Cronaca
Maserati presenta Grecale Folgore Model Year 2026
Pubblicato
4 mesi fa-
di
Redazione
MODENA (ITALPRESS) – Con il Model Year 2026, Maserati evolve una delle versioni di punta del suo SUV: Grecale Folgore vanta, infatti, una serie di contenuti tecnologici inediti per definire un nuovo standard nell’elettrificazione ad alte prestazioni; viene introdotto il sistema AWD-Disconnect e migliorata l’autonomia. L’intera gamma del SUV del Tridente, che è perfetto bilanciamento tra performance e piacere di guida, non è mai stata così ricca, rispondendo a tutte le esigenze dei clienti del Brand. La principale novità tecnica è rappresentata dall’inedito sistema di disconnessione della trazione integrale. Quando non è necessario il funzionamento dell’AWD, il veicolo trasferisce la trazione unicamente all’asse posteriore, con un significativo abbattimento dei consumi energetici e un conseguente aumento dell’autonomia (fino a 580 km) confermandosi un punto di riferimento in termini di eccellenza nel suo segmento. Il passaggio tra trazione integrale e posteriore avviene in 500 millesimi di secondo, attraverso il disinnesto fisico dei semiassi anteriori dai mozzi. Questa soluzione, a differenza di altri sistemi presenti sul mercato che limitano la disconnessione al livello del motore o del differenziale, consente di ottenere un vero e completo isolamento della trasmissione, massimizzando così il risparmio energetico. L’intero processo è gestito da una strategia di controllo autonoma che non richiede alcun intervento da parte del conducente. La gestione intelligente della trazione si avvale di una rete di sensori e di algoritmi avanzati in grado di elaborare migliaia di parametri al secondo. Tra questi figurano la richiesta di coppia motrice, la temperatura dei freni, la pendenza della strada, la velocità istantanea e l’accelerazione, la modalità di guida selezionata, la temperatura esterna e l’attivazione dei sistemi di controllo dinamico del veicolo, come ABS, ESC, ASR e il torque vectoring applicato alla frenata. Questa analisi predittiva consente di scegliere in ogni momento la configurazione più efficiente senza penalizzare la trazione e la sicurezza attiva.
Il Model Year 2026 conferma, inoltre, tecnologie già apprezzate dai clienti della Grecale Folgore. Il sistema di pre-condizionamento automatico della batteria interviene quando, tramite il navigatore con funzione EV Routing – ovvero la funzione di navigazione per veicoli elettrici che pianifica percorsi e soste di ricarica in modo intelligente – viene impostata una stazione di ricarica ultra-fast come destinazione. In tal caso, la vettura adegua in modo proattivo la temperatura della batteria, portandola nel range ideale per il processo di ricarica ad alta potenza e riducendo sensibilmente i tempi di sosta.
Per il comfort quotidiano è stata mantenuta la funzione di climatizzazione remota dell’abitacolo, che permette di stabilizzare la temperatura interna tramite l’app Maserati Connect anche quando il veicolo è spento, offrendo agli occupanti un ambiente accogliente fin dall’ingresso a bordo.
L’EV Routing rimane un pilastro dell’esperienza di viaggio elettrica: il sistema calcola il percorso tenendo conto del livello di carica, dello stile di guida e del profilo altimetrico, integrando automaticamente eventuali soste per la ricarica e riducendo al minimo i tempi complessivi di viaggio. A supporto di questa funzione si aggiunge la Dynamic Range Mapping, che rappresenta visivamente sulla mappa la massima distanza raggiungibile in base allo stato della batteria e aggiorna costantemente le informazioni in funzione delle condizioni di marcia. Questo strumento garantisce al conducente una previsione accurata e in tempo reale dell’autonomia residua, eliminando ogni incertezza nella pianificazione degli spostamenti.
Passione, innovazione e versatilità sono gli ingredienti di Grecale, che insieme a GranTurismo, GranCabrio, MCPURA, MCPURA Cielo e GT2 Stradale, rappresenta la massima espressione del lusso italiano in “Maserati way”, esprimendo il DNA del Brand votato allo spirito granturismo, capace di unire performance ed eleganza in un’esperienza di guida unica e raffinata senza pari.
