Zeljkovic sv); Memic 6, Cerv 6, Souaré 7; Ladra 6 (19′ st Visinsky sv); Durosinmi 6.5, Adu 7 (36′ st Bello sv). In panchina: Tvrdon, Wiegele, Kabongo. Allenatore: Hysky 6.
ARBITRO: Meler (Turchia) 6.
RETI: 20′ pt Adu, 22′ pt Souaré, 9′ st Dybala (rig).
NOTE: Serata serena, terreno in buone condizioni.
Ammoniti: Durosinmi, Celik, Souaré, Mancini, Cerv, Spacil, Dweh.
Angoli: 10-3.
Recupero: 2′ pt; 5′ st.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).
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La Lazio espugna Bologna 0-2 grazie ad una doppietta di Taylor
Pubblicato
1 ora fa-
22 Marzo 2026di
Redazione
BOLOGNA (ITALPRESS) – Il Bologna dura 70 minuti, la Lazio emerge nel finale e vince 2-0 al Dall’Ara nel match valido per la 30^ giornata di Serie A. A decidere la sfida è una doppietta di Kenneth Taylor nella seconda metà della ripresa.
Gli emiliani, reduci dalla maratona di Europa League contro la Roma, schierano Orsolini, Bernardeschi e Rowe alle spalle di Castro. Negli ospiti c’è Pedro a completare il tridente offensivo con Isaksen e Maldini. Al 7′ Rowe crossa in area per Orsolini, che protesta per un presunto contatto con Romagnoli. Feliciani non ha dubbi e lascia correre. Ritmi bassi e squadre poco aggressive in avvio, anche se qualche iniziativa si vede.
L’occasione più pericolosa nasce dai piedi di Moro, che da oltre 20 metri calcia potente e ad effetto centrando l’incrocio. Guai per la Lazio pochi minuti dopo, quando Gila è costretto a uscire per un problema fisico: al suo posto Provstgaard. Nel finale di primo tempo gli ospiti provano a prendere campo, ma senza fare davvero paura. Si va all’intervallo sul risultato di 0-0.
La ripresa si apre con l’erroraccio di Dele-Bashiru, che con un retropassaggio manda in porta Castro. Motta interviene in uscita e travolge l’argentino, causando un rigore sul quale Feliciani non ha dubbi. Dagli undici metri calcia Orsolini, ma il giovane portiere biancoceleste si riscatta immediatamente, buttandosi sulla sua destra e bloccando in due tempi la sfera.
La partita, però, continuano a farla i rossoblù. Una Lazio in difficoltà nel creare trova, a sorpresa, il vantaggio al 72′. Noslin serve Dia, bravissimo a girarsi al limite e trovare Taylor, che con un guizzo batte Ravaglia. 0-1. Il Bologna si spegne pagando forse la stanchezza psico-fisica del match infrasettimanale, mentre gli ospiti sono in palla. C’è ancora lo zampino di Dia nel raddoppio che arriva dieci minuti dopo.
L’attaccante subentrato a Maldini serve Taylor, bravo a superare Ravaglia e a depositare in rete il pallone dello 0-2, risultato con il quale si conclude la sfida.
La Lazio trova il terzo successo consecutivo e supera proprio il Bologna in classifica, portandosi all’ottavo posto.
IL TABELLINO
BOLOGNA (4-2-3-1): Ravaglia 6.5; Zortea 5.5 (44’st Ferguson sv), Vitik 6, Heggem 6 (30’st Lucumi 5.5), Miranda 6; Moro 5.5, Sohm 5.5; Orsolini 5 (17’st Dominguez 6), Bernardeschi 6 (30’st Dallinga), Rowe 6.5 (17’st Cambiaghi 6); Castro 6.5. In panchina: Pessina, Franceschelli, Helland, Freuler, Casale, Joao Mario, Lykogiannis. Allenatore: Italiano 6.
LAZIO (4-3-3): Motta 6.5; Marusic 6, Gila 6 (26’st Provstgaard 6), Romagnoli 6, Nuno Tavares 5.5; Dele-Bashiru 5, Patric 5.5, Taylor 7; Isaksen 6.5 (17’st Cancellieri 6.5), Maldini 6 (17’st Dia 7), Pedro 5.5 (1’st Noslin 6.5). In panchina: Furlanetto, Giacomone, Pellegrini, Ratkov, Belahyane, Hysaj, Przyborek, Lazzari, Farcomeni. Allenatore: Ianni 6.5 (Sarri squalificato).
