Cronaca
ART&more by glo, a Catania l’installazione Alba dei Tempi di Vascellari
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4 anni fa-
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Redazione
CATANIA (ITALPRESS) – glo ha presentato oggi presso il centro fieristico Le Ciminiere di Catania alla presenza del sindaco Salvo Pogliese il terzo appuntamento del progetto artistico itinerante ART&more by glo, svelando la collaborazione con un artista di fama internazionale in grado di raggiungere con la sua arte migliaia di appassionati in tutto il mondo: Nico Vascellari.
glo, brand di BAT Italia per i dispositivi a tabacco riscaldato, rinnova così la sua opera di mecenatismo scegliendo Catania come terza tappa del progetto. L’iniziativa, inaugurata lo scorso luglio a Napoli e riproposta recentemente a Bari, si fa promotrice di opere e protagonisti del mondo dell’arte, noti ed emergenti, su tutto il territorio italiano in grado di interpretare al meglio la filosofia del brand, che invita a non dover necessariamente scegliere tra due opzioni apparentemente opposte, ma a farle convivere “senza compromessi”.
Dal 19 novembre glo offrirà in piazza Europa a Catania uno spettacolo senza precedenti, regalando alla città un progetto artistico di grande valore. Come un vero mecenate, glo vuole supportare l’arte nelle sue molteplici forme ed espressioni rendendola fruibile a tutti.
Nico Vascellari ha creato un’opera in cui contemporaneo e preistorico coesistono stimolando una riflessione sul futuro. Un messaggio accolto da glo, la cui filosofia invita a non dover necessariamente scegliere tra due opzioni apparentemente opposte, ma a farle convivere “senza compromessi”. L’opera porta il pubblico a interrogarsi su come poter costruire un domani migliore, ciascuno con il proprio contributo.
Tema, quest’ultimo, di grande attualità e in linea con il purpose aziendale di BAT Italia “A Better Tomorrow”, l’impegno verso un futuro migliore per i consumatori, per la società e per le comunità in cui opera, attraverso la riduzione del suo impatto ambientale e della propria attività sulla salute.
Il messaggio di Vascellari rompe i binari classici del pensiero per offrirsi in una grande opera che parlerà non solo a coloro che avranno l’opportunità di viverla direttamente, ma anche al mondo intero. Un messaggio di speranza e di visione comune, dove rispecchiarsi ed interrogarsi su come poter costruire un futuro migliore.
Con “Alba dei tempi” Vascellari porta a Catania un’imponente installazione che vede protagonista la pittura rupestre, la più antica forma d’arte, che esce dalla caverna e diventa una grande scultura di metallo. Ispirandosi al graffito di un delfino-balena rinvenuto nella caverna del Genovese alle Isole Egadi tra il 10.000 e il 6.000 a.c., l’artista ha lavorato alla creazione di una maestosa scultura attraverso la fusione a terra, tra le più antiche tecniche di produzione di sculture metalliche. L’alluminio viene colato all’interno di uno stampo composto da terra rossa, che viene rotta alla fine del processo per poterne estrarre il pezzo. Un’opera pubblica di grande impatto che lascerà a bocca aperta.
Se l’uomo, fin dall’alba dei tempi, si interroga sul suo rapporto con la natura, nella nostra contemporaneità questa indagine introspettiva si inserisce in una relazione più articolata e complessa che vuole sottolineare l’urgenza di affrontare a livello globale la questione ambientale e climatica.
I nostri lontani antenati disegnavano sulle pareti gli animali che cacciavano, o i grandi predatori. Testimonianze antichissime di come l’uomo vivesse ed esprimesse la sua realtà, indagando la propria vita con uno sguardo profondo.
Allo stesso modo Vascellari dall’inizio del primo lockdown ha iniziato a studiare quelle prime forme d’arte, per dare vita a due grandi opere per glo: un progetto artistico che diventa l’inizio di un lungo viaggio a ritroso nel mondo dell’arte, dove proiettare anche il nostro futuro.
