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Dybala non basta, la Roma cade ancora: il Viktoria Plzen vince 2-1

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ROMA (ITALPRESS) – Altra serata amara per la Roma che gioca una partita sottotono e tecnicamente imprecisa contro il Viktoria Plzen e perde in casa per 1-2 nella terza giornata di Europa League. Un altro ko, quindi, per i giallorossi, che non riescono a replicare la prestazione vista con l’Inter, nonostante la sconfitta, e, anzi, perdono ancora in casa dopo la sfortunata serata contro il Lille.

Confermando, inoltre, le grandi difficoltà a segnare. Tra i titolari scelti da Gasperini spicca il debutto da titolare di Ziolkowski in difesa, mentre in attacco ci sono Soulé e Dybala dietro a Dovbyk. Pronti-via e il centravanti ucraino trova il tiro, facile per Jedlicka. Ma si vedono subito anche le incertezze in difesa, con un pasticcio tra Svilar e Hermoso, salvati dal fuorigioco di Durosinmi. Al 20′ Adu fa valere tutto il suo strapotere fisico sorprendendo Ziolkowski e battendo Svilar da pochi passi. La Roma accusa il colpo e va in confusione: al 22′ Wesley sbaglia un rilancio con il mancino, Dweh intercetta e scarica su Souaré, che lascia partire un gran tiro dai 25 metri che si infila all’angolino basso alla sinistra di Svilar.

Il momento è critico e Gasperini, dopo mezz’ora, decide di togliere il giovane Ziolkowski inserendo El Shaarawy. La Roma ci prova con Wesley e Soulé, ma in generale ai giallorossi manca sempre l’ultimo passaggio. Poco movimento, poche idee e poca precisione, e dagli spalti si sentono anche diversi fischi quando le squadre rientrano negli spogliatoi. A inizio ripresa entra anche Pisilli al posto di Koné, che ha rimediato una botta alla caviglia in un contrasto precedente. Il centrocampista italiano ha un ingresso positivo, tanto che dopo pochi minuti si guadagna un calcio di rigore: il suo colpo di testa, infatti, viene deviato sul fondo con un braccio da Jemelka. Richiamato all’on-field review, il turco Meler sanziona il maldestro difensore dei cechi indicando il dischetto. Dybala non sbaglia, è 1-2 al 54′ (gol numero 200 da professinista per l’argentino).

Eppure la carica per aver dimezzato lo svantaggio non dura molto. Ci provano El Shaarawy e Soulé con dei tentativi interessanti, ma piano piano la difesa ospite prende le misure. Entrano anche Ferguson e Bailey, con quest’ultimo che si libera bene per il tiro all’86’ ma calcia sul fondo. L’ultimo sussulto arriva al 96′: schema giallorosso su punizione, Pisilli segna ma era in fuorigioco sull’assist di Wesley. Finisce, dunque, così: la Roma rimane ferma a 3 punti, mentre il Viktoria Plzen sale a 7 e prosegue imbattuto.

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IL TABELLINO

ROMA (3-4-2-1): Svilar 5.5; Ziolkowski 4.5 (30′ pt El Shaarawy 6), Mancini 6, Hermoso 5; Celik 5.5 (22′ st Bailey 6), Koné 6 (1′ st Pisilli 6.5), El Aynaoui 5.5, Wesley 6; Soulé 5.5 (29′ st N’Dicka 6), Dybala 6.5; Dovbyk 5 (29′ st Ferguson 6). In panchina: De Marzi, Gollini, Rensch, Cristante, Pellegrini, Tsimikas, Ghilardi. Allenatore: Gasperini 5.5.

VIKTORIA PLZEN (4-3-1-2): Jedlicka 6; Paluska 6 (23′ st Havel 6), Dweh 6.5, Jemelka 5.5 (19′ st Markovic 6), Spacil 6 (36′ st Zeljkovic sv); Memic 6, Cerv 6, Souaré 7; Ladra 6 (19′ st Visinsky sv); Durosinmi 6.5, Adu 7 (36′ st Bello sv). In panchina: Tvrdon, Wiegele, Kabongo. Allenatore: Hysky 6.