ARBITRO: Feliciani di Teramo 6.5.
RETI: 27′ e 37’st Taylor.
NOTE: terreno di gioco in ottime condizioni.
Ammoniti: Castro, Taylor.
Angoli: 2-1 per il Bologna.
Recupero: 2′; 4′.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).
Sport
All’Atalanta basta un gol di Zappacosta, Verona sconfitto 1-0
Pubblicato
1 ora fa-
22 Marzo 2026di
Redazione
BERGAMO (ITALPRESS) – L’Atalanta torna alla vittoria in campionato dopo un mese d’astinenza, battendo il Verona 1-0 grazie alla rete di Zappacosta nel primo tempo. I nerazzurri salgono a quota 50 punti e avvicinano la zona Europa. E’ notte fonda, invece, per i gialloblù che restano all’ultimo posto a quota 18 punti e in compagnia del Pisa.
Palladino, senza Scamacca fermatosi a causa di una lesione muscolo-fasciale all’adduttore destro (ma l’attaccante risponderà comunque alla chiamata di Gattuso), ha mandato in campo la miglior formazione possibile, con De Ketelaere e Zalewski alle spalle di Krstovic. Il Verona, alla disperata ricerca di punti salvezza, ha schierato il classico 3-5-2, con Orban e Bowie come riferimenti offensivi.
Marten De Roon, prima dell’inizio della partita, è stato omaggiato per aver raggiunto le 436 partite in nerazzurro diventando il giocatore con più presenze nella storia del club. I padroni di casa hanno alzato sin da subito il ritmo, Krstovic di testa ha impegnato Montipò, reattivo sulla deviazione del montenegrino. Ci ha provato anche Ederson dopo un’azione collettiva, ma la scivolata del brasiliano è stata intercettata da Akpa Apro.
Dopo un palleggio costante e continuo sul perimetro è arrivato il vantaggio orobico: Zappacosta, dopo una serie di rimpalli, ha trovato il tiro in buca d’angolo dal limite dell’area avversaria. Nella ripresa gli scaligeri sono andati vicini al gol del pari su un cross velenoso di Frese e non agganciato da Bowie, Carnesecchi è stato abile a deviare in corner. Qualche minuto più tardi la reazione atalantina, ma il pallonetto di Krstovic, su imbucata di De Ketelaere, è terminato sulla parte alta della traversa.
I ritmi bassi hanno permesso al Verona di ragionare sulla costruzione di gioco, alla mezz’ora Orban, con una girata in area, ha sfiorato la rete del pareggio. Il numero 16 ci ha riprovato qualche minuto più tardi, Carnesecchi si è opposto ancora una volta.
Nel prossimo turno, dopo la sosta, i bergamaschi giocheranno in casa del Lecce mentre il Verona ospiterà la Fiorentina.
IL TABELLINO
ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi 7.5; Scalvini 6.5, Djimsiti 7, Kolasinac 7 (31’st Hien 6.5); Zappacosta 7, De Roon 6.5 (43’st Samardzic sv), Ederson 6.5 (18’st Pasalic 6), Bernasconi 6.5; De Ketelaere 6 (31’st Musah 6.5), Zalewski 6.5 (18’st Raspadori 6); Krstovic 6. In panchina: Rossi, Sportiello, Kossounou, Bakker, Sulemana, Bellanova, Ahanor. Allenatore: Palladino 6.5
HELLAS VERONA (3-5-2): Montipò 6.5; Nelsson 6, Edmundsson 6.5, Valentini 6; Belghali 5.5, Akpa Apro 6.5 (41’st Bernede 6), Gagliardini 5.5 (21’st Al Musrati 6), Harroui 6 (21’st Suslov 6.5), Frese 5.5 (1’st Oyegoke 6); Bowie 5 (33’st Sarr sv), Orban 6.5. In panchina: Perilli, Toniolo, Lirola, Slotsager, Mosquera, Niasse, Isaac, Fallou. Allenatore: Sammarco 6
ARBITRO: Ayroldi 6.5
RETE: 37’pt Zappacosta
NOTE: terreno di gioco in buone condizioni. Spettatori: 22.087
Ammoniti: Edmundsson, Valentini, Gagliardini, Hien.
Angoli 2-4.
Recupero 1’pt, 4’st.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).