“Durante il primo lockdown nel 2020 mi è capitato spesso di pensare che non sarebbe mai finito – commenta l’artista -. Immaginavo di dover rimanere chiuso in casa per sempre, al riparo dal mondo esterno quasi come vivessi asserragliato in una caverna e nel fare ciò escogitavo nuovi metodi di lavoro. Tra i primi c’è stato quello di produrre piccole sculture utilizzando acqua, sale e farina riproducendo quanto più fedelmente possibile primitive pitture rupestri immaginando che un giorno avrebbero potuto diventare enormi nel tentativo di ridimensionare l’uomo rispetto alla natura. Com’era all’alba dei tempi e come immagino sarà al suo tramonto”
“ART&more by glo è l’espressione concreta del mecenatismo del nostro brand che ha scelto di supportare grandi opere e grandi artisti, noti ed emergenti, su tutto il territorio Italiano. E’ un onore per noi poter collaborare con Nico Vascellari, un nome di spicco nel panorama internazionale che con le sue opere ha saputo esprimere perfettamente i valori di glo attraverso un processo creativo dirompente, in cui passato e presente convivono, ‘senza compromessì – commenta Brigitte Maria Santner, Country Manager di BAT Italia -. BAT è impegnata nella costruzione di ‘A Better Tomorrow’, un futuro migliore per i consumatori, per la società e per le comunità in cui opera attraverso la riduzione del suo impatto sull’ambiente e sulla salute. Un futuro più verde, più equo e più inclusivo. Un impegno concreto espresso anche nella recente creazione del nostro A Better Tomorrow Digital Hub a Trieste, un centro di innovazione e sostenibilità dedicato alla ricerca, allo sviluppo e alla produzione di linee di prodotto a potenziale rischio ridotto, che sarà realizzato seguendo elevati standard di sostenibilità al fine di ridurre il suo impatto ambientale e avrà l’obiettivo di essere carbon neutral. E’ una missione che riguarda da vicino il rapporto tra l’uomo, la natura e l’ambiente circostante proprio come l’opera ‘Alba dei Tempì invita a riflettere su questa relazione, sensibilizzando il pubblico sul tema”.
“Siamo orgogliosi di ospitare nuovamente BAT Italia in una delle nostre piazze più belle – commenta il sindaco Pogliese -. Questo nuovo dono alla nostra città conferma come Catania sia sempre di più una realtà aperta a ospitare attività culturali e a celebrare grandi artisti. Grazie a glo oggi Catania arricchisce il suo patrimonio artistico con una installazione che invita tutti noi ad essere parte attiva nella salvaguardia dell’ambiente e a riflettere su una delle sfide più importanti dei nostri tempi”.
“Siamo contenti di ribadire ancora una volta la nostra vicinanza a questa splendida città, a cui già in passato abbiamo donato cinque grandi elefanti colorati, firmati dall’artista Ligama, con il progetto ‘Liotru d’autore by glò. Oggi la proposta di Vascellari arricchisce ulteriormente il patrimonio artistico di Catania e ringraziamo il Comune per aver permesso di realizzare questa nuova iniziativa”, conclude Brigitte Maria Santner.
Con il progetto “ART&more”, glo torna ad animare Catania con un’opera dal grande valore artistico, in grado di attirare l’interesse dei cittadini e dei turisti. Un’esperienza unica nel suo genere, che ribadisce la vocazione sociale e inclusiva del brand. L’opera d’arte realizzata verrà donata alla città arricchendo così il patrimonio culturale cittadino con una proposta di livello internazionale.
Per sostenere concretamente il mondo dell’arte, in occasione dell’iniziativa sarà aperta una vendita di edizioni limitate di Nico Vascellari il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza alla Accademia delle Belle Arti di Catania.
(ITALPRESS).
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Cronaca
Cagliari-Lecce 0-2, tre punti salvezza per i salentini
Pubblicato
5 ore fa-
17 Febbraio 2026di
Redazione
CAGLIARI (ITALPRESS) – Tre punti di platino per un Lecce operaio che fa di necessità virtù, vendica la sconfitta dell’andata e guadagna una vittoria importantissima in chiave salvezza. Partenza lenta, le due squadre si studiano. Pavoletti (11′), di testa, non trova la porta su angolo di Esposito. Il Cagliari sembra più dinamico, Cheddira, al 23′, sferra il primo tiro per i pugliesi, parato comodamente da Caprile. Ramadani ferma l’uscita di Esposito, serve Sottil che, tutto solo in area (28′) spara alto. Subito dopo su lancio di Falcone, Ze Pedro chiude su Gandelman e Pierotti che non riescono a battere nel cuore dell’area rossoblù. Il Cagliari reagisce con Palestra che, da destra, innesca gli attaccanti, Zappa spara fuori (38′) dopo una mischia. Sempre Zappa, subito dopo, viene fermato in angolo. I sardi insistono a destra con Zappa che crossa per Soulemana, testa e palla sul fondo.