Con l’aggiornamento del range Grecale MY26, la proposta commerciale è ancora più ampia, così come i contenuti specifici dedicati, una palette colori ampia e una serie di interpretazioni esclusive all’interno del Programma di personalizzazione Maserati Fuoriserie, espressione più autentica dell’artigianalità su misura del Marchio.
Per Grecale, il Programma Fuoriserie mette a disposizione trentadue colori esterni, sei dei quali introdotti con la Model Year 2026, insieme a otto interni dedicati, quattro diverse pinze freno – di cui una esclusiva per la Grecale BEV – cinque cerchi per la gamma e uno specifico per la versione elettrica, oltre a tre allestimenti, di cui uno riservato al modello BEV.
Nella palette di colori sono ad oggi a disposizione fino ad 11 tinte carrozzerie, oltre alle molteplici possibilità di personalizzazione offerte dal Programma Maserati Fuoriserie che comprende ben nove colori solid and metallic, tredici proposte tristrato e quadristrato e 4 colori opachi.
Grecale si distingue per la cura dei dettagli: aprire le portiere significa entrare in un mondo fatto di comfort ed eleganza con materiali pregiati che valorizzano le superfici, insieme alla ricerca di grafiche e cromie uniche che si estendono in una serie di combinazioni ancora più ricche.
Le nuove configurazioni negli interni che dal programma Fuoriserie diventano di serie sono tre: Premium Pelle Ghiaccio, Sport Leather Nero/Rosso e Sport Leather Nero/Giallo, oltre ad otto possibilità di sedili Fuoriserie.
Con Grecale Folgore MY26, quindi, Maserati compie un ulteriore passo verso una mobilità elettrica evoluta e ad alte prestazioni, combinando raffinatezza tecnica, efficienza energetica e piacere di guida in un equilibrio che solo il marchio del Tridente è in grado di offrire.
foto: ufficio stampa Maserati
(ITALPRESS).
Potrebbero interessarti
-
45 anni fa le Brigate Rosse uccisero Luigi Francesco Marangoni
-
Monza, ex sede Rai nel Parco della Villa Reale diventerà un hospice pediatrico
-
Medaglia sicura per l’Italia nel pattinaggio di velocità, azzurri in finale per l’oro nell’inseguimento maschile a squadre
-
Inter-Juventus, le decisioni del giudice sportivo: Comolli inibito fino al 31 marzo, Chiellini al 27 febbraio
-
Gaza, Tajani alla Camera: “L’Italia sarà alla prima riunione del Board of Peace come Paese osservatore”
-
Obesità e salute del cuore, 550 mln di risparmi in 2 anni con terapie efficaci
Cronaca
45 anni fa le Brigate Rosse uccisero Luigi Francesco Marangoni
Pubblicato
12 minuti fa-
17 Febbraio 2026di
Redazione
MILANO (ITALPRESS) – Si è svolta oggi, al Giardino Luigi Marangoni di Milano, la cerimonia di commemorazione di Luigi Francesco Marangoni, nel 45° anniversario della sua uccisione avvenuta il 17 febbraio 1981 ad opera delle Brigate Rosse. Hanno preso parte alla commemorazione l’assessore allo Spazio Pubblico e Edilizia Scolastica Marco Mazzei, il Vicepresidente del Municipio 7 Manuel Sciurba, il Presidente della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico Marco Giachetti e il Direttore Generale Matteo Stocco.
Presenti anche la moglie e la figlia del medico ucciso, insieme a familiari e amici. Dopo la deposizione di una corona di alloro e un minuto di raccoglimento scandito dalle note del Silenzio, hanno preso la parola l’assessore Mazzei e il Presidente Giachetti, che hanno richiamato il valore dell’impegno civile e della responsabilità delle istituzioni, ricordando la figura di Marangoni come esempio di dedizione al servizio pubblico e di difesa della legalità.
Luigi Francesco Marangoni, nato a Pavia l’11 agosto 1937, dirigeva l’Ospedale Maggiore di Milano. Il 17 febbraio 1981, mentre si recava al lavoro, fu assassinato da un commando terroristico.
