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Masters 1000 Parigi, Sonego batte Korda e sfida Musetti. Avanza anche Cobolli

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Buona la prima per Flavio Cobolli nel Rolex Paris Masters, l’ultimo Masters 1000 della stagione sul duro indoor (montepremi 6.128.940 euro). A “La Defense Arena”, a Nanterre, che per la prima volta ospita il torneo tradizionalmente di scena a Bercy, il tennista romano, 23 del ranking mondiale, ha sconfitto il ceco Thomas Machac (34 Atp) con il punteggio di 6-1 6-4. I due si sono affrontati per il secondo torneo di fila: l’azzurro aveva infatti già sconfitto il ceco al primo turno a Vienna, dove aveva ottenuto il primo successo in quattro confronti diretti. Per Cobolli c’è ora la sfida di secondo turno con lo statunitense Ben Shelton, sesto nella classifica Atp e quinta testa di serie.

“Ho preparato al meglio la partita. Sto lavorando molto sul servizio: credo che si sia visto. Da varie settimane che mi trovo bene a battere e, per questo, se posso, decido anche di servire per primo, per prendere fiducia. Mi sono sentito deciso, sono contentissimo, ho risposto bene e la partita contro Machac è sempre difficile. Lui è un tennista molto forte, che temo molto e per questo ho cercato di entrare in campo molto deciso”. Lo ha detto, a fine match, Cobolli, ai microfoni di Sky Sport. “Mi sento più fresco ora che all’inizio della stagione: sono in condizioni fisiche ottime. La partita difficile contro Jannik Sinner a Vienna è stata la prova che sto bene e che posso dire la mia”, ha aggiunto il romano d’adozione, che ora sfida Ben Shelton: “Sarà una partita molto complicata: io gioco bene su questi campi e ho un buon feeling coi miei colpi”.

BERGS PRIMO AVVERSARIO DI SINNER

Sarà Zizou Bergs l’avversario di Jannik Sinner nel match di debutto dell’azzurro nel “Rolex Paris Masters”. Il tennista belga, numero 41 del mondo, ha sconfitto al primo turno lo statunitense Alex Michelsen, 35 del ranking internazionale, col punteggio di 6-3 2-6 6-2. L’altoatesino, numero 2 del mondo e del tabellone, come tutte le prime otto teste di serie, al primo turno ha usufruito di un “bye” e comincerà il torneo direttamente dai sedicesimi di finale. Oggi, intanto, Sinner, reduce dal successo nel torneo di Vienna, ha “assaggiato” i campi parigini, che da quest’anno prendono il posto dell’Arena di Bercy.

SONEGO BATTE KORDA, ORA DERBY CON MUSETTI

Buona la prima per Lorenzo Sonego. Il tennista piemontese, numero 45 del mondo, ha sconfitto al primo turno lo statunitense Sebastian Korda, 54 del ranking internazionale, proveniente dalle qualificazioni, col punteggio di 6-2 6-3. Ai sedicesimi di finale sarà dunque derby azzurro. Sonego sfiderà per un posto negli ottavi di finale il connazionale Lorenzo Musetti, numero 8 del mondo e settima forza del tabellone, che, come tutte le prime otto teste di serie del seeding, al primo turno ha usufruito di un “bye”.

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MUSETTI “ATP FINALS SAREBBERO CILIEGINA SULLA TORTA”

“Sto bene. Sicuramente essere nelle prime otto teste di serie mi permette di avere qualche giorno in più per riposare e per prepararmi al meglio. La mia stagione è stata molto positiva, la mia migliore di gran lunga fino a qui. Le Atp Finals a Torino sarebbero la ciliegina sulla torta”. Così, ai microfoni di Sky Sport, Lorenzo Musetti, in attesa di debuttare al “Rolex Paris Masters”, ultimo torneo Atp 1000 della stagione. L’azzurro è al momento ottavo nella classifica “Race” live ed è a un passo dall’ottenere il pass per le Atp Finals. Musetti può essere ripreso soltanto da Felix Auger Aliassime o (in caso di un suo torneo negativo) da Casper Ruud e (in caso di uscita di scena al primo turno) da Medvedev e Davidovich Fokina. Il norvegese, il russo o lo spagnolo possono scavalcare nella classifica verso Torino l’azzurro solo in caso di vittoria del torneo in corso sul cemento indoor della capitale francese.

DARDERI ELIMINATO

Luciano Darderi esce invece di scena al primo turno. Il tennista italo-argentino, numero 27 del ranking Atp, si è arreso all’esordio al francese Arthur Cazaux, 62esimo della classifica mondiale, con il punteggio di 7-6(5) 7-6(4).

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Caso Malagò, Abodi “Ipotesi commissariamento Figc non è mossa politica, pensarlo è una mortificazione del Coni”

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MILANO (ITALPRESS) – “Mancini può e deve lavorare con tranquillità, non è in discussione il lavoro che sto facendo. Ho condiviso la scelta di Malagò su Mancini perchè credo che possa dare quel quid in più per ripartire nel modo giusto. Mettere in relazione i due elementi crea una confusione di cui non c’è bisogno. Sono convinto che allenatore, giocatori e staff lavorano in tranquillità e non sono condizionati da questa situazione che il Coni affronterà nei prossimi giorni”. Così il ministro per lo Sport, Andrea Abodi, a margine della quinta edizione di “Sky Up The Edit”, a Milano, sulle possibili ripercussioni sulla Nazionale in merito alla situazione in Figc e l’ipotesi di un commissariamento. “Dobbiamo dare tranquillità e non disturbare quello che è un progetto sportivo e affrontare con decisione un argomento che è sottoposto alla valutazione non di una persona ma di più persone e più garanzie di questo non ce ne sono. Chi ha la responsabilità come la mia di vigilare il Coni non ha bisogno di intervenire o di aggiungere altro, il mio mestiere è non disturbare lo sport con le sue autonomie”.