Nella ripresa inizio equilibrato poi al 12′ Caprile tira fuori dalla porta un colpo di testa di Cheddira su cross di Coulibaly. Il Lecce passa al 19′, Sottil calcia una punizione dalla trequarti, Gandelman, di testa, mette dentro mentre difesa sarda e Caprile restano immobili. Risposta del Cagliari con un colpo di testa di Obert su azione d’angolo ma la sfera finisce alta di poco. Al 31′, però, Ramadani inventa il gol del 2-0 saettando in rete da distanza impossibile dopo un contrasto vinto da Coulibaly contro Soulemana. Il Var conferma la regolarità del gol. Il Cagliari schiuma rabbia e si riversa in attacco. Esposito lancia Trepy, anticipato in angolo all’ultimo istante da Ndaba. Di Francesco si copre immettendo tutti i difensori a sua disposizione e passa al 4-5-1 con quattro centrali ed i due terzini originari come centrocampisti esterni. Soulemana prova il tiro dai 20 metri, Falcone immobile, palla sul fondo. Ma è tardi per qualsiasi tipo di rimonta. Vince il Lecce.
– Foto: Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Cronaca
Pil a +1,7% nel 2026, industria e Olimpiadi spingono la crescita di Milano
Pubblicato
6 ore fa-
16 Febbraio 2026di
Redazione
MILANO (ITALPRESS) – Milano è attesa accelerare nel 2026, con il Pil stimato in aumento del +1,7%, sostenuto dal rafforzamento dell’industria e dalla dinamicità dei servizi, grazie anche all’impulso delle Olimpiadi Milano Cortina. I Giochi genereranno sul territorio milanese una produzione complessiva stimata in circa 2,5 miliardi di euro, a cui corrisponde un valore aggiunto pari a 1,045 miliardi. Accanto ai segnali positivi – dall’aumento ancora sostenuto degli studenti internazionali, saliti a 20mila, alla crescita del turismo, che raggiunge il record di 8,7 milioni di arrivi – si confermano tuttavia alcune criticità persistenti, in particolare sul fronte dei talenti e dell’innovazione e si registra una flessione dei nuovi investimenti esteri, complice anche la complessità del contesto geopolitico internazionale. Sono queste le principali evidenze dello studio realizzato da Assolombarda e Milano&Partners e presentato in occasione della quinta edizione di “Your Next Milano”, presso Casa Italia alla Triennale di Milano. Il rapporto, promosso annualmente per alimentare un confronto strutturato sulle performance della città nel contesto internazionale, restituisce l’immagine di una Milano con chiari punti di forza, ma chiamata a sciogliere nodi strategici che ne frenano il potenziale e, anche, per non disperdere l’opportunità rappresentata dal 2026.
La sfida è trasformare la spinta delle Olimpiadi in un nuovo ciclo di crescita strutturale, capace di rafforzare competitività e attrattività nel medio-lungo periodo, capitalizzando la visibilità ottenuta, perseguendo un percorso di rigenerazione urbana coerente con gli investimenti realizzati, facendo leva sulle competenze attivate e sulle capacità organizzative acquisite. ‘Milano sta vivendo una fase positiva: il Pil torna a crescere in maniera sostenuta con un +1,7% stimato nel 2026, i grandi eventi rafforzano la visibilità internazionale della città e il turismo continua a espandersi – ha dichiarato Alvise Biffi, Presidente di Assolombarda -. Sono segnali incoraggianti che dimostrano la capacità di Milano di attrarre e generare valore. Oggi Milano è percepita prevalentemente come città di eventi, commercio e turismo: elementi sicuramente centrali nella crescita del territorio che devono valorizzare maggiormente lo spirito produttivo che ha sempre caratterizzato l’identità di Milano come ‘fabbrica di futuro’, promuovendo la storica vocazione industriale e manifatturiera che ne ha determinato il successo e rafforzando la capacità di attrarre investimenti e talenti. I grandi eventi come le Olimpiadi rappresentano un acceleratore straordinario. La vera sfida è trasformare questa spinta in crescita strutturale, accelerando su innovazione, trasferimento tecnologico, disponibilità di capitali e competenze. In questa prospettiva, è necessario dotare Milano di strumenti adeguati alla sua dimensione internazionale, per semplificare i processi, rafforzare l’efficacia delle scelte e sostenere gli investimenti strategici. Il dibattito sulla legge speciale per Milano va nella giusta direzione: dobbiamo consolidare il posizionamento della città tra le grandi aree metropolitane europee più competitive e dinamiche’.