L’omicidio venne rivendicato dalle Brigate Rosse – Colonna Walter Alasia. Insignito della medaglia d’oro al Merito della Sanità Pubblica, Marangoni resta una figura simbolo della Milano che non ha ceduto alla violenza e che continua a custodire, attraverso la memoria, i valori della democrazia e delle istituzioni.
-Foto ufficio stampa Comune di Milano-
(ITALPRESS).
Cronaca
Monza, ex sede Rai nel Parco della Villa Reale diventerà un hospice pediatrico
Pubblicato
12 minuti fa-
17 Febbraio 2026di
Redazione
MONZA (ITALPRESS) – Il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza ha deliberato e approvato l’accordo di partenariato con la Fondazione Morandi ETS per la concessione di 40 anni dell’ex Centro di Controllo RAI di Gio Ponti, progettato dallo Studio Ponti-Fornaroli-Rosselli, per la sua riqualificazione e la successiva gestione.
L’edificio ospiterà Domus Morandi – La Casa dei Sogni, un hospice pediatrico di eccellenza per cure palliative e terapie del dolore, oltre che la nuova sede della Fondazione. Con questo atto prende formalmente avvio un progetto unico: la trasformazione di un capolavoro dell’architettura moderna attualmente inutilizzato in una casa accogliente e aperta al territorio, dove bambini con patologie complesse e malattie inguaribili e le loro famiglie potranno trovare cura, sostegno, relazioni e serenità, in stretta collaborazione con la Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza.
Domus Morandi diventerà un punto di riferimento rafforzando la rete regionale e offrendo un luogo stabile di accoglienza per i bambini e le famiglie che ne hanno bisogno. Domus Morandi non è soltanto una struttura: è un nuovo modo di pensare la cura. Una casa dove la terapia si intreccia con la vita quotidiana, dove l’architettura cura quanto la medicina e dove la fragilità diventa comunità rafforzando l’offerta di cure palliative pediatriche in Lombardia.
L’ex Centro di Controllo RAI, realizzato negli anni ’50, sarà oggetto di un’importante opera di recupero, ristrutturazione e rifunzionalizzazione sostenibile degli spazi interni ed esterni, senza nuovo consumo di suolo e in continuità con la visione dell’architetto Gio Ponti. Il progetto architettonico, che prevede un intervento di recupero dell’edificio storico, è affidato allo studio Migliore+Servetto, tre volte vincitore del premio Compasso d’Oro ADI, e sarà coordinato e supervisionato direttamente da Ico Migliore, professore del Politecnico di Milano. Natura e verde sono parte integrante del progetto: gli spazi esterni, il parco e la luce naturale saranno concepiti come estensione degli ambienti interni, offrendo ai bambini e alle famiglie un contesto di respiro, bellezza e tranquillità che sostiene il percorso di cura.
La realizzazione di Domus Morandi prevede un investimento complessivo superiore ai 4 milioni di euro, interamente a carico di Fondazione Morandi ETS. La Fondazione si è già attivata e proseguirà con determinazione nella raccolta dei fondi necessari, attraverso il coinvolgimento di aziende, fondazioni, benefattori, amici e sostenitori che ne condividono i valori e gli obiettivi. Un percorso di fundraising strutturato e aperto a tutti coloro che vorranno affiancare la Fondazione in un progetto dedicato alla cura, alla dignità e alla qualità della vita dei bambini e delle loro famiglie.
“Recuperare l’ex Centro RAI significa per noi prendersi cura di un luogo che fa parte della storia e dell’identità di questo territorio e trasformarlo in qualcosa di grande e unico che guarda profondamente al futuro — commenta Matteo Morandi, Presidente della Fondazione Morandi ETS. Con la partecipazione della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza questo edificio diventerà uno spazio di accoglienza e di vicinanza per i bambini e le loro famiglie nei momenti più delicati del percorso di cura. Il nostro desiderio è che l’hospice pediatrico non sia percepito come un luogo di fine, ma come un luogo di vita, in cui la qualità del tempo, la relazione, la bellezza e la natura diventino parte integrante della cura. Un progetto che unisce contemporaneamente impegno, responsabilità e speranza. Domus Morandi sarà la “Casa dei Sogni”, un luogo unico pensato per integrare interno ed esterno: la natura e il verde sono elementi fondamentali per i nostri piccoli ospiti e le loro famiglie. Domus Morandi vuole essere un luogo dove vivere ogni momento, perché ogni secondo conta”.