“Manovra politica? È un modo di dimostrare maturità in un sistema calcistico che non sempre ha affrontato i problemi e non sempre ha trattato le questioni con un metro uguale per tutti. Non c’è un tema nè personale nè politico. Il tentativo di metterla su questo piano è un tentativo di fare confusione, della quale non ha bisogno un sistema che invece ha bisogno di ripartire”. “Ci sono mille questioni da affrontare e non è quello che ha posto il Coni un problema che non permette di far andare avanti il resto. Il resto deve andare avanti a prescindere, la politica qui non esiste, la si butta in politica per confondere. Per me è una mortificazione del Coni, che è chiamato a prendere una decisione, che il Coni non merita”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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U21, Baldini “In Armenia liberi e felici, noi il nemico più pericoloso”

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ROMA (ITALPRESS) – Prima Yerevan, poi lo scontro diretto a Pescara contro la Polonia. Under 21 pronta per gli ultimi due decisivi impegni del gruppo E valido per le qualificazioni agli Europei di categoria in programma in Albania e Serbia nel 2027. Dopo dieci giorni di raduno al Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia, la Nazionale di Silvio Baldini parte quest’oggi alla volta di Yerevan, per affrontare domani (ore 18.30 italiane, diretta su Rai 2) l’Armenia, in una partita sulla carta alla portata ma che come sempre può comunque nascondere delle insidie.

L’Italia è infatti seconda in classifica con 21 punti, mentre l’Armenia è ultima, senza avere ancora mosso la sua classifica, con appena 4 gol fatti e ben 23 subiti in 8 partite. All’andata non ci fu storia: Lipani e compagni si imposero allo Zini di Cremona con un netto 5-1 grazie alle reti di Dagasso, Fini, Camarda (doppietta) ed Ekhator. Sarà la seconda volta nella recente storia delle sfide con gli armeni che gli azzurrini giocheranno a Yerevan: nell’ottobre del 2019 l’Italia si impose 1-0 grazie alla rete decisiva di Gianluca Scamacca. Un mese più tardi, furono invece ben 6 i gol segnati al Massimino di Catania: in gol andò ancora Scamacca, poi Moise Kean con una doppietta, Andrea Pinamonti, Niccolò Zanellato ed Enrico Del Prato.

Una tradizione di certo favorevole, ma Silvio Baldini conosce troppo bene queste ‘acque’ per farsi trovare impreparato: “La pausa lunga ci ha aiutato a lavorare bene – ha raccontato il tecnico questa mattina in conferenza stampa prima della partenza -. I ragazzi la maggior parte dei concetti li conoscevano, ma stare insieme così tanti giorni, le amichevoli giocate, essere andati due volte a cena fuori, hanno aiutato sul piano dell’aggregazione e del lavoro sul campo. Devono affrontare queste due partite con la voglia di migliorare sé stessi, pensando alla prestazione e a fare le cose giuste: malgrado le difficoltà che possono esserci dobbiamo pensare a esprimerci al massimo, partita per partita”.

Questa sera si gioca Polonia-Svezia, domani sarà la volta degli azzurrini in Armenia: a distanza c’è anche un discorso di differenza reti da tenere sott’occhio. “Sì, può essere importante – aggiunge Baldini – ma ciò che dobbiamo fare in campo è essere sempre propositivi, dominanti nel gioco indipendentemente dall’avversario. Dobbiamo essere noi stessi, divertendoci giocando: solo così la nostra prestazione potrà essere ottimale. Se abbiamo paura del risultato potremo anche vincere, ma non ci saremo espressi al massimo”.

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Al gol di Kayode contro la Turchia tutta la squadra, davanti alla televisione, ha esultato per la rete del loro compagno, promosso in Nazionale Maggiore: “Ma ognuno di loro può fare il salto su. Siamo contenti della vittoria dell’altra sera, si è vista un’aria nuova: è un ciclo che può iniziare bene e speriamo di fare una grande prova anche contro la Francia”. Infine, sull’approccio alla partita di Yerevan Baldini conclude: “Quando alleno i giocatori faccio le valutazioni in base al contatto diretto che ho con loro. Affronteremo l’Armenia come fosse la Polonia, devono fare la prestazione, sentirsi liberi e felici, il nemico più pericoloso sono loro stessi e mai l’avversario: l’approccio sarà decisivo. Non possiamo pensare di giocare contro una squadra ultima in classifica ed essere superficiali perché questo non ci permetterebbe di rendere al meglio”.

-Foto IPA Agency-
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F1 GP Bahrain, Vasseur “Gruppo compatto, concentrati per ottenere il massimo”

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SEPANG (MALESIA) (ITALPRESS) – “Quello di Sepang è un circuito che rappresenta una sfida molto diversa rispetto alle piste che abbiamo affrontato di recente. Lo sforzo cui vetture e piloti sono sottoposti è molto elevato e le condizioni atmosferiche variabili possono giocare un ruolo importante nel corso del weekend. Come abbiamo visto nelle ultime gare, il gruppo è molto compatto e la competitività da sola non basta: è fondamentale riuscire a mettere insieme ogni aspetto del fine settimana. Dovremo rimanere concentrati e cogliere ogni opportunità per ottenere il miglior risultato possibile”. Dopo aver incassato l’attestato di stima e di fiducia da Maranello, il team principal della Ferrari, Fred Vasseur, chiede ai suoi unità d’intenti e concentrazione in vista del Gp del Bahrain. Si torna in pista per il 16° appuntamento del Mondiale di Formula 1, eccezionalmente in programma al Sepang International Circuit, che torna in calendario per la prima volta dal 2017.

-Foto IPA Agency-
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