Nel dettaglio, la città viene confrontata a livello internazionale con dieci centri urbani che risultano rilevanti nel network economico globale: Amsterdam, Barcellona, Berlino, Chicago, Londra, Monaco di Baviera, New York, Parigi, San Francisco, Tokyo. In particolare, ciascuna realtà è esaminata da tre angolazioni differenti: percezione, attrattività, performance economica, a cui si aggiunge, in questa edizione, un focus dedicato ai Giochi Olimpici 2026 per cogliere gli impatti di breve termine, le trasformazioni in corso e l’eredità di lungo periodo della manifestazione, anche sviluppando confronti con le esperienze recenti di mega eventi ospitati da altri centri urbani. L’analisi della percezione internazionale di Milano si basa su 33 ranking globali, selezionati per autorevolezza delle fonti e solidità metodologica. Il capoluogo lombardo figura nell’85% delle classifiche esaminate e si colloca al 24° posto per risonanza complessiva su un campione di 568 aree urbane a livello mondiale, confermandosi tra le città più osservate e riconosciute nello scenario internazionale.
Milano rafforza in particolare le dimensioni che già ne caratterizzavano il posizionamento. La città consolida il proprio ruolo come meta turistica e di eventi, dove si attesta 10ª per posizione media e 4ª tra le città benchmark. Un risultato sostenuto dallo slancio legato alle Olimpiadi e dalla crescente affermazione sul fronte congressuale. Allo stesso tempo, Milano rafforza l’immagine di snodo nelle reti globali e di place for business, collocandosi al 23° posto per posizione media e all’8° tra i benchmark di riferimento. I nodi rimangono gli stessi di quattro anni fa e riguardano, in particolare, la considerazione come città competitiva per talenti e come hub dell’innovazione, ambiti in cui continua a non mostrare significativi avanzamenti (il capoluogo lombardo è rispettivamente 46° e 49°, penultimo e ultimo tra i benchmark). L’analisi restituisce quindi l’immagine di una città pienamente riconosciuta tra i principali centri urbani globali, capace di consolidare la propria reputazione turistica e di città d’affari, ma ancora chiamata a rafforzare le leve strategiche legate a capitale umano e innovazione per compiere un salto di qualità nel confronto internazionale. In un contesto segnato da instabilità geopolitica e incertezza economica, rallentano i flussi globali di investimenti esteri, in calo in tutte le città analizzate e con maggiore intensità in Europa (con l’eccezione di Barcellona).
Secondo i dati preliminari, nel 2025 Milano attrae 47 nuovi investimenti esteri, in diminuzione rispetto ai 59 del 2024 (-20,3%) e sul livello più basso dal 2019, ma comunque superiore alla media del decennio pre-pandemico. Il calo registrato dal capoluogo lombardo è più contenuto rispetto a quello di altre città benchmark, come Berlino (-56,3%), Monaco (-33,9%), Amsterdam (-27,4%), Londra (-25,3%) e San Francisco (-23,6%), ma persiste un differenziale consistente di quantità rispetto a molti peer: i 47 greenfield milanesi si confrontano con i 222 progetti di Londra, i 115 di Parigi, i 101 di New York, gli 80 di Tokyo, i 78 di Barcellona. Milano conferma un’attrattività polisettoriale, concentrata nel terziario innovativo – servizi finanziari (21%), servizi alle imprese (21%), software, IT e comunicazioni (19%) – e mostra segnali di rafforzamento nel comparto macchinari (9%), filiera strategica per il territorio. Sul fronte degli investimenti immobiliari commerciali, i dati JLL evidenziano un mercato in ripresa nel 2025, pur con volumi inferiori alla media dell’ultimo decennio in molte città del benchmark. Milano registra 3,2 miliardi di euro di investimenti, in linea con la propria performance storica, nonostante le criticità urbanistiche abbiano accresciuto il profilo di rischio delle operazioni di sviluppo. Il risultato è superiore a quello di città comparabili come Monaco (2,4 miliardi) e Amsterdam (1,8 miliardi).