ARBITRO: Meler (Turchia) 6.
RETI: 20′ pt Adu, 22′ pt Souaré, 9′ st Dybala (rig).
NOTE: Serata serena, terreno in buone condizioni.
Ammoniti: Durosinmi, Celik, Souaré, Mancini, Cerv, Spacil, Dweh.
Angoli: 10-3.
Recupero: 2′ pt; 5′ st.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Il Como non si ferma più, domina il Pisa 5-0 ed è sempre più quarto

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COMO (ITALPRESS) –  Il Como arriva alla sosta con il vento in poppa, centrando la sua quinta vittoria consecutiva. Gli uomini di Cesc Fabregas, infatti, spazzano via 5-0 il Pisa nel match del Sinigaglia valevole per la trentesima giornata di Serie A e rafforzano la quarta piazza in graduatoria che vuol dire Champions, portandosi a + 3 dalla Juventus. I nerazzurri invece restano ultimi con il Verona, sempre più ad un passo dalla retrocessione.

Dopo l’iniziale tentativo di Loyola, i padroni di casa passano in vantaggio al 7′ con Assane Diao: il senegalese approfitta di un errore di Moreo, prende la mira e batte Nicolas con un preciso mancino in diagonale. Nonostante il vantaggio la squadra biancoblu, fedele alla sua filosofia di gioco, continua ad essere padrona del campo e va a caccia del raddoppio. Al 26′ arriva un lampo di Tramoni, il quale prova una conclusione dalla distanza che termina sopra la traversa.

Il Como non si fa spaventare, tanto che al 29′ realizza il 2-0 grazie al solito Anastasios Douvikas: Diao calcia in porta debolmente, così il greco anticipa Caracciolo e devia la sfera in fondo al sacco. Per il gruppo di Fabregas, però, non è tutto rose e fiori poiché al 37′ Rodriguez finisce ko per infortunio.

Lo spagnolo è costretto ad abbandonare il campo, al suo posto entra Baturina. Nel finale di primo tempo i lariani sfiorano il tris in due frangenti, prima con un tiro di Diao e poi con colpo di testa di Douvikas, entrambi deviati in corner. In apertura di ripresa la formazione di casa riprende esattamente da dove aveva lasciato, tant’è che al 48′ mette a referto il 3-0 con una precisa conclusione di Martin Baturina.

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Qualche minuto dopo il Pisa si vede annullare per fuorigioco un gol di Stojilkovic. La medesima situazione si ripropone anche al 60′, quando una posizione irregolare porta alla cancellazione del gol di Meister. I nerazzurri, malgrado la buona volontà, soccombono sotto i colpi di un Como devastante: al 75′ ci pensa Nico Paz a calare il poker su assist di Moreno per il definitivo 4-0. All’86’, invece, Kuhn va via a Iling-Junior e serve Maximo Perrone, che chiude i giochi sul definitivo 5-0, che vale il quinto successo consecutivo per i lariani e un quarto posto che diventa sempre più realtà.

Nel prossimo turno, dopo la sosta, i lombardi saranno impegnati nella trasferta del 6 aprile al Bluenergy Stadium contro l’Udinese; i toscani, dal loro canto, ospiteranno il Torino all’Arena Garibaldi il giorno precedente.

IL TABELLINO

COMO (4-2-3-1): Butez 6; Van der Brempt 6, Kempf 6.5, Diego Carlos 6.5 (32’st Goldaniga 6), Moreno 7; Perrone 7.5, Da Cunha 6.5 (13’st Caqueret 6); Diao 7.5 (32’st Kuhn 6.5), Paz 7, Rodriguez 6 (37’pt Baturina 7.5); Douvikas 7 (14’st Morata 6). In panchina: Tornqvist, Vigorito, Cavlina, Valle, Sergi Roberto, Lahdo, Smolcic, Vojvoda, De Paoli. Allenatore: Fabregas 6.5.

PISA (3-4-2-1): Nicolas 5.5; Albiol 5.5, Caracciolo 5, Canestrelli 4.5 (32’st Iling-Junior 5.5); Loyola 6 (19’st Stengs 5), Hojholt 5.5, Akinsanmiro 5 (1’st Meister 5), Angori 5.5; Leris 5, Tramoni 5.5 (32’st Piccinini 6); Moreo 4.5 (6’st Stojilkovic 5). In panchina: Semper, Luppichini, Bozhinov, Touré, Coppola, Calabresi, Bettazzi, Lorran. Allenatore: Hiljemark 5.

ARBITRO: Pairetto di Nichelino 6.
RETI: 7’pt Diao, 29’pt Douvikas; 3’st Baturina, 30’st Paz, 36’st Perrone.
NOTE: giornata serena, terreno di gioco in buone condizioni.
Ammoniti: Canestrelli, Angori.
Angoli: 7-1 per il Como.
Recupero: 2′; 2′.