-Foto ufficio Stampa Fondazione Morandi-
(ITALPRESS).
Cronaca
Obesità e salute del cuore, 550 mln di risparmi in 2 anni con terapie efficaci
Pubblicato
1 ora fa-
17 Febbraio 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Con oltre 1,4 milioni di pazienti ospedalizzati in 5 anni e una spesa media annua di 2 miliardi di euro, gli Eventi Cardiovascolari Avversi Maggiori (MACE) si confermano tra le sfide più urgenti per la salute pubblica e la sostenibilità del sistema sanitario. Strettamente correlati all’obesità di cui rappresentano la complicanza principale e più grave i MACE determinano un progressivo aumento dei ricoveri nel tempo e costi sanitari elevati, costituendo la quota più rilevante dei costi diretti collegati all’obesità. L’impiego di trattamenti farmacologici in grado di ridurre i MACE nelle persone con obesità combinato con interventi sullo stile di vita, può generare un impatto economico significativo per l’intero sistema, con un risparmio stimato di 550 milioni di euro in due anni. Sono questi i risultati principali dello studio condotto dal CEIS Centre for Economic and International Studies dell’Università di Roma ‘Tor Vergatà e presentato oggi a Roma alla presenza di alcuni dei principali esperti del settore, riuniti per discutere l’impatto dell’obesità e delle complicanze cardiovascolari sulla sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale. L’analisi fornisce, per la prima volta in Europa, una valutazione completa del burden epidemiologico ed economico dei MACE nelle persone con obesità e quantifica il beneficio economico derivante dall’utilizzo di opzioni terapeutiche efficaci nella riduzione del rischio cardiovascolare.
I risultati dell’analisi confermano il significativo impatto epidemiologico ed economico del MACE in Italia, mettendo in luce il ruolo centrale dell’obesità non solo come malattia, ma anche come fattore di rischio per ospedalizzazioni ripetute e per l’aumento dei costi sanitari. Il quadro emerso è allarmante: tra il 2015 e il 2019 si stimano 1,4 milioni di pazienti ospedalizzati per MACE in Italia, con una spesa media annua di 2 miliardi di euro a carico del SSN e un costo medio per ricovero a paziente pari a 6.837 euro. Sebbene le ospedalizzazioni per MACE costituiscano la componente più rilevante dei costi diretti legati all’obesità, esistono anche altre voci di spesa non trascurabili – farmaci per le complicanze correlate all’obesità, visite specialistiche, esami diagnostici e visite di controllo -che rappresentano comunque una quota significativa dei costi (55%) a carico del SSN. Complessivamente, i costi diretti incidono per circa il 59% dell’onere economico totale correlato all’obesità, la restante parte è dovuta ai costi indiretti, principalmente legati alla perdita di produttività causata dalla malattia e dalle sue complicanze. Lo studio conferma il ruolo critico dell’obesità nell’aumento del rischio cardiovascolare: l’incidenza di MACE è significativamente maggiore nella popolazione con obesità, con un rischio di insorgenza rilevato del 67-85%, rispetto alle persone in sovrappeso (21-32%).
Particolarmente preoccupanti i dati sulle riospedalizzazioni: a un mese dal primo ricovero per MACE, le persone con obesità vengono riospedalizzate con una frequenza 1,4 volte superiore rispetto a pazienti in sovrappeso. Le malattie cardiovascolari assorbono circa 1’85% (6,6 miliardi di euro) dei costi diretti legati all’obesità.