Inoltre, il 52% dei capitali investiti proviene dall’estero: una quota leggermente inferiore alla media 2016-2025, ma la seconda più elevata tra le città monitorate dopo Londra (60%). La terza direttrice di attrattività riguarda il sistema universitario. Nell’anno accademico 2024/2025 gli iscritti a corsi di laurea e post-laurea sono circa 236mila. Si osserva tuttavia una divaricazione: gli studenti italiani scendono a 215mila (-0,7% rispetto all’anno precedente, in calo per il secondo anno consecutivo), mentre gli internazionali salgono ancora, a 20mila, compensando la flessione nazionale e mantenendo stabile il totale complessivo. Il dato conferma il riconoscimento internazionale della qualità degli atenei milanesi, ma segnala una minore capacità attrattiva verso il resto d’Italia, elemento che apre a una riflessione più ampia su temi come la qualità della vita, l’accessibilità economica e l’offerta abitativa. Infine, sul fronte turistico, Milano raggiunge nel 2025 il record stimato di 8,7 milioni di arrivi (+9,1% rispetto al 2019 pre-Covid). Alla forte crescita del turismo internazionale – 5,3 milioni di arrivi nel 2024, +17,1% rispetto al 2019 – si affianca una domanda domestica ancora debole, stabile a 2,9 milioni e inferiore del 16,5% rispetto ai livelli pre-pandemici. L’incertezza geopolitica e commerciale che ha caratterizzato gli ultimi anni si riflette anche sulla dinamica economica delle principali aree urbane globali.
Oltre al raffreddamento degli investimenti diretti esteri, il contesto internazionale ha determinato una crescita moderata nel biennio 2024-2025. In questo scenario, Milano mantiene comunque un profilo espansivo, pur in rallentamento. Nel 2025 il Pil milanese cresce del +0,7%, segnando una perdita di slancio rispetto all’anno precedente. Il dato risulta inferiore a quello di Barcellona (+3,1%), Londra (+1,9%), Amsterdam (+1,7%) e Berlino (+0,9%), in linea con Parigi e superiore a Monaco, che registra una contrazione (-0,4%). La dinamica milanese riflette una ripresa ancora debole dell’industria (+0,7%), penalizzata dalla flessione delle esportazioni, una crescita dei servizi inferiore alle attese (+0,6%) e un lieve calo delle costruzioni (-0,3%).
Per il 2026 le previsioni indicano un rafforzamento significativo dell’economia cittadina, con un incremento del Pil del +1,7%. A trainare la crescita saranno il consolidamento del recupero industriale, la rinnovata vivacità dei servizi e l’impulso connesso alle Olimpiadi di Milano Cortina, che si confermano fattore di accelerazione dell’attività economica sul territorio. I Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 rappresentano per Milano un’occasione strategica: oltre alla portata simbolica e reputazionale, costituiscono un potente catalizzatore di visibilità internazionale e un acceleratore della trasformazione urbana. Il budget complessivo dei Giochi supera i 9,4 miliardi di euro: 3,54 miliardi destinati alle infrastrutture previste nel Piano delle Opere Olimpiche, 1,9 miliardi per i costi organizzativi e circa 4 miliardi di ulteriori investimenti infrastrutturali di Regione Lombardia. Sul territorio milanese il budget direttamente connesso ai Giochi ammonta a 735 milioni di euro, di cui 379 milioni per investimenti legati all’evento o alla modernizzazione infrastrutturale e 356 milioni per l’organizzazione. A questi importi si aggiunge la spesa di visitatori e partecipanti. Milano ospita quasi 90 gare delle specialità del ghiaccio indoor e la cerimonia di apertura allo Stadio Meazza. Considerando anche i consumi di atleti e accompagnatori, la spesa diretta stimata sul territorio milanese è pari a circa 1 miliardo di euro.
Includendo gli effetti indiretti lungo le filiere e l’indotto generato a valle, l’impatto complessivo stimato è di circa 2,5 miliardi di euro di produzione sul territorio milanese, corrispondenti a 1,045 miliardi di valore aggiunto. L’effetto complessivo attiva circa 0,4 punti percentuali di Pil nel periodo che va dall’avvio dei lavori all’anno dell’evento. Le ricadute si distribuiscono lungo un’ampia catena di fornitura. Il comparto maggiormente coinvolto è l’ospitalità, con circa 139 milioni di euro (13,3% del totale generato a Milano), seguito da costruzioni (57 milioni, 5,5%) e trasporti (51 milioni, 4,8%). Impatti rilevanti interessano anche il terziario avanzato e i servizi professionali, la metallurgia, il commercio all’ingrosso e l’ICT.