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-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Sci alpino, Sofia Goggia trionfa a Kvitjfell e vince la coppa di Super-G

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KVITFJELL (NORVEGIA) (ITALPRESS) – Sofia Goggia si prende il superG di Kvitfjell, valido per le finali di Coppa del Mondo di sci alpino femminile, e conquista la Coppetta di specialità 2025/2026. Quinta sfera di cristallo per la 33enne bergamasca, quattro in discesa e una in superG, che vola sulle nevi norvegesi e taglia il traguardo in 1’29″23 precedendo di 0″32 la svizzera Corinne Suter, seconda. Completa il podio la tedesca Kira Weidle-Winkelmann, terza a 0″60.

La neozelandese Alice Robinson, ultima avversaria aritmeticamente in gioco per la Coppa, non va oltre il 16esimo posto a 2″41. Buona prova per di Elena Curtoni, ottava a 1″38. Fuori dalla top ten Laura Pirovano, 13esima a 2″17; Asja Zenere chiude 15esima a 2″32, Roberta Melesi 23esima a 3″66. 

Dopo quattro Coppe di discesa (2018, 2021, 2022 e 2023), la fuoriclasse lombarda delle Fiamme Gialle, olimpionica in libera nel 2018 e bronzo a Milano-Cortina, succede nell’albo d’oro alla svizzera Lara Gut-Behrami e diventa la seconda italiana di sempre a vincere la classifica di specialità nel superG dopo Federica Brignone (2021/22).

Tra maschile e femminile l’Italsci ha trionfato quattro volte nella specialità: al femminile le già citate Goggia e Brignone, mentre tra gli uomini a sollevare la sfera di cristallo nella disciplina sono stati Peter Runggaldier (1994-95) e Dominik Paris (2018-19).

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L’ORDINE DI ARRIVO

1. Sofia Goggia (Ita) in 1’29″23
2. Corinne Suter (Sui) a 0″32
3. Kira Weidle-Winkelmann (Ger) a 0″60
4. Emma Aicher (Ger) a 0″61
5. Cornelia Huetter (Aut) a 0″84
6. Ester Ledecka (Cze) a 1″12
7. Ariane Raedler (Aut) a 1″19
8. Elena Curtoni (Ita) a 1″38
9. Malorie Blanc (Sui) a 1″45
10. Keely Cashman (Usa) a 1″55

13. Laura Pirovano (Ita) a 2″17
15. Asja Zenere (Ita) a 2″32
23. Roberta Melesi (Ita) a 3″66

LA CLASSIFICA GENERALE

1. Mikaela Shiffrin (Usa) 1286 punti
2. Emma Aicher (Ger) 1241
3. Camille Rast (Sui) 989
4. Sofia Goggia (Ita) 982
5. Alice Robinson (Nzl) 779
6. Laura Pirovano (Ita) 745
7. Paula Moltzan (Usa) 739
8. Julia Scheib (Aut) 672
9. Kira Weidle-Winkelmann (Ger) 640
10. Cornelia Huetter (Aut) 620

23. Elena Curtoni (Ita) 360
26. Lara Della Mea (Ita) 335
30. Nicol Delago (Ita) 287
38. Asja Zenere (Ita) 189
41. Roberta Melesi (Ita) 174
57. Nadia Delago (Ita) 108
60. Federica Brignone (Ita) 101
75. Martina Peterlini (Ita) 72
90. Ilaria Ghisalberti (Ita) 38
94. Emilia Mondinelli (Ita) 33
103. Sara Allemand (Ita) 21
108. Sara Thaler (Ita) 18
108. Giulia Valleriani (Ita) 18
114. Alice Pazzaglia (Ita) 12
123. Giorgia Collomb (Ita) 8
134. Beatrice Sola (Ita) 5

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Atletica, Mondiali indoor: Larissa Iapichino medaglia d’argento nel salto in lungo

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TORUN (POLONIA) (ITALPRESS) – Larissa Iapichino conquista la medaglia d’argento nel salto in lungo femminile ai Mondiali indoor di atletica di Torun 2026. La 23enne toscana delle Fiamme Oro, campionessa europea indoor in carica ad Apeldoorn 2025, conquista la prima medaglia iridata in carriera saltando la misura di 6.87 metri. L’azzurra si inchina solamente alla portoghese Agate De Sousa, oro in 6.92. Completa il podio la colombiana Natalia Linares, bronzo con 6.80.

Argento mondiale per Iapichino, che riscatta il 15esimo posto di Tokyo nel 2025, la settima posizione di Glasgow 2024 e la quinta di Budapest 2023. Per l’Italia si tratta del quarto podio nella rassegna polacca dopo gli ori di Andy Diaz (triplo), Nadia Battocletti (3000 metri) e Zaynab Dosso (60). 

-Foto IPA Agency-
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