Lo studio del CEIS rappresenta un contributo fondamentale alla comprensione dell’impatto epidemiologico ed economico dell’obesità e delle sue complicanze cardiovascolari in Italia. L’analisi si basa sui risultati del trial SELECT, primo studio CVOT che ha dimostrato un collegamento tra la perdita di peso e la riduzione del rischio cardiovascolare. Lo studio ha inoltre dimostrato la superiorità in termini di efficacia e sicurezza di semaglutide su persone con malattia cardiovascolare accertata e sovrappeso o obesità, senza diabete. Lo studio clinico SELECT ha dimostrato come il trattamento con semaglutide riduca il rischio di MACE del 20% Nell’analisi non sono invece state considerate le evidenze provenienti da studi di real world legate all’utilizzo di semaglutide, che riportano riduzioni del rischio di MACE fino al 57%: dati che suggeriscono che nella pratica clìnica i risparmi derivanti dalle sole ospedalizzazioni potrebbero essere significativamente superiori.
Nel complesso, i risultati dell’analisi evidenziano la necessità urgente di strategie di prevenzione mirate nei pazienti con obesità e dell’integrazione di terapie farmacologiche efficaci, come semaglutide, con interventi sullo stile di vita: terapie costo-efficaci per ridurre le ospedalizzazioni, migliorare gli esiti clinici in questa popolazione ad alto rischio e garantire la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale nel lungo periodo.
“Siamo il primo paese al mondo che riconosce l’obesità come malattia e questo credo che sia un vanto, stiamo dimostrando al mondo intero di essere all’altezza di un servizio sanitario efficace e che, soprattutto, risponde alle esigenze dei cittadini – ha detto Roberto Pella, Presidente Intergruppo Parlamentare Obesità, Diabete e Malattie Croniche non Trasmissibili, a margine della presentazione dello studio -. I passì ancora da fare ‘sono molti: innanzitutto quello dell’inserimento nei LEA e poi soprattutto il rifinanziamento del fondo nelle prossime manovre. Oggi il governo ha un’attenzione molto alta, così come le regioni, e quindi per questa ragione sono convinto che nella prossima manovra troveremo quelle importanti risorse per dar seguito a quelle che sono le risposte che oggi i pazienti ci domandano”.
Secondo Paolo Sciattella, Ricercatore EEHTA del CEIS, Facoltà di Economia, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, ‘l’obesità è una patologia ad alto impatto per il Servizio Sanitario Nazionale e per il sistema sociale nel suo complesso. Uno studio ha dimostrato come l’impatto sia superiore ai 13 miliardi di euro l’anno: 6 miliardi di euro, quindi il 50% circa, è dovuto a malattie cardiovascolari. Il nostro studio ha cercato proprio di focalizzare l’attenzione su quelli che vengono definiti MACE, ossia gli eventi cardiovascolari maggiori avversi, quindi impatto non fatale, ictus non fatale e mortalità cardiovascolare. Abbiamo fatto questo studio basato su real-world data integrati con dati di letteratura. Ogni anno 330 mila soggetti vengono ospedalizzati per MACE, per un totale di 380 mila ricoveri e un impatto sul Servizio Sanitario Nazionale di 2 miliardi di euro l’anno, ovviamente solo per quello che riguarda l’assistenza ospedaliera” . “Quando andiamo ad applicare a questi numeri la riduzione di efficacia che è stata certificata dagli studi registrativi – ad esempio il semaglutide ha dimostrato una riduzione del 20% dei rischi di eventi cardiovascolari – si stima un risparmio che può arrivare a circa 1.500 euro per paziente che, moltiplicato per il volume dei ricoveri, può arrivare a 500 milioni di euro in due anni”, ha aggiunto.
“La semaglutide è un farmaco appartenente alla classe dei GLP-1 agonisti ed è un farmaco peculiare all’interno di questa classe, perchè è l’unico che è stato studiato in una popolazione molto precisa di soggetti obesi con malattia cardiovascolare ischemica. Fino alla realizzazione dello studio Select, non c’era nessuna evidenza che un trattamento farmacologico in soggetti obesi ad alto rischio cardiovascolare potesse determinare una riduzione degli eventi cardiovascolari – le parole di Pasquale Perrone Filardi, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Cardiologia AOU “Federico II” di Napoli, Past President della Società Italiana di Cardiologia (SIC) -. L’unicità di questo studio, che rappresenta una pietra miliare nel trattamento del paziente obeso con cardiopatia ischemica è stata proprio aver studiato una popolazione di oltre 12.000 pazienti con malattia cardiovascolare ischemica, quindi con pregressa malattia coronarica o cerebrovascolare o periferica degli arti inferiori ed obesità con un indice di massa corporeo superiore a 27, trattandoli con semaglutide alla dose settimanale di 2.4 mg. I risultati riguardo all’obiettivo primario dello studio, che era molto rigoroso perchè il compostito di morte cardiovascolare, ictus e infarto, ha dimostrato un risultato clamoroso del 20% di riduzione di questo obiettivo primario, con una serie di obiettivi secondari raggiunti, inclusa anche la mortalità cardiovascolare, che ovviamente danno un profilo di efficacia molto solido, molto ampio”.