Con riferimento agli investimenti infrastrutturali, tutti gli interventi principali sono stati concepiti nell’ottica del loro utilizzo dopo le Olimpiadi e, guardando al domani, chiamano una regia orientata alla rigenerazione urbana nel lungo termine. La traiettoria degli investimenti olimpici su Milano, in particolare con lo Scalo Romana e l’area di Santa Giulia, si orienta chiaramente verso l’area sud, inserendosi in un disegno territoriale di riequilibrio interno alla città, dopo che nell’ultimo quindicennio lo sviluppo meneghino si è concentrato soprattutto nel quadrante nord-ovest, a partire da Porta Nuova, lungo la direttrice che porta fino all’area MIND. Le aspettative del sistema imprenditoriale confermano l’importanza dell’evento. Dalla survey condotta tra le imprese di Assolombarda alla vigilia della manifestazione emerge che un quarto si attende ricadute economiche “molto significative”, mentre una quota analoga prevede uno stimolo “poco significativo” e solo il 6% non si aspetta impatti. Ancora più positivo il sentiment sull’effetto reputazionale: quasi la metà delle imprese prefigura ritorni “molto significativi” per l’immagine della città, a fronte di un 15% di valutazioni più caute e di un marginale 5% di attese nulle. Per il 50% delle imprese i Giochi rappresentano un’opportunità per nuove infrastrutture e riqualificazione urbana, oltre che un beneficio diretto per l’economia milanese e un volano di visibilità internazionale.
Il 61% sottolinea che il pieno successo dell’evento si misurerà in un orizzonte più ampio, nei tre anni successivi alla manifestazione. Infine, è importante ricordare che alla legacy materiale degli investimenti si affianca anche la legacy immateriale. Le grandi manifestazioni come queste Olimpiadi, nel lungo periodo, possono attirare flussi consistenti di nuovi visitatori. Sono, poi, acceleratori di apprendimento professionale, favorendo l’innovazione nei processi decisionali, il coordinamento istituzionale (nel caso di Milano Cortina 2026 anche tra territori distinti) e la costruzione di alleanze pubblico-private più stabili ed efficaci. Una valutazione indiretta di questa dimensione è rappresentata dalla frequenza e dalla qualità delle manifestazioni sportive ospitate che contribuiscono a potenziare le competenze organizzative delle città. Nel decennio 2016-2025 Milano ha attratto 64 grandi eventi sportivi mondiali, posizionandosi al 5° posto tra le 11 città analizzate, appena sotto Barcellona e davanti a New York, sulla base di un indice che pondera il numero di eventi in funzione del livello di partecipazione, visibilità mediatica e caratteristiche intrinseche. Simulando per Milano l’effetto dei Giochi, esso è valutabile in un significativo aumento dell’attrattività della città nel ranking complessivo, dove salirebbe al 4° posto. L’evento “Your Next Milano” si è aperto con il saluto di Alessandro Picardi, Vicepresidente di Assolombarda con delega a Olimpiadi Milano-Cortina 2026 ed Eventi culturali.
Sono quindi intervenuti Licia Ronzulli, Vicepresidente del Senato della Repubblica, e Giuseppe Sala, Sindaco di Milano. Dopo il contributo di Giuseppe Notarnicola, Special Advisor Assolombarda Centro Studi e Attrazione Investimenti Esteri, Valeria Negri, Direttore Centro Studi, Territorio e Ambiente di Assolombarda, ha presentato il rapporto sulla città. A seguire, la testimonianza “La voce di Expo 2025” a cura di Diana Bracco, Presidente e CEO Gruppo Bracco. La seconda parte dell’incontro ha visto un confronto tra Giovanni Bozzetti, Presidente Fondazione Fiera Milano; Ezio Indiani, General Manager Hotel Principe di Savoia; Giuseppe Marotta, Presidente FC Internazionale Milano; Maria Porro, Presidente Salone del Mobile Milano; e Paolo Scaroni, Presidente AC Milan. Le conclusioni sono state affidate ad Attilio Fontana, Presidente di Regione Lombardia, e ad Alvise Biffi, Presidente di Assolombarda.