Sport
Il Como non si ferma più, domina il Pisa 5-0 ed è sempre più quarto
Pubblicato
3 ore fa-
22 Marzo 2026di
Redazione
COMO (ITALPRESS) – Il Como arriva alla sosta con il vento in poppa, centrando la sua quinta vittoria consecutiva. Gli uomini di Cesc Fabregas, infatti, spazzano via 5-0 il Pisa nel match del Sinigaglia valevole per la trentesima giornata di Serie A e rafforzano la quarta piazza in graduatoria che vuol dire Champions, portandosi a + 3 dalla Juventus. I nerazzurri invece restano ultimi con il Verona, sempre più ad un passo dalla retrocessione.
Dopo l’iniziale tentativo di Loyola, i padroni di casa passano in vantaggio al 7′ con Assane Diao: il senegalese approfitta di un errore di Moreo, prende la mira e batte Nicolas con un preciso mancino in diagonale. Nonostante il vantaggio la squadra biancoblu, fedele alla sua filosofia di gioco, continua ad essere padrona del campo e va a caccia del raddoppio. Al 26′ arriva un lampo di Tramoni, il quale prova una conclusione dalla distanza che termina sopra la traversa.
Il Como non si fa spaventare, tanto che al 29′ realizza il 2-0 grazie al solito Anastasios Douvikas: Diao calcia in porta debolmente, così il greco anticipa Caracciolo e devia la sfera in fondo al sacco. Per il gruppo di Fabregas, però, non è tutto rose e fiori poiché al 37′ Rodriguez finisce ko per infortunio.
Lo spagnolo è costretto ad abbandonare il campo, al suo posto entra Baturina. Nel finale di primo tempo i lariani sfiorano il tris in due frangenti, prima con un tiro di Diao e poi con colpo di testa di Douvikas, entrambi deviati in corner. In apertura di ripresa la formazione di casa riprende esattamente da dove aveva lasciato, tant’è che al 48′ mette a referto il 3-0 con una precisa conclusione di Martin Baturina.
Qualche minuto dopo il Pisa si vede annullare per fuorigioco un gol di Stojilkovic. La medesima situazione si ripropone anche al 60′, quando una posizione irregolare porta alla cancellazione del gol di Meister. I nerazzurri, malgrado la buona volontà, soccombono sotto i colpi di un Como devastante: al 75′ ci pensa Nico Paz a calare il poker su assist di Moreno per il definitivo 4-0. All’86’, invece, Kuhn va via a Iling-Junior e serve Maximo Perrone, che chiude i giochi sul definitivo 5-0, che vale il quinto successo consecutivo per i lariani e un quarto posto che diventa sempre più realtà.
Nel prossimo turno, dopo la sosta, i lombardi saranno impegnati nella trasferta del 6 aprile al Bluenergy Stadium contro l’Udinese; i toscani, dal loro canto, ospiteranno il Torino all’Arena Garibaldi il giorno precedente.
IL TABELLINO
COMO (4-2-3-1): Butez 6; Van der Brempt 6, Kempf 6.5, Diego Carlos 6.5 (32’st Goldaniga 6), Moreno 7; Perrone 7.5, Da Cunha 6.5 (13’st Caqueret 6); Diao 7.5 (32’st Kuhn 6.5), Paz 7, Rodriguez 6 (37’pt Baturina 7.5); Douvikas 7 (14’st Morata 6). In panchina: Tornqvist, Vigorito, Cavlina, Valle, Sergi Roberto, Lahdo, Smolcic, Vojvoda, De Paoli. Allenatore: Fabregas 6.5.
PISA (3-4-2-1): Nicolas 5.5; Albiol 5.5, Caracciolo 5, Canestrelli 4.5 (32’st Iling-Junior 5.5); Loyola 6 (19’st Stengs 5), Hojholt 5.5, Akinsanmiro 5 (1’st Meister 5), Angori 5.5; Leris 5, Tramoni 5.5 (32’st Piccinini 6); Moreo 4.5 (6’st Stojilkovic 5). In panchina: Semper, Luppichini, Bozhinov, Touré, Coppola, Calabresi, Bettazzi, Lorran. Allenatore: Hiljemark 5.
ARBITRO: Pairetto di Nichelino 6.
RETI: 7’pt Diao, 29’pt Douvikas; 3’st Baturina, 30’st Paz, 36’st Perrone.
NOTE: giornata serena, terreno di gioco in buone condizioni.
Ammoniti: Canestrelli, Angori.
Angoli: 7-1 per il Como.
Recupero: 2′; 2′.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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