– foto xi2/Italpress –
(ITALPRESS).

45 anni fa le Brigate Rosse uccisero Luigi Francesco Marangoni
Monza, ex sede Rai nel Parco della Villa Reale diventerà un hospice pediatrico
Medaglia sicura per l’Italia nel pattinaggio di velocità, azzurri in finale per l’oro nell’inseguimento maschile a squadre
Inter-Juventus, le decisioni del giudice sportivo: Comolli inibito fino al 31 marzo, Chiellini al 27 febbraio
Gaza, Tajani alla Camera: “L’Italia sarà alla prima riunione del Board of Peace come Paese osservatore”
Obesità e salute del cuore, 550 mln di risparmi in 2 anni con terapie efficaci
In Cina un’opera di un pittore milanese del XVIII secolo, “simbolo di dialogo”
Inter-Juve, Comolli inibito fino al 31/3 “Atteggiamento aggressivo”
Allegri “Inutile parlare delle polemiche, anche il Como per la Champions”
Serie A Women e MSD Italia, al via la campagna “Blocca l’HPV con la vaccinazione”
Davis nega alla Lazio la vittoria al 95′, 1-1 contro l’Udinese
Strage Crans-Montana, Bertolaso: “Oggi due ragazzi saranno dimessi dal Niguarda di Milano” / Video
Meloni “Non credo ad un’azione Usa in Groenlandia”. Sull’Ucraina: “E’ il momento che Ue e Russia si parlino” / Video
Paolini saluta gli Australian Open, sconfitta da Jovic in due set. Alcaraz vola agli ottavi, Sabalenka a fatica
Tg News 23/1/2026
Gasperini sfida il Sassuolo e aspetta il mercato “Friedkin a Roma gran segnale”
La Cina accelera sullo sviluppo dei servizi meteo per il settore energetico
Italia-Germania, Urso incontra al Mimit le ministre Reiche e Bar
La Lombardia conquista l’edizione 2025 del Trofeo Coni Winter
Spalletti “Yildiz importante, Locatelli buon capitano”
Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 17 febbraio 2026
Focus Salute Italpress – 17 Febbraio 2026
Treni, Oltrepò in rivolta: “La sera siamo isolati”
Medicina Top – 16 Febbraio 2026
Almanacco – 17 Febbraio 2026
Tg Sport Italpress – 16 Febbraio 2026
Pet News Italpress – 16 Febbraio 2026
La Barba al Palo – Basta con la Var – 16 Febbraio 2026
Tg Economia Italpress- 16 Febbraio 2026
Pavia, 590mila euro per il nuovo Campo Sinti in via Aschieri
Primo piano
-
Cronaca23 ore faLombardia Live 24 Breaking News – 16/2/2026
-
Altre notizie23 ore fa
BREAKING NEWS LOMBARDIA 16/2/2026
-
Politica21 ore faSabotaggi alle linee ferroviarie, al Viminale il Comitato ordine e sicurezza. FI presenta ddl per il reato di attentato ai trasporti
-
Cronaca21 ore fa
Tg News 16/2/2026
-
Altre notizie22 ore fa
Tg News 16/02/2026
-
Economia21 ore faTajani presiede la decima riunione della Task Force dazi, presenti 70 associazioni e imprese
-
Altre notizie19 ore fa
Medicina Top – 16 Febbraio 2026
-
Cronaca20 ore fa
La Voce Pavese – Pavia, 590mila euro per il nuovo Campo Sinti in via Aschieri