– Foto xm4/Italpress –
(ITALPRESS).
Cronaca
Spalletti “Galatasaray forte e con personalità, Juve senza paura”
Pubblicato
9 ore fa-
16 Febbraio 2026di
Redazione
ISTANBUL (TURCHIA) (ITALPRESS) – “Non parlo sopra le parole di Elkann e dei direttori. Posso dire che Pierre Kalulu è un bravo ragazzo, una persona perbene e che debba prendersi del fesso dall’allenatore avversario è una cosa che non mi sarei mai aspettato. Questo mi darebbe la possibilità di parlare dei giocatori dell’Inter ma non voglio farlo”. Lo ha detto Luciano Spalletti, tecnico della Juventus, alla vigilia della partita contro il Galatasaray, gara di andata dei playoff di Champions League per accedere agli ottavi di finale. Il riferimento è al post partita di Inter-Juventus di sabato scorso e al commento del tecnico nerazzurro Chivu sull’espulsione di Kalulu. In merito all’episodio del secondo giallo e al comportamento di Bastoni, Spalletti è netto: “La simulazione offende il calcio e il professionista”. Poi interpellato se come ct della Nazionale convocherebbe Bastoni, Spalletti ha risposto: “Non devo creare restrizioni alla volontà di Gattuso. Deve scegliere chi vuole, senza condizionamenti”.
Parlando quindi della sfida con il Galatasaray dall’Ali Sami Yen Sports Complex RAMS Park di Istanbul l’allenatore di Certaldo ha aggiunto: “Quando c’è un doppio confronto. Sono importanti tutte e due le gare. In queste partite c’è un sole verticale che ti illumina da tutte le parti e non puoi nasconderti. Ogni esitazione può costare cara. Io sono orgoglioso della reazione che hanno avuto i miei giocatori a Milano e non cambierei la mia squadra con nessun’altra al mondo. Noi dobbiamo giocare da squadra, non subire le pressioni avversari e giocare il nostro calcio”.
Nonostante il ko di David, Openda potrebbe non essere il prescelto nel ruolo di centravanti: “Queste partite possono essere una svolta per chiunque. Poi però va pensata in generale: nell’inizio e nelle sostituzioni. Lui ha avuto situazioni per far vedere chi è e probabilmente avrà a disposizione altre possibilità. Come e quando lo vedremo tutti insieme”. Anche McKennie potrebbe avere le carte in regola per giocare punta: “Potrebbe essere la volta buona. Penso che lo abbia già fatto vedere più volte che in area finalizza di testa e si fa trovare pronto sulle respinte. Ha personalità nel giocare con le spalle alla porta, sa ribaltare l’azione in poco tempo perchè è veloce oltre che tecnico. Noi gli abbiamo creato tutti i problemi possibili per un calciatore: gli faccio attraversare tutto il campo, gli cambio ruolo e lui sa adattarsi. Sarebbe opportuno, ma per il momento non possiamo farlo, bisogna ritagliargli uno spazio lì vicino all’area avversaria dove può finalizzare. La sua generosità di aiutare i compagni è qualcosa da valorizzare”.
Guardando invece ai rivali di domani, Spalletti ha spiegato: “Dobbiamo essere pronti alla scelte del Galatasaray. Dobbiamo tentare di fare la nostra partita e non dobbiamo farci intimorire dalla loro ferocia. Cercheremo di uscire dalla prima pressione, vogliamo fare la partita nella loro zona di campo”. E sulle difficoltà che attendono la Juventus, l’allenatore bianconero ha concluso: “Li conosciamo, abbiamo visto le partite precedenti. E’ una squadra allenata bene, forte, con personalità e qualità nei singoli. Noi però arriviamo qui felicissimi di giocare questo livello di partite contro questi avversari, non è pressione o difficoltà ma è felicità. La vivremo in maniera corretta e a vedere quale sarà il nostro livello di qualità che riusciremo ad esibire. Le luci di questo stadio penetrano nelle maschere che vuoi avere, vanno oltre, ti creano quella difficoltà di far vedere che faccia e che forza mentale hai e noi siamo qui per questo. Non ci vogliamo nascondere. Vogliamo giocare la nostra partita e tentare di vincere”